La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione dell'Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno. Il presidente ucraino ha chiesto aiuto a Donald Trump "con la difesa aerea". Cinque persone sono rimaste uccise e altre due ferite in seguito a un raid russo su Mykolaivka, nel distretto di Kramatorsk. Nella regione di Cherniv, invece, le forze di Mosca hanno attaccato il villaggio di Lukniv, uccidendo un operaio
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La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione dell'Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno.
Nel frattempo, continuano i raid russi in Ucraina. Cinque persone sono rimaste uccise e altre due ferite in seguito a un raid russo su Mykolaivka, nel distretto di Kramatorsk. Lo ha affermato Vadim Filashkin, governatore dell'oblast del Donetsk, ripreso da Ukrainska Pravda. Nella regione di Cherniv, invece, le forze di Mosca hanno attaccato il villaggio di Lukniv, uccidendo un operaio che lavorava in un allevamento di maiali e ferendo gravemente il conducente del trattore della stessa azienda. Lo ha riferito Alexander Seliverstov, capo del dipartimento di polizia regionale di Novgorod-Siverskaya, citato dal media ucraino.
Nuovo appello del Papa per l'Ucraina stamane dall'udienza generale: "Sono preoccupato per la guerra in Ucraina che conosce in questi giorni una forte intensificazione. Desidero esprimere la mia vicinanza a quanti soffrono a causa dei recenti attacchi compiuti anche contro civili".
Fonti Ue: “Non è il momento per la nomina dell'inviato di pace con Mosca”. Intanto, l'Ue ha esteso fino al 28 maggio 2027 il quadro delle misure restrittive contro i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, della repressione della societa' civile e dell'opposizione democratica in Russia.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina, Kallas: 'La discussione sul negoziatore trappola russa'. LIVE
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Ucraina, arrestato Andriy Yermak ex braccio destro di Zelensky: accusato di corruzione
La Corte suprema anticorruzione di Kiev ha optato per una misura cautelare nei confronti dell'ex capo dell'ufficio del Presidente, Andriy Yermak, consistente nella detenzione con possibilità di cauzione fino a 140 milioni di grivne, oltre 2 milioni e 700 mila euro. “Accuse infondate” risponde l’ex braccio destro di Zelensky
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Vai al contenutoRussia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoUcraina membro associato Ue, proposta Merz per accelerare l'adesione
Il modello non richiederebbe modifiche ai Trattati e includerebbe la partecipazione senza voto alle istituzioni e l'estensione della clausola di mutua difesa. Il cancelliere tedesco sostiene che la formula risponda alla situazione di Paese in guerra e auspica un accordo rapido anche per gli altri candidati.
Ucraina membro associato Ue, proposta Merz per accelerare l'adesione
Vai al contenutoPerché l’Ue è divisa sull'ipotesi Merkel-Draghi mediatori con Putin
Dopo mesi di stallo nei negoziati sulla guerra in Ucraina, l'Europa vuole tornare protegonista. Sul tavolo circolano i nomi dell'ex cancelliera tedesca e dell'ex presidente della Bce: due figure considerate autorevoli ma accompagnate da limiti politici differenti. La possibile apertura nasce anche dal progressivo disimpegno degli Stati Uniti. E riporta Bruxelles al centro della partita diplomatica.
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Vai al contenutoKiev: "Dichiarata in serata un'allerta aerea in tutta l'Ucraina"
"In serata è stato dichiarato un allarme aereo in tutta l'Ucraina a causa del decollo di un MiG-31K". Lo rende noto l'Aeronautica militare, scrive l'Ukrainska Pravda.
La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia
Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.
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Vai al contenutoZelensky invia una lettera a Trump per chiedere missili Patriot
Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole
Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.
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Vai al contenutoCos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa
All'alba del 24 maggio 2026 un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoVon der Leyen a Zelensky: "Difesa aerea e droni priorità dell'Ue"
Al presidente Volodymyr Zelensky "ho ribadito il pieno sostegno dell'Europa all'Ucraina, mentre la Russia intensifica la sua brutale guerra di aggressione. La difesa aerea e le capacità relative ai droni e alla loro neutralizzazione figurano tra le priorità più urgenti dell'Europa in materia di difesa. E l'Ucraina sarà pienamente coinvolta in questi sforzi. Il prestito a sostegno dell'Ucraina fornirà un contributo fondamentale." Lo scrive su X Ursula von der Leyen dopo il colloquio di oggi con il leader ucraino. "Solo quest'anno, stanzierà 28,3 miliardi di euro per contribuire a coprire le esigenze militari dell'Ucraina. Abbiamo anche discusso del percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue. Le prossime settimane saranno fondamentali per compiere passi decisivi nel processo di adesione", ha aggiunto.
Lituania: "Pronti ad usare missili per proteggere il nostro spazio aereo"
ll presidente lituano, Gitanas Nauseda, ha affermato oggi che la Lituania inizierà ad abbattere ogni tipo di aereo senza pilota che varcherà il suo spazio aereo nazionale con l'impiego di strumentazione di vario tipo, inclusi missili. "Il costo dell'abbattimento non è la cosa più importante. Possiamo ricorrere anche all'utilizzo di sistemi costosi perché le vite umane sono inestimabili", ha detto il presidente al termine di una riunione del Consiglio di Stato per la difesa. Nauseda ha ribadito che ogni strumento adottato a livello nazionale rappresenta tuttavia solo una soluzione temporanea in attesa che vengano elaborati degli efficaci sistemi di difesa aerea a livello comunitario.
I russi bombardano Kherson: un morto
Le forze russe hanno bombardato il quartiere di Korabelnyi a Kherson utilizzando sistemi di lancio multiplo di razzi. Un parco giochi per bambini, dove genitori e figli stavano trascorrendo del tempo insieme, è stato preso di mira dal fuoco nemico. Secondo Ukrinform, ci sono stati un morto e tre feriti (una donna di 36 anni e le sue due figlie, di sei e tre anni).
Tajani: "Favorevoli all'Ucraina nell'Ue, ma la priorità sono i Balcani"
"Noi siamo favorevoli all'avvio di un percorso che porti l'Ucraina all'interno dell'Unione Europea, ma non dobbiamo dimenticare che ci sono altri Paesi candidati. Per noi la priorità sono i Balcani, fermo restando che l'Ucraina e la Moldavia devono avviare un percorso, devono anche combattere la corruzione, rispettare le regole per far parte dell'Unione Europea. Noi siamo pronti a far la nostra parte per aiutarli". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando coi giornalisti a Limassol.
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Mosca: "Con l'Ue dialogo necessario ma ancora nessun passo"
I negoziati tra Russia ed Europa sono "necessari prima o poi" lo comprendono anche gli europei ma finora questa consapevolezza "non ha portato ad alcun passo concreto". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riferisce la Tass. Il portavoce ha ribadito l'accusa a Bruxelles di "fingere di voler negoziare con la Russia" sulla questione ucraina, mentre in realtà non fa altro che "spingere Kiev a continuare a combattere". Il Cremlino, ha proseguito Peskov, "valuta positivamente la consapevolezza europea che prima o poi saranno necessari negoziati con la Russia". "L'aspetto positivo è che gli europei affermino che serve qualcuno che guidi i negoziati. Loro stessi comprendono che i negoziati saranno necessari prima o poi, ma questo non ha portato ad alcun passo concreto". Il portavoce ha ricordato che bisognerà discutere della futura architettura europea ed è "impossibile farlo senza la partecipazione degli europei" stessi. Quando finirà questa "pausa" nei colloqui, ha concluso Peskov, "vedremo come proseguirà il processo negoziale. Solo allora saremo in grado di esprimere dei giudizi".
Putin ad Astana, temi bilaterali e summit eurasiatico
Il leader del Cremlino, Vlaidmir Putin, è atterrato ad Astana, dove incontrerà il suo omologo kazako, Kassym-Jomart Tokayev, e parteciperà venerdì al vertice dell'Unione economica eurasiatica (Uee). Putin è stato accolto con tutti gli onori all'aeroporto Nursultan Nazarbayev, dove lo attendeva una banda militare prima di recarsi alla residenza del collega. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva anticipato che la visita di Stato sarebbe iniziata con colloqui informali tra i due presidenti. "Hanno uno speciale rapporto personale che consente loro di affrontare le questioni più urgenti sia nelle relazioni bilaterali che nell'agenda internazionale in modo costruttivo, produttivo e franco", ha affermato Peskov. Questo è il 39 incontro tra Putin e Tokayev, e sarà la seconda volta che il Kazakistan riceve Putin in visita di Stato, caratterizzata da particolari onori protocollari. Putin rimarrà in Kazakistan fino a venerdì 29 maggio, giorno del Consiglio supremo economico eurasiatico che affronterà anche il tema del percorso di adesione alla Unione europea dell'Armenia. Gli eventi principali della missione si svolgeranno domani, secondo Ria Novosti: sono previsti colloqui tra i capi di Stato in formato ristretto e allargato, con successiva firma di documenti. Sono stati predisposti sedici documenti, tra cui una dichiarazione congiunta sui sette pilastri dell'amicizia e del buon vicinato tra i popoli. E' inoltre previsto un accordo sul progetto di una centrale nucleare in Kazakistan. Dopo la parte ufficiale, i presidenti incontreranno la stampa.
Autorità russe: "Due morti per un drone ucraino nella regione di Belgorod"
Due persone sono state uccise in un attacco di un drone ucraino contro un'auto nel villaggio di Novaya Tavolzhanka, nella regione russa di Belgorod. Lo ha riferito il quartier generale operativo regionale. "Due persone, un uomo e una donna, sono morte a causa delle ferite riportate", ha riferito il quartier generale operativo, citato dall'agenzia Tass.
Gran Bretagna-Polonia: firmato il trattato sulla sicurezza contro la "sfida" russa
Il primo ministro britannico Keir Starmer e il suo omologo polacco Donald Tusk hanno firmato un trattato che rafforza la cooperazione in materia di sicurezza e difesa tra i due Paesi per affrontare la "sfida" posta dalla Russia. Il documento arriva un anno dopo la sigla di un trattato di amicizia e cooperazione rafforzata tra Polonia e Francia. "Non esiste sfida piu' grande per i nostri due Paesi di quella rappresentata dall'aggressione russa, e vediamo che questa non si limita alla sola Ucraina, ma ha ripercussioni al di la' dei suoi confini, sui nostri stessi Paesi", ha dichiarato Starmer. I due leader si sono incontrati alla base della Royal Air Force di Northolt (a ovest di Londra) prima di visitare un museo di bunker della Seconda Guerra Mondiale. Il Regno Unito ha firmato trattati simili con Francia e Germania, a dimostrazione della sua volontà di rafforzare i legami con i partner europei. Nella visita Tusk ha sottolineato i "valori condivisi" dai due Paesi. "Alcuni potrebbero dire che questi valori sono superati e obsoleti, ma sono importanti per noi e per le nostre nazioni: lo Stato di diritto, la democrazia, i diritti umani e il senso di solidarieta'", ha affermato. Prima di arrivare a Londra, il leader polacco aveva definito l'evento "un momento storico". Il premier polacco ha voluto sottolineare che "entrambe le parti insistono" in questo trattato sul "fatto che la Russia rappresenta una minaccia strategica, anche a lungo termine, per la Polonia, il Regno Unito e la Nato". La Polonia e il Regno Unito prendono inoltre "molto seriamente le dichiarazioni secondo cui gli Stati Uniti, in un modo o nell'altro, ridurranno la loro presenza in Europa", ha aggiunto Tusk. Il trattato prevede in particolare esercitazioni congiunte e la condivisione di informazioni, secondo Varsavia. L'obiettivo è rafforzare la cooperazione in materia di armamenti, sicurezza informatica e lotta alla criminalità organizzata, secondo Londra. La Polonia, membro dell'Unione europea e della Nato, confina a Est con Russia, Bielorussia e Ucraina, quest'ultima in guerra e parzialmente invasa dalla Russia dall'inizio del 2022. Il trattato firmato tra Polonia e Francia nel 2025 include una clausola sulla difesa e l'assistenza reciproca. Un altro trattato è in fase di preparazione con la Germania. Anche il capo del Gchq, l'agenzia britannica per la sicurezza informatica, Anne Keast-Butler, ha sottolineato la minaccia russa. Mosca "prende di mira incessantemente infrastrutture critiche, processi democratici e catene di approvvigionamento" e "il margine di manovra a disposizione del Regno Unito e dei suoi alleati per rimanere al passo con i tempi si sta riducendo", ha avvertito Keast-Butler.
Cremlino: "I negoziati con la Ue necessari, la dinamica degli eventi è sostenuta"
Un processo negoziale tra la Russia e la Ue non è ancora cominciato, ma sarà "necessario" e "la dinamica degli eventi è sostenuta". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. In un'intervista al canale televisivo Izvestia ripresa dalla Tass, il portavoce del presidente Vladimir Putin ha giudicato come "positivo" che all'interno dell'Unione europea si discuta dell'opportunità di nominare un negoziatore con Mosca. "Loro stessi - ha aggiunto - capiscono che prima o poi sarà necessario condurre negoziati, ma non si è ancora arrivati a passi concreti". Poi, commentando la sospensione in atto delle trattative tra Russia e Ucraina finora mediate dagli Usa, Peskov ha aggiunto: "Vedremo cosa succederà con questa pausa che si è verificata nel processo dei negoziati. Vedremo quando questa pausa terminerà e come proseguirà il processo negoziale. Poi potremo giudicare qualcosa". Comunque, ha insistito il portavoce presidenziale russo, "stiamo guardando tutto con serietà. In ogni caso, in futuro dovremo discutere della futura architettura dell'Europa. Farlo senza la partecipazione degli europei è impossibile. Quindi, in un modo o nell'altro, i negoziati saranno necessari". "La Russia - ha concluso Peskov - è aperta e il presidente Putin è aperto a questi negoziati, ma gli europei hanno appena iniziato a maturare".
Al via la visita di tre giorni di Putin in Kazakhistan
E' iniziata la visita di Stato in Kazakhstan del presidente russo, Vladimir Putin. L'aereo presidenziale Il-96 è arrivato questo pomeriggio ad Astana scortato da due caccia dell'aeronautica kazaka e Putin è stato accolto all'aeroporto dal presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev. La visita di tre giorni comprenderà colloqui ai massimi livelli e un vertice del Consiglio Economico Supremo Eurasiatico, composto dai capi di Stato e di governo dell'Unione Economica Eurasiatica (Russia, Kazakhstan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan). Durante la visita è prevista la firma di 16 documenti tra i quali, secondo quanto riferito dal Cremlino, una dichiarazione congiunta "sui sette pilastri dell'amicizia e del buon vicinato tra i popoli di Russia e Kazakhstan". Oggi è previsto un primo incontro tête-à-tête tra i capi di Stato nella residenza presidenziale. Domani mattina, al Palazzo dell'Indipendenza, si terrà la cerimonia ufficiale di benvenuto, seguito da colloqui bilaterali nei formati ristretto ed esteso. "I leader si confronteranno su questioni regionali e internazionali", ha osservato il consigliere presidenziale russo Yurii Ushakov, citato da Interfax. "Naturalmente, senza dubbio, si discuterà anche di questioni energetiche. L'energia è uno dei temi chiave che intendiamo affrontare", ha aggiunto il consigliere presidenziale russo, precisando che Mosca non nutre preoccupazioni in merito al transito di petrolio kazako attraverso il proprio territorio verso l'Europa. "Posso affermare che le nostre previsioni sono piuttosto ottimistiche", ha osservato il consigliere del Cremlino.
E' prevista anche la firma di un documento sui parametri fondamentali per la costruzione della prima centrale nucleare in Kazakhstan, con la partecipazione della società statale russa Rosatom, e sul finanziamento del progetto tramite un prestito statale russo per l'esportazione. Alla riunione del Consiglio Economico Supremo Eurasiatico, in programma per la giornata di venerdì 29 maggio, si discuterà tra l'altro dei piani dell'Armenia per l'adesione all'Unione Europea.
Media: "Russia e Afghanistan firmano un accordo militare-tecnico"
La Russia e l'Afghanistan hanno firmato un accordo di cooperazione militare-tecnica. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax, precisando che la firma del documento si è svolta durante un Forum internazionale sulla sicurezza in corso in Russia. Ieri, durante un incontro a margine del Forum con il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu, il ministro della Difesa afghano Mohammad Yakub ha dichiarato che Kabul e Mosca hanno ampliato le relazioni bilaterali. "L'interazione con la Russia - ha sottolineato Yakub - è importante per noi. L'Afghanistan e la Russia hanno relazioni lunghe e storiche, vogliamo andare avanti in questa direzione". Da parte sua, Shoigu ha dichiarato che la Russia ritiene che i "Paesi occidentali dovrebbero sbloccare gli asset afghani congelati e riconoscere pienamente la responsabilità per la loro presenza ventennale in Afghanistan, e assumersi l'onere della ricostruzione post-conflitto del Paese". Il 14 maggio scorso, durante una riunione a Bishkek dei responsabili dei Consigli di sicurezza dei Paesi dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), Shoigu aveva sottolineato che "la Russia ha riconosciuto l'Emirato islamico dell'Afghanistan nel luglio 2025 e ha stabilito un dialogo pragmatico con il movimento talebano". "Stiamo costantemente instaurando una collaborazione completa - aveva dichiarato Shoigu -. Dai contatti in materia di politica e sicurezza alla cooperazione commerciale, economica e culturale-umanitaria. Siamo convinti che l'interazione con Kabul risponda agli obiettivi di sicurezza e sviluppo economico della regione".
Il Belgio convoca l'ambasciatore russo: "Inaccettabili minacce Mosca a diplomatici"
Il ministro degli Esteri belga, Maxime Prévot, ha convocato l'ambasciatore russo in Belgio a seguito dell'avviso pubblicato dal Cremlino in cui cittadini stranieri e personale diplomatico vengono invitati a lasciare Kiev "il prima possibile" in vista di nuove incursioni aeree. A renderlo noto è lo stesso Prévot, che via social ha affermato di aver chiesto la convocazione dell'ambasciatore "oggi stesso". "Minacciare le ambasciate non è diplomazia, è intimidazione. È inaccettabile ed è una flagrante violazione del diritto internazionale e della Convenzione di Vienna. Il Belgio non se ne andrà. Resteremo a Kiev. Siamo al fianco dell'Ucraina. E non ci lasceremo intimidire", sottolinea il ministro. "In questa guerra c'è un solo aggressore, ed è la Russia. La soluzione per porre fine a questo ciclo di escalation è incredibilmente semplice: la Russia deve cessare la sua aggressione e impegnarsi in veri colloqui di pace", ha aggiunto Prévot.
Zelensky: "Con Von der Leyen discussa la difesa aerea"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha discusso con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, "del lavoro per il rafforzamento della difesa aerea dell'Ucraina, soprattutto sul potenziale antibalistico". Lo ha riferito lo stesso leader di Kiev su X. "L'Europa possiede le capacità necessarie e ne abbiamo parlato in particolare nell'ambito della nostra cooperazione con l'Ue sul tema dei droni. E' importante sottolineare che i nostri team stanno lavorando attivamente e che ci sono già Paesi pronti ad aderire", ha dichiarato il presidente ucraino. "Abbiamo anche parlato del percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue", ha aggiunto, "siamo pienamente pronti per l'apertura di tutti e sei i capitoli negoziali e contiamo di aprire il primo - quello sui Fondamenti - già a giugno. E' altrettanto importante che la prima tranche del pacchetto di sostegno europeo venga erogata il prima possibile". "E' stata fissata una data e speriamo che tutto venga attuato esattamente come concordato", ha concluso.
Zelensky sente Von der Leyen: "Focus su difesa aerea e adesione a Ue"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Abbiamo discusso del lavoro volto a rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina, in particolare il potenziale antibalistico. L'Europa dispone delle capacità necessarie e ne abbiamo parlato in particolare nell'ambito della nostra cooperazione con l'Ue sul fronte del Drone Deal. Grazie, Ursula, per aver sostenuto questa iniziativa. È importante sottolineare che i nostri team stanno lavorando attivamente e che ci sono già paesi pronti ad aderire", ha scritto su X Zelensky. "Abbiamo parlato anche del percorso dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue. Siamo pienamente pronti per l'apertura di tutti e sei i capitoli negoziali e contiamo di aprire il primo capitolo già a giugno. È altrettanto importante che la prima tranche del pacchetto di sostegno europeo venga erogata il prima possibile. È stata fissata una data - e speriamo che tutto venga attuato esattamente come concordato", ha aggiunto.
Lega: "No all'ingresso di Kiev nella Ue"
"La Lega è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni". Così una nota della Lega.
Media: "Zelensky chiede a Trump munizioni per i sistemi Patriot"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti ulteriori munizioni per i sistemi di difesa aerea Patriot, con l'obiettivo di rafforzare la protezione contro i missili balistici russi. Lo riporta un documento visionato dall'agenzia Afp.
In una lettera datata 26 maggio e indirizzata al presidente Donald Trump, Zelensky ha chiesto a Washington di "aiutarci a garantire questo strumento vitale di protezione contro il terrore russo", facendo riferimento in particolare ai missili Patriot Pac-3 e a sistemi aggiuntivi, necessari per intercettare attacchi missilistici russi e altre offensive aeree.
The Economist: "Zelensky si starebbe preparando ad altri 2-3 anni di guerra"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrebbe riferito ai suoi funzionari di prepararsi ad altri due o tre anni di guerra contro la Russia. Lo riporta The Economist, citando fonti governative di Kiev a conoscenza dei fatti. "Per quanto la situazione sembri disastrosa, ce la faremo", ha affermato a proposito una fonte dell'intelligence ucraina citata dal media britannico. Dmytro Lytvyn, consigliere per la Comunicazione di Zelensky, ha risposto alla notizia affermando che si tratta "della solita vecchia propaganda già vista in passato", aggiungendo che l'attenzione dell'Ucraina "dovrebbe concentrarsi sui prossimi sei mesi".
Zelensky a Trump: "L'Ucraina dipende dai suoi alleati occidentali"
La richiesta di Zelensky a Trump arriva pochi giorni dopo uno dei peggiori attacchi combinati di missili e droni lanciati contro Kiev dall'invasione russa dell'Ucraina, avvenuta oltre quattro anni fa. L'appello sottolinea quanto l'Ucraina dipenda dai suoi alleati occidentali per contrastare i bombardamenti missilistici russi, nonostante abbia sviluppato un sistema per l'intercettazione di droni a lungo raggio che è l'invidia di alcuni degli eserciti più avanzati al mondo. In dichiarazioni separate rilasciate all'Afp, un alto funzionario della presidenza ucraina ha ammesso che reperire munizioni per i sistemi di difesa aerea avanzati forniti dagli alleati occidentali di Kiev è "complicato". "È difficile trovare missili in questo momento, dato che ci sono così tanti altri ordini nel Golfo e in altre zone simili. E anche le forniture tramite il Purl hanno subito dei rallentamenti", ha spiegato, riferendosi al sistema che permette agli alleati europei dell'Ucraina di acquistare armi dagli Stati Uniti per conto di Kiev. La guerra in Medio Oriente, che ha visto gli alleati statunitensi impiegare enormi quantità di munizioni per la difesa aerea a protezione delle postazioni nel Golfo, ha aggravato la carenza che l'Ucraina affronta dall'inizio del conflitto.
Intelligence britannica: "Quasi 500 mila soldati russi uccisi in guerra Ucraina"
Quasi 500.000 soldati russi sono stati uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato Anne Keast-Butler, direttrice della Gchq, l'agenzia d'intelligence britannica, omologa dell'americana Nsa, che si occupa di cyberattacchi e di spionaggio e controspionaggio digitale. Secondo Keast-Butler, il dato dell'intelligence di Londra dimostra che Vladimir Putin "sta arretrando sul campo di battaglia". In passato Kiev aveva indicato anche cifre più che doppie, intorno al milione di morti.
L'Ue pronta ad aprire a giugno i primi capitoli per l'adesione di Kiev
La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali, o 'cluster', sull'adesione dell'Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno. L'incontro precede il summit dei leader Ue del 18-19 giugno, che potrà esprimersi sulla proposta. E' quanto si apprende da diverse fonti a Bruxelles. Secondo il portale europeo Euractiv.com ci sarà la proposta di aprire il primo 'cluster' anche per la Moldavia. A concorrere all'accelerazione è stato anche l'arrivo di Peter Magyar a capo del governo Budapest. Un incontro tra Magyar e Volodymyr Zelensky potrebbe essere calendarizzato agli inizio di giugno.
Starmer e Tusk firmano nuovo accordo di difesa contro "le minacce di Mosca"
Il premier britannico Keir Starmer e il suo omologo polacco Donald Tusk hanno firmato nella base militare della Royal Air Force di Northolt, a ovest di Londra, un nuovo accordo di difesa e sicurezza per rafforzare la cooperazione bilaterale tra Regno Unito e Polonia contro le "minacce strategiche di Mosca". Il cosiddetto Trattato di Northolt (siglato tra l'altro nella base dove erano di stanza gli aviatori polacchi nella Seconda guerra mondiale) rafforza la già stretta collaborazione delle forze armate dei due Paesi all'interno della Nato e nell'ambito del fronte orientale dell'Alleanza Atlantica. "Non c'è sfida più grande per i nostri due Paesi dell'aggressione russa - ha detto Starmer - e questo trattato rappresenta una svolta generazionale nelle relazioni sulla sicurezza e la difesa tra le nostre due nazioni". Mentre il leader polacco ha sottolineato i "valori comuni" dei due Paesi. L'accordo prevede rapporti ancora più stretti nei settori degli armamenti, della cybersicurezza, del contrasto all'immigrazione illegale e della lotta alla criminalità organizzata. Si fa riferimento in particolare a esercitazioni militari congiunte e scambi di informazioni. La firma del trattato, definito come "storico" da Tusk, arriva tra l'altro a fronte delle crescenti preoccupazioni europee circa un possibile disimpegno o riduzione della presenza militare da parte degli Stati Uniti di Donald Trump nel continente.
Zelensky: "Grazie a chi combatte per l'Ucraina"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato, in un post su X, "tutti coloro che combattono per l’Ucraina nelle Forze Operazioni Speciali delle Forze Armate ucraine". "Grazie per il vostro servizio al nostro Stato, per il vostro straordinario coraggio e per gli ottimi risultati che ottenete ogni giorno", ha scritto il leader di Kiev.
Forze di Kiev attaccano le infrastrutture militari ed energia in Russia
Raid ucraini nella notte contro infrastrutture dell'energia e militari in Russia. Sono state colpite la 32esima officina per la riparazione degli aerei militari strategici a Taganrog, un sito colpito da sanzioni Ue e Usa, e di nuovo, per la quinta volta, la raffineria di Rosneft e un terminal per l'esportazione di petrolio a Tuapse, nella regione di Krasnodar, rendono noto i siti di notizie ucraini. Non è ancora chiaro se nella regione di Rostov, sempre a Taganrog, sia stata colpita anche la fabbrica di aerei Beriev.
Zelensky scrive a Trump: "Ci aiuti con la difesa aerea"
Il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, ha inviato una lettera al presidente statunitense, Donald Trump, avvertendolo della grave carenza di sistemi di difesa aerea che sta vivendo l'Ucraina, in particolare rispetto ai missili balistici. Lo riporta il Kyiv Independent. L'appello giunge mentre Mosca ha intensificato i suoi attacchi aerei contro l'Ucraina e ha minacciato una nuova ondata di raid su Kiev, compresi attacchi contro quelli che Mosca ha definito i "centri decisionali" del Paese. "Quando si tratta di difesa aerea contro i missili, ci affidiamo ai nostri amici", si legge nella lettera, visionata dal Kyiv Independent. "Quando si tratta di difenderci dai missili balistici, ci affidiamo quasi esclusivamente agli Stati Uniti". Le autorità ucraine temono che la limitata fornitura di intercettori Patriot e di altri sistemi di fabbricazione occidentale in possesso del Paese possa non essere sufficiente a resistere ai bombardamenti. "E' davvero difficile quando si tratta di difesa antibalistica", ha dichiarato al Kyiv Independent una persona a conoscenza dei fatti. Secondo quanto riferito dalla fonte, l'ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Olha Stefanishyna, ha distribuito la lettera alla Casa Bianca, al presidente della Camera Mike Johnson e ad altri membri del Congresso. Il messaggio riflette anche la crescente preoccupazione di Kiev per le difficoltà nell'ottenere armi attraverso il programma Purl (Prioritaized Ukraine Requirements List), che consente agli alleati della Nato di finanziare l'acquisto di armi statunitensi per l'Ucraina. "L'attuale ritmo delle consegne tramite il programma Purl non è più al passo con la reale minaccia che affrontiamo", scrive Zelensky nella sua lettera, "chiedo il vostro aiuto per proteggere i cieli dell'Ucraina dai missili russi".
Premier armeno a Mosca: "Sull'adesione dell'Armenia all'Ue deciderà il popolo"
Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha dichiarato che spetterà al popolo armeno, e non a lui, decidere se il Paese debba aderire all'Ue o all'Unione economica eurasiatica (Uee). "Il popolo armeno deve avere una scelta: far parte dell'Unione economica eurasiatica o far parte dell'Unione europea. Non spetta a me decidere. Spetta ai cittadini armeni", ha dichiarato Pashinyan durante un incontro pre-elettorale, in vista del voto del 7 giugno. "Il mio obiettivo è garantire che abbiate un'alternativa, e voi ce l'avete. E voglio dire che quei nostri partner che rispondono a questo con minacce, anche velate, agiscono contro se stessi", ha affermato Pashinyan in risposta alle minacce di Mosca di rivedere o sospendere accordi commerciali con Erevan se va avanti il suo processo di adesione all'Ue. Nell'aprile del 2025, il presidente armeno Vahagn Khachaturyan ha promulgato la legge relativa all'intenzione della Repubblica caucasica di aderire all'Ue, sebbene Bruxelles stessa non avesse offerto l'adesione al Paese. Il 9 maggio, il presidente russo, Vladimir Putin, ha dichiarato che l'Armenia dovrebbe decidere al piu' presto se aderire all'Ue o all'Unione economica eurasiatica (Uee) e ha prefigurato la possibilità di un "divorzio morbido e intelligente". Dal canto suo, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, Pashinyan sta insistentemente spingendo il Paese verso l'Ue, cercando al contempo di preservare tutti i vantaggi dell'appartenenza all'Uee.
Russia, condannata per un narghilè in dolce pasquale e frase su Cristo
Il tribunale Lefortovo di Mosca ha condannato Ksenia Belousova, dipendente di un bar della capitale, a tre anni e 25 giorni di reclusione in colonia penale per aver postato su Instagram le immagini di un narghilè preparato all'interno di un "kulich", dolce tipico della Pasqua ortodossa, con la didascalia: "anche Cristo è risorto con questo". Lo ha riferito la Procura generale su Telegram. La 27enne è stata riconosciuta colpevole di reati contro i sentimenti religiosi. Il reato è stato commesso durante il periodo di libertà vigilata a cui Belousova era stata sottoposta per una condanna con sospensione condizionale ricevuta nell'agosto del 2025 per detenzione di stupefacenti.
Regioni Ue a Kiev: "Gli attori locali sono fondamentali per la sicurezza dell'Ucraina"
"Città e regioni siano al centro della ripresa dell'Ucraina: sono attori fondamentali per la sicurezza e resilienza del paese di fronte agli attacchi russi". È questo il messaggio lanciato dai rappresentanti del Comitato europeo delle Regioni, riunitosi a Kiev in occasione del IV Vertice internazionale delle città e delle regioni, a cui hanno partecipato anche leader ed esponenti locali ucraini. In apertura del summit, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha conferito il titolo di 'città salvatrice' ad alcuni comuni, tra cui Danzica, che ospiterà il 25 e 26 giugno la Conferenza per la ripresa dell'Ucraina. Nel corso dei lavori i leader locali hanno ribadito il ruolo centrale di città e regioni "nella definizione delle priorità di ripresa del Paese, con il rafforzamento della sicurezza e della resilienza energetica dell'Ucraina". "La cooperazione territoriale è fondamentale per il percorso del Paese verso l'Ue", ha sottolineato a nome del CoR il vicepresidente della Regione Borgogna-Franca Contea Patrick Molinoz, chiedendo "una cooperazione più forte tra Ue e Ucraina attraverso partenariati concreti tra regioni e città". Il summit di Kiev si è concluso con la firma di un accordo di cooperazione territoriale internazionale e l'adozione di una dichiarazione che definisce le "ambizioni condivise in materia di partenariato e preparazione", priorità che per il Comitato europeo delle Regioni restano centrali per "garantire che la ricostruzione dell'Ucraina sia inclusiva, radicata nel territorio e ancorata all'autogoverno locale democratico".
Mosca "preoccupata" da rifiuto Usa di preservare Start
Il categorico rifiuto da parte degli Stati Uniti dell'iniziativa russa di preservare l'eredità del Trattato russo-americano sulla riduzione delle armi strategiche (Start) attraverso l'autolimitazione volontario è motivo di seria preoccupazione. Lo ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Serghei Shoigu, durante il sesto ciclo di consultazioni tra alti rappresentanti russi e dell'Asean responsabili delle questioni di sicurezza. Il New Start (Strategic Arms Reduction Treaty) era l'ultimo accordo bilaterale vincolante tra Stati Uniti e Russia per la limitazione e il controllo degli armamenti nucleari, scaduto ufficialmente il 5 febbraio 2026 senza essere stato rinnovato. "Il rifiuto categorico da parte degli Stati Uniti dell'iniziativa russa di preservare l'eredità del Trattato russo-americano sulla riduzione delle armi strategiche, attraverso un'autolimitazione volontaria, è motivo di seria preoccupazione", ha sottolineato Shoigu come riporta la Tass. Al contrario, ha affermato, la parte americana "ha scelto la strada di garantirsi completa libertà d'azione, dichiarando di essere pronta in qualsiasi momento ad aumentare il proprio arsenale nucleare oltre i limiti del Trattato sulla riduzione delle armi strategiche e a riprendere i test nucleari". L'incontro si svolge a margine del Forum internazionale sulla sicurezza.
Cremlino: "Sconti sul gas fornito a Erevan sono di fatto aiuto di Mosca"
Gli sconti sulle forniture del gas applicati dalla Russia all'Armenia sono di fatto aiuti di Mosca a Erevan, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, nel quadro delle pressioni esercitate dalla Russia in vista delle elezioni legislative del prossimo 7 giugno e dell'avvicinamento di Erevan all'Europa. "Uno sconto avviene sempre a spese di qualcun altro. Vale a dire che i benefici che riceve l'Armenia sono sempre a spese di altri. Non piovono dal cielo. Sono a spese della Federazione russa. E' il nostro reale contribito allo sviluppo dell'Armenia", ha affermato. "E' un Paese fratello. E' stato e rimarrà un Paese fratello. Ma a nostre spese. Dobbiamo dare un nome alle cose, è il nostro aiuto all'Armenia".
Berlino: "Del tutto inaccettabili le nuove minacce russe a Kiev"
"Le minacce di ulteriori attacchi a Kiev da parte della Russia sono assolutamente inaccettabili". Lo ha detto il portavoce del cancelliere tedesco a Berlino in conferenza stampa a Berlino. "Noi siamo ancora e inequivocabilmente al fianco dell'Ucraina e non ci lasciamo intimidire", ha aggiunto. "E rivendichiamo dalla Russia che fermi gli attacchi e arrivi alla tregua".
Fonti russe: 18 feriti nei raid ucraini di questa mattina
Diciotto persone, tra le quali nove soccorritori dei servizi d'emergenza, sono rimasti feriti oggi in attacchi ucraini in regioni russe o ucraine sotto il controllo russo. Lo riferiscono fonti di Mosca citate dai media nazionali. Quattro uomini sono stati feriti nella regione russa di Bryansk, dove un drone si è abbattuto su un'area vicino a un negozio a Belaya Sloboda, secondo il governatore. Fonti mediche hanno riferito che due donne sono state ferite in un attacco missilistico a Taganrog, nella regione di Rostov. Un uomo è rimasto ferito nella regione di Belgorod quando un velivolo senza pilota ha colpito l'auto su cui viaggiava. Nella parte della regione ucraina di Donetsk controllata dai russi, nove vigili del fuoco del ministero delle Emergenze sono stati feriti in attacchi di droni ucraini mentre stavano spegnendo un incendio, secondo quanto riferito dalla branca regionale dello stesso dicastero. Infine, il governatore di Sebastopoli, nella Crimea occupata, ha detto che un uomo e una donna sono stati feriti in una serie di attacchi con droni e missili da parte delle forze ucraine.
Francia convoca ambasciatore russo: "Basta guerra illegale"
La Francia convoca l'ambasciatore russo a Parigi dopo "i raid massicci dello scorso fine settimana e le "minacce inaccettabili contro i civili ucraini e i diplomatici stranieri". "Con le sue azioni, la Russia dimostra ogni giorno il suo cinismo e disprezzo per il diritto internazionale", denuncia il ministero degli Esteri francese. Parigi "condanna con forza le intimidazioni di Mosca, dimostrazione dell'impasse militare in cui il Paese si trova in Ucraina" e rinnova l'appello alla Russia a "porre fine alla sua guerra illegale di aggressione in Ucraina". Parigi conferma l'impegno a "per la difesa della sicurezza europea" e a sostegno di Kiev.
Cremlino: "L'Ue mostra a lungo la 'carota' dell'adesione ai candidati"
L'adesione all'Unione Europea è tutt'altro che imminente per i candidati, come dimostra il fatto che Bruxelles "trattiene la carota" alla Turchia da anni. Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, commentando l'intenzione dell'Armenia di aderire all'Unione Europea. "L'adesione all'Ue è una cosa che, da un lato, tutti i Paesi pensano sia a portata di mano. Ma lo so bene per la Turchia: tengono questa carota alla Turchia da decenni, e non si avvicina minimamente. Sembra che sia proprio dietro l'angolo, e poi non succede nulla", ha osservato Peskov, citato da Tass. "Ecco perché l'adesione all'Ue sta diventando un sogno irrealizzato per molti Paesi", ha aggiunto il portavoce del Cremlino, concludendo: "anche se bisogna sempre chiedersi: è davvero un sogno?".
Media: "Sei morti e tre feriti in diversi attacchi russi"
Cinque persone sono rimaste uccise e altre due ferite in seguito a un raid russo su Mykolaivka, nel distretto di Kramatorsk. Lo ha affermato Vadim Filashkin, governatore dell'oblast del Donetsk, ripreso da Ukrainska Pravda. Nella regione di Cherniv, invece, le forze di Mosca hanno attaccato il villaggio di Lukniv, uccidendo un operaio che lavorava in un allevamento di maiali e ferendo gravemente il conducente del trattore della stessa azienda. Lo ha riferito Alexander Seliverstov, capo del dipartimento di polizia regionale di Novgorod-Siverskaya, citato dal media ucraino.
Ucraina, Mosca: "Caracas non venda le armi russe a Kiev"
Mosca teme che Caracas, alla disperata ricerca di fondi per sanare la sua disastrata economia, venda il proprio arsenale bellico, perlopiu' di produzione russa e sovietica, agli ucraini. Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu ha denunciato il tentativo degli "emissari occidentali" di "coinvolgere il Venezuela in schemi di fornitura di armi a Kiev". "Siamo a conoscenza dell'attivita' di emissari occidentali che stanno tentando di coinvolgere i Paesi latinoamericani in vari schemi di fornitura di armi a beneficio del regime di Kiev. Ci aspettiamo che respingiate tali approcci e ci informiate di qualsiasi tentativo occidentale in tal senso", ha dichiarato Shoigu durante un incontro con Jose' Adelino Ornelas Ferreira, Segretario Generale del Consiglio di Difesa Nazionale venezuelano.
Direttrice 007 digitali Gb rilancia accuse a Russia e Cina: "Il tempo stringe"
Il Regno Unito e i suoi alleati hanno di fronte a loro una "finestra sempre più stretta" nella corsa contro il tempo per contrastare la crescente minaccia dello spionaggio e delle interferenze attribuita ad attori geopolitici "ostili" quali la Russia o la Cina. A sostenerlo è Anne Keast-Butler, nel suo primo intervento pubblico come direttrice della Gchq, l'agenzia d'intelligence britannica, omologa dell'americana Nsa, che si occupa di cyber attacchi e di spionaggio e controspionaggio digitale. Nel testo del suo discorso, anticipato ai media, Keast-Butler sottolinea come Pechino sia oggi "una superpotenza scientifica e tecnologica, con capacità sofisticate di cyber intelligence" sia civili sia militari. E invoca la necessità "10 volte più urgente" da parte delle agenzie e dei Paesi occidentali di dotarsi di "difese digitali" forti, dalle infrastrutture strategiche ai "salotti di casa". Quanto a Mosca, torna l'accusa di un'escalation russa nella "guerra ibrida quotidiana contro il Regno Unito e l'Europa". Nell'ambito di un'attività che, a suo dire, "prende di mira senza sosta le infrastrutture economiche, i processi democratici, le catene di distribuzione e la fiducia pubblica" nei Paesi dell'occidente europeo. Sfide dinanzi alle quali gli 007 britannici lavorano "instancabilmente per ridurre e degradare la minaccia", assicura la direttrice del Gchq, non senza evocare in parallelo la volontà del Regno di "rimanere saldamente al fianco dell'Ucraina" in guerra per far "arretrare sul campo di battaglia le forze di Vladimir Putin".
Fonti Ue: "Non è il momento per la nomina dell'inviato di pace con Mosca"
L'opinione prevalente tra gli Stati membri dell'Ue - a quanto si apprende - è che questo non sia il momento per negoziati o per la nomina di un inviato di pace da parte dell'Unione Europea. L'attenzione, al contrario, rimane sull'applicazione della massima pressione poiché la Russia non ha dimostrato serietà nel voler aprire negoziati. I 27 ministri degli Esteri si riuniscono a partire da oggi a Cipro per il tradizionale informale organizzato dalla presidenza di turno (nome in codice: Gymnich). Tra i temi, appunto, elaborare una strategia comune verso la Russia, soprattutto nel caso in cui si dovessero aprire negoziati formali. La novità, in questo senso, viene dalle richieste ucraine di "un posto al tavolo" per l'Europa. Quale deve essere la posizione dell'Europa, cosa chiedere a Mosca, con quali linee rosse, è l'esercizio a cui saranno chiamati i ministri, sebbene non ci si aspetta la redazione di un documento che metta ogni cosa nero su bianco. Parallelamente, domani si apriranno i confessionali per il 21esimo pacchetto sanzioni che mira a portare avanti le inserzioni individuali nella lista nera e le questioni precedentemente bloccate dall'Ungheria (come l'imposizione di sanzioni al Patriarca Kirill) nonché a colmare le lacune normative, colpire il complesso militare-industriale russo e contrastare la flotta fantasma. Il divieto sui servizi marittimi, però, rimane un punto di contesa per alcuni Stati membri. Allo stesso tempo, è chiaro a tutti che, oltre al bastone, servirà anche la carota nel caso in cui si debbano aprire dei negoziati con Mosca, ovvero quali concessioni offrire alla Russia da parte europea. Ma si tratta di una discussione riservata ad una fase successiva.
Mosca: "Le relazioni con gli Usa estremamente difficili"
Le relazioni tra la Russia e gli Usa rimangono "estremamente difficili", secondo quanto affermato oggi dal vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, titolare del dossier Usa. "Le nostre relazioni sono estremamente difficili, e insieme all'elemento del dialogo e di un qualche progresso, portano con sé un considerevole carico di difficoltà, sanzioni e altre restrizioni", ha commentato Ryabkov, citato dall'agenzia Interfax. Dal suo ritorno alla Casa Bianca, nel gennaio dello scorso anno, il presidente Usa Donald Trump ha avuto diverse conversazioni telefoniche e un vertice, nel Ferragosto del 2025, con il suo omologo russo Vladimir Putin. Ma le aspettative di un rapido miglioramento delle relazioni tra Mosca e Washington non si sono finora realizzate.
Il Papa: "Preoccupato per vittime civili dell'escalation in Ucraina"
Nuovo appello del Papa per l'Ucraina stamane dall'udienza generale. "Sono preoccupato per la guerra in Ucraina - ha detto - che conosce in questi giorni una forte intensificazione. Desidero esprimere la mia vicinanza a quanti soffrono a causa dei recenti attacchi compiuti anche contro civili". "La guerra - osserva - non risolve i problemi ma li aggrava, non costruisce sicurezza ma moltiplica la sofferenza e l'odio. Dove cadono missili e droni, cadono anche le speranza, si distruggono case e luoghi di preghiera, si spezzano vite innocenti. Affido tutti i popoli feriti dalla guerra alla protezione di Maria Regina della pace".
Autorità russe: attacco di droni ucraini a un terminal marittimo nel sud
Un attacco di droni ucraini è avvenuto la scorsa notte su un terminal marittimo del porto di Tuapse, nel territorio di Krasnodar, nel sud della Russia. Lo riferiscono le autorità russe. "Nel distretto municipale di Tuapse, alcuni detriti di un drone sono caduti nell'area di un terminal marittimo", ha detto il Centro operativo regionale, precisando che non ci sono stati feriti. "I frammenti del drone hanno provocato un incendio, che è stato rapidamente domato", hanno aggiunto i funzionari dei servizi di emergenza. Fonti anonime del canale Osint-Astra hanno fornito immagini che indicherebbero la locale raffineria di petrolio, già colpita quattro volte dall'inizio dell'anno, come probabile obiettivo dell'attacco.
Intercettati 150 droni su 163 da ieri pomeriggio
Tra il pomeriggio di ieri e stamane le difese aeree ucraine hanno neutralizzato 150 dei 163 droni lanciati dalla Russia contro il suo territorio. Lo riferisce l'Aeronautica militare ucraina di Kiev. Gli altri otto droni non sono stati intercettati e hanno colpito sette diverse localita' dell'Ucraina, che non sono state specificate.
Attacco ucraino con missili e droni su Sebastopoli
Le forze armate ucraine hanno colpito Sebastopoli con missili e droni. Lo riferisce su Telegram il governatore della Crimea, Mikhail Razvozhayev. L'attacco, a quanto risulta al momento, ha causato solo danni materiali ad alcuni edifici, tra cui la filiale della banca centrale.
Ue valuta Draghi o Merkel per colloqui con Putin
Icandidati sono l'ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi e l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Entrambi potrebbero rappresentare il blocco in potenziali negoziati con Vladimir Putin, mentre cresce l'interesse a riaprire i canali formali di dialogo con la Russia. E' quanto riporta il Financial Times,
Guerra in Ucraina, Ue valuta Draghi o Merkel per colloqui con Putin
Vai al contenutoCos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa
All'alba del 24 maggio un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoAttacco con droni su Chernihiv: udite 15 esplosioni
La città ucraina di Chernihiv è stata colpita da un attacco di droni. Lo riporta Ukrinform, citando il capo dell'amministrazione militare della cittàdi Chernihiv, Dmytro Bryzhynskyi, che, in un comunicato, ha affermato che "in città si sono udite circa 15 esplosioni. Una delle aziende cittadine è stata danneggiata".