Il comando militare iraniano afferma di aver nuovamente chiuso Hormuz a causa del blocco statunitense. Era stato riaperto dopo la tregua in Libano. L'accordo con Teheran "è molto vicino" aveva assicurato Trump, affermando che il regime ha accettato di sospendere il programma nucleare e ribadendo che l'uranio arricchito sarà portato negli Usa. Netanyahu è rimasto "scioccato" dal post in cui Trump afferma che Washington ha proibito a Israele di bombardare il Libano. L'Iran riapre parzialmente il suo spazio aereo
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Le forze armate iraniane hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz tornerà al suo "stato precedente", dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni. Lo stretto era stato riaperto dopo la tregua in Libano. "Purtroppo, gli americani, con la loro ripetuta storia di mancato rispetto degli impegni, continuano a commettere atti di banditismo e pirateria con il pretesto di un cosiddetto blocco". Per questo motivo, annuncia il comando, "il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente, sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate" iraniane.
L'accordo con Teheran "è molto vicino" aveva assicurato Trump, affermando che il regime ha accettato di sospendere il programma nucleare e ribadendo che l'uranio arricchito sarà portato negli Usa. (COSA PREVEDE). Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti "scioccati" dal post in cui il presidente Usa afferma che Washington ha proibito a Israele di bombardare il Libano: lo riportano media americani, secondo i quali Tel Aviv ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.
L'aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura di una parte dello spazio aereo e di alcuni aeroporti a partire dalle 7 di questa mattina (ora locale, le 5.30 in Italia).
Ieri, riunione dei Volenterosi a Parigi, con una cinquantina di paesi e organizzazioni tra cui Cina e India: sì a una missione navale internazionale a guida Francia-Uk per la messa in sicurezza dello Stretto ad ostilità cessate. Trump però fa muro: "La Nato è stata inutile, ora stia alla larga". I cacciamine italiani a Hormuz ma solo con l'ok del Parlamento, chiarisce la Meloni sottolineando che la posizione di Roma è "in linea con le missioni Aspides e Atalanta". Ma il centrosinistra invoca il mandato Onu.
Gli approfondimenti:
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- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Iran, Patuanelli: "Guerra per energia ridefinisce rapporti forza"
"La verita' e' semplice e scomoda: la guerra che stiamo vivendo e' gia' una guerra energetica. Ed e' su quel terreno che si stanno ridefinendo i rapporti di forza globali. Gli Stati Uniti lo hanno capito anni fa. Noi no. E oggi il conto e' arrivato". Lo scrive il senatore M5s ed ex ministro, Stefano Patuanelli, in una lettera inviata al quotidiano La Verita'. "La geografia politica attorno allo Stretto di Hormuz e' cambiata per sempre, a prescindere da quando e come verra' riaperto", spiega Patuanelli. "Da li' transita circa il 20% del petrolio mondiale. Quando si blocca, si crea un collo di bottiglia. E quando c'e' un collo di bottiglia, vince chi ha il prodotto in mano e puo' decidere quando e a che prezzo venderlo. Negli ultimi 4-5 anni gli Stati Uniti non hanno solo avuto un boom produttivo di energia: hanno costruito un dominio. Oggi producono piu' petrolio di Arabia Saudita e Russia messe insieme e sono diventati il primo esportatore mondiale di gas naturale liquefatto. Ma soprattutto - ed e' questo il punto che in Europa non stiamo capendo - hanno conquistato il controllo della distribuzione". Mentre l'Europa, continua l'esponente M5s, si divideva "tra ideologia ed emergenze, loro accumulavano surplus. E se il surplus, in un mondo stabile, e' un vantaggio, in un mondo in crisi e' potere assoluto. Senza la chiusura di Hormuz saremmo probabilmente in uno scenario di sovrapproduzione globale, con tendenze ribassiste sui prezzi. Con questa crisi, invece, quel surplus americano viene assorbito e valorizzato al massimo. Viene venduto quando serve, a chi serve, al prezzo che decide il venditore. Non e' solo una crisi geopolitica. E' la piu' grande operazione di riequilibrio energetico degli ultimi decenni". Patuanelli offre, a questo punto, una lettura dello scenario energetico globale che parte dal 2020: "Dal dopo pandemia in poi si e' costruita, passo dopo passo, una nuova gerarchia: l'invasione russa dell'Ucraina che ha tagliato fuori l'Europa da una fonte a basso costo; l'esplosione della produzione americana; la riconversione europea forzata verso il GNL; la crescente instabilita' nelle rotte strategiche; la chiusura di Hormuz. Risultato: l'Europa paga, l'Asia soffre, gli Stati Uniti incassano e rafforzano la propria centralita'".
Iran, pasdaran: smantellate cellule spionaggio Usa, Israele, Gb
I reparti di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito di aver scoperto e smantellato "cellule" di spie legate a Usa, Israele e Regno Unito nelle province dell'Est Azerbaigian, Kerman e Mazandaran. Lo si legge sull'agenzia Fars. Le cellule, sottolineano i pasdaran, avevano l'obiettivo di esercitare attivita' di spionaggio, "costruire reti" e fomentare tumulti.
Libano, media: "Drone Idf ha colpito abitazione"
Un drone delle Forze di Difesa Israeliane ha colpito un'abitazione tra i villaggi di Hadatha e Al-Tiri, nel sud del Libano. Lo ha riferito il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah. Nel frattempo, fonti libanesi hanno segnalato scontri tra la popolazione locale e una forza dell'Unifil nel villaggio di Al-Randouriya, sempre nel sud del Paese. La rete libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha segnalato un attacco di artiglieria delle Idf contro il villaggio di Kunin, vicino a Bint Jbeil, nel sud del Paese. Altri media riportano che l'esercito israeliano era coinvolto in scontri a fuoco nella zona di Bint Jbeil, dove si sono verificate esplosioni.
Iran, Hormuz chiuso nuovamente a causa del blocco Usa
Il comando militare iraniano afferma di aver nuovamente chiuso Hormuz a causa del blocco statunitense. Il comando centrale militare Khatam Al-Anbiya ha comunicato in una nota citata da Tasnim: "In seguito agli accordi precedentemente raggiunti nei negoziati, la Repubblica Islamica dell'Iran ha acconsentito in buona fede a consentire il transito di un numero limitato di petroliere e navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz in modo controllato. Purtroppo, gli americani, con la loro ripetuta storia di mancato rispetto degli impegni, continuano a commettere atti di banditismo e pirateria con il pretesto di un cosiddetto blocco". Per questo motivo, annuncia il comando, "il controllo dello Stretto di Hormuz è tornato al suo stato precedente, sotto la stretta gestione e il controllo delle forze armate" iraniane.
Mimit, carburanti in calo, benzina a 1,763 euro, gasolio a 2,112
Nono giorno di ribassi sui prezzi dei carburanti. Lo comunica il Mimit in una nota, all'indomani della riapertura dello stretto di Hormuz. Il prezzo medio della benzina self è a 1,763 euro al litro, quello del gasolio a 2,112 euro al litro. "Ancora ribassi, progressivi e costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa - dicono dal Mimit - I dati di oggi, sabato 18 aprile, dell'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il nono giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità "self service" è pari a 1,763 euro al litro per la benzina e 2,112 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,796 euro al litro per la benzina e 2,146 euro al litro per il gasolio".
Ankara: "Israele usa la guerra come pretesto per occupare altri territori"
Ankara accusa Israele di utilizzare la guerra in Medio Oriente come pretesto per "occupare altri territori". Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, durante un forum diplomatico ad Antalya, nel sud della Turchia, ha detto che: "Israele non cerca di garantire la propria sicurezza; Israele vuole più territori. La sicurezza viene utilizzata dal governo Netanyahu come pretesto per occupare più territori".
Iran, smantellate cellule legate a Regno Unito, Stati Uniti e Israele
"Le cellule affiliate agli Stati Uniti, al regime sionista e al Regno Unito, che stavano preparando l'attacco nemico attraverso l'armamento, lo spionaggio, la perturbazione del mercato e l'organizzazione di disordini di piazza, sono state smantellate in tre province iraniane", si legge in un comunicato diffuso dai servizi segreti delle Guardie Rivoluzionarie. "Sette monarchici sono stati arrestati nella provincia dell'Azerbaigian Orientale. Nella provincia del Mazandaran sono stati arrestati altri 69 monarchici legati a Israele", aggiunge il comunicato, citato dall'agenzia Tasnim, precisando: "Almeno 51 elementi chiave e spie del nemico sono stati arrestati nella provincia di Kerman, tra cui membri di gruppi di spionaggio, bahá'í e sostenitori dell'ex regime. Sei persone, che lavoravano come giornalisti per la televisione dissidente Iran International TV, sono state arrestate anch'esse a Kerman".
Iran, Tajani: "Cina condivide con noi transito libero mercantili attraverso Hormuz"
"Il ministro degli Esteri Wang Yi condivide con noi la richiesta di garantire il transito libero dei mercantili attraverso Hormuz: nessuno può pretendere di bloccare il commercio internazionale, nessuno può far pagare un pedaggio. Quella guerra va fermata con la diplomazia e le ultime notizie che arrivano ci lasciano sperare bene". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista al Sole 24 ore.
Carburanti, nono giorno cali: prezzo medio self benzina 1,763
Ancora ribassi, progressivi e costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. I dati di oggi - sabato 18 aprile 2026 - dell'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il nono giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalita' "self service" e' pari a 1,763 /l per la benzina e 2,112 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self e' di 1,796 /l per la benzina e 2,146 /l per il gasolio.
Libano, Cnn: "No Israele a rientri residenti villaggi confine"
Israele intende imporre in Libano una cosiddetta "linea gialla", vietando ai residenti il ritorno nelle aree occupate dall'esercito israeliano, secondo quanto riferito da alti funzionari delle Forze di difesa israeliane citati dalla Cnn. La misura ricalca un modello gia' adottato nella Striscia di Gaza, dove la "linea gialla" delimita una zona sotto controllo militare israeliano, inaccessibile alla popolazione civile nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco che ha posto fine a due anni di guerra. "Il modello della 'linea gialla' di Gaza sara' replicato anche in Libano, e l'Idf ha gia' definito una linea fino alla quale le proprie forze stanno attualmente operando", hanno dichiarato funzionari militari nel corso di un briefing con la stampa. Secondo le stesse fonti, ai residenti sara' impedito di rientrare in 55 villaggi libanesi situati all'interno dell'area interessata. "L'Idf e' autorizzato a continuare a distruggere le infrastrutture terroristiche presenti anche durante il cessate il fuoco", hanno aggiunto.
Birol: "Anche con la riapertura, serviranno due anni per tornare alla normalità"
"Oltre ottanta asset chiave sono stati colpiti e più di un terzo è gravemente danneggiato. Sarebbe estremamente ottimistico pensare a un rapido ritorno alla normalità: serviranno fino a due anni". Lo ha detto Fatih Birol, direttore esecutivo della Iea, l'agenzia internazionale dell'energia con sede a Parigi, in un'intervista ai quotidiani la Stampa e il Corriere della sera. Se lo Stretto di Hormuz non riapre del tutto, spiega, "per l'Europa ci sono due pericoli". Il primo è un altro "aumento dei prezzi del petrolio, del gas e della benzina. Il secondo riguarda la disponibilità dei prodotti raffinati. Alcune forniture potrebbero non arrivare più e rischieremmo di trovarci di fronte a carenze di diesel e carburante per l'aviazione". Il problema, sottolinea, "è concreto: con una interruzione di sei settimane, potremmo arrivare persino alla cancellazione di voli per mancanza di jet fuel". Parlando degli sgravi fiscali sui carburanti, Birol ha detto che che, a suo parere, queste misure dovrebbero essere "temporanee", anche in Italia, "perché potrebbero avere effetti distorsivi. Se temporanee e mirate, capisco e approvo". Tra le misure suggerite "per ridurre i consumi" ci sono "limitare gli spostamenti e incentivare il lavoro da remoto e il trasporto pubblico, per esempio rendendolo gratuito nelle città. Sono politiche che alcuni Paesi stanno già adottando". Parlando del nucleare, Birol ha poi detto che, secondo lui, "è stato un peccato che in due referendum in Italia le persone abbiano rifiutato l'uso dell'energia nucleare. Ma penso - ha concluso - che sia ora di non solo rivedere questo, ma anche, questa volta, di farlo accadere in modo che ci sia un buon mix in Italia: solare, eolico, energia nucleare e gas".
Iran, otto navi stanno attraversando lo Stretto di Hormuz
Sale a otto il numero di navi cisterna per gas, prodotti petroliferi e chimici in uscita dallo Stretto di Hormuz. Lo indicano i dati della piattaforma di monitoraggio marittimo MarineTraffic.
Iran, Teheran: "Nemici devono pagare compensazioni per guerra"
I "nemici" devono pagare risarcimenti per la guerra. Lo ha dichiarato il capo della magistratura iraniana, Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. "E' necessario che i nemici paghino compensazioni per la guerra", ha affermato.
Unicef: due autotrasportatori di acqua uccisi nella Striscia di Gaza
Due autotrasportatori di acqua, incaricati dall'Unicef di fornire acqua potabile alle famiglie della Striscia di Gaza, sono stati uccisi dal fuoco israeliano in un incidente avvenuto ieri mattina presto presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel nord di Gaza. L'Unicef si dice indignato e rivolge le proprie condoglianze alle famiglie degli uomini uccisi. L'incidente, in cui altre due persone sono rimaste ferite, fa sapere Unicef, si è verificato durante le normali operazioni di trasporto dell'acqua, senza alcuna variazione nei percorsi o nelle procedure. Il punto di rifornimento idrico di Mansoura è attualmente l'unico punto operativo per il rifornimento delle autocisterne della linea di approvvigionamento idrico di Mekorot che serve la città di Gaza. L'Unicef e i partner umanitari lo utilizzano più volte al giorno per garantire le operazioni di rifornimento idrico via autocisterna, fondamentali per centinaia di migliaia di persone, tra cui i bambini. Gli appaltatori dell'Unicef hanno ricevuto istruzioni di sospendere le attività in loco fino al ripristino delle condizioni di sicurezza nella zona. L'Unicef chiede alle autorità israeliane di indagare immediatamente su questo incidente "e di garantire la piena assunzione di responsabilità. Gli operatori umanitari, i fornitori di servizi essenziali e le infrastrutture civili, comprese le strutture idriche di importanza vitale, non devono mai essere presi di mira. La protezione dei civili e di coloro che prestano assistenza salvavita è un obbligo previsto dal diritto internazionale umanitario".
Premier Pakistan: "Conclusa visita in Arabia, Qatar, Turchia"
Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, ha annunciato di aver concluso la sua visita in Turchia, che aveva raggiunto dopo aver visitato anche Arabia Saudita e Qatar in una serie di viaggi e incontri svolti mentre Islamabad cerca di porsi come mediatore tra Usa e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. "Lascio Antalya con bei ricordi e un rinnovato impegno a rafforzare ulteriormente i duraturi legami fraterni tra le nostre due nazioni e a proseguire la nostra stretta collaborazione per promuovere il dialogo e la diplomazia per una pace e una stabilità durature nella regione", ha dichiarato Shehbaz Sharif. Secondo le forze armate pachistane, Munir, a capo di una delegazione che comprendeva anche il ministro dell'Interno Mohsin Naqvi, ha incontrato oggi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e ha avuto incontri separati con altri alti funzionari di Teheran, tra cui il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il generale Ali Abdollahi.
Iran, Teheran: "No a trasferimento dell'uranio arricchito"
L'Iran respinge l'ipotesi di trasferire all'estero il proprio uranio arricchito. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, citato dall'agenzia Mehr. "L'opzione di trasferire l'uranio arricchito fuori dal Paese e' respinta", ha affermato il portavoce Esmaeil Baqaei, ribadendo la posizione di Teheran sul dossier nucleare.
Petroliere attraversano Stretto Hormuz
Un convoglio di petroliere in partenza dal Golfo è in transito nello Stretto di Hormuz. Lo mostrano i dati MarineTraffic citati da Bbc. Si possono osservare diverse imbarcazioni in movimento, tra cui, secondo il sito, navi progettate per il trasporto di petrolio, gas di petrolio liquefatto e prodotti chimici.
Iran: riaperto parzialmente lo spazio aereo, ripresa voli
L'aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura di una parte dello spazio aereo e di alcuni aeroporti a partire dalle 7 di questa mattina (ora locale, le 5.30 in Italia). Le autorita' hanno precisato che le rotte nella porzione orientale dello spazio aereo sono ora aperte al transito dei voli internazionali. La ripresa delle operazioni negli aeroporti avverra' in modo graduale, sulla base della disponibilita' tecnica e operativa delle strutture, precisa l'ente di gestione degli scali iraniani.
Iran, Teheran: "Guerra non finita; pronti a reagire a inganno"
"La guerra non e' ancora finita e se il nemico ricorrera' all'inganno nella diplomazia, risponderemo". Lo rende noto il portavoce della Difesa iraniano, citato da Al Jazeera. "Parte delle nostre capacita' geo-strategiche dal Mar Rosso alle altre regioni non e' ancora stata utilizzata", aggiunge il portavoce
Weber (Ppe): "Meloni ha fatto bene a difendere il Papa"
"Giorgia Meloni ha ragione nel difendere il Papa che è un'autorità morale importante, simbolo di pace" e "a nome del Ppe, del partito cristiano-democratico d'Europa, sto prendendo una posizione chiara: sostengo il Papa su questo tema. La posizione dell'Europa non lascia spazio a dubbi e Meloni l'ha espressa in modo molto chiaro". Lo ha detto Manfred Weber, presidente del Ppe, in un'intervista al Corriere della sera. "Sull'Iran - ha aggiunto - Trump non può aspettarsi che siamo partner se non ci consulta prima di agire. Dall'altra parte, in questo momento il tema centrale dei negoziati riguarda il programma nucleare dell'Iran, che è anche per noi europei motivo di preoccupazione. L'opzione nucleare per l'Iran è inaccettabile". Alla domanda se il Ppe guarda a Meloni come possibile nuovo membro, Weber ha risposto così: "non c'è alcuna discussione su questo. Ho un partner molto forte e orgoglioso in Italia: il leader di Forza Italia, Antonio Tajani". Parlando delle recenti elezioni in Ungheria, Wber ha poi detto che "Magyar è membro del gruppo del Ppe: è la prova che siamo il partito che può battere i populisti di destra, come ha fatto Tusk in Polonia e ora Magyar in Ungheria". Per AfD, Le Pen, Vox, sostiene, le elezioni sono state "una sconfitta pesante". Allo stesso tempo, "a livello europeo la sinistra non offre più soluzioni reali". Questo, conclude, "aumenta la responsabilità del Ppe. Sono comunque molto ottimista: avremo presto 14 leader, più della metà degli Stati membri dell'Ue sarà governata dal Ppe".
Pakistan, conclusa la visita in Iran del capo dell'esercito Munir
Le forze armate del Pakistan annunciano che si è conclusa la visita di tre giorni a Teheran del loro comandante, Asim Munir, e che il responsabile militare ha incontrato diversi alti funzionari iraniani. Il Pakistan, al centro della mediazione tra Usa e Iran, potrebbe essere la sede di un secondo round di negoziati nei prossimi giorni. Nel comunicato si sottolinea che Islamabad vuole "facilitare una soluzione negoziata" per porre fine alla guerra in Medio Oriente e "promuovere la pace, la stabilità e la prosperità".
Iran, Guerini: "Il governo scelga l'Ue, punto identitario anche per il centrosinistra"
La partecipazione della premier Meloni al vertice dei Volenterosi "è un passo necessario, dopo le timidezze degli scorsi mesi. Quel gruppo di Paesi, da cui l’Italia non deve sottrarsi, sarà il nucleo centrale delle politiche di difesa europea". Lo dice Lorenzo Guerini a 'Repubblica'. "Capisco l’imbarazzo del nostro governo che aveva puntato tutte le sue fiches sulla Casa Bianca, ma io terrei distinto il venir meno di uno dei pilastri della politica estera di Meloni - basata su una stretta relazione con Trump, corroborata dalla sua assonanza ideologica con la cultura Maga - dal tema più ampio dei rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. Il primo va corretto, la strategia ricalibrata. Mentre la collaborazione fra Europa e Stati Uniti deve riprendere", spiega l'esponente Pd presidente del Copasir. E' possibile invertire la rotta? "Certo è tardi, ma è necessario incominciare. E se la guardo dal lato del centrosinistra, l’investimento sull’Unione deve essere l’elemento fondativo dell’alleanza fra le forze progressiste che si candidano a guidare il Paese. È dunque un’esigenza che parla anche al nostro campo: l’Europa deve diventare il punto qualificante e identitario del programma per le prossime elezioni, anche perché è proprio su questo che il centrodestra ha fin qui fallito", sottolinea Guerini.
Dov'è finito lo sconto del taglio delle accise su benzina e diesel?
Il taglio delle accise di 25 centesimi sui carburanti disposto dal governo fino al 1° maggio non si è mai tradotto in un abbassamento del prezzo alla pompa della stessa cifra. Il massimo del ribasso è stato toccato il 20 marzo e si è fermato a 15 centesimi in meno. Intorno a Pasqua, la corsa al rialzo delle quotazioni è poi arrivata a mangiarsi completamente tutto lo sconto applicato dall’esecutivo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 17 aprile di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Dov'è finito lo sconto del taglio delle accise su benzina e diesel?
Vai al contenutoTrump: "Xi Jinping soddisfatto di riapertura stretto Hormuz"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo omologo cinese, Xi Jinping, e' "molto soddisfatto" della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran e ha previsto che il loro prossimo incontro a Pechino sara' "storico".
Iran, mediatore pakistano conclude visita di 3 giorni a Teheran
Il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, ha concluso una visita di tre giorni a Teheran durante la quale ha incontrato i principali leader e negoziatori iraniani, nell'ambito degli sforzi per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Lo ha reso noto l'esercito pakistano, sottolineando che la missione riflette la "ferma determinazione" del Pakistan a facilitare "una soluzione negoziata e a promuovere pace, stabilita' e prosperita' nella regione". La visita si inserisce in vista di possibili colloqui di pace attesi nei prossimi giorni a Islamabad.
Iran, Trump: "Senza accordo purtroppo torneremo a bombardare"
Il presidente americano, Donald Trump, minaccia di tornare a colpire l'Iran nel caso di un mancato accordo di pace prima di mercoledi', giorno della scadenza del cessate il fuoco siglato due settimane fa tra Washington e Teheran. "Forse non proroghero' il cessate il fuoco, ma il blocco restera'. Quindi c'e' un blocco e, sfortunatamente, dovremo ricominciare a sganciare bombe", ha detto il capo della Casa Bianca parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.
Iran, media: "Gruppo petroliere attraversa Stretto di Hormuz"
Un gruppo di petroliere ha lasciato il Golfo e sta attraversando lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Reuters.
Iran: Trump, 'prenderemo l'uranio con le buone o con le cattive'
Gli Stati Uniti prenderanno le scorte di uranio altamente arricchito dell'Iran in un modo o nell'altro. Lo ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump - come riporta la Cnn - avvertendo che il trasferimento potrebbe avvenire "in una forma molto più ostile" se i negoziati fallissero. In precedenza, parlando con la Cbs, Trump aveva affermato che l'Iran aveva "accettato tutto" nei colloqui con gli Stati Uniti, compresa la collaborazione per rimuovere l'uranio arricchito dal paese e portarlo negli Stati Uniti. "Ovviamente non vi darò la data, ma se firmeremo l'accordo, allora potrò dirvi quando. Andremo (a prelevarlo) assieme all'Iran e lo porteremo via, il 100% negli Stati Uniti", ha detto Trump. Se non lo facciamo, lo otterremo in una forma diversa, in una forma molto più ostile. Ma in ogni caso lo faremo".
Usa sospendono fino al 16 maggio sanzioni petrolio russo
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sospeso temporaneamente, fino al 16 maggio, la maggior parte delle sanzioni contro l'industria petrolifera russa. Il provvedimemto giunge in un momento in cui la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio. La decisione, con effetto immediato, riguarda tutte le operazioni di carico e scarico di petrolio dalla Russia e si applica anche alle navi della 'flotta ombra' russa, precedentemente soggette a sanzioni. L'unica eccezione riguarda le transazioni con Iran, Corea del Nord, Cuba e le regioni ucraine occupate, inclusa la Crimea, che rimangono vietate.
Iran, richiuderemo lo Stretto se il blocco Usa dei nostri porti continuerà
Teheran chiuderà nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti dell'Iran, ha dichiarato oggi il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto", ha scritto Ghalibaf su X aggiungendo che il transito attraverso il canale dipenderà dall'autorizzazione dell'Iran.
Trump: blocco navale proseguirebbe senza accordo pace
A bordo dell'Air Force One, 18 apr. - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato venerdi' sera che manterrà il blocco navale statunitense contro i porti iraniani se non verrà raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non prorogare il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledi'. "Potrei non prorogarlo, ma il blocco continuerà", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.