Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, raid su gas e petrolio. Paesi del Golfo alzano la voce con Teheran. DIRETTA

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Israele "non colpirà più il giacimento di gas iraniano di South Pars, ma se Teheran dovesse cercare vendetta per l'offensiva di ieri, sperimenterà la forza della punizione statunitense". Lo ha assicurato Donald Trump all'indomani del raid dello Stato ebraico sul più importante giacimento di gas del mondo. All'attacco su questo maxi giacimento, i Pasdaran hanno risposto colpendo e attaccando l'impianto di Ras Laffan in Qatar. Nessun ferito ma danni estesi

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I giacimenti di gas e carburanti continuano a essere obiettivo strategico nella guerra del Golfo, con i raid incrociati che continuano. All'attacco di Israele sul maxi giacimento di gas iraniano di South Pars, uno dei più grandi al mondo, i pasdaran hanno risposto colpendo i siti petroliferi in Qatar - dove è sotto controllo l'incendio che ha provocato vasti danni al grande impianto di Ras Laffan. Trump minaccia Teheran: "Distruggeremo il loro giacimento di gas se attaccheranno ancora il petrolio in Qatar".

Schizzano in alto i prezzi del greggio. 

Dopo le dimissioni del capo dell'antiterrorismo Kent, negli Usa tengono banco le dichiarazioni della direttrice dell'intelligence Gabbard, che prima ha smentito la tesi della Casa Bianca sui tentativi dell'Iran di ricostruire i suoi impianti nucleari, poi ha aggiustato il tiro. Secondo il Washington Post, il Pentagono punta a chiedere 200 miliardi al Congresso per la guerra. Per Reuters, Trum, che nella giornata di oggi riceve la premier giapponese Takaichi, valuta l'invio di migliaia di soldati in Medio Oriente. 

In Italia il governo interviene contro il caro-carburanti approvando in Consiglio dei ministri il decreto che taglia le accise di 25 centesimi al litro per 20 giorni.

Approfondimenti:

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Pezeshkian: "Con gli attacchi alle infrastrutture dell'energia conseguenze incontrollabili"

Gli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane non porteranno alcun vantaggio agli Stati Uniti, a Israele e ai loro alleati, ma "complicheranno invece la situazione e potrebbero portare a conseguenze incontrollabili che coinvolgeranno il mondo intero", ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian sul suo account X.

Media, colpita raffineria saudita in porto sul Mar Rosso

La raffineria Samref del colosso petrolifero Saudi Aramco, situata nel porto di Yanbu sul Mar Rosso, è stata colpita da un attacco aereo oggi, secondo quanto riferito da una fonte del settore a Reuters, si legge sul sito dell'agenzia. La stessa fonte ha aggiunto che l'impatto è stato minimo. L'Iran aveva emesso ieri un avviso di evacuazione per diverse strutture petrolifere in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, tra cui la Samref, una joint venture tra Saudi Aramco ed Exxon Mobil. Attualmente Yanbu è l'unico sbocco per l'esportazione di petrolio greggio dai paesi arabi del Golfo, poiché l'Iran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz. 

Iran, media: "Attacco nell'ovest, 12 morti"

L'agenzia iraniana Tasnim accusa Usa e Israele per un attacco che avrebbe colpito una zona residenziale nell'area di Dorud, nell'ovest dell'Iran. L'agenzia, rilancia la tv satellitare al-Jazeera, cita un responsabile locale della sicurezza e parla di 12 morti e 116 feriti. 

Qatar: "Danni ingenti a impianti gas di Ras Laffan"

Le autorità del Qatar denunciano nuovamente stamani attacchi dell'Iran contro la zona industriale in cui si trovano siti importanti per la produzione e il trasporto di Gnl. Su X il ministero degli Interni ha confermato un intervento "per un incendio nella zona industriale di Ras Laffan presa di mira dall'Iran" e ha precisato che non risultano vittime. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che l'area, a circa 80 chilometri a nord di Doha, è stata attaccata con "missili balistici"  lanciati dall'Iran e che ci sono danni. La zona era già finita nel mirino ieri sera.

Conferme anche da QatarEnergy. Oltre all'attacco di ieri alla zona industriale di Ras Laffan, "con danni ingenti alla struttura Pearl Gtl", viene riferito che "diversi" impianti di Gnl "sono stati oggetto di attacchi missilistici" alle prime ore di oggi con "incendi di dimensioni importanti e ulteriori ingenti danni".

Qatar

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Notte di allarmi su Israele, le sirene suonano sei volte

Questa mattina le sirene d'allarme hanno suonato sei volte in Israele, avvertendo dei lanci di missili dall'Iran. La prima sirena è suonata intorno alle 3,15 locali nell'area di Tel Aviv, seguita da altri tre allarmi. Intorno alle 6,50, l'esercito ha segnalato un altro lancio di missili su Tel Aviv. Alle 7,32, una sesta ondata di missili è stata lanciata verso Haifa, la città costiera settentrionale che ospita la più grande raffineria di petrolio del Paese e altre infrastrutture critiche. Il servizio di emergenza Maden David Adom non ha segnalato feriti nè danni significativi, ma non è dato sapere se qualcuno dei missili abbia colpito infrastrutture critiche o militari, poichè la censura israeliana vieta la pubblicazione di queste informazioni. 

Ali Larijani, l’uomo che contava

Il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale è l’anello di congiunzione tra tre mondi: religioso, politico e militare. Ecco perché Larijani era uno degli uomini "ponte".

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Trump: "Israele non colpirà più il giacimento di South Pars"

Israele non colpirà più il giacimento di gas iraniano di Souith Pars, ma se Teheran dovesse cercare vendetta per l'offensiva di ieri, sperimenterà la forza della punizione statunitense. Lo ha assicurato Donald Trump all'indomani del raid dello Stato ebraico sul più importante giacimento di gas del mondo. "Spinto dalla rabbia per quanto accaduto in Medio Oriente" ha scritto il presidente Usa su Truth, "Israele ha attaccato violentemente un importante impianto, il giacimento di gas di South Pars in Iran. Una sezione relativamente piccola dell'intero impianto e' stata colpita". "Gli Stati Uniti non sapevano nulla di questo attacco" ha aggiunto Trump smentendo quanto poco prima affermato da fonti della sua amministrazione, "e il Qatar non è stato in alcun modo coinvolto, nè aveva idea che sarebbe accaduto. Sfortunatamente, l'Iran non era a conoscenza di questo, nè di alcun altro fatto rilevante relativo all'attacco a South Pars, e ha ingiustificatamente e slealmente attaccato una parte dell'impianto di gas naturale liquefatto del Qatar". "ISRAELE NON EFFETTUERA' ULTERIORI ATTACCHI contro questo importantissimo e prezioso giacimento di South Pars, a meno che l'Iran non decida imprudentemente di attaccare un Paese innocente, in questo caso il Qatar" ha ammonito il Presidente, "In tal caso, gli Stati Uniti d'America, con o senza l'aiuto o il consenso di Israele, faranno esplodere l'intero giacimento di gas di South Pars con una potenza e una forza che l'Iran non ha mai visto prima". "Non voglio autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrà sul futuro dell'Iran, ma se il deposito di gnl del Qatar verrà nuovamente attaccato, non esiterò a farlo" ha concluso Trump. 

Iran, impiccate 3 persone condannate per omicidio poliziotti durante ultimi disordini

L'Iran ha giustiziato oggi tre persone condannate per l'omicidio di agenti di polizia e per aver condotto operazioni a favore degli Stati Uniti e di Israele durante i disordini di inizio anno, ha annunciato la magistratura. "Tre individui condannati per i disordini di Dey (gennaio), con l'accusa di omicidio e azioni operative a favore del regime sionista e degli Stati Uniti sono stati impiccati questa mattina", si legge sul sito web Mizan Online.

Qatar, sotto controllo tutti incendi provocati da attacco

Tutti gli incendi scoppiati in Qatar nel più grande sito al mondo di produzione di GNL dopo un attacco iraniano sono "sotto controllo". Lo ha dichiarato il Ministero dell'Interno. "La Difesa Civile ha controllato completamente tutti gli incendi nella zona industriale di Ras Laffan," ha detto la fonte, aggiungendo che non sono stati segnalati feriti e che le operazioni di raffreddamento e sicurezza sono in corso. 

Arabia, ci riserviamo il diritto di reagire militarmente contro l'Iran

L'Arabia Saudita ha dichiarato oggi di "riservarsi il diritto" di reagire militarmente contro l'Iran, che prende regolarmente di mira il Paese con droni e missili. "Ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni militari se necessario", ha affermato il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan bin Abdullah, sottolineando che "il Regno non cederà alle pressioni; al contrario, tali pressioni si ritorceranno contro coloro che le esercitano".

FBI indaga ex funzionario Kent, dopo dimissioni per guerra

Il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha avviato un'indagine formale nei confronti di Joe Kent, ex direttore del National Counterterrorism Center. L'ipotesi di reato riguarda una possibile diffusione di informazioni classificate, in un fascicolo aperto già prima delle dimissioni rassegnate dal funzionario all'inizio di questa settimana. L'uscita di scena di Kent matura in un clima di profonda tensione con il Presidente Donald Trump, originata da divergenze strategiche sulla gestione del conflitto con l'Iran. Fonti vicine al dossier confermano che l'attività investigativa era già in corso nel momento in cui Kent ha ufficializzato il proprio disimpegno, motivato dal disaccordo con la linea politica della Casa Bianca. L'amministrazione ha reagito con durezza, etichettando l'ex direttore come una figura "sleale e inaffidabile". Secondo diversi analisti, l'offensiva verbale e l'avvio delle procedure legali potrebbero configurarsi come un tentativo di screditare Kent a seguito della sua rottura pubblica con l'esecutivo. Nella lettera di dimissioni, Kent ha espresso posizioni nette che mettono in discussione i presupposti dell'attuale strategia militare. Il funzionario ha affermato che l'Iran "non rappresentava una minaccia imminente" per la sicurezza nazionale, attribuendo la scelta di colpire il Paese alla pressione esercitata da Israele. Tale posizione ha esacerbato le divisioni interne al Partito Repubblicano, già frammentato sulla gestione degli equilibri in Medio Oriente. Nonostante le critiche alla strategia attuale, in recenti interventi pubblici Kent ha tenuto a ribadire la propria vicinanza alle precedenti linee d'azione dell'amministrazione Trump. 

Trump: "Distruggeremo giacimento gas Iran se Teheran attaccherà di nuovo sito Qatar"

Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di distruggere l'enorme giacimento di gas iraniano di South Pars se Teheran dovesse attaccare nuovamente l'importante impianto di produzione di gas naturale liquefatto (gnl) di Ras Laffan in Qatar.

Impennata del greggio Brent, aumento di oltre il 5%

Il greggio Brent ha registrato un'impennata superiore al 5% a causa dei nuovi timori relativi alle forniture energetiche dal Medio Oriente, dopo che l'Iran ha minacciato di colpire gli impianti del Golfo in rappresaglia per un attacco a uno dei suoi principali giacimenti di gas. Il contratto è salito del 5,1% a 112,84 dollari, mentre il West Texas Intermediate ha guadagnato il 2,5% attestandosi a 98,69 dollari nelle contrattazioni asiatiche. 

Qatar, nuovo attacco iraniano contro il principale impianto di gas

Il Qatar ha segnalato oggi un attacco missilistico iraniano e ulteriori danni significativi al suo principale impianto di gas, già colpito ieri. "Lo Stato del Qatar è stato preso di mira da missili balistici lanciati dall'Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan causando danni", ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariota su X. "La raffineria è stata nuovamente colpita da un missile; sta bruciando", ha riferito da parte sua la televisione di stato iraniana su Telegram. La compagnia energetica statale QatarEnergy ha segnalato nuovi incendi e "danni considerevoli" presso il principale sito di produzione di gas naturale liquefatto (gnl). Due dei tre incendi scoppiati oggi sono stati completamente spenti dalle forze di protezione civile del Qatar, secondo il Ministero dell'Interno del Paese del Golfo. Non sono state segnalate vittime. 

Qatar segnala danni sito gas dopo attacco missili iraniani

Il Qatar ha riferito di un attacco missilistico iraniano e danni al suo principale impianto di gas, colpito mercoledì. "Lo Stato del Qatar è stato bersaglio di missili balistici lanciati dall'Iran, che hanno colpito la citta' industriale di Ras Laffan 

e causato danni", ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariote su X. L'Iran aveva minacciato di attaccare le infrastrutture energetiche nel Golfo in rappresaglia per gli attacchi israelo-americani contro le propriestrutture.

Prezzi del petrolio alle stelle per paura escalation

I prezzi del petrolio hanno continuato la loro tendenza al rialzo, alimentati dagli attacchi alle infrastrutture energetiche in Iran e Qatar, mentre i mercati azionari di Seul e Tokyo sono scambiati in calo. Alle 00:30 GMT, un barile di West Texas Intermediate (WTI), il punto di riferimento del mercato statunitense, era in aumento del 3,56% a 99,75 dollari nelle scambi mattutini asiatiche. Contemporaneamente, un barile di North Sea Brent, il punto di riferimento del mercato mondiale, è aumentato del 4,04% a 111,73 dollari. I mercati sono oscillati con lo sviluppo del conflitto in Medio Oriente, allarmati da attacchi alle infrastrutture energetiche che probabilmente interromperanno l'approvvigionamento di petrolio greggio. 

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