Secondo il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, “Zelensky è pronto a incontrare il leader russo in Turchia se anche Trump e Erdogan parteciperanno ai colloqui”. Nuova ondata di attacchi russi con missili e droni sull'Ucraina. I raid hanno provocato almeno 19 morti e 100 feriti. Il presidente ucraino ha quindi lanciato un nuovo appello ai partner affinché mantengano la pressione sulla Russia e forniscano tempestivamente gli aiuti promessi a Kiev. Trump: "Orribile l'ultimo maxi-attacco russo contro l'Ucraina"
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"A causa della guerra in Iran possono esserci dei rischi per la fornitura di armi a Kiev". Lo ha scritto in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, “Zelensky è pronto a incontrare il leader russo in Turchia se anche i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, e della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, parteciperanno ai colloqui”. Lo riporta Rbc Ukraine.
Nuova ondata di attacchi russi con missili e droni sull'Ucraina. I raid, che hanno colpito anche la città di Odessa, hanno provocato almeno 19 morti e 100 feriti. Trump: "Orribile l'ultimo maxi-attacco russo contro l'Ucraina". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un nuovo appello ai partner affinché mantengano la pressione sulla Russia e forniscano tempestivamente gli aiuti promessi a Kiev. "Da parte dell'Ue è giunto il momento di procedere con il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il Consiglio Affari esteri lo esaminerà la prossima settimana", ha scritto Kallas sui social media. Le sue dichiarazioni giungono in un contesto di opposizione da parte di Bratislava. Il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar ha affermato che il suo Paese è pronto a porre il veto alle sanzioni a meno che non riceva garanzie in merito all'oleodotto Druzhba.
Giovedì la visita di Zelensky a Roma. Meloni e Mattarella hanno ribadito il sostegno dell'Italia. Il presidente ucraino ha anche discusso con il ministro della Difesa Guido Crosetto di cooperazione nel settore della difesa e del possibile formato di tale partnership, sia bilaterale che multilaterale con partner in Europa.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Vai al contenutoGuerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati
Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.
Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati
Vai al contenutoUcraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoBullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Vai al contenutoDroni contro Kherson e Kharkiv, danneggiati due magazzini
I russi hanno utilizzato dei droni per attaccare dei magazzini a Zelenivka, vicino a Kherson, e le fiamme si sono propagate a un edificio adiacente. Lo rende noto Ukrinform, citando il capo dell'amministrazione militare di Kherson Yaroslav Shanko su Telegram. "Il nemico continua a terrorizzare i sobborghi di Kherson", ha commentato. Secondo lui, i russi hanno attaccato il territorio dei magazzini civili di Zelenivka, dove erano immagazzinati materiali da costruzione, macchinari agricoli e materiale per la semina. A seguito dell'attacco, è scoppiato un incendio: il legno ha preso fuoco. Le fiamme si sono propagate alla zona circostante. Una delle case private vicine è stata danneggiata. Nel quartiere di Slobidskyi a Kharkiv, inoltre, un serbatoio di melassa è stato danneggiato da un attacco di un drone russo e una persona è rimasta ferita. E' stato il consiglio comunale di Kharkiv a diffondere la notizia su Telegram, citando il direttore del Dipartimento per le situazioni di emergenza, Bohdan Hladkykh. "Un serbatoio di melassa di barbabietola situato nel territorio di un'azienda civile nel distretto di Slobidsky è stato danneggiato oggi a seguito di un attacco ostile con un drone", si legge nel rapporto. Come spiegato da Gladkykh, la melassa è uno sciroppo denso e dolce ottenuto durante la produzione dello zucchero. Viene utilizzata nell'industria alimentare e non rappresenta un pericolo per l'uomo o per l'ambiente. Si tratta di un prodotto non tossico. Il serbatoio conteneva circa 5,5 mila mü di sostanza. Secondo Gladky, circa metà del volume è fuoriuscito a causa del danno. Il liquido si è riversato nell'area circostante. Una persona è rimasta ferita e sta ricevendo assistenza medica. Sul posto sono al lavoro tecnici specializzati delle aziende di servizi pubblici e del Servizio di Emergenza Statale. Come riferito da Gladkykh, sono in corso le operazioni per eliminare le conseguenze e arrestare la perdita di melassa. In precedenza, parte del liquido era penetrata nei bacini idrici di Kharkiv. Tuttavia, Gladkykh ha sottolineato che ciò non rappresenta una minaccia
Meloni riceve Zelensky: sempre a fianco di Kiev, in gioco sicurezza Ue
Faccia a faccia tra i due leader durante la visita in Italia del presidente ucraino. Che dice: "Possiamo lavorare insieme a produzione antiaerea, ne abbiamo bisogno". La premier: "Italia pronta a fare la sua parte, Occidente diviso regalo a Mosca".
Meloni riceve Zelensky: sempre a fianco di Kiev, in gioco sicurezza Ue
Vai al contenutoEstonia: 'Guerra in Iran ritarderà le consegne di armamenti americani al nostro Paese'
"La guerra contro l'Iran potrebbe far ritardare la consegna di alcune partite di armamenti che l'Estonia ha appaltato a aziende statunitense. Per discuterne, abbiamo concordato un incontro con il segretario alla Difesa degli Stati uniti per lunedì prossimo". Lo ha comunicato oggi il minstro della Difesa estone, Hanno Pevkur. Pevkur ha specificato che i ritardi potrebbero riguardare, in particolar modo, la consegna dei sistemi anticarro Javelin e dei sistemi di difesa aerea Himars. Commentando la notizia, il primo ministro estone, Kristen Michal, ha affermato che l'incontro di lunedì prossimo servirà per fare chiarezza sui ritardi e permetterà di chiarire le misure da intraprendere perché la difesa dell'Estonia non ne risenta.
Mattarella: 'Mondo scosso da atti fuori da diritto internazionale'
Il presidente della Repubblica ha parlato al Quirinale davanti a una rappresentanza dell'Aeronautica in occasione del 103° anniversario di fondazione. "In questo momento così travagliato appare più che mai necessaria la difesa con rinnovata fermezza dai valori sanciti dalla nostra Costituzione", ha detto. Mattarella ha poi espresso "la riconoscenza della Repubblica per l'attività dell'Aeronautica".
Mattarella: 'Mondo scosso da atti fuori da diritto internazionale'
Vai al contenutoZelensky: "Crediamo che Mosca possa trascinare di nuovo Minsk nella sua guerra"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X ha avvertito del pericolo che Mosca possa coinvolgere Minsk nella guerra di aggressione. "Crediamo che la Russia possa tentare di nuovo di trascinare la Bielorussia nella sua guerra. Ho dato istruzione di utilizzare i canali appropriati per avvertire la leadership de facto della Bielorussia della prontezza dell'Ucraina a difendere la sua terra e la sua indipendenza. La natura e le conseguenze degli eventi recenti in Venezuela dovrebbero servire da monito alla leadership bielorussa dal fare errori", ha precisato il leader ucraino. Zelensky ha poi parlato dell'andamento degli scontri sul terreno: "Il Comandante in Capo Oleksandr Syrskyi ha presentato il suo rapporto. Prima di tutto, riguardo alla linea del fronte - ha aggiunto -. Sono grato a tutte le nostre unità che mantengono le loro posizioni e respingono gli assalti russi, e questo è importante. Stiamo anche osservando i tentativi delle forze occupanti di riorganizzarsi, molto probabilmente per compensare la carenza di personale".
Consigliere Dmitriev: "Il gas russo è essenziale per l'Europa"
Il gas russo è fondamentale se l'Europa vuole preservare la propria industria, proteggere le famiglie ed evitare una recessione più profonda. E' l'opinione espressa da Kirill Dmitriev, consigliere della presidenza russa per la cooperazione economica e direttore del fondo per gli Investimenti diretti. "Le voci della ragione comprendono una semplice verità: il gas russo, accessibile e affidabile, è fondamentale se l'Europa vuole preservare la propria industria, proteggere le famiglie ed evitare una recessione più profonda e il collasso", ha scritto sul social network X.
Zelensky: "Lavoriamo insieme per eliminare i pericoli a Hormuz"
"Dobbiamo lavorare tutti insieme per eliminare i pericoli nello Stretto di Hormuz in un modo che aiuti a proteggere la libertà di navigazione in tutto il mondo. Le decisioni prese ora su Hormuz influenzeranno ciò che altri guastafeste potrebbero pensare di fare problemi, in altri stretti e su altri fronti". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che oggi ha partecipato in videocollegamento alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, in corso all'Eliseo.
Amb. russo presso Santa Sede: "Rispetto per la linea del Papa sulla pace"
In Russia "la linea coerente di pace di Papa Leone XIV è considerata con grande rispetto, anche se su singole questioni i nostri approcci possono differire da quelli della Santa Sede". Lo afferma l'ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede, Ivan Soltanovsky, in dichiarazioni all'agenzia russa Tass, aggiungendo che "non tutti i leader mondiali mostrano lo stesso livello di comprensione verso la posizione del Vaticano". Il diplomatico definisce "fuori misura" la reazione del presidente Usa Donald Trump alle dichiarazioni del Pontefice sull'Iran e sottolinea che la Santa Sede "non poteva restare indifferente" di fronte alla crisi in Terra Santa e in Medio Oriente, "dove le comunità cristiane sono particolarmente vulnerabili". Secondo Soltanovsky, la polemica ha suscitato "una significativa ondata di solidarietà" verso il Papa. "A un anno dall'inizio del pontificato - conclude - si consolida l'immagine di Leone XIV come autorità spirituale indipendente, al di sopra delle contingenze politiche". E avverte: "Lo scandalo attorno alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti non ha contribuito alla stabilità della situazione internazionale".
Papa: "Urge ripensare la fede per contesti segnati da conflitti"
"Oggi abbiamo urgente bisogno di ripensare la fede all'interno degli scenari culturali e delle sfide attuali, cosi' da farne emergere la bellezza e la credibilita' nei differenti contesti, specialmente in quelli piu' segnati da ingiustizie, diseguaglianze, conflitti, degrado materiale e spirituale". Lo ha sottolineato Papa Leone nel suo incontro all'Universita' cattolica dell'Africa centrale per l'incontro con il mondo universitario.
Kiev: "L'Ucraina ha le carte in mano, ma senza Usa pace è irrealistica"
L'Ucraina "ha davvero le carte in mano", ma "senza gli Stati Uniti, senza il sostegno del presidente Trump, è irrealistico raggiungere una pace giusta e globale. Pertanto abbiamo bisogno della partecipazione degli Stati Uniti e accogliamo con favore i loro sforzi di pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga, al Forum diplomatico di Antalya. Lo scorso marzo, ricorda la Ukrainska Pravda, Trump aveva nuovamente espresso le sue lamentele nei confronti dell'Ucraina a causa dell'inefficacia dei negoziati per porre fine alla guerra russo-ucraina, affermando che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "non ha carte da giocare". "La nostra valutazione - ha detto oggi Sybiha - è che il periodo più difficile delle nostre relazioni o del nostro percorso diplomatico bilaterale (con gli Stati Uniti, ndr) sia alle nostre spalle. Siamo riusciti a gestire questa situazione in modo appropriato, molto pragmatico, nel rispetto delle reciproche posizioni, e l'Ucraina ha davvero le carte in regola. Questa è la realtà".
Trump: "Orribile l'ultimo maxi-attacco russo contro l'Ucraina"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump considera "orribile" l'altro attacco russo contro l'Ucraina, avvenuto la notte di giovedì, che ha causato 19 morti e oltre 100 feriti. Lo scrive Ukrainska Pravda, citando le parole rilasciate dal tycoon a un corrispondente di Radio Liberty.
Kiev: "Non ci ritireremo dal Donbass, sovranità e territorio intoccabili"
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha dichiarato che il suo Paese non accetterà la richiesta della Russia di ritirare le truppe ucraine dal Donbass, perché si tratta di un ultimatum irrealizzabile, e ha sottolineato che Kiev non accetterà alcuna iniziativa a scapito dell'integrità territoriale e della sovranità. Il ministro ha parlato al Forum diplomatico di Antalya. Secondo Sybiga, l'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco incondizionato con un ulteriore monitoraggio e ha un piano corrispondente, ma allo stesso tempo ha sottolineato che alcuni punti delicati restano irrisolti. "Abbiamo un piano in 20 punti. Sì, mancano ancora alcuni punti, punti più delicati su cui non si è raggiunto un accordo". Ma, ha chiarito, è "impossibile" che "l'Ucraina possa accettare questa richiesta o ultimatum di ritirare le nostre truppe dal Donbass". Sybiha ha inoltre osservato che la Russia esige che l'Ucraina riconosca la sua giurisdizione sui territori occupati, il che implica l'uso della valuta e dei simboli russi: "L'Ucraina non accetterà mai alcuna iniziativa a scapito della nostra integrità territoriale e della nostra sovranità. Questo è il nostro approccio", ha sottolineato
Ministro ucraino: "Contraerea privata abbatte i droni russi superveloci"
Un gruppo privato di difesa aerea ha abbattuto per la prima volta un drone a reazione di tipo Shahed che viaggiava a una velocità superiore ai 400 km/h. E' avvenuto nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, riportato dalla Ukrainska Pravda. "Questo rappresenta un nuovo livello di complessità" ha aggiunto. "Il nemico sta intensificando l'uso di droni a reazione, più veloci e difficili da intercettare. Su indicazione del presidente, stiamo sistematicamente costruendo una difesa aerea multilivello e rafforzando la protezione dello spazio aereo", ha aggiunto Fedorov. Uno dei suoi elementi è rappresentato dai gruppi privati di difesa aerea che rafforzano la protezione delle infrastrutture critiche. "L'obiettivo del progetto è quello di incrementare rapidamente le capacità senza gravare ulteriormente sulle unità combattenti", ha osservato il capo del Ministero della Difesa. Secondo il ministro, tali gruppi sono attualmente in fase di costituzione presso 19 aziende. Essi sono integrati in un unico sistema di gestione dell'Aeronautica Militare e operano come parte integrante dell'architettura complessiva della difesa aerea. Ha aggiunto che la fase successiva consisterà nell'ampliare il progetto per aumentare il numero di bersagli abbattuti e rispondere più rapidamente alle minacce. Alla fine di marzo Fedorov aveva fatto sapere che il progetto pilota avviato dal governo per coinvolgere il settore privato nel sistema di difesa aerea era già in fase di attuazione e stava producendo i primi risultati.
Cina, India e Zelensky tra i partecipanti al summit su Hormuz all'Eliseo
Anche Cina, India e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipano alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, in corso all'Eliseo. I due Paesi sono elencati fra quelli rappresentati a livello di "ministri e delegati" nella lista definitiva che include circa 50 nazioni in videocollegamento, e due organizzazioni internazionali: la Ue con la presidente della Commissiome Ursula Von der Leyen e l'Organizzazione internazionale marittima, con il segrerario generale Arsenio Dominguez Velasco.
Kiev: "Siamo pronti a un incontro con Putin in Turchia"
L'Ucraina è pronta per un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il leader russo Vladimir Putin in Turchia, ma con la partecipazione di altri due presidenti, come riportato dal Ministero degli Esteri ucraino, che ha citato il ministro degli Esteri Andrii Sybiha. Lo riporta Rbc Ukraine. Secondo il ministro, Zelensky è pronto a incontrare il leader russo se anche i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, e della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, parteciperanno ai colloqui
Kiev: "Prevediamo presto 7 attacchi massicci russi ogni mese"
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga ha riferito che, secondo l'intelligence di Kiev, la Federazione Russa lancerà presto attacchi massicci contro l'Ucraina, con una frequenza di sette volte al mese. E' quanto si legge sulla Ukrainska Pravda. Sybiha ha parlato al Forum diplomatico di Antalya di venerdì, riferisce Interfax-Ucraina. "Secondo le nostre informazioni - afferma il ministro - loro si stanno preparando per attacchi di tale portata nel prossimo futuro. Nella nostra realtà, un attacco di tale portata significa almeno 400 droni combinati con almeno 20 missili. E, secondo le informazioni in nostro possesso, si stanno preparando ad attaccarci sette volte al mese". Allo stesso tempo, il ministro ha osservato che attualmente la difesa aerea ucraina distrugge fino al 90% dei bersagli aerei durante gli attacchi russi.
Zelensky: "Con la guerra in Iran a rischio la fornitura di armi all'Ucraina"
"A causa della guerra in Iran possono esserci dei rischi per la fornitura di armi a Kiev". Lo afferma in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Le visite di questa settimana in Germania, Norvegia, Italia e Paesi Bassi - prosegue Zelensky - riguardavano proprio questo tema. In primavera e in estate dobbiamo preservare la nostra forza, in modo che Mosca non sfrutti l'aumento dei prezzi del petrolio e l'instabilità in Medio Oriente nella guerra". In particolare, l'attenzione del leader ucraino è focalizzata sui sistemi balistici di difesa aerea. "Stiamo cercando insieme ai partner occidentali di stabilire le condizioni per poter produrre in Ucraina tutti gli strumenti antibalistici necessari. Un punto strategico per Kiev che garantirà protezione per decenni", conclude Zelensky.
Due morti per droni ucraini a Tuapse, nel sud della Russia
Due persone, tra cui una minorenne, sono morte a seguito di un attacco delle forze armate ucraine contro un'abitazione a Tuapse, nella regione russa di Krasnodar. Una delle vittime, una ragazza di 14 anni, è stata dichiarata morta sulla base della testimonianza della madre, in base alla quale la minorenne si trovava nella stanza su cui si è schiantato il drone ucraino, dal quale è partito un incendio. Tuttavia, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza locali, il corpo della 14 enne non è stato ritrovato al momento della rimozione delle macerie.
Ue: Ucraina, Iran, Sudan e Caucaso al prossimo Consiglio Esteri
Il prossimo Consiglio Affari Esteri della Ue si terra' a Lussemburgo e sara' presieduto dall'alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas. Sul tavolo della discussione ancora una volta il conflitto in Ucraina dopo uno scambio informale di opinioni in videoconferenza con il ministro degli Affari esteri ucraino Andrii Sybiha. Non manchera' un confronto sulla situazione in Medio Oriente, compresi la guerra in Iran e i suoi effetti in tutta la regione. I ministri discuteranno inoltre della situazione in Sudan a tre anni dall'inizio delle ostilita'. I ministri degli Affari esteri dell'UE procederanno poi a uno scambio informale di opinioni con Nawaf Salam, presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica libanese. In vista del prossimo vertice UE-Armenia che si terra' a Erevan il 4 e 5 maggio 2026, sulle relazioni dell'UE con l'Azerbaigian e sulla situazione in Georgia, i ministri avranno uno scambio di opinioni sul Caucaso meridionale.
Ucraina, rafforzate difese aeree russe vicino al Mar Baltico
La Russia rafforzera' le sie difese aeree nei siti critici della regione di Leningrado (nord-ovest), sulla costa del Mar Baltico. Lo ha annunciato il governatore regionale, in seguito agli attacchi ucraini contro infrastrutture energetiche e portuali locali. "E' stato deciso di rafforzare la protezione dello spazio aereo della regione contro gli attacchi dei droni", ha dichiarato il governatore Alexander Drozdenko su Telegram, dopo un incontro con le autorita' e i responsabili delle infrastrutture critiche. Ulteriori gruppi mobili di difesa aerea saranno dispiegati intorno ad aziende e infrastrutture, ha aggiunto. Si prevede che saranno composti da riservisti volontari a cui verranno offerti contratti triennali. Due porti nella regione di Leningrado, Ust-Luga e Primorsk, importanti snodi per le esportazioni russe di fertilizzanti, petrolio e carbone, sono stati recentemente bersaglio di ripetuti attacchi da parte di droni ucraini. Rispetto allo stesso periodo del 2025, le spedizioni di petrolio in Ucraina si sono dimezzate nella settimana successiva all'attacco con droni del 23 marzo, secondo i calcoli del Centro per la Ricerca sull'Energia e l'Aria Pulita (Crea), un gruppo di analisi indipendente con sede a Helsinki. L'Ucraina sta cercando di esaurire le risorse di idrocarburi con cui Mosca sostiene e finanzia l'offensiva su larga scala che l'esercito russo sta conducendo in Ucraina da oltre quattro anni. Questi attacchi si sono intensificati a causa della guerra in Medio Oriente, che ha provocato un'impennata dei prezzi, contribuendo cosi' a rimpinguare le casse dello Stato russo.
Rixi: "Senza gas russo c'è il rischio di una spirale inflattiva"
"De Scalzi che non è un pauroso leghista, ma che ogni tanto viene anche da noi, ha detto 'attenzione a rinunciare a 20 milioni di metri cubi di gas russo nel 2027' perché l'andamento dei prezzi degli idrocarburi nel 2027 non sarà molto diverso dal giugno 2026, se noi non abbiamo da sostituire il gas russo con altre fonti a livello globale l'unica cosa che può succedere è che diamo vita a una spirale inflattiva su tutto il sistema dei carburanti". Così il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi al convegno 'Genova e Liguria capitali dell'economia del mare 2026' promosso da Confindustria insieme al sistema confindustriale ligure e dedicato al ruolo della blue economy come motore di crescita economica e occupazionale commenta la proposta dell'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. "Su questo tema - ha concluso Rixi - chiedo un aiuto all'industria: dobbiamo sollevare a tutti i livelli il tema del mantenimento dell'operatività del nostro sistema logistico nazionale".
Tajani: "Ci auguriamo che Pechino possa svolgere un ruolo positivo per la pace"
"Ho insistito molto affinché Pechino svolga un ruolo importante per contribuire a fermare la guerra in Ucraina, perché nessuno più di Pechino ha influenza su Mosca, come si può dire la stessa cosa per quanto riguarda l'Iran". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, intervenuto a Shangai, sottolineando che "noi ci auguriamo che la Cina possa svolgere un ruolo positivo per la costruzione della pace". "Nell'incontro politico di ieri sera con Wang Yi (ministro degli Esteri cinese, ndr) ci siamo trovati d'accordo sulla necessità di riaprire tutte le rotte commerciali, la libertà di navigazione per due Paesi commerciali come sono l'Italia e la Cina", ha aggiunto Tajani ribadendo come "tutti ci impegneremo perché possa raggiungersi una pace stabile nell'area e permettere una libera circolazione a Hormuz". "Abbiamo anche la stessa opinione per quanto riguarda gli attacchi rivolti ai Paesi dell'area del Goldo, che sono Paesi amici sia della Cina che dell'Italia", ha concluso Tajani.
Cremlino: "Cresce il coinvolgimento dei Paesi europei nel conflitto ucraino"
Il coinvolgimento di diversi paesi europei nel conflitto ucraino è in aumento. Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Il coinvolgimento diretto di questi paesi nel conflitto, nella guerra intorno all'Ucraina, è in crescita", ha affermato Peskov, citato da Ria Novosti. Secondo i dati forniti dal ministero della Difesa russo, filiali di aziende "ucraine" che producono droni e relativi componenti sono situate in otto paesi europei. In precedenza, il ministero della Difesa russo aveva pubblicato nomi e indirizzi di aziende europee che presumibilmente producono droni e loro componenti, destinati all'impiego da parte delle truppe di Kiev. Quattro aziende tra quelle individuate da Mosca sarebbero sul territorio italiano.
Cremlino appoggia tregua in Libano, auspica accordi duraturi
La Russia appoggia il cessate il fuoco tra Israele e Libano e auspica il raggiungimento di accordi duraturi. "Accogliamo con favore la decisione di concludere una tregua e speriamo che, in questi pochi giorni, sia possibile raggiungere accordi che impediscano la ripresa degli scontri armati in futuro", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante il briefing quotidiano con la stampa.
I greco-cattolici: "A Pasqua ancora chiese occupate dai russi"
"Quest'anno la festività della Pasqua ha rappresentato un'occasione per l'ennesimo atto di aggressione da parte della Chiesa Ortodossa russa contro i fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina che si trovano nei territori della regione di Zaporizhzhia temporaneamente sotto l'occupazione. I sacerdoti del Patriarcato di Mosca hanno occupato abusivamente la chiesa dei santi apostoli Pietro e Paolo nella città di Tokmak, nel distretto di Polohy, vietando ai fedeli locali di svolgere le funzioni religiose". E' quanto denuncia in una nota l'Esarcato di Donetsk della Chiesa greco-cattolica ucraina. "Coloro che tentano di opporre resistenza all'umiliazione e al disprezzo - affermano i greco-cattolici -, indipendentemente dall'età o dallo stato di salute, vengono perseguitati dalle autorità di occupazione e condannati a 15 anni di reclusione. Una di queste persone coraggiose è la signora Svitlana Loy. Nonostante le minacce e le intimidazioni, la signora Svitlana si recava regolarmente in chiesa, pregava, si occupava della pulizia del cortile e della salvaguardia dei beni ecclesiastici. Particolare indignazione suscita il fatto che ai parrocchiani locali viene vietato di frequentare la loro chiesa, e al contrario, persone estranee assumono ostentatamente il ruolo di 'parrocchiani'". "Ciò conferma ancora una volta - conclude la nota - il carattere sistematico e mirato delle persecuzioni religiose nei territori occupati, dove il diritto alla libertà di coscienza e di culto viene gravemente violato. Tali azioni testimoniano non solo il disprezzo per la dignità umana, ma anche una politica sistematica volta a estromettere la Chiesa greco-cattolica ucraina dai territori occupati dalla Russia".
Mosca: "Conquistato il villaggio di Zybino nel Kharkiv"
Le forze armate russe hanno preso il controllo del villaggio di Zybino nella regione ucraina di Kharkiv. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo. "Nelle ultime 24 ore, il villaggio di Zybino nell'oblast di Kharkiv è stato preso sotto controllo", ha dichiarato il ministero in un comunicato, citato dalle agenzie russe.
Salvini: "Sanzioni a Mosca mettono in difficoltà Italia"
"Quattro anni di sanzioni contro la Russia invece di mettere in ginocchio Putin stanno mettendo in difficoltà le famiglie, i lavoratori e le imprese italiane ed europee". Matteo Salvini, leader della Lega, lo ha detto a Radio Libertà .
Ucraina, i greco-cattolici: "A Pasqua ancora chiese occupate dai russi"
"Quest'anno la festività della Pasqua ha rappresentato un'occasione per l'ennesimo atto di aggressione da parte della Chiesa Ortodossa russa contro i fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina che si trovano nei territori della regione di Zaporizhzhia temporaneamente sotto l'occupazione. I sacerdoti del Patriarcato di Mosca hanno occupato abusivamente la chiesa dei santi apostoli Pietro e Paolo nella città di Tokmak, nel distretto di Polohy, vietando ai fedeli locali di svolgere le funzioni religiose". E' quanto denuncia in una nota l'Esarcato di Donetsk della Chiesa greco-cattolica ucraina. "Coloro che tentano di opporre resistenza all'umiliazione e al disprezzo - affermano i greco-cattolici -, indipendentemente dall'età o dallo stato di salute, vengono perseguitati dalle autorità di occupazione e condannati a 15 anni di reclusione. Una di queste persone coraggiose è la signora Svitlana Loy. Nonostante le minacce e le intimidazioni, la signora Svitlana si recava regolarmente in chiesa, pregava, si occupava della pulizia del cortile e della salvaguardia dei beni ecclesiastici. Particolare indignazione suscita il fatto che ai parrocchiani locali viene vietato di frequentare la loro chiesa, e al contrario, persone estranee assumono ostentatamente il ruolo di 'parrocchiani'". "Ciò conferma ancora una volta - conclude la nota - il carattere sistematico e mirato delle persecuzioni religiose nei territori occupati, dove il diritto alla libertà di coscienza e di culto viene gravemente violato. Tali azioni testimoniano non solo il disprezzo per la dignità umana, ma anche una politica sistematica volta a estromettere la Chiesa greco-cattolica ucraina dai territori occupati dalla Russia".
Ucraina, firmato anche con l'Olanda un accordo per la produzione congiunta di droni
L'Ucraina ha sottoscritto anche con l'Olanda un primo accordo per la produzione congiunta di droni dopo le intese sottoscritte da Kiev con i Paesi del Golfo e in Medio Oriente, ha annunciato Volodymir Zelensky nel corso della sua visita all'Aja. Nel frattempo l'Olanda ha inviato all'Ucraina il dragamine Henichesk, passo significativo per garantire i confini marittimi e la sicurezza delle rotte di navigazione nel quadro dell'invasione su vasta scala di Mosca.
Rostec: "Consegnati all'aviazione russa caccia multiruolo Su-35S"
La United Aircraft Corporation, parte del gruppo societario statale Rostec, ha consegnato un lotto di caccia multiruolo Su-35S alle Forze aerospaziali russe. Lo ha annunciato l'ufficio stampa di Rostec, citato dalle agenzia russe. La società non ha specificato il numero di velivoli. Il Su-35S è in grado sia di intercettare e abbattere sia bersagli aerei di superficie a notevole distanza dalla linea di contatto.
Energia, Orsini: "Gas russo? Serve riflessione"
"Prima del conflitto il costo dell'energia era di 28 megawatt ora, oggi è salito a 160 euro". Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini nel corso di un convegno a Genova sull'economia del mare. Dal palco, il presidente di Confindustria ha invitato "a una riflessione" sull'approvvigionamento di gas russo che, ha detto "mi risulta che continuiamo a comprarlo, passa da Amsterdam". "Dobbiamo fare il possibile per salvaguardare le imprese", ha concluso.
Kiev: "Mosca prepara l'offensiva, entro settembre vuole tutto il Donbass"
Il vice capo della Direzione principale dell'intelligence del Ministero della Difesa ucraino, Vadym Skibitsky, ha dichiarato che la Russia si sta preparando per una nuova offensiva primaverile-estiva nell'Ucraina sudorientale e sta richiamando una riserva strategica per incrementare il proprio contingente in Ucraina di altri 20.000 soldati. In un'intervista al Financial Times, Skibitsky afferma che Mosca sta inviando una riserva strategica e aggiungendo circa 20.000 soldati al suo contingente in Ucraina che conta circa 680.000 uomini. Secondo Skibitsky, la Russia intende conquistare tutto il Donbass entro settembre.
Tajani: "A Pechino ho chiesto che spinga su Putin per trattare sull'Ucraina"
"Ho chiesto esplicitamente al ministro degli Esteri Wang Yi, che Pechino sostenga con forza le iniziative per portare pace e stabilità anche in Ucraina. Spero che la Cina possa fare di più per convincere Putin a trattare seriamente". Lo sottolinea il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che è in missione in Cina, in un'intervista al Giornale. Sull'Iran Tajani rimarca che si sta "pagando un prezzo molto alto", ribadisce il sostegno all'"impegno del Pakistan e di tutti i mediatori a trovare un accordo" ma aggiunge che "è essenziale che l'Iran accantoni definitivamente e credibilmente il programma nucleare".
Kiev: nella notte raid russi con un missile balistico e 172 droni
La Russia ha attaccato l'Ucraina con un missile balistico Iskander-M e 172 droni d'attacco, dei quali 147 sono stati neutralizzati. Tra mercoledì notte e giovedì la Russia ha attaccato l'Ucraina con centinaia di bersagli aerei, tra droni e missili, colpendo 26 obiettivi e causando vittime in diverse città. Le distruzioni più gravi si sono registrate a Kiev, Dnipro e Odessa.
Kallas: l'Ue procede verso il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia
L'Alta rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Kaja Kallas ha dichiarato ieri che l'Ue si sta preparando a portare avanti il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, nonostante la Slovacchia abbia indicato la possibilità di bloccare il provvedimento. Lo riportano i media di Kiev. "Da parte dell'Ue è giunto il momento di procedere con il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il Consiglio Affari esteri lo esaminerà la prossima settimana", ha scritto Kallas sui social media. Le sue dichiarazioni giungono in un contesto di opposizione da parte di Bratislava. Il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar ha affermato che il suo Paese è pronto a porre il veto alle sanzioni a meno che non riceva garanzie in merito all'oleodotto Druzhba, secondo quanto riportato dal quotidiano slovacco Dennik N.
Paesi Bassi consegnano dragamine a Kiev
L'Ucraina riceverà a giugno un dragamine olandese, l'Alkmaar. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky durante una visita nei Paesi Bassi. Specialisti olandesi addestreranno il personale ucraino all'utilizzo del dragamine, che prenderà il nome di Henichesk, in onore dell'unità dello stesso tipo persa dall'Ucraina in combattimento nel giugno 2022 durante una missione di guerra nel Mar Nero.
Colpita raffineria russa vitale per le forze armate
L'Ucraina ha colpito la raffineria russa diTuapse, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, nelle prime ore di oggi. Secondo un comunicato diffuso dallo Stato Maggiore di Kiev, l'attacco ha provocato incendi nelle infrastrutture e "l'entità dei danni è in fase di valutazione". La raffineria di Tuapse svolge un ruolo vitale nell'approvvigionamento di carburante all'esercito russo e lavora circa 12 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.
Ucraina, almeno 17 morti e 100 feriti nei raid russi di ieri
E' di almeno 17 morti e 100 feriti il bilancio dei raid russi di ieri sull'Ucraina, in uno degli attacchi più letali del 2026. Lo riportano i media di Kiev. Missili e droni russi hanno distrutto case, incendiato edifici e ucciso civili nelle principali città ucraine tra cui Kiev, Dnipro e Odessa. L'aeronautica militare ucraina ha dichiarato che Mosca ha lanciato un totale di 19 missili balistici, 25 missili da crociera e 659 droni durante l'attacco. Dodici missili e 20 droni hanno colpito 26 località in Ucraina, mentre i detriti delle intercettazioni hanno raggiunto altre 25 località.
Un'unità ucraina annuncia: "Effettuati oltre 100 attacchi robotizzati al fronte"
Un'unità ucraina ha dichiarato oggi all'Afp di aver effettuato oltre 100 attacchi sul fronte utilizzando robot terrestri, dopo che il presidente Zelensky ha recentemente elogiato la conquista di una posizione russa grazie a questo nuovo metodo. "Si tratta di assalti robotici combinati. In totale, ce ne sono già stati più di 100", ha affermato una fonte interna alla compagnia NC-13, specializzata nell'uso di questi veicoli da combattimento e parte della 3ª Brigata d'Assalto ucraina. "Queste operazioni includono l'eliminazione del personale nemico, nonché la distruzione di rifugi e posti di comando", ha continuato la fonte. "Non si tratta più di incidenti isolati, ma di operazioni di combattimento sistematiche", ha affermato, specificando che hanno coinvolto robot "kamikaze" che trasportano cariche esplosive e altri equipaggiati con armi in grado di sparare contro le truppe nemiche. Secondo questa fonte, questi sistemi possono sostituire gli attacchi di fanteria, spesso molto letali, ma anche "individuare e ingaggiare" i bersagli e "prevenire" le "infiltrazioni" nemiche. "Laddove non è possibile schierare la fanteria, stiamo già impiegando sistemi robotici che conducono operazioni di combattimento costanti", ha affermato Makar, comandante della Compagnia NC13.
Zelensky discute con Crosetto di cooperazione difesa e possibile formato partnership
Volodymir Zelensky ha discusso con il ministro della Difesa Guido Crosetto di cooperazione nel settore della difesa e del possibile formato di tale partnership, sia bilaterale che multilaterale con partner in Europa, ha spiegato il Presidente ucraino in un tweet. Abbiamo anche parlato di rafforzare la nostra difesa aerea con forniture di missili per contrastare gli attacchi della Russia, ha aggiunto. Abbiamo concordato di proseguire il lavoro sulla preparazione di un Accordo sui droni e definire le aree di cooperazione. Abbiamo potenziale significativo per una partnership nella difesa e deve essere realizzata. Zelensky ha quindi ringraziato l'Italia per il suo sostegno politico, militare e diplomatico sin dall'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina