Il Papa: “Governanti abbiano mente lucida e coscienza integra”. Altre critiche dagli Usa
MondoContinua il viaggio del Pontefice in Africa. Ieri e oggi tappa in Camerun. La pace non si ottiene con "le minacce", ma "costruendo ponti e favorendo il dialogo", e per questo servono leader con "la mente lucida" e "la coscienza integra", ha detto Leone. Trump è tornato ad attaccarlo. Poi Vance ha rincarato la dose, sottolineando "la tradizione millenaria della teoria della guerra giusta"
Continua il viaggio di Papa Leone XIV in Africa. E continuano anche ad arrivare critiche al Pontefice dagli Stati Uniti. La pace non si ottiene con "le minacce", ma "costruendo ponti e favorendo il dialogo", e per questo servono leader con "la mente lucida" e "la coscienza integra", ha detto Leone dal Camerun, seconda tappa dopo l’Algeria. Da Oltreoceano, però, sono arrivate nuove bordate.
Le nuove critiche al Papa dagli Usa
Il presidente Usa Donald Trump prima è tornato ad attaccare il Pontefice direttamente su Truth. "Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile?”, ha scritto. Poi ha postato una foto creata con l'Intelligenza artificiale nella quale il tycoon è insieme a Gesù. "Non mi sorprende che con tutti questi mostri satanici, assassini di bambini, Dio si giochi la carta Trump", ha commentato Trump. Il vice JD Vance ha rincarato la dose: "Come il vicepresidente americano è cauto sulle questioni di politica, anche il Papa dovrebbe essere cauto quando parla di teologia", ha detto. Vance, per difendere i bombardamenti americani all'Iran dalle critiche del Papa, ha anche scomodato la Seconda Guerra Mondiale. Il vicepresidente cattolico – come ha riportato il New York Times – ha spiegato che il Pontefice ha sbagliato nel dire che i discepoli di Cristo non sono "mai dalla parte di chi un tempo brandiva la spada e oggi sgancia bombe. Dio era dalla parte degli americani quando hanno liberato la Francia dai nazisti? Credo certamente che la risposta sia sì", ha detto Vance. E ha sottolineato "la tradizione millenaria della teoria della guerra giusta". "Per essere una guerra giusta, deve essere una difesa contro un altro che conduce attivamente la guerra, che è ciò che il Santo Padre ha effettivamente affermato", hanno replicato i vescovi statunitensi.
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Il Papa in Camerun
Durante il volo da Algeri a Yaoundé, ieri il Papa ha ribadito che "possiamo vivere insieme in pace" ed "è questo che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi, e insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza". Poi è atterrato in Camerun, un Paese dilaniato dalla guerra civile e guidato dall'ultranovantenne Paul Biya. Nel suo primo discorso nello Stato, quello alle autorità riunite al Palazzo presidenziale, ieri Leone ha sottolineato la necessità di "rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace fondata sull'amore e sulla giustizia. Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e speranza". Per Leone XIV "la pace non può essere ridotta a slogan" ma comporta "il ripudio di ogni forma di violenza". Poi ha aggiunto: "Servire il proprio Paese significa dedicarsi con mente lucida e coscienza integra al bene comune di tutto il popolo: della maggioranza, delle minoranze e della loro reciproca armonia".
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Il viaggio del Papa in Africa
Anche oggi il Papa è in Camerun. Dopo aver lasciato l’Algeria, Leone è arrivato ieri a Yaoundé. Sul volo, il Pontefice si è detto soddisfatto della prima tappa algerina: “Abbiamo avuto un'opportunità meravigliosa per continuare a costruire ponti per promuovere il dialogo”. Oggi Leone è a Bamenda, nel cuore del Camerun anglofono, dove più accesi sono i conflitti interni al Paese. Il viaggio procederà poi in Angola e Guinea equatoriale.
Il programma di oggi
Ecco tutto il programma di oggi del Papa.
- Partenza da Yaoundé intorno alle 10 (11 ora italiana) per raggiungere con l'aereo Bamenda, con arrivo intorno alle 11.
- Visita alla Cattedrale di San Giuseppe per l'incontro per la pace. Poi in arcivescovado per il pranzo.
- Alle 15.15 la messa nella spianata dell'aeroporto di Bamenda.
- Alle 17.25 Leone ripartenza in aereo per tornare nella capitale Yaoundé. L'arrivo in aeroporto è previsto alle 18.20. Da qui il Papa si trasferisce alla Nunziatura.