Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, South Pars: cos'è e dove si trova il sito petrolifero che Trump vuole distruggere

Mondo
©Ansa

Il giacimento rappresenta la più grande riserva di gas naturale al mondo. Alcuni impianti sul lato iraniano sono stati colpiti in un attacco aereo attribuito a Israele con il via libera degli Stati Uniti. Il presidente americano ha minacciato la completa distruzione dell'area

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Israele e Stati Uniti hanno colpito le infrastrutture chiave dell'industria del greggio e del gas naturale dell'Iran: gli impianti di Asaluyeh e soprattutto South Pars, il più grande giacimento di gas naturale al mondo. Entrambe le strutture sono affacciate sul Golfo, a poche centinaia di chilometri dallo Stretto di Hormuz. L'Iran ha reagito promettendo di "radere al suolo" gli impianti energetici nemici, e attaccando prima in Arabia Saudita e poi in Qatar. Un'escalation che ha fatto schizzare ulteriormente i prezzi di petrolio e gas (GUERRA IN MEDIORIENTE, AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).

Cos'è South Pars

Il giacimento South Pars/North Dome, condiviso tra Iran e Qatar, rappresenta la più grande riserva di gas naturale al mondo, con una produzione annua di circa 276 miliardi di metri cubi. Alcuni impianti sul lato iraniano sono stati colpiti in un attacco aereo attribuito a Israele con il via libera degli Stati Uniti. Il ministro del Petrolio di Teheran ha confermato che alcuni impianti sono stati danneggiati, ma finora non risultano vittime. Situato nel Golfo, il giacimento - di fondamentale importanza strategica non solo per Iran e Qatar, ma per il mercato energetico globale - copre circa 9.700 chilometri quadrati: South Pars si estende su circa 3.700 chilometri quadrati e North Dome su circa 6mila. Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia, South Pars contiene una riserva stimata di circa 50-51mila miliardi di metri cubi di gas. Il giacimento, scoperto all'inizio degli anni Settanta, produce attualmente intorno ai 700 milioni di metri cubi di gas al giorno. Se la produzione nella parte qatariota iniziò nel 1989, sul lato iraniano è iniziata formalmente nel 2002 con la messa in esercizio della fase 2. In Iran, il progetto è suddiviso in 24 fasi di sviluppo (non tutte completate), ognuna delle quali prevede la costruzione e l'attivazione di piattaforme offshore, pozzi sottomarini, impianti di trattamento a terra e linee di esportazione del gas. Il sito è organizzato in 24 fasi di sviluppo offshore, collegate attraverso gasdotti sottomarini al polo costiero di Assaluyeh. Qui il gas viene trattato e separato dai condensati e dal Gpl prima di essere immesso nella rete nazionale per alimentare centrali elettriche, riscaldamento domestico e industria. I condensati vengono invece utilizzati come materia prima nelle raffinerie locali per la

produzione di carburanti. Mentre il Qatar ha costruito sul North Field la propria capacità di export di Gnl, l'Iran utilizza South Pars soprattutto per sostenere il fabbisogno interno e la stabilità della rete energetica nazionale. Per questo un attacco non incide solo su un impianto industriale, ma su una infrastruttura essenziale per l'equilibrio energetico ed economico del Paese. 

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