Guerra Ucraina Russia, Usa pronti a mediazione. Raid di Mosca nel Donetsk

"Gli Stati Uniti sono pronti e disposti a fare tutto il possibile per contribuire a facilitare la fine di questa guerra" tra Russia e Ucraina, "e speriamo che l'occasione si presenti prima o poi", ha detto il segretario di Stato Usa a cui il ministro degli Esteri russo Lavrov aveva detto di evacuare il personale diplomatico statunitense da Kiev. L'attacco aereo russo sferrato ieri sul centro di Kramatorsk, nel Donetsk, ha ferito almeno 12 civili 

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"Gli Stati Uniti sono pronti e preparati a fare tutto il possibile per contribuire alla fine di questa guerra. E speriamo che in futuro si presenti l'opportunità di poter svolgere nuovamente questo ruolo". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio.

Ieri il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una telefonata con Rubio aveva consigliato di evacuare il personale diplomatico statunitense da Kiev e degli altri cittadini americani dalla capitale ucraina.

L'attacco aereo russo sferrato ieri sul centro di Kramatorsk, nel Donetsk, ha ferito almeno 12 civili.

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Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.

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Ucraina membro associato Ue, proposta Merz per accelerare l'adesione

Il modello non richiederebbe modifiche ai Trattati e includerebbe la partecipazione senza voto alle istituzioni e l'estensione della clausola di mutua difesa. Il cancelliere tedesco sostiene che la formula risponda alla situazione di Paese in guerra e auspica un accordo rapido anche per gli altri candidati.

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Nato, Spiegel: “Usa pronti a taglio bombardieri, caccia e sottomarini”

Secondo il settimanale tedesco, in un incontro riservato a Bruxelles gli alti funzionari alleati sono stati informati dall'inviato di Hegseth sul piano di Washington: previsto un taglio "significativo" di bombardieri strategici e una "riduzione di un terzo dei caccia". Non sarebbero più forniti sottomarini e droni da ricognizione e si assisterebbe a un taglio "notevole di quelli armati”. Gli Stati Uniti "intendono mantenere la deterrenza nucleare in Europa”.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

All'alba del 24 maggio 2026 un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.

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Lituania: "L'insicurezza regionale del Baltico legata alle armi stanziate a Kaliningrad"

"La Lituania e gli altri Stati baltici devono confutare i miti che affermano la loro indifendibilità. Siamo difendibili perché, per la nostra difesa, non abbiamo a disposizione solo il nostro territorio. Il vero problema non è il corridoio di Suwalki, ma le capacità militari russe stanziate a Kaliningrad". Lo ha affermato stasera il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, nel corso di un'intervista rilasciata alla televisione di Stato lituana, Lrt. "Dobbiamo proiettare questa consapevolezza nella mente dei nostri partner occidentali per mostrar loro la realtà e sfatare possibili scenari da incubo", ha detto ancora Budrys, ricordando che un'adeguata deterrenza rimane il principale strumento per garantire la sicurezza regionale del Baltico. 

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.

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Perché l’Ue è divisa sull'ipotesi Merkel-Draghi mediatori con Putin

Dopo mesi di stallo nei negoziati sulla guerra in Ucraina, l'Europa vuole tornare protegonista. Sul tavolo circolano i nomi dell'ex cancelliera tedesca e dell'ex presidente della Bce: due figure considerate autorevoli ma accompagnate da limiti politici differenti. La possibile apertura nasce anche dal progressivo disimpegno degli Stati Uniti. E riporta Bruxelles al centro della partita diplomatica.

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L'Europa ha un piano B per sostituire la Nato?

Mentre monta l’insofferenza e il disinteresse del presidente Usa nei confronti dell’Alleanza Atlantica ci si chiede quali siano le opzioni alternative. Un sottoinsieme europeo? Un’alleanza tra Paesi Nato e un altro grande attore? Un gruppo che possa, ipoteticamente, contrapporsi agli stessi Stati Uniti? Al di là della forma che questo gruppo possa assumere, appare, tuttavia, chiaro che esistono dei problemi alla radice di qualunque quadro sostitutivo si possa delineare.

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Ucraina, Cavo Dragone: "La Russia si è effettivamente indebolita ma è ancora una minaccia"

La Russia si è effettivamente indebolita ma è ancora una minaccia. A dirlo il presidente del Comitato militare della Nato, l'ammiraglio  Giuseppe Cavo Dragone, ospite della puntata di 'Cinque Minuti' che andrà  in onda stasera su Rai1. "Se ne parla poco, ma la Russia ha circa tra i 700 e mille soldati che cadono ogni giorno per guadagni sul campo pari a 70-100 metri - prosegue - Negli ultimi mesi dell'anno precedente hanno avuto circa 30mila, se non 35mila caduti ogni mese. Per caduti intendo morti e feriti, persone che sono state colpite da attività bellica ucraina. Questo ha indebolito notevolmente la Russia che non si è rivelata l'Armata Rossa 2.0 che pensavamo all'inizio, ma comunque sia è ancora una minaccia. Ha una capacità industriale molto flessibile, reattiva e ha un'economia di guerra che la sostiene in questo senso. E ha anche una serie di supporter, una serie di nazioni e potenze che la sostengono e le permettono di avere la possibilità di rimanere sul campo come sta adesso, in modo forte". 

E sull'ipotesi che Mario Draghi possa essere un negoziatore europeo con la Russia, Cavo Dragoni sottolinea che lui "è una figura politica indiscussa" e "il rafforzamento d'Europa è centrale nel suo pensiero, due elementi che già  rispondono".

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Ft: "Ora solo 9 Paesi acquistano munizioni per Kiev nell'iniziativa ceca"

Il numero di Paesi partecipanti a un'iniziativa guidata dalla Repubblica Ceca per l'acquisto di munizioni per l'Ucraina si è dimezzato da quando il primo ministro Andrej Babiš è tornato al potere a dicembre, promettendo di non far pagare ai cittadini cechi le armi fornite all'Ucraina. Lo riferisce il Financial Times, citando il presidente ceco Petr Pavel, ex comandante della NATO. "L'iniziativa funziona ancora, ma la nuova difficoltà è che solo circa nove Stati membri contribuiscono finanziariamente", ha dichiarato Pavel al Financial Times. Questa tendenza sta sollevando preoccupazioni sulla ripartizione degli oneri e sul futuro di un progetto avviato dal precedente governo filo-europeo con il forte appoggio di Pavel. "Questa iniziativa ha fornito fino al 50% di tutte le munizioni di grosso calibro all'Ucraina, quindi in questo senso non può essere facilmente sostituita da altro". Dal 2024 Praga ha coordinato la fornitura di oltre 4 milioni di proiettili di artiglieria di grosso calibro a Kiev per contribuire a ricostituire le scorte di munizioni ucraine, ormai in diminuzione, e a sostenere la sua difesa contro l'invasione russa. Pavel ha affermato che il futuro dell'iniziativa dovrebbe essere tra i temi discussi al vertice NATO di Ankara a luglio. 

Russia, Ue: "Estese le sanzioni fino a maggio 2027"

L'Ue ha esteso fino al 28 maggio 2027 il quadro delle misure restrittive contro i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Russia. Le sanzioni attualmente colpiscono 72 individui e un'entità, soggetti a congelamento dei beni e divieto di viaggio, mentre cittadini e imprese dell'UE non possono mettere fondi a loro disposizione. Il Consiglio ribadisce la condanna delle repressioni interne e la profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione dei diritti umani nel Paese, aggravata dalla guerra di aggressione contro l'Ucraina.

L'imprenditore Galitsky lascia la Russia dopo la confisca dei beni

L'imprenditore Aleksandr Galitsky, accusato di sostegno alle forze armate ucraine, ha lasciato la Russia utilizzando un passaporto olandese poco dopo la sentenza di un tribunale che ha disposto la confisca di beni per un valore di 8 miliardi di rubli (oltre 96 milioni di euro). Lo ha dichiarato un pubblico ministero del tribunale cittadino di Mosca durante l'udienza d'appello. "Due giorni dopo, Galitsky, violando le misure cautelari previste nel caso, ha utilizzato il suo passaporto olandese ed è partito passando per la Bielorussia", ha affermato il funzionario, citato da Tass. Alla fine di marzo, il Tribunale Tverskoy di Mosca ha sequestrato i beni di Galitsky, che lo ha ritenuto responsabile di sostegno all'esercito ucraino. La Corte ha inoltre designato come organizzazione estremista Almaz Capital Partners, società di cui l'imprenditore è socio amministratore. Secondo la Procura Generale, tra gli investitori di Almaz Capital Partners figura la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, indicata come finanziatrice delle forze di sicurezza ucraine. 

Spiegel: "Gli Usa pronti a tagliare bombardieri, caccia e sottomarini alla Nato"

Gli Usa vogliono ridurre drasticamente il proprio contributo militare alla Nato con un taglio "significativo" di bombardieri strategici e una "riduzione di un terzo dei caccia". Non sarebbero più forniti sottomarini e droni da ricognizione mentre si assisterebbe ad un taglio "notevole di quelli armati". Lo riporta lo Spiegel riferendo dell'incontro, alla fine della scorsa settimana, dell'inviato del capo del Pentagono Pete Hegseth che ha informato alti funzionari degli alleati presso il quartier generale dell'Alleanza. Gli Stati Uniti "hanno chiarito che intendono mantenere la deterrenza nucleare in Europa nell'ambito della Nato. Per contro, gli europei dovrebbero farsi carico in gran parte da soli della difesa convenzionale del continente".

Ucraina, Cipro: "Prima conferenza intergovernativa entro il 30/6"

"Il nostro obiettivo è quello di poter organizzare la prima Conferenza Intergovernativa per l'Ucraina e la Moldavia prima della fine della nostra presidenza". Lo ha detto la ministra cipriota Marilena Raouna nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio Affari Generali rispondendo a una domanda sul percorso di adesione dell'Ucraina alla Ue. 

Fonti Nato: "Tagli Usa sostanziali". Ma la lista precisa ancora non c'è

I tagli ventilati dagli Usa agli alleati del loro contributo forze all'Europa sono "sostanziali" e ora gli alleati sono "sotto pressione" per compensare. Lo afferma all'ANSA una fonte diplomatica Nato. La lista ufficiale delle riduzioni, ad ogni modo, ancora non c'è, a quanto afferma un'altra fonte bene informata. Il Comandante Supremo (Saceur) "è pienamente coinvolto" e sta "seguendo da vicino" l'intera situazione. "Non vi è alcuna lacuna nella deterrenza", afferma la prima fonte.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Putin cancella debiti fino a 10 mln di rubli per le nuove reclute

Per fare fronte al maggior numero di vittime al fronte in Ucraina rispetto a quello delle nuove reclute, per aumentare quindi il numero di chi accetta di farsi reclutare, senza dover ricorrere a una mobilitazione, il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato in legge un provvedimento che cancella debiti fino a dieci milioni di rubli (l'equivalente di 140mila dollari) per chi firma con il ministero della Difesa un contratto di almeno un anno per prestare servizio in Ucraina, a partire dal primo maggio di quest'anno. Il provvedimento di estende alle mogli delle nuove reclute.  Formalizzare una nuova mobilitazione, dopo quella parziale del settembre del 2022, per il reclutamento di 300mila soldati, avrebbe conseguenze molto delicate a livello politico per Putin. Al momento, lo stato eroga un bonus di 400mila rubli (4.500 dollari) per chi accetta di partire per il fronte anche se diverse regioni hanno offerto premi superiori, oltre a incentivi come l'ammissione all'università per i figli. 

Putin

©Ansa

Kiev: "L'avviso di Lavrov a Rubio è un'audace provocazione agli Usa"

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito "un'audace provocazione" le dichiarazioni con cui l'omologo russo Serghei Lavrov ha informato il segretario di Stato Usa Marco Rubio su nuove rappresaglie contro Kiev, invitandolo a far evacuare i diplomatici americani dalla capitale. Durante una conversazione con i giornalisti citata da Interfax Ucraina, e ripresa da Ukrainska Pravda, Sybiha ha affermato che le parole di Mosca "informano il Paese più potente al mondo che si stanno trascurando i suoi sforzi di pace". E ha auspicato che "dopo aver ricevuto tali segnali i nostri partner inviino un segnale fermo e deciso alla Russia: non sferrate colpi di questo tipo". "Si tratta di una conferma pubblica, un'ulteriore dimostrazione dell'interesse del Cremlino a continuare la guerra", ha concluso Sybiha. 

Medvedev: "Le ambasciate Ue restano a Kiev? Hanno diplomatici da vendere"

"L'Ue ha dichiarato che manterrà invariata la sua presenza diplomatica a Kiev, nonostante gli avvertimenti della Russia. Beh, a quanto pare hanno diplomatici da vendere e devono ridurre il personale". Lo ha scritto su X l'ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale. Medvedev si riferiva all'invito rivolto ieri dal ministero degli Esteri russo ai cittadini e alle ambasciate straniere a lasciare Kiev, in vista di nuovi bombardamenti delle forze di Mosca. 

Berlino convoca l'ambasciatore russo dopo le minacce di Mosca a Kiev

Il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore russo a Berlino, come comunicato sulla piattaforma X, dopo aver criticato aspramente le recenti minacce della Russia contro l'Ucraina e i diplomatici stranieri. "Oggi abbiamo chiarito alla Russia: non ci lasciamo intimidire dalle minacce e continueremo a sostenere con forza l'Ucraina", scrive il ministero. Dopo il grave attacco russo alla capitale ucraina Kiev nel fine settimana, Mosca ha minacciato un nuovo attacco. Il ministero degli Esteri russo ha invitato i diplomatici stranieri a lasciare Kiev il prima possibile. 

Mosca: "Parlamento ucraino e ufficio di Zelensky non sono tra i nostri bersagli"

La Verkhovna Rada (il parlamento unicamerale ucraino) e l'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky non sono tra i "centri decisionali" che la Russia si prepara a colpire nei nuovi raid su Kiev annunciati ieri. Lo ha affermato il presidente della commissione Difesa della Duma di Stato, Andrei Kartapolov. "Innanzitutto - ha dichiarato Kartapolov al quotidiano governativo russo Parlamentskaya Gazeta - la Verkhovna Rada non è un centro decisionale, così come non lo è la Duma di Stato in Russia. I deputati non controllano le truppe né decidono dove e quando colpire. Lo stesso vale per l'ufficio del presidente ucraino. Sappiamo tutti che Zelensky non si reca fisicamente in ufficio. Se ne sta in un bunker, mentre il suo ufficio è presidiato da due guardie di sicurezza e cinque addette alle pulizie. Ha senso spendere munizioni costose su quello che è essenzialmente un luogo vuoto?". Quelli che invece potrebbero essere considerati "centri decisionali", ha affermato Kartapolov, sono i posti di comando protetti delle forze armate e dei servizi di sicurezza ucraini. Ma "bisogna capire che non si trovano nel centro di Kiev", ha aggiunto il deputato russo. 

Ue convoca incaricato d'affari russo

L'Unione Europea (UE) ha convocato l'incaricato d'affari russo per esprimere la propria opinione secondo cui i recenti bombardamenti contro obiettivi civili in Ucraina e le rinnovate minacce di attacchi sono "inaccettabili". "Abbiamo appena convocato l'incaricato d'affari russo. Gli abbiamo trasmesso il nostro messaggio che questo è chiaramente inaccettabile", ha dichiarato la portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri, Anitta Hipper, durante il briefing stampa quotidiano della Commissione europea. Ha aggiunto che "ciò dimostra, ancora una volta, qualcosa che già sapevamo: che la Russia non è affatto interessata alla pace e mostra totale disprezzo per tutti gli sforzi" volti a raggiungerla.

Cinquanta membri Onu denunciano "minacce" Mosca contro diplomatici a Kiev

Circa 50 Stati membri dell'Onu, tra cui l'Italia, denunciano le "minacce" di Mosca contro i diplomatici a Kiev. Lo hanno affermato in una dichiarazione letta dall'ambasciatore ucraino alle Nazioni Unite, Andrii Melnyk. 

Mosca: "Europei fomentano il conflitto in Ucraina, rischio di escalation"

Mosca è tornata ad accusare l'Europa di fomentare il conflitto in Ucraina, facendo rischiare "una ulteriore escalation". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov parlando ad un Forum internazionale sulla sicurezza. "Forze note in Europa, ossessionate dall'idea di infliggere una sconfitta strategica al nostro Paese, stanno mostrando sempre più attività e slancio", ha affermato Ryabkov, citato dall'agenzia Tass. Tali forze, ha aggiunto il vice ministro, "stanno svolgendo il ruolo di principale provocatore nel contesto del conflitto ucraino e sono una fonte di rischi strategici che potrebbero portare a un'ulteriore escalation". 

Von der Leyen: "Russia destabilizza società democratiche Ue"

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in visita a Vilnius ha attribuito la responsabilità dei recenti allarmi per droni negli Stati baltici alla Russia, accusandola di voler "destabilizzare le società democratiche" dell'Ue. "Allarmi aerei, famiglie al riparo nei bunker, scuole chiuse, trasporti sospesi. Questa è la realtà al confine orientale dell'Europa nel 2026", ha dichiarato von der Leyen alla presenza dei presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia. "Non si tratta di episodi isolati; è una strategia deliberata della Russia per destabilizzare le nostre società democratiche. Ma, proprio come sui campi di battaglia in Ucraina, la Russia sta fallendo anche lì", ha aggiunto durante la conferenza stampa.

Zelensky agli alleati: "La difesa aerea per l'Ucraina è la priorità numero 1"

"Ora è importante continuare a far capire a tutti i leader politici che la difesa aerea per l'Ucraina è la priorità numero uno. È importante continuare a lavorare insieme per la resilienza delle comunità ucraine e, quindi, per l'esperienza di resilienza che sarà utile alle comunità dei vostri Paesi". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al IV Summit Internazionale di Città e Regioni. "Per l'Ucraina - afferma il leader ucraino - è estremamente importante sentire che non siamo soli nella nostra difesa. Le persone nei vostri Paesi e in Ucraina devono continuare a sentire che il male non vincerà. E vi saremo molto grati per ogni progetto comune, per ogni decisione forte, per ogni passo che aiuterà la nostra difesa, la protezione delle nostre città e dei nostri villaggi dagli attacchi russi, per la vostra partecipazione alla ricostruzione dell'Ucraina. Il destino della nostra e della vostra libertà si decide qui, in Ucraina, in questa guerra, in base a quale sistema vincerà qui: il nostro europeo o quello di Mosca".

Russia: ok a confisca beni cittadini emigrati contro guerra

La Duma di Stato ha approvato all'unanimità, in seconda e terza lettura, un disegno di legge che consente ai tribunali russi di sequestrare i beni dei cittadini che hanno lasciato il Paese, al fine di garantire il pagamento di sanzioni per dichiarazioni pubbliche "contrarie agli interessi" dello Stato, vale a dire critiche alla guerra.

Mosca: "Musk ha fornito all'Ucraina dati satellitari per gli attacchi"

I satelliti di Elon Musk vengono usati dalle forze ucraine per gli attacchi sul territorio russo, ha affermato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo. "Elon Musk deve capire che i suoi satelliti vengono usati per uccidere bambini. La sua immagine rispettabile è in totale contrasto con ciò che sta realmente accadendo", ha affermato Volodin durante una sessione plenaria dedicata all'attacco a Starobilsk. In questa località della regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi, Mosca ha denunciato la settimana scorsa un raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali, con un bilancio di 21 morti e oltre 40 feriti. "Questa questione si applica anche a quelle aziende americane che permettono al regime di Kiev di utilizzare la loro costellazione satellitare", ha aggiunto Volodin, citato da Interfax. "Da parte nostra, dobbiamo chiedere a quanti più parlamentari europei possibile, anche a quelli con un briciolo di coscienza, di smettere di aiutare i terroristi. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che coloro che hanno dato gli ordini, coloro che hanno preso di mira la scuola con i droni, siano chiamati a risponderne", ha concluso il presidente della Duma. 

Il Cremlino condanna gli onori a Kiev al nazionalista Melnyk

Il Cremlino ha ribadito oggi le accuse di "neonazismo" al governo di Kiev dopo che, ieri, nella capitale ucraina sono state sepolte con tutti gli onori e alla presenza del presidente Volodymyr Zelensky le spoglie rimpatriate di Andriy Melnyk, dirigente dell'Organizzazione dei nazionalisti ucraini (Oun), che durante l'invasione tedesca collaborò con le truppe naziste contro l'Unione sovietica e all'Olocausto degli ebrei. "Il regime di Kiev dimostra la sua natura, il regime dimostra la sua colorazione marrone", ha affermato il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, citando il colore che in Russia si usa per indicare i movimenti di estrema destra. "La manifestazione del neonazismo - ha proseguito Peskov - è molto pericolosa per l'Europa. So che c'è già stata una reazione da parte di Israele a questo proposito. Ci opponiamo assolutamente a questo". Il governo ucraino ha organizzato quest'anno il rimpatrio dal Lussemburgo dei resti di Melnyk, morto nel 1964. Zelensky, che fra l'altro è di famiglia ebraica, ha partecipato alla cerimonia dell'inumazione al memoriale militare nazionale, definendo Melnyk una "grande figura ucraina".

Ambasciatrice Ue: "Rimarremo a Kiev nonostante le minacce"

L'ambasciatrice dell'Ue in Ucraina, Katarina Mathernova, ha respinto i rinnovati appelli di Mosca affinché diplomatici e cittadini stranieri lascino Kiev, affermando che le missioni occidentali rimarranno nella capitale ucraina nonostante le crescenti minacce russe di ulteriori attacchi. In una dichiarazione pubblicata su Facebook, Mathernova ha definito il recente monito del ministero degli Esteri russo, che esortava gli stranieri a lasciare Kiev, un "capolavoro di ipocrisia", criticando quello che ha definito il tentativo di Mosca di strumentalizzare la paura nel contesto della guerra in corso. "Un regime che ha passato anni a bombardare edifici residenziali, musei, reparti di maternità, scuole e centrali elettriche, ora improvvisamente parla il linguaggio del diritto internazionale umanitario e delle convenzioni di Ginevra", ha denunciato la diplomatica. "L'Ue non se ne andrà. Noi resteremo a Kiev. Resteremo con l'Ucraina", ha assicurato Mathernova. "Le minacce contro i diplomatici e le organizzazioni internazionali non sono un segno di forza. Sono un segno di disperazione", ha concluso.

Lettonia: "Ottima proposta di Merz, allargamento sul merito"

Tra i temi in agenda al Consiglio Affari Generali di oggi, gli stati oltre che del prossimo bilancio pluriennale, avranno anche modo di parlare della proposta del Cancelliere tedesco Merz di consentire all'Ucraina un'adesione light alla Ue. "E' un'ottima proposta del Cancelliere Merz. Dobbiamo discuterne i dettagli e capire cosa intenda esattamente. - ha detto il ministro Artjoms Ursulskis, segretario parlamentare presso il ministero degli Affari Esteri della Lettonia arrivando al Consiglio Affari generali - Probabilmente serve più pressione per avviare i negoziati con l'Ucraina, perché è da tempo nella nostra agenda, ma non possiamo dimenticare gli altri paesi pronti. La posizione lettone resta invariata: l'allargamento deve essere basato sul merito e sui valori. Se i Paesi condividono i nostri valori e fanno i compiti a casa, siamo aperti, che si tratti dell'Ucraina o di altri. Ma dobbiamo anche mandare un segnale a un Paese devastato dalla guerra".

Irlanda: "La proposta tedesca su Kiev associata all'Ue è interessante"

La proposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz di concedere all'Ucraina lo status di membro associato all'Unione europea è "molto interessante. Ovviamente ha suscitato diverse opinioni, anche in Ucraina e in altri Stati membri. Tutto ciò che posso fare come presidenza è lavorare in base alle richieste degli Stati membri". Lo ha dichiarato Thomas Byrne, ministro di Stato irlandese con delega agli Affari europei al suo arrivo al Consiglio Affari Generali. "È in corso - ha spiegato - un processo di adesione, non solo per l'Ucraina, attualmente bloccato. Dobbiamo sbloccarlo, anche per il Montenegro, l'Albania e forse l'Islanda, se si terrà un referendum". "Il nostro obiettivo come presidenza - ha aggiunto - è di portare avanti tutto ciò nell'ambito della metodologia attuale. E pensiamo che in questo modo si possano ottenere grandi risultati. Se gli Stati membri desiderano modificarla, allora se ne discuterà e senza dubbio i leader lo faranno. Ma c'è molto lavoro da fare e siamo certamente determinati a portarlo a termine". L'Irlanda assumerà la presidenza di turno del Consiglio Ue nel semestre che va da luglio a dicembre 2026. 

Zelensky: "La difesa aerea ucraina è la nostra priorità assoluta"

"Stiamo collaborando con tutti i nostri partner per garantire la difesa aerea dell'Ucraina: questa è la nostra priorità assoluta". A dirlo in un post su X è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Le capacità antibalistiche scarseggiano attualmente a livello mondiale a causa della guerra con l'Iran, ma dobbiamo cercare delle soluzioni", ha aggiunto. 

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con  precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano  completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo  con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto  alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

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Rubio: "Pronti a fare il possibile per mettere fine a guerra in Ucraina"

"Gli Stati Uniti sono pronti e preparati a fare tutto il possibile per contribuire alla fine di questa guerra. E speriamo che in futuro si presenti l'opportunità di poter svolgere nuovamente questo ruolo": lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, a Jaipur, in India, riferendosi al conflitto in Ucraina, stando a quanto riporta il dipartimento di Stato Usa sul suo sito web. "Ho detto che al momento non sono in corso negoziati programmati con l'Ucraina, ma gli Stati Uniti sono sempre pronti a svolgere un ruolo costruttivo e di supporto qualora se ne presentasse l'opportunità", ha affermato Rubio.

Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?

"Penso che la questione stia giungendo al termine" ha detto il  presidente russo, ma come interpretare queste dichiarazioni arrivate dal  demiurgo del conflitto e l'idea dell'ex cancelliere tedesco Schröder  come mediatore? Occorre un po' di contesto per capirne gli obiettivi e  la portata.

Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?

Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?

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Almeno 12 civili feriti per raid russi nel Donetsk

L'attacco aereo russo sferrato ieri sul centro di Kramatorsk, nel Donetsk, ha ferito almeno 12 civili secondo un bilancio aggiornato dalle autorità regionali e confermato sia da Pravda che da Kyv Independent. Sono state colpite infatti zone residenziali, nei pressi di condomini, ma l'entità dei danni è ancora in fase di valutazione. Secondo il sindaco Oleksandr Honcharenko, le forze russe hanno sganciato due bombe aeree anche nella serata di ieri, nell'ambito di un'azione su larga scala che ha impegnato le squadre di soccorso e i medici anche nella notte. Intanto, riferiscono le stesse fonti, l'ufficio del procuratore del Donetsk ha dichiarato che l'attacco è oggetto di un'indagine per potenziale crimine di guerra.

Rubio: "Gli Usa sempre pronti alla mediazione Kiev-Mosca"

"Gli Stati Uniti sono pronti e disposti a fare tutto il possibile per contribuire a facilitare la fine di questa guerra" tra Russia e Ucraina, "e speriamo che l'occasione si presenti prima o poi". Lo ha detto ai cronisti il segretario di Stato Usa Marco Rubio a margine della sua visita ufficiale in India. Interrogato all'indomani del massiccio attacco sferrato da Mosca, "tutte le volte che si assiste ad attacchi di portata così vasta, da una parte o dall'altra, ci si ricorda che - ha osservato Rubio - questa è una guerra terribile che ormai dura da più tempo della Seconda Guerra Mondiale e che deve finire".

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