Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Hormuz, Macron: "Riapertura incondizionata, no pedaggi". Meloni: "Italia farà sua parte"

Mondo
©Ansa

Introduzione

La cosiddetta coalizione dei "Volenterosi di Hormuz" è tornata a riunirsi oggi, 17 aprile, a Parigi, al Palazzo dell'Eliseo. "Chiediamo tutti la piena riapertura, immediata, incondizionata, a tutte le parti dello Stretto di Hormuz. Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio di prima della guerra e il pieno rispetto del diritto marittimo", ha detto il presidente francese nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto. La presidente del Consiglio: la presenza navale "può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva". "L'obiettivo ovviamente necessita di uno sforzo che coinvolge diversi ambiti: quello diplomatico, quello securitario, anche quello umanitario, se si pensa ai marittimi che sono bloccati nel Golfo e se si pensa alle nazioni che vengono impattate direttamente dalla crisi - ha aggiunto Meloni - Su tutti questi ambiti l'Italia è pronta a fare la sua parte". Regno Unito e Francia sono pronti a guidare una missione navale di pace per garantire il transito commerciale nello Stretto di Hormuz "non appena le condizioni lo renderanno possibile", ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, sottolineando che "oltre una dozzina di Paesi hanno già proposto di contribuire". Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, ha ritenuto ''auspicabile'' che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale.

Quello che devi sapere

L’obiettivo del summit

Il vertice dei leader convocato a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer - summit al quale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in presenza - è stato preceduto nei giorni scorsi da un incontro tra gli addetti militari per fare il punto sulla situazione nello Stretto di Hormuz. L'obiettivo è il ritorno alla libertà di navigazione.

 

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Chi ha partecipato

Al Palazzo dell'Eliseo eano presenti il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier Giorgia Meloni. Nell'elenco dei Paesi che partecipano in videocollegamento a livello di capo di Stato o di governo c'erano: Australia, Belgio, Bulgaria, Canada, Corea del Sud, Danimarca, Gibuti, Estonia, Finlandia, Grecia, Indonesia, Iraq, Kosovo, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Singapore, Slovacchia, Svezia e Ucraina. Due le istituzioni internazionali che hanno preso parte, la Ue con la presidente della Commissiome Ursula Von der Leyen e l'Organizzazione internazionale marittima, con il segretario generale Arsenio Dominguez Velasco. Infine sono stati rappresentati a livello di ministri e delegati Arabia Saudita, Cina, Cipro, Croazia, Spagna, India, Kuwait, Giappone, Giordania, Malesia, Malta, Polonia, Qatar, Slovenia, Somalia, Tailandia, Turchia e Vietnam.

 

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Macron: "A Parigi messaggio di speranza e di unità per Hormuz"

''Il messaggio di oggi è un messaggio di speranza" ma anche di "unità" dell'Europa e degli altri partecipanti della comunità internazionale per la sicurezza marittima nello stretto di Hormuz, ha detto Macron in conferenza stampa a Parigi con Keir Starmer, Giorgia Meloni e Friederich Merz.

 

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Meloni: "Riaprire Hormuz essenziale per risolvere conflitto"

"Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale", ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza. "La centralità del tema della riapertura di Hormuz nel processo negoziale - ha sottolineato la premier - è particolarmente chiara sulla base degli sviluppi di queste ore, quando, come ricordava Macron, in risposta al cessate il fuoco in Libano, è stato riaperto, almeno da parte iraniana, il passaggio delle navi nello Stretto per il periodo del cessate il fuoco che è stato negoziato tra Stati Uniti, Iran e Israele. E quindi la riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente".

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Meloni: "Va affermato un principio cardine del diritto internazionale"

"La libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l'Italia, per l'Europa, per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta di affermare un principio cardine del diritto internazionale, un principio che vale per Hormuz e chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendano le catene di approvvigionamento mondiale. Ma si tratta ovviamente di una questione di enorme rilevanza economica", ha proseguito la premier Meloni. "Dallo Stretto di Hormuz, come si sa, transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio e gas naturale liquido, ma non solo. Si citano spesso i fertilizzanti, altra questione fondamentale da cui dipende la sicurezza alimentare di milioni di persone, soprattutto nei contesti più fragili".

Meloni: "Presenza navale a Hormuz difensiva e solo a ostilità cessate"

"Ovviamente l'attenzione di tutti è concentrata soprattutto sulla presenza navale a Hormuz, aspetto irrinunciabile per diversi motivi: per esigenze concrete come lo sminamento - ha proseguito Meloni - Ma più in generale per rassicurare l'industria marittima, per fornire un quadro di sicurezza per le navi in transito nello Stretto. Ma è chiaro che una presenza navale internazionale a Hormuz può essere avviata soltanto quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva".

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Meloni: "Disponibili a fornire navi con autorizzazione parlamentare"

"L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, chiaramente sulla base di una necessaria autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. Ma è un impegno - ha aggiunto Meloni - in linea con un lavoro che abbiamo già fatto per la difesa della libertà di navigazione. Ricordo le operazioni europee Aspides e Atalanta. E particolarmente Aspides, che vanta una presenza importante in un'area attigua a quella di Hormuz, dal mio punto di vista può rappresentare un'esperienza preziosa anche per quello che stiamo cercando di fare ora".

Meloni: "L'Europa pronta a fare la sua parte per Hormuz"

Quello di Parigi "è stato un confronto molto produttivo, dimostra come l'Europa sia pronta a fare la sua parte nel quadro della sicurezza internazionale insieme ovviamente ai suoi partner, ed è un'iniziativa che si inserisce in uno sforzo più ampio che continuiamo a portare avanti, che vede costantemente impegnate le nostre nazioni di fronte a un ciclo di conflittualità che si ripropone ormai costantemente, che quindi non coinvolge solamente il Medio Oriente ma l'Ucraina e tanti altri fronti ai quali ormai siamo abituati", ha sottolineato la premier Giorgia Meloni. "Per quello che ci riguarda faremo tutto il possibile per aiutare a consolidare tanto il cessate il fuoco in Libano, preziosissimo, ottenuto anche con la mediazione degli Stati Uniti, così come la prospettiva di una ripresa dei negoziati".

 

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Meloni: "L'Iran deve rinunciare al nucleare"

"La riapertura di Hormuz è parte di qualsiasi serio progetto di negoziato per la crisi in Medio Oriente. Ma chiaramente non è l'unico: sappiamo che il tema della rinuncia da parte dell'Iran alla corsa nucleare, così come costruire un quadro di sicurezza nel quale nessuna nazione venga minacciata per il futuro, saranno gli altri elementi fondamentali, ma è la ragione per la quale siamo qui oggi - ha detto Meloni all'Eliseo - Tutti comprendiamo la portata di questa sfida".

Von der Leyen e Kallas: "Pronti a rafforzare Aspides"

"Il ripristino della piena e permanente libertà di navigazione a Hormuz è una priorità urgente e condivisa. Durante la videoconferenza convocata da Emmanuel Macron e Keir Starmer, ho sottolineato il ruolo dell'Ue nel condividere i dati satellitari tramite l'agenza Emsa, rafforzare l'operazione Aspides, lavorare a stretto contatto con i partner del Medio Oriente e del Golfo", ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Aspides è già operativa e può essere rapidamente potenziata. Questo potrebbe essere il modo più rapido per fornire sostegno", ha scritto su X Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, anche lei collegata al vertice.

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Starmer: "Predisposto missione difensiva dopo cessate il fuoco"

"Accogliamo positivamente l'annuncio" dell'Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma "abbiamo bisogno di accertarci che questo accordo sia durevole e funzionale. Siamo molto chiari: la missione che abbiamo predisposto è difensiva e segue il cessate il fuoco", ha detto poi il primo ministro britannico Keir Starmer nelle dichiarazioni alla stampa. "Lo Stretto deve essere riaperto e senza pedaggi - ha aggiunto - Il mondo intero ha bisogno di una soluzione". 

 

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