Papa Leone XIV in Algeria: "Cuore di Dio è straziato dalle guerre, non sta coi prepotenti"
Mondo"Il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d'amore e di pace, giorno per giorno", ha detto il Pontefice, che oggi è ad Annaba dove ha visitato il sito archeologico e la Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri. Nel pomeriggio la messa nella Basilica di Sant'Agostino: "La pace è possibile, la storia può cambiare". Poi il ritorno ad Algeri, in vista della partenza per il Camerun
"Il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne. Ma il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d'amore e di pace, giorno per giorno". Da Papa Leone XIV, dopo la replica di ieri a Donald Trump, arriva un altro attacco contro i prepotenti del mondo che decidono le guerre. Il Pontefice, che si trova ancora in Algeria, oggi è andato ad Annaba, l'antica Ippona, la città di Sant'Agostino. Poi il rientro ad Algeri, in vista della partenza per il Camerun di domani mattina.
La visita al sito archeologico
La prima tappa della giornata del Pontefice è stata al sito archeologico di Annaba, dove si conservano i resti della città romana (foro pavimentato e circondato da portici colonnati; teatro; mercato; terme severiane; cisterne; mosaici figurati) e di quella cristiana, tra cui, la cosiddetta Basilica Pacis, nella quale Sant'Agostino svolse il suo ministero di vescovo dal 396 al 430. Tuttavia il maltempo ha impedito al Papa di fare un giro completo del sito, dove ha piantato un ulivo, simbolo della pace.
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La Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri
Leone XIV si è poi spostato alla Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri, dove ha espresso tutto il suo apprezzamento per il Centro retto dalle suore che accoglie cristiani e musulmani. "Vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità" Diò può "pensare: allora c'è speranza". Quindi porta questa opera ad esempio perché il "servizio quotidiano" si svolge "nell'amicizia, nel vivere insieme", ha detto il Pontefice.
La messa alla Basilica di Sant'Agostino
Nel pomeriggio il Papa ha celebrato la messa presso la Basilica di Sant'Agostino, un luogo di incontro dove ogni anno giungono oltre 18mila pellegrini, compresi musulmani ed ebrei. "Quando ci chiediamo come sia possibile un futuro di giustizia e di pace, di concordia e di salvezza, ricordiamoci che stiamo facendo a Dio la stessa domanda di Nicodemo: ma davvero la nostra storia può cambiare? Siamo così carichi di problemi, insidie e tribolazioni! Davvero la nostra vita può ricominciare da capo? Sì! L'affermazione del Signore, così piena d'amore, riempie i nostri cuori di speranza. Non importa quanto siamo oppressi dal dolore o dal peccato", ha detto nell'omelia.
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