Il Papa incontra vittime di abusi a Madrid: “Mi impegno per rendere Chiesa luogo sicuro”

Mondo
©Getty

Il Pontefice ha incontrato il premier spagnolo Sánchez presso la Nunziatura Apostolica, poi ha parlato di fronte alle Cortes riunite. Nel pomeriggio ha ascoltato le testimonianze di sei vittime di abuso di membri della Chiesa spagnola

ascolta articolo

Prosegue il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Spagna. Per Prevost oggi, 8 giugno, è l’ultimo giorno completo a Madrid, prima di spostarsi domani mattina a Barcellona. A inizio giornata un incontro privato con il premier Sánchez presso la Nunziatura Apostolica. A seguire un discorso ai deputati spagnoli nel Parlamento, in cui ha criticato aborto ed eutanasia, per poi incontrare i vescovi del Paese alla Conferenza Episcopale. Con loro ha toccato il tema delle vittime di abusi: "La comunità ecclesiale è chiamata a rispondere con l'ascolto, la verità, la giustizia, la riparazione". Poco dopo ha anche incontrato un gruppo di vittime di abusi privatamente, assicurando il suo impegno - ha reso noto il Vaticano - per far sì che "la Chiesa possa realmente essere luogo sicuro e spiritualmente sano, dove le ferite trovino conforto e guarigione". Infine una preghiera alla Vergine dell’Almudena nella Cattedrale di Santa Maria dell'Almudena e poi l’incontro con la comunità diocesana allo stadio Santiago Bernabeu, gremito da 80mila persone.

Papa: “Difendere la vita dal concepimento alla fine naturale”

Davanti alle Cortes il Papa ha dunque parlato di temi divisivi come aborto e fine vita. Da sottolineare come la Spagna al momento sia nel mezzo di un complicato processo legislativo che potrebbe portarla a essere il secondo Paese in Europa in cui il diritto all'aborto viene riconosciuto dalla Costituzione. Sottolineando la centralità della famiglia, ha detto: “Se la vita cessa di essere riconosciuta come un valore fondamentale, quale futuro possono avere le nostre società? Può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell'ombra il bambino non ancora nato, l'anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri? La difesa della vita umana non è una questione di interesse particolare né confessionale: è una meta di civiltà. Ogni vita umana dev'essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza". Leone XIV ha aggiunto. “Quando questa certezza si offusca, i più vulnerabili sono le prime vittime e la legge perde il suo significato più profondo: servire e proteggere ogni persona. Per questo, la grandezza morale di una nazione si manifesta, soprattutto, nella sua capacità di accompagnare, proteggere e amare quelle vite segnate da maggiore fragilità".

"La famiglia sarà sempre la prima scuola di umanità"

Per il Pontefice “in questo contesto riveste particolare importanza la famiglia, prima realtà umana e fondamento naturale della comunità. Nell'ambito familiare si intrecciano le generazioni e si trasmette una memoria viva che dà continuità interiore alla società. Laddove la famiglia è sostenuta, si rafforza anche la stabilità spirituale e sociale delle nazioni. La famiglia sarà sempre la prima scuola di umanità dove si impara, prima che in qualsiasi altro luogo, la grammatica elementare della convivenza: accogliere la vita, prendersi cura dell'altro, perdonare, servire e appartenere".

"Oltre le riforme, serve un rinnovamento morale"

"Accanto alle risposte tecniche e alle riforme legislative, è necessario anche un rinnovamento morale", ha anche detto il Papa al Congresso. Un passaggio che, a molti, è suonato come un monito sulla corruzione, dopo la bufera che ha investito il Psoe e l'ex premier Josè Zapatero.

Vedi anche

Il Papa: "Chiesa vuole rimanere in dialogo col mondo"

Papa: “Migranti, nessuna nazione può essere lasciata sola"

Poi un passaggio sui migranti. "Il tragico dramma migratorio" va affrontato andando "oltre la semplice gestione di flussi”, ha detto Prevost, parlando di "una duplice esigenza di giustizia sociale: offrire vie sicure e legali, un'accoglienza rispettosa e reali possibilità di integrazione e promuovere, al tempo stesso, il diritto di rimanere nella propria terra". Il Papa ha menzionato quindi "le rotte sempre più pericolose" come quella atlantica: “È necessario rafforzare il salvataggio e l'assistenza, specialmente con una cooperazione multilaterale" poiché "nessuna nazione può affrontare da sola una sfida di questa portata".

Papa: “Preoccupa riarmo presentato come inevitabile”

"Ogni guerra costituisce una dolorosa sconfitta della capacità di negoziare", "le armi possono imporre un silenzio temporaneo, ma non potranno mai costruire una pace autentica e duratura. Per questo motivo, è preoccupante che, in diverse parti del mondo e anche in Europa, si presenti nuovamente il riarmo come risposta quasi inevitabile di fronte alla fragilità dello scenario internazionale. La vera sicurezza, invece, nasce dalla giustizia, dal dialogo paziente, dal rispetto del diritto internazionale”, ha detto ancora il Papa parlando di fronte alle Cortes.

Papa: “IA non può togliere l'inviolabile dignità umana”

Un altro tema caro al Papa è quello dell'IA, al centro della sua prima enciclica. “Di fronte alle trasformazioni del nostro tempo, il nostro discernimento deve concentrarsi sul posto che occupa la persona umana nelle nostre decisioni e su come si prospettano oggi, in modo nuovo, la dignità del lavoro, la solidarietà, la politica sociale e il bene comune. Questo discernimento parte da un'affermazione fondamentale: ogni società veramente giusta si fonda sul riconoscimento della dignità inviolabile della persona umana”, ha detto alle Cortes.

Vedi anche

Papa: nessuno può inginocchiarsi al Signore e disprezzare il fratello

L’incontro privato con vittime di abusi

Come ha spiegato il Vaticano, nel pomeriggio, nella Nunziatura il Papa ha incontrato sei vittime di abuso della Chiesa in Spagna, accompagnate da personale ecclesiale impegnato nell'opera di vicinanza alle vittime. Nel corso della conversazione, durata quasi un'ora, a partire dalle proprie vicende personali, ciascuno dei presenti ha offerto alcune proposte per rendere più efficace la risposta della Chiesa. Prevost ha assicurato il suo impegno perché le proposte ricevute siano un fondamento per ulteriori sforzi. Secondo alcune fonti riprese dal quotidiano La Razon, si è trattato di "un incontro al quale si lavora da mesi" e non sarebbe scaturito come risposta alle lettere inviate nelle scorse settimane da alcune associazioni di vittime in cui chiedevano di poter incontrare Prevost. Venerdì sera, poche ore prima dell'inizio del viaggio apostolico, il Vaticano aveva informato dell'intenzione del Pontefice di riunirsi con alcune delle vittime durante la sua visita. E l’altro ieri, in volo a bordo dell'aereo papale verso Madrid, Leone ha detto ai giornalisti che quella degli abusi sessuali è "una ferita ancora aperta", segnalando gli imminenti incontri con le vittime, anche se "purtroppo è impossibile ricevere tutte quelle che lo vogliono".  

Papa ai vescovi spagnoli: “Dare riparazioni a vittime abusi”

Del tema il Papa ha parlato anche nell’incontro con i vescovi della Spagna nella sede della conferenza episcopale: “Il nostro cammino è fatto di incontri", "uno dei più dolorosi è con coloro che sono stati feriti proprio da chi doveva prendersi cura di loro, anche da membri del clero. Di fronte a questa piaga, la comunità ecclesiale è chiamata a rispondere con l'ascolto, la verità, la giustizia, la riparazione e un impegno sempre più deciso nella prevenzione e nella cultura della cura. Ogni persona ferita deve poter trovare ascolto sincero, accoglienza, protezione e percorsi reali di guarigione".

"Umanità bombardata di immagini e parole ma affamata di giustizia"

In serata, davanti alle decine di migliaia di persone riunite allo Stadio Santiago Bernabeu, Prevost ha parlato alla comunità diocesana. "Nulla vi turbi, nulla vi spaventi! Insieme, come chiesa diocesana, potete offrire la testimonianza evangelica che libera le migliori energie di un'umanità bombardata di immagini e di parole, ma affamata di giustizia e assetata di verità. Abbiate fiducia nel fatto, sempre più evidente, che si può tornare alla fede o conoscerla per la prima volta in età adulta. Disponetevi ad accogliere i nuovi inizi non come eccezione, ma come regola della missione", ha detto.

Leggi anche

Il Papa a Madrid: "Troppi poveri esclusi nonostante virtù e capacità"

L'incontro con la Comunita' diocesana di Papa Leone XIV nello Stadio Santiago Bernabeu, Madrid, 8 giugno 2026 ANSA / Vatican media +++ UFFICIO STAMPA   +++ FOTO NON IN  VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI  +++ NPK +++  ---- An handout picture provide by Vatican media press office shows the meeting with the Diocesan Community of Pope Leo XIV at the Santiago Bernabeu Stadium, Madrid, 8 June 2026 ANSA / Vatican media press office handout +++  ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO  ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED  IN THIS IMAGE - NO ARCHIVING - NO LICENSING - NPK +++
Papa Leone XIV allo Stadio Santiago Bernabeu - ©Ansa

Mondo: I più letti