Guerra, riapertura dello Stretto di Hormuz: conviene di più all’Italia che agli Usa?
Donald Trump sostiene che Roma avrebbe dovuto scendere in campo per ripristinare la situazione nel corridoio marittimo in Medio Oriente, perché ne ha più bisogno di Washington. È davvero così? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 15 aprile
LE TENSIONI TRA ITALIA E USA SULLO STRETTO DI HORMUZ
- In questi giorni di tensione nei rapporti tra Roma e Washington, Donald Trump ha detto che lo Stretto di Hormuz serve molto di più all’Italia che agli Usa per il rifornimento energetico, motivo per cui il nostro governo dovrebbe intervenire nell’area. È davvero così? Anche di questo si è parlato nella puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24, andata in onda il 15 aprile.
CHI USA DI PIÙ LO STRETTO DI HORMUZ?
- Se guardiamo a chi lo usa di più per gli acquisti di petrolio e gas, dopo i grandi Paesi asiatici in testa, su tutti la Cina, ci sono in realtà proprio gli Stati Uniti.
GLI ACQUISTI DI PETROLIO DI ITALIA E USA
- Questo non significa però che gli Usa siano più legati ai rifornimenti in arrivo dallo Stretto di noi. Anzi: l’Italia dipende per il 6% dei suoi consumi dal petrolio che passa da lì, gli Stati Uniti solo per il 3%. In entrambi i casi non si tratta di dipendenze enormi, ma è anche vero che gli Usa possono rinunciare più facilmente al petrolio che arriva dal Golfo.
GLI ACQUISTI DI GAS
- Da Hormuz passa però anche il gas naturale liquefatto. In questo caso la tesi di Trump è ancora più evidente. L’Italia prende dal Qatar il 12% del totale di gas che acquista, mentre gli Usa non ne importano, perché da un po’ di anni non solo lo producono in casa propria, ma lo esportano anche.
GLI ACQUISTI DI CHEROSENE PER AEREI
- C’è poi il cherosene per rifornire gli aerei. Anche in questo caso la dipendenza italiana è più forte di quella degli Stati Uniti: ne acquistiamo più o meno il 20% dal Golfo Persico, gli Usa possono farne a meno.
L'IMPATTO DELLA GUERRA NEGLI USA
- Sembrerebbe quindi che Trump abbia ragione: l’Italia ha più bisogno degli Stati Uniti che lo Stretto di Hormuz riapra. Questo non significa però che per il presidente Usa il conflitto non sia un problema. Anche gli Usa stanno pagando duramente la crisi in Medio Oriente, perché dopo sei settimane di guerra il petrolio è aumentato del 36%, più di quanto non sia accaduto in Europa (32%).