Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, attacchi incrociati a Hormuz. Trump: "Accordo o colpiremo con più forza". LIVE

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Il cessate il fuoco resta in vigore, assicura il presidente dopo che Teheran ha accusato gli Usa di averlo violato con attacchi a navi nello Stretto di Hormuz. Il comando statunitense spiega di aver intercettato "attacchi iraniani non provocati" e aver "risposto con raid di autodifesa"

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Il cessate il fuoco resta in vigore. A confermarlo è stato il presidente Donald Trump, dopo che Teheran ha accusato gli Usa di averlo violato con attacchi a navi nello Stretto di Hormuz. Il Comando statunitense per il Medio Oriente (CENTCOM) spiega di aver intercettato "attacchi iraniani non provocati" e aver "risposto con raid di autodifesa". L'esercito americano ha inoltre dichiarato di aver preso di mira installazioni militari iraniane in risposta a un attacco condotto contro tre proprie navi durante l'attraversamento dello Stretto di Hormuz verso il Golfo. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti di lancio di missili e droni, centri di comando e controllo e basi di intelligence, sorveglianza e ricognizione.

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Libano, Protezione civile: "Soccorritore ucciso nei raid dell'Idf a sud"

Un soccorritore libanese è stato ucciso in un raid israeliano nel sud del Libano. Lo ha riferito la Protezione civile. Secondo la stampa locale, l'attacco è avvenuto mentre il veicolo si trovava tra i villaggi di Kharchouba e Kfarhamam, nel distretto di Hasbaya.

Trump: "Il cessate il fuoco è in vigore, gli attacchi sono solo una carezza"

"Il cessate il fuoco funziona, è in vigore". Lo ha affermato Donald Trump in dichiarazioni nelle ultime ore al telefono con Abc News. Il presidente degli Stati Uniti ha descritto operazioni Usa in risposta ad attacchi iraniani come "una carezza". E parlando poi con i giornalisti il tycoon ha detto che le forze Usa hanno colpito obiettivi iraniani dopo che "hanno scherzato con noi" e ha ribadito che la fragile tregua resta comunque in vigore.

Il Centcom ha comunicato nella notte che "forze Usa hanno intercettato attacchi iraniani ingiustificati e risposto con attacchi di autodifesa mentre cacciatorpediniere" Usa "erano in transito nello Stretto di Hormuz". Trump, riporta la rete, ha anche ripetuto che "potrebbe non andare in porto", ma anche accadere "da un giorno all'altro" che venga raggiunto un accordo con l'Iran.

Media: "Fuoco israeliano contro il sud del Libano"

L'artiglieria israeliana sta bombardando la periferia di al-Mansouri e Byout el-Saiyad, nel sud del Paese, estendendo il fuoco fino alla costa di al-Mansouri-Hamra. Lo riporta l'agenzia nazionale di stampa libanese Nna, ripresa da Al-Jazeera. Secondo quanto riferito, i bombardamenti provengono da posizioni a sud di Tiro. All'alba, una forza israeliana supportata da diversi veicoli militari ha tentato di avanzare verso Byout el-Saiyad. L'avanzata è stata supportata da pesanti bombardamenti di artiglieria, con elicotteri d'attacco impegnati in operazioni di ricognizione nella zona. Ieri sera, un attacco di avvertimento aveva preso di mira le squadre mediche della Croce Rossa libanese e dell'Esercito libanese mentre si dirigevano verso il comune di Zibqin, secondo la Nna. Le squadre mediche stavano cercando di recuperare i corpi e di evacuare i feriti in seguito a un precedente raid, ma sono state costrette a ritirarsi sotto il fuoco israeliano, ha affermato la Nna. Inoltre, una potente esplosione è stata causata dalle forze israeliane nella città di al-Khiam. 

Trump: "Tre cacciatorpediniere Usa oltre Hormuz sotto il fuoco di Teheran, firmino l'intesa in fretta"

Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran "molto più forte" se Teheran non accetterà "in fretta" un accordo. Parola di Donald Trump. Su Truth il presidente degli Stati Uniti ha scritto nella notte che "tre cacciatorpediniere americani hanno attraversato, con grande successo, lo Stretto di Hormuz, sotto il fuoco", senza conseguenze, "mentre" hanno subito "gravi danni gli aggressori iraniani". "Sono stati completamente distrutti, insieme a numerose piccole imbarcazioni, usate per sostituire la loro Marina completamente decapitata - ha aggiunto - Missili sono stati lanciati contro i nostri cacciatorpediniere e sono stati facilmente abbattuti. Droni sono stati inceneriti in volo". 

L'Iran, ha continuato, "non è un Paese normale". "Un Paese normale avrebbe consentito il passaggio dei cacciatorpediniere, ma l'Iran non è un Paese normale. Sono guidati da pazzi e se avessero la possibilità di usare un'arma nucleare lo farebbero senza esitazione - ha scritto ancora - Ma non avranno mai questa occasione e proprio come li abbiamo messi ko ancora una volta oggi, li metteremo ko in modo molto più duro e violento, in futuro, se non firmeranno il loro accordo, in fretta".

Emirati: "La difesa aerea risponde ad attacchi con missili e droni"

Gli Emirati arabi uniti denunciano nuovi attacchi "dall'Iran" con missili e droni. Su X il ministero della Difesa emiratino ha comunicato che è stata attivata la difesa aerea in risposta a "operazioni con missili e droni", ha invitato gli abitanti a mantenere la "calma" e a seguire le indicazioni delle autorità. Nessun dettaglio sugli obiettivi che sarebbero finiti nel mirino, ma il ministero "conferma che quanto udito in diverse zone del Paese è da attribuire all'attività dei sistemi di difesa aerea per intercettare missili balistici, missili da crociera e droni".

Sud Corea: arriva prima petroliera da Hormuz dopo inizio blocco

La petroliera Odessa, battente bandiera maltese, è approdata oggi in Corea del Sud, diventando la prima nave cisterna a raggiungere il Paese asiatico attraverso lo Stretto di Hormuz da quando l'Iran ne ha decretato la chiusura lo scorso febbraio. L'imbarcazione, carica di un milione di barili di greggio, è stata avvistata intorno alle 10:00 (le 01:00 GMT) al largo della costa di Seosan. Secondo fonti del settore, il carico equivale a circa la metà del consumo giornaliero nazionale e rappresenta un segnale di sollievo per la sicurezza energetica di Seul, messa a dura prova dal conflitto in Medio Oriente. La Odessa sarebbe riuscita a transitare per lo stretto il 17 aprile scorso, approfittando di una breve tregua. Il blocco di Hormuz ha avuto un impatto durissimo sull'economia sudcoreana, costringendo il governo a imporre un tetto ai prezzi del carburante per la prima volta in trent'anni e a diversificare le rotte di approvvigionamento per coprire il fabbisogno nazionale. Mentre la Odessa raggiungeva la sua destinazione, la compagnia di navigazione HMM ha confermato che la HMM Namu, una nave mercantile sudcoreana danneggiata da un incendio a seguito di un presunto attacco iraniano (negato da Teheran), è arrivata oggi nel porto di Dubai per essere sottoposta a indagini. Resta critica la situazione generale nella regione del Golfo dove, secondo l'Organizzazione marittima internazionale (IMO), circa 1.500 navi e 20.000 membri di equipaggiorimangono tuttora bloccati a causa delle ostilità. 

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