Guerra Iran Usa, Trump: accordo o raid. Rubio e Witkoff incontrano premier Qatar
Per la prima volta l'Iran ha fornito dettagli sulle condizioni di Mojtaba Khamenei: "Ferite a rotula e schiena". Il presidente americano dice di aspettarsi entro “stanotte” una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Araghchi: "Gli Usa pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli". Tensione a Hormuz: colpite due petroliere iraniane vuote nel Golfo di Oman che tentavano di forzare il blocco navale Usa
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Il presidente Usa Donald Trump dice di aspettarsi “stanotte” una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. E avverte: “Accordo subito o colpiremo con più violenza”. Intanto Marco Rubio e Steve Witkoff hanno incontrato a Miami il premier del Qatar per cercare una soluzione alla crisi.
L'Iran, per la prima volta, ha fornito dettagli sulle ferite riportate da Mojtaba Khamenei, l'attuale Guida Suprema del Paese, negli attacchi aerei di Usa e Israele che, all'inizio del conflitto, hanno causato la morte di suo padre, Ali Khamenei. Un funzionario iraniano ha confermato che Khamenei ha riportato lesioni alla rotula e alla schiena, precisando però che gode di buona salute. "Gli Stati Uniti pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli e alle loro aggressioni illegali, per far progredire il processo diplomatico", ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Hakan Fidan ieri sera.
Intanto, continua a salire intanto la tensione a Hormuz. Colpite due petroliere iraniane vuote nel Golfo di Oman che tentavano di forzare il blocco navale americano. Un'ora e mezza di colloquio per cercare di sciogliere il gelo calato tra Roma e Washington dopo gli attacchi di Trump, ma le distanze restano. “Un dialogo franco tra alleati che difendono i propri interessi nazionali, ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l'unità dell'Occidente”, sintetizza la premier Meloni dopo il faccia a faccia con il segretario di Stato Usa Rubio. Crisi in Medio Oriente, Hormuz, Libia, Libano e Ucraina al centro del confronto. “Sostengo la Nato ma alcuni Paesi ci hanno creato pericoli negandoci l'uso delle basi”, dice l'inviato Usa, lamentandosi del mancato appoggio degli alleati nella guerra in Iran e chiarendo che sull'eventuale ritiro di militari americani dall'Europa “decide Trump”.
Gli approfondimenti:
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Iran minaccia colpire siti e navi Usa in caso di attacco a petroliere Teheran
I guardiani della rivoluzione islamica iraniane hanno minacciato di colpire siti statunitensi nella regione e "navi nemiche" qualora le loro petroliere venissero attaccate, secondo quanto riportato dai media iraniani. "Qualsiasi attacco contro petroliere e navi mercantili iraniane si tradurrà in un pesante attacco contro uno dei centri americani nella regione e contro navi nemiche", hanno dichiarato, il giorno dopo gli attacchi statunitensi contro due petroliere iraniane nel Golfo dell'Oman.
Rubio e Witkoff incontrano il premier del Qatar a Miami
Marco Rubio e Steve Witkoff hanno incontrato sabato a Miami il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, nell'ambito degli sforzi per raggiungere un accordo sulla chiusura del conflitto in Iran. Lo riferisce Axios, in base a due fonti a conoscenza dei fatti. Ieri lo sceicco ha incontrato alla Casa Bianca il vicepresidente JD Vance. Usa e Iran stanno negoziando un memorandum di una sola pagina e 14 punti per terminare il conflitto e stabilire un quadro di riferimento per trattative più dettagliate. Il Qatar sta svolgendo un ruolo di mediazione primario.
Donald Trump: “Ritiro delle truppe Usa dall’Italia? Ci sto ancora pensando”
Il presidente statunitense, in un'intervista al Corriere della Sera all’indomani del vertice tra la premier e il segretario di Stato americano Rubio, ha detto che “l'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese”. Sulla lettera dall’Iran attesa per la scorsa notte Trump non ha voluto commentare.
Trump: “Ritiro delle truppe Usa dall’Italia? Ci sto ancora pensando”
Vai al contenutoGuerra in Iran: da cosa dipende la resilienza economica di Teheran?
Teheran ha dimostrato una resilienza economica e militare per molti versi inaspettata, facendo leva anche sulla chiusura dello Stretto di Hormuz.
Guerra in Iran: da cosa dipende la resilienza economica di Teheran?
Vai al contenutoIran: "Parteciperemo a mondiali calcio alle nostre condizioni"
La federazione calcistica iraniana ha dichiarato che la nazionale maschile parteciperà ai Mondiali del 2026 , che inizieranno a giugno, ma ha chiesto che gli Stati Uniti, il Messico e il Canada, Paesi ospitanti del torneo, accettino le sue condizioni, nel contesto della guerra in Medio Oriente. La richiesta giunge dopo che il Canada, il mese scorso, aveva negato l'ingresso al Presidente della federazione al Congresso FIFA a causa dei suoi presunti legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), il braccio ideologico dell'esercito iraniano, che nel 2024 è stato designato come "gruppo terroristico". La presenza dell'Iran al torneo, che si svolgerà tra l'11 giugno e il 19 luglio, è avvolta nell'incertezza da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra contro il Paese mediorientale a febbraio. "Parteciperemo sicuramente ai Mondiali del 2026, ma gli organizzatori devono tenere conto delle nostre preoccupazioni", ha dichiarato la federazione iraniana sul suo sito web ufficiale. "Parteciperemo al torneo della Coppa del Mondo, ma senza rinunciare ai nostri valori, alla nostra cultura e alle nostre convinzioni".
Da Hormuz a Bab el-Mandeb, come sono cambiati gli attacchi alle navi?
Lo Stretto di Hormuz rimane l’epicentro delle tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo che ieri una nave sudcoreana è andata in fiamme. L’amministrazione Trump afferma di avere il pieno controllo sul passaggio che definisce “aperto”. Teheran replica che nessuna nave commerciale ha attraversato il Golfo. Intanto il prezzo del petrolio continua a salire e la navigazione nell’area è sempre più precaria. Anche di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Da Hormuz a Bab el-Mandeb, come sono cambiati gli attacchi alle navi?
Vai al contenutoLibano, 23 morti nel sud a causa degli attacchi israeliani
Sono almeno 23, nonostante la tregua, i morti nel sud del Libano a causa degli attacchi israeliani. Lo rende noto l'agenzia di stampa nazionale libanese. Le ultime 4 uccisioni sono di poco fa, quando un drone israeliano ha lanciato un missile guidato contro una motocicletta nei pressi di alcuni negozi lungo la strada Toul-Doueir, uccidendo una persona. Contemporaneamente, aerei da guerra israeliani hanno effettuato due raid aerei lungo il fiume Zawtar. A Nabatieh, un attacco aereo su un edificio nel quartiere di al-Bayad ha ucciso tre giovani, secondo quanto riportato.
Hezbollah rivendica 3 attacchi contro forze israeliane nel sud
Hezbollah ha dichiarato di aver condotto tre attacchi distinti nelle ultime ore di oggi contro le forze israeliane nel sud del Libano, descrivendoli come una risposta ai continui attacchi israeliani nonostante il cessate il fuoco. Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti hanno preso di mira le truppe israeliane radunate a Deir Siryan utilizzando razzi e hanno colpito un carro armato Merkava a Biyyada, rivendicando un colpo diretto. Ha inoltre riferito di aver bombardato con l'artiglieria veicoli militari e soldati israeliani a est di Khiam.
In un messaggio su Telegram, Hezbollah ha dichiarato che gli attacchi sono avvenuti "in difesa del Libano e del suo popolo, e in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano". Israele ha ucciso almeno 23 persone in Libano oggi e ne ha ferite decine.
Israele, soldato oltraggia statua della Madonna con una sigaretta
L'immagine sarebbe stata scattata nel villaggio di Debel dove poche settimane fa un altro soldato dell'Idf aveva distrutto una statua di Gesù suscitando una condanna internazionale. L'esercito israeliano condanna il gesto: "In base ai risultati, saranno presi provvedimenti. Immagine risale a settimane fa".
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Vai al contenuto46 aerei cisterna Usa nell'aeroporto Ben Gurion
I dati di navigazione monitorati dalla piattaforma 'Flightradar' hanno mostrato che gli aerei cisterna per il rifornimento in volo dell'aeronautica militare statunitense sono in cima alla lista dei velivoli visibili sulla pista dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. L'analisi dei dati dell'ultimo monitoraggio, aggiornato a quest'ora, ha mostrato che su un totale di 142 velivoli registrati, 46 aerei cisterna statunitensi sono nella zona aeroportuale.
Wizz Air estende cancellazioni voli Tel Aviv fino al 26 maggio
La compagnia aerea low-cost Wizz Air ha esteso la cancellazione dei voli da e per Israele per un'altra settimana, fino al 26 maggio. La proroga arriva dopo che il Ministero dei Trasporti ha deciso la scorsa settimana di sospendere i colloqui con la compagnia ungherese in merito all'apertura di una base operativa in Israele.
Laika, nuovi murales contro la 'complicità di Ue e Italia con Israele'
L'azione artistica di Laika prende spunto dall'incontro con "Justice for Palestine", l'iniziativa dei cittadini europei che chiede la sospensione totale dell'accordo di associazione proprio tra Unione Europea e Israele.
Laika, nuovi murales contro la 'complicità di Ue e Italia con Israele'
Vai al contenutoUsa: "Blocco navale Hormuz resta attivo"
"Il blocco navale contro l'Iran continua ad essere pienamente applicato. Ad oggi, le forze del Centcom hanno reindirizzato 58 navi commerciali e ne hanno disabilitate 4 dal 13 aprile per impedire alle navi di entrare o uscire dai porti iraniani". Lo sottolinea il Comando centrale Usa.
Trump sta perdendo parte dei repubblicani a causa della guerra in Iran
All'interno del partito del presidente la frattura tra Maga e non-Maga è sempre più netta e a farla risaltare è proprio la questione mediorientale. E in vista delle prossime elezioni questo è un problema per Trump: un campanello di allarme sintomo di un più ampio malcontento.
Trump sta perdendo parte dei repubblicani a causa della guerra in Iran
Vai al contenutoLibano: dal 2 marzo 2.795 morti e 8.586 feriti
Il bilancio degli attacchi israeliani sul Libano dal 2 marzo scorso si è aggravato a 2.795 morti e 8.586 feriti. Lo rende noto il ministero della Salute libanese.
Trump vuole accordo: "Mi aspetto notizie molto presto"
Donald Trump ha detto all'emittente francese LCI che "l'Iran desidera davvero un accordo" e che "si aspetta di avere notizie molto presto", mentre Teheran sta esaminando una proposta americana.
Libano: tre bambini tra i sette morti in raid Israele su famiglie sfollati
Ci sono anche tre bambini, rispettivamente di sei mesi, due e 11 anni, tra i sette uccisi nel raid israeliano contro un palazzo che ospitava tre famiglie sfollate a Saksakiye (Sidone). Lo scrivono i media libanesi citando il ministero della Salute, che precisa questo sia solo un bilancio preliminare. Almeno 15 i feriti.
Donald Trump: “Ritiro delle truppe Usa dall’Italia? Ci sto ancora pensando”
Il presidente statunitense, in un'intervista al Corriere della Sera all’indomani del vertice tra la premier e il segretario di Stato americano Rubio, ha detto che “l'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese”. Sulla lettera dall’Iran attesa per la scorsa notte Trump non ha voluto commentare.
Trump: “Ritiro delle truppe Usa dall’Italia? Ci sto ancora pensando”
Vai al contenutoHezbollah: "Drone verso il nord di Israele in risposta a violazione tregua"
Hezbollah ha affermato di aver preso di mira il nord di Israele con un drone in risposta ad attacchi israeliani in Libano, che continuano nonostante una tregua. L'organizzazione filo-iraniana ha riferito di aver preso di mira "un gruppo di soldati dell'esercito nemico israeliano nei pressi di Misgav Am", dopo una "violazione del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano".
Trump attende la risposta dell'Iran, segnala la missione di Vance in Pakistan
Il presidente americano Donald Trump, in attesa della risposta dall'Iran sulla sua proposta per chiudere la guerra, ha ri-postato su Truth, corredato dalla scritta "Importantissimo. Ecco a che punto si trova la nostra Nazione!!!", un articolo ripreso da justthenews.com sui risultati di un sondaggio secondo cui la maggioranza degli americani ritiene che evitare che l'Iran abbia le armi nucleare sia più importante del finire la guerra. "Mentre il vicepresidente JD Vance si reca in Pakistan per negoziare un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran, i sondaggi suggeriscono che l'opinione pubblica privilegia il raggiungimento dei principali obiettivi americani rispetto a una rapida conclusione" del conflitto, si legge nel post. E poi: "Vance si appresta ad avviare i negoziati questo fine settimana, al fianco dell'inviato speciale Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero del presidente". Funzionari iraniani hanno fatto sapere ai mediatori che, con ogni probabilità, accetterebbero il memorandum, ma con diverse modifiche. Malgrado gli scambi di fuoco avvenuti in settimana tra Usa e Iran, Trump ha affermato che il cessate il fuoco con Teheran rimane in vigore. Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz ha subito un brusco rallentamento a causa delle incertezze: secondo i dati di S&P Global Intelligence, da giorni nessuna nave commerciale gestita da compagnie di navigazione registrate attraversa lo stretto. Venerdì sera, tornando alla Casa Bianca, il tycoon non ha risposto alla domanda sull'arrivo di notizie da Teheran, nonostante le avesse segnalate come fossero imminenti.
Media, coloni forzano palestinesi a riesumare un corpo appena sepolto in Cisgiordania
Alcuni coloni avrebbero forzato gli abitanti di una comunità palestinese in Cisgiordania a esumare la salma di un loro congiunto sepolta poco prima, in un episodio che ha provocato forti tensioni tra le persone coinvolte. Lo riportano media israeliani come Haaretz e Times of Israel. Secondo queste fonti, il fatto è avvenuto ieri a Sa-Nur, nel nord della Cisgiordania, quando alcune persone hanno dato sepoltura al corpo di un uomo in accordo con le forze israeliane, come confermato dall'Idf stessa. A quel punto, sono intervenuti dei coloni dotati di pale, sostenendo che la salma era stata inumata troppo vicino a un loro insediamento. Queste persone hanno iniziato a scavare e poi hanno intimato ai palestinesi presenti di spostare il corpo altrove. Secondo video circolati sui social, il cadavere è stato effettivamente rimosso. "L'Idf condanna ogni tentativo di agire in modo da ledere l'ordine pubblico, lo stato di diritto e la dignità dei vivi e dei morti. Nessuna autorità militare ha dato istruzioni di rimuovere il corpo", afferma una nota dell'esercito israeliano citato da Haaretz. L'agenzia palestinese Wafa riporta che l'accaduto è stato condannato dal capo dell'Ufficio dell'Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Ohchr) nei Territori Palestinesi Occupati, Ajith Sunghay. "Questo è sconvolgente ed emblematico della disumanizzazione dei palestinesi che vediamo dispiegarsi in tutto il Territorio Palestinese Occupato. Nessuno viene risparmiato, né i morti né i vivi", ha commentato.
Media, almeno 11 morti in raid sul Libano meridionale e a sud di Beirut
Almeno 11 persone sono rimaste uccise in raid israeliani avvenuti nelle ultime ore su diverse località del sud del Libano e a sud di Beirut, dove i media statali libanesi hanno riferito di almeno tre attacchi in poco tempo. Lo riferisce il giornale L'Orient-Le Jour. Sei vittime e sei feriti sono indicati in un bilancio preliminare di un attacco contro un palazzo che ospitava famiglie sfollate a Saksakiyé (Sidone). Un altro morto è stato riportato a Saadiyat, più a nord; due per un attacco che ha colpito un'auto su una strada che collega questa località con Beirut; e altri due ad Habbouch, più a est.
Trump: "Spostare truppe dall'Italia? Ci sto ancora pensando"
In una telefonata esclusiva con il Corriere della Sera, il presidente Usa Donald Trump non ha voluto commentare sullo spostamento di truppe dalla Germania, potenzialmente verso il fronte orientale della Nato, mentre ha confermato che 'sta ancora prendendo in considerazione' di spostare truppe dalle basi italiane.
Trump: "Dragamine a Hormuz? L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno"
"L'Italia non c'era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio Paese". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al Corriere della Sera il giorno dopo il viaggio a Roma del suo segretario di Stato, Marco Rubio. All'osservazione che l'Italia potrebbe fornire dragamine dopo il cessate il fuoco in Iran, Trump ha ripetuto ancora una volta: "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno".
Gb invia cacciatorpediniere in Medio Oriente per una futura missione a Hormuz
Il Regno Unito ha annunciato che invierà un cacciatorpediniere, l'HMS Dragon che si trova attualmente nel Mediterraneo, in Medio Oriente in previsione di una futura missione internazionale per garantire la sicurezza del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. "Questo preposizionamento dell'HMS Dragon fa parte di una rigorosa pianificazione per garantire che il Regno Unito sia pronto, come parte di una coalizione multinazionale guidata congiuntamente da Regno Unito e Francia, a garantire la sicurezza dello stretto quando le condizioni lo permetteranno", ha dichiarato il ministero della Difesa britannico.
Wsj, Iran parla per la prima volta di Khamenei: "Lesioni a rotula e schiena"
L'Iran, per la prima volta, ha fornito dettagli sulle ferite riportate da Mojtaba Khamenei, l'attuale Guida Suprema del Paese, negli attacchi aerei di Usa e Israele che, all'inizio del conflitto, hanno causato la morte di suo padre, Ali Khamenei. Un funzionario iraniano ha confermato che Khamenei ha riportato lesioni alla rotula e alla schiena, precisando però che gode di buona salute: la notizia, riferisce il Wsj, emerge da un video sui social di Nour, agenzia di stampa legata al Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran. Ieri, la Cnn ha riferito che l'intelligence Usa ritiene Khamenei cruciale nelle strategie dell'Iran.
Media: due attacchi Idf a sud Beirut
Due raid hanno colpito l’area a sud di Beirut, nonostante il cessate il fuoco in vigore da tre settimane tra Israele e il movimento sciita Hezbollah, sostenuto dall’Iran. "Il nemico israeliano ha lanciato due attacchi sull’autostrada di Saadiyat", ha riferito l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency, indicando una zona situata a circa 20 chilometri dalla capitale libanese e al di fuori delle tradizionali roccaforti di Hezbollah.
Un giornalista dell’Afp presente sul posto ha riferito di aver visto due auto colpite e mezzi di soccorso intervenuti lungo l’autostrada che collega Beirut al sud del Libano. Al momento non sono state rese note informazioni su eventuali vittime né sugli obiettivi dei raid.
Crosetto: "Mi auguro pace a Hormuz, serve coalizione"
"Mi auguro che ci sia una tregua e la pace a Hormuz". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della cerimonia di partenza della nave scuola Vespucci a Genova. Il titolare della Difesa si è augurato che altre navi italiane possano partire in caso di cessate il fuoco sullo stretto di Hormuz: "Mi auguro che partiranno, perché vorrebbe dire che c'è la pace a Hormuz, che può riprendere la navigazione. C'è bisogno di una coalizione internazionale che lo consenta nei tempi più rapidi possibili. Perché quello vorrebbe dire che avremo anche meno problemi sulle nostre tavole, visto l'aumento che c'è stato di tutto, e alle pompe di benzina. Vorrebbe dire - aggiunge Crosetto - che almeno una parte dei problemi che ci stanno massacrando da troppi anni, l'avremmo risolta. Mi auguro che sarà possibile dopo il voto parlamentare".
Iran, nazionale ai Mondiali se i Paesi ospitanti accettano le nostre condizioni
La Federazione calcistica iraniana ha dichiarato che la nazionale prenderà parte al Mondiale solo se le condizioni poste dall'Iran saranno accettate Paesi ospitanti, Stati Uniti, Canada e Messico. Secondo la televisione di stato, nel comunicato diffuso dalla federazione di specifica che l'Iran non rinuncerà ai propri ideali, alla propria cultura e alle proprie convinzioni. Teheran ha posto dieci condizioni per la partecipazione alla Coppa del Mondo, tra cui il rilascio di visti per tutti i calciatori e lo staff tecnico, in particolare per coloro che sono stati membri o hanno prestato servizio nelle Guardie Rivoluzionarie, come Mehdi Taremi ed Ehsan Hajisafi; i più elevati protocolli di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi; l'obbligo per i tifosi di esporre solo la bandiera ufficiale iraniana, vietando qualsiasi altra bandiera; l'esecuzione dell'inno nazionale iraniano durante le partite; e la limitazione delle domande dei giornalisti a questioni tecniche. Il Canada ha recentemente vietato l'ingresso al presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie.
Cna: oltre 1.000 euro rincari famiglie per caro-energia, -2% investimenti
Se le quotazioni di petrolio e gas rimarranno ai livelli attuali nei prossimi mesi, l’incremento dei costi per luce, gas, carburanti e beni alimentari (che insieme all’abitazione rappresentano oltre il 40% della spesa mensile) potrebbe tradursi in una maggiore spesa per una famiglia media intorno ai mille euro nel 2026, con punte fino a 1.200–1.300 euro per nuclei con figli e maggiore intensità di consumi energetici. È quanto stima la Cna indicando, in dettaglio, per le bollette energetiche un aumento tra 300 e 400 euro annui; la spesa per carburanti cresce tra 200 e 300 euro, con impatti più rilevanti per i pendolari; l’effetto indiretto sui prezzi alimentari comporta un aggravio tra 250 e 350 euro annui. Le dinamiche risultano inoltre fortemente differenziate: dalle fasce più esposte come le famiglie con due figli, casa grande e due auto può arrivare a pagare fino a 1.500 euro in più all’anno o la coppia di lavoratori pendolari dove il carburante diventa la voce dominante, e il totale oscilla tra i 900 e 1.200 euro a chi invece vive da solo in città, magari senza auto, riesce a limitare i danni: 400–500 euro in più all’anno. La crescita dei redditi nominali, stimata tra il 2,5% e il 3%, solo in parte è in grado di compensare un’inflazione prevista tra il 2,7% e il 3%, determinando una sostanziale stagnazione o lieve riduzione del potere d’acquisto.
Iran, Teheran: "6 dispersi dopo attacco Usa vicino Stretto Hormuz"
L'Iran denuncia attacchi attribuiti alle forze Usa contro "pescherecci e mercantili iraniani" nel Golfo Persico e parla di sei dispersi. Gli attacchi da parte di "aerei americani" hanno colpito nei pressi del porto omanita di Khasab, all'estremità meridionale dello Stretto di Hormuz, secondo quanto afferma il governatore della regione iraniana di Bandar-e-Lengeh, Fawad Moradzadeh, in una notizia rilanciata dalla Cnn. Stando al governatore, diverse persone sono state trasportate in osedale. Ieri il Centcom ha confermato un intervento contro due petroliere battenti bandiera iraniana che stavano cercando di aggirare il blocco navale.
Iran: Crosetto: "Mi auguro partenza navi italiane, vorrebbe dire pace a Hormuz"
"Mi auguro che ci sia una tregua e la pace a Hormuz". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, a Genova a margine della cerimonia di partenza di Nave scuola Amerigo Vespucci. Crosetto, si è augurato che altre navi italiane possano partire in caso di cessate il fuoco sullo stretto di Hormuz, "Io mi auguro che partiranno, perché vorrebbe dire che c'è la pace a Hormuz, che può riprendere la navigazione. C'è bisogno di una coalizione internazionale che lo consenta nei tempi più rapidi possibili. Perché quello vorrebbe dire che avremmo anche meno problemi sulle nostre tavole, visto l'aumento che c'è stato di tutto, e alle pompe di benzina. Vorrebbe dire che almeno una parte dei problemi che ci stanno massacrando da troppi anni l'avremmo risolta. Mi auguro che sarà possibile dopo il voto parlamentare".
Iran, Tajani: "Da governo risposta immediata a crisi Hormuz"
La risposta del governo alla crisi di Hormuz "è stata immediata". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo in videomessaggio all'evento "L'agricoltura, il futuro" di Confagricoltura, in corso a Milano. "Abbiamo adottato provvedimenti per ridurre le accise sui carburanti e abbiamo presentato un pacchetto di misure a sostegno delle nostre imprese" ha spiegato Tajani, mentre all'Unione Europea sono state chieste "risposte straordinarie" in merito al caro energia. La chiusura dello Stretto "ci ricorda che le filiere globali restano esposte a shock improvvisi, rincari dell'energia e dei fertilizzanti, criticità dei nostri trasporti marittimi e della disponibilità di materiali per l'imballaggio". "Proprio ieri ho riunito i paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente, insieme alla Fao e all'Onu, per lanciare la coalizione di Roma sull'accesso ai fertilizzanti e alla sicurezza alimentare, in linea con il piano per l'export che ho lanciato un anno fa" ha poi concluso il vicepremier.
Mimit: benzina a 1,931 euro al litro, gasolio a 2,015 euro al litro
Prezzi dei carburanti in lieve calo. In base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made (Mimit) oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,931 euro al litro per la benzina (ieri 1,934 euro) e 2,015 euro al litro per il gasolio (ieri 2,026 euro). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,001 euro al litro (ieri 2,000 euro) per la benzina e 2,084 euro al litro (ieri 2,093 euro) per il gasolio.
Nato, Trump: "Potrei trasferire militari Usa da Germania in Polonia"
ll presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che le truppe statunitensi che verranno ritirate dalla Germania potrebbero essere trasferite in Polonia. Alla domanda se intenda inviare truppe in Polonia, il presidente ha risposto ieri che "potrebbe" farlo. La Polonia aveva già ribadito in precedenza la propria disponibilità ad accogliere un maggior numero di soldati statunitensi. "Disponiamo delle infrastrutture necessarie a tal fine", ha dichiarato il presidente Karol Nawrocki la scorsa settimana durante una visita alle forze armate in Lituania. "Incoraggerò Trump affinché questi soldati rimangano in Europa". Alla luce delle crescenti tensioni tra Trump e il cancelliere Friedrich Merz, la scorsa settimana gli Stati Uniti avevano annunciato l’intenzione di ritirare 5mila soldati statunitensi dalle basi in Germania nei prossimi sei-dodici mesi. Trump ha poi aggiunto che potrebbero essercene anche di più. Da anni la Polonia sollecita una maggiore presenza militare permanente degli Stati Uniti nel Paese.
Media: "Tre morti in raid aereo nel sud del Libano oggi"
I media libanesi riferiscono di tre morti in un raid aereo israeliano avvenuto poco fa nel sud del Libano. Lo scrive Times of Israel citando l'agenzia di stampa libanese Nna, secondo cui l'attacco ha colpito un'auto su una strada tra le città di Burj Rahal e Aabbasiyyeh. L'Idf aveva precedentemente emesso avvisi di evacuazione per entrambi i villaggi, insieme ad altri sette. L'agenzia Nna segnala inoltre diversi altri attacchi nei pressi delle città di Nabatieh, Kafra, Haris e Mansouri.
Tajani: "Possibile un incontro Meloni-Trump? Non ne abbiamo parlato"
"Non ne abbiamo parlato": così il vicepremier e ministro degli esteri, Antonio Tajani alla domanda se c'è la possibilità di un incontro a breve tra la premier Giorgia Meloni e il presidente degli Usa, Donald Trump, dopo il colloquio avuto con il sottosegretario di Stato americano, Rubio. Tajani l'ha detto uscendo dal Senato dopo la cerimonia per le vittime del terrorismo.
Tajani: "Alleanza con Usa è indissolubile, Italia a schiena dritta e testa alta"
"Gli Stati Uniti sono il nostro principale alleato. I rapporti transatlantici sono fondamentali e siccome siamo alleati leali e siamo amici, siamo sempre pronti ad avere un dialogo franco, come si fa tra persone leali e tra persone amiche. Quindi fermo restando la fondamentale importanza delle relazioni transatlantiche, l'indissolubile alleanza che c'è tra l'Italia e gli Stati Uniti, se ci sono delle cose che non condividiamo, le diciamo. Noi le abbiamo sempre dette. Questo perché siamo convinti, comunque, lo ripeto, l'Italia e l'Europa hanno bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Italia e dell'Europa. Questo è il quadro complessivo. L'incontro con Rubio è sempre stato positivo. Se ci sono delle cose che non condividiamo, le diciamo, sempre schiena dritta e testa alta". Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajaniparlando dell'incontro con il segretario di Stato degli Usa, uscendo dal Senato dopo la commemorazione per le vittime del terrorismo.
Ue: "Profondo allarme per Mohammadi, l'Iran fornisca subito cure mediche"
"L'Unione Europea è profondamente allarmata dalle notizie relative alle gravi condizioni di salute dell'attivista in difesa dei diritti umani e vincitrice del Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi, attualmente detenuta in Iran. Esortiamo le autorità iraniane ad adottare immediatamente tutte le misure necessarie affinché a Narges Mohammadi vengano finalmente e con urgenza garantite cure mediche adeguate. Ricordiamo che le accuse contro Narges Mohammadi si basano esclusivamente sulla sua legittima e pacifica attività di difesa dei diritti umani e continuiamo a chiedere il suo rilascio immediato e incondizionato." Lo dichiara un portavoce del Servizio di Azione Esterna dell'Ue. "Chiediamo inoltre alle autorità iraniane di rilasciare tutte le persone arrestate ingiustamente nell'esercizio legittimo della loro libertà di espressione, anche durante le recenti proteste, e di rispettare gli obblighi dell'Iran ai sensi del diritto internazionale, compreso il Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui l'Iran è parte", aggiunge.
Flotilla, appello "preti contro il genocidio: liberate i due attivisti"
La rete che raccoglie i preti contro il genocidio a Gaza lancia un appello per la loro liberazione: “ Saif Abukeshek e Thiago Ávila, due attivisti rispettivamente di nazionalità spagnola e brasiliana, che partecipavano alla flottiglia di solidarietà con la Palestina promossa dalla Global Sumud Flotilla e salpata dalla costa della Sicilia verso Gaza, sono stati rapiti dall’esercito israeliano su ordine del governo del loro Paese. Il sequestro è avvenuto in acque internazionali, a circa 1.200 km dalla Striscia di Gaza, in chiara violazione del diritto internazionale. Entrambi sono stati trasferiti in Israele, dove sono stati detenuti e portati davanti a un tribunale che li ha accusati di appartenere o collaborare con gruppi terroristici palestinesi, prolungando la loro detenzione senza garanzie legali. Alcune fonti affermano inoltre che siano stati sottoposti a maltrattamenti e persino a torture". "Nel frattempo mentre Thiago Ávila era trattenuto dalle autorità israeliane dopo l’intercettazione della flottiglia diretta a Gaza, ha ricevuto la notizia della morte di sua madre. Nonostante il lutto, non gli è stata concessa la possibilità di partecipare al funerale o di salutare la propria famiglia. Un fatto che - si sottolinea - aggiunge ulteriore dolore umano a una vicenda già gravissima”. “Organizzare, sostenere e partecipare a una flottiglia di questo tipo è un atto umano, coerente con i principi del Vangelo. Anche se questa iniziativa non ha carattere confessionale e non menziona l’identità religiosa dei partecipanti, sentiamo la necessità di difendere i diritti degli attivisti. Di conseguenza, - sottolinea la Rete - denunciamo l’ennesima violazione compiuta dal Governo di Israele, che riteniamo palesemente illegale e antidemocratica. Chiediamo il rilascio immediato dei due ostaggi e chiediamo al Governo italiano la sospensione degli accordi militari con Israele, nonché l’impegno a tutelare la vita degli attivisti imprigionati. Inoltre, incoraggiamo tutti i governi a pretendere che Israele rispetti pienamente il diritto internazionale e cessi le sue attività violente e oppressive contro il popolo palestinese e libanese”.
Iran, Bahrain: arrestate 41 persone legate a pasdaran
Il ministero dell’Interno del Bahrain ha annunciato l’arresto di 41 persone accusate di appartenere a un gruppo collegato ai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniana e all’ideologia del 'velayat-e faqih' (la 'tutela del giurista'). Secondo le autorità, citate da Al Jazeera, le forze di sicurezza avrebbero individuato quella che viene definita la "principale struttura organizzativa" del gruppo grazie ad attività di intelligence e a precedenti indagini su presunti casi di spionaggio a favore di attori stranieri, oltre che su episodi di sostegno a quella che il ministero ha definito "la palese aggressione iraniana". Le autorità del Bahrain hanno inoltre riferito che i procedimenti giudiziari nei confronti degli arrestati sono già in corso e che le indagini proseguono per identificare eventuali altri soggetti coinvolti.
Iran, Lollobrigida: "In settimana incontro con Urso e Gdo"
“Stiamo attenzionando i prezzi. Questa settimana insieme al collega Urso incontreremo la grande distribuzione organizzata perché chiediamo di fare operazioni che possano rendere più trasparente il sistema dei prezzi, in maniera tale da evitare qualsiasi forma di speculazione e mettere in condizione tutti di dimostrare come ci sia una correlazione tra i costi di produzione, i costi di trasporto e il legittimo guadagno delle imprese con ciò che le persone devono continuare a comprare”. Lo ha detto oggi il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, a margine di un evento di Confagricoltura a Milano.
Prezzi, Fratoianni: "Stangata per famiglie, è fallimento governo"
"Tutti i dati ci dicono che continua a salire il prezzo della benzina nonostante i decreti del governo. Luce, gas e carrello della spesa aumentano di conseguenza. Energia ed economia sono i maggiori fallimenti del governo. Gli aumenti li pagano gli italiani, le italiane e le famiglie. Secondo il fondo monetario internazionale solo quest'anno gli italiani pagheranno 2200 euro in piu'. Una vera stangata. Questo e' il conto della guerra illegale di Trump e di Benjamin Netanyahu. L'incontro di ieri con Rubio non ha segnato nessuna discontinuita'. Non c'e' nessuna novita', questa e' la verita'". Lo ha detto Nicola Fratoianni di Avs a margine della manifestazione di lancio del percorso partecipativo per il programma di Alleanza Verdi e Sinistra in corso a Roma.
Libano, 3 morti in raid israeliano nel sud del paese: colpita un'auto
E' di tre morti il bilancio di un raid israeliano sferrato oggi sulla parte meridionale del Libano. L'agenzia di stampa libanese Nna precisa che ad essere colpita è stata un'auto che viaggiava tra Burj Rahal e Aabbasiyyeh. Le Forze di difesa israeliane avevano precedentemente diramato un ordine di evacuazione per i due centri abitati, oltre che per altri 7. L'agenzia libanese riferisce di numerosi altri raid nei pressi di Nabatieh, Kafra, Haris e Mansouri.
Crosetto: "Non c'è strappo con gli Stati Uniti, rapporto mai incrinato"
"Strappo Italia-Usa? non c'è mai stata preoccupazione. Non ci sono strappi. Ci sono volte in cui le nazioni possono avere idee diverse o dare giudizi diversi sugli avvenimenti. Ma la visione di lungo periodo e l'alleanza, un'alleanza che dura da decenni che si è consolidata, la stessa visione del mondo , quella non può cambiare. Non dipende dai governi, non dipende dalle persone, prosegue il nostro rapporto con gli Stati Uniti che non si è mai incrinato". Cos' il ministro della difesa Guido Crosetto, ai microfoni di Sky, a bordo di nave Amerigo Vespucci nel giorno della cerimonia per la partenza del Vespucci per il tour nordamericano. Il ministro ha fatto il punto anche sull'ultimatum nei confronti dell'Iran. "Mi auguro che Hormuz possa riprendere una vita normale. Il comportamento di Teheran avuto negli ultimi decenni, ma anche in questa fase di trattative, è inaccettabile-ha aggiunto Crosetto-. Così come è stato inaccettabile l'attacco a freddo come quello dell'altro giorno . Mi pare che ci sia una parte dell'Iran , soprattutto i Pasdaran, i guardiani della rivoluzione così come vengono chiamati, che hanno intenzione di non finire la guerra ma che il caos aumenti. Ci auguriamo tutti che prevalga all'interno dell'Iran la parte più ragionevole". "Anche nel momento peggiore-ha concluso il Ministro riferendosi agli italiani ancora presenti nel paese- ci sono persone che non hanno lasciato quei paesi e che sono stati in sicurezza".
Mo, sale a 72.700 bilancio palestinesi uccisi a Gaza da Idf
E' salito 72.736 il bilancio delle persone uccise nella Striscia di Gaza dall'esercito israeliano dall'ottobre del 2023, dopo che il ministero della Salute ha identificato altri 103 corpi. Lo ha riferito lo stesso dicastero nell'ultimo rapporto. Nonostante il cessate il fuoco in vigore da ottobre, almeno 850 persone sono morte nella Striscia in questi sette mesi, una media di quattro vittime di attacchi aerei o da colpi di arma da fuoco dell'Idf al giorno. Secondo un portavoce delle squadre di soccorso della Difesa Civile, ieri sera l'esercito israeliano ha lanciato un missile contro un'abitazione nel campo di Al Shati, a ovest di Gaza City, e ferito nove civili. "L'attacco ha distrutto completamente la casa e danneggiato decine di abitazioni ed edifici vicini. Decine di famiglie potrebbero dover sfollare", si legge in una nota.
Iran, Kamala Harris: "Guerra iniziata da Trump è una porcheria"
La guerra statunitense con l'Iran non è "nient'altro che una porcheria". Lo ha detto l'ex vicepresidente americana Kamala Harris nel corso di un evento dem a Las Vegas. "Quando guardate a questa guerra con l’Iran, che il popolo americano non vuole, che non è stata autorizzata dal Congresso e che non avrebbe dovuto essere iniziata... non è altro che una porcheria!", ha dichiarato Harris dal palco, incassando gli applausi del pubblico. Dopo aver pronunciato l’espressione volgare, l’ex candidata dem - sconfitta da Donald Trump nel 2024 - ha sorriso e scherzato con i presenti: "Mi avete costretto voi a dirlo!".
Iran, lezioni scolastiche e sedute parlamento restano a distanza
Il personale degli uffici pubblici e' tornato al lavoro in presenza oggi a Teheran per la prima volta dopo la guerra dei 40 giorni, ma non cosi' gli insegnanti e neppure i deputati. Le lezioni scolastiche restano a distanza, ha annunciato l'agenzia Tasnim. E domani il parlamento si riunira' in formato webinar per discutere di carovita.
Iran, sanzioni Usa ad aziende Cina che aiutano armamento Teheran
Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato sanzioni contro 10 aziende e individui, anche cinesi, per aver aiutato l'industria iraniana degli armamenti. Nel mirino dell'Ufficio per gli Asset Stranieri (Ofac) sono finite societa' in Medio Oriente, Asia ed Europa orientale che avrebbero consentito a Teheran di ottenere armi e materie prime per i droni Shahed e il programma di missili balistici. Il Tesoro ha inoltre dichiarato di essere pronto a sanzioni "secondarie" contro istituzioni finanziarie tra cui "quelle collegate alle raffinerie indipendenti 'tetei' della Repubblica Popolare Cinese", una rete che importa greggio a prezzi scontati da Iran e Russia. L'elenco delle aziende sanzionate include Yushita Shanghai, per aver aiutato il Center for the Progress and Development of Iran (Cdpi), incaricato di ottenere tecnologie avanzate per l'industria militare iraniana. La Hitex Insulation Ningbo della Cina e' stata sanzionata per aver collaborato con il programma di missili balistici iraniano. La rete di aziende avrebbe permesso all'Iran di ottenere i sistemi di difesa aerea Manpads, mentre altre societa' con sede a Hong Kong, Dubai e Bielorussia agivano come intermediari per nascondere i legami con Teheran. Le sanzioni arrivano meno di una settimana dalla visita del presidente americano Donald Trump a Pechino per incontrare il leader cinese Xi Jinping.
Iran, Zoppas (Ice): "Preoccupazione importante per Made in Italy"
C'è una "preoccupazione importante" per la situazione in Medio Oriente, "non solo per quanto riguarda l'agroalimentare, ma per tutto il Made in Italy". Lo ha detto oggi il presidente di Agenzia Ice, Matteo Zoppas, a margine della due giorni "L'agricoltura, il futuro" di Confagricoltura, in corso a Milano. "Se noi abbiamo 644 miliardi di euro di fatturato totale per l'export Made in Italy, il Medio Oriente conta circa 28 miliardi, quindi già diamo una dimensione alla cosa" ha spiegato Zoppas. La chiusura dello Stretto di Hormuz "indirettamente andrà a colpire anche le nostre produzioni e la nostra capacità di esportare", mentre l'aumento dell'energia "ci sta rendendo difficile l'essere competitivi sui mercati". La crisi "diventa trasversale non solo sui mercati che sono colpiti dai conflitti ma anche un po' su tutta la competitività che possiamo avere nel mondo" ha concluso.
Iran, Araghchi: "Azioni Usa creano sospetti su intenzioni pace"
Il comportamento degli Stati Uniti genera dubbi sulle reali intenzioni di Washington nei negoziati per la pace. A sottolinearlo e' stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in una telefonata con il suo omologo turco Hakan Fidan. "Le recenti provocazioni delle forze statunitensi nel Golfo Persico e le loro numerose azioni volte a violare il cessate il fuoco hanno alimentato i sospetti riguardo alle intenzioni e alla serieta' della parte americana nel processo diplomatico", ha detto Araghchi a quanto riferisce una nota ufficiale riportata dall'agenzia Isna. Il ministro degli Esteri turco, si legge ancora nella nota, ha ribadito la necessita' di proseguire gli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra e ha ribadito il sostegno della Turchia al processo diplomatico in corso.
Iran, Cgia: "Rincari benzina luce e gas costano a italiani 29 mld"
Dopo lo shock energetico seguito allo scoppio della guerra nel Golfo Persico, l'Ufficio studi della Cgia stima in quasi 29 miliardi di euro il conto che famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quest'anno per far fronte ai rincari di luce, gas e carburanti. La "fetta" piu' pesante riguarda benzina e diesel, con 13,6 miliardi di extra costi (+20,4% rispetto al 2015), seguiti da 10,2 miliardi per l'energia elettrica (+12,9%) e 5 miliardi per il gas (+14,6%). Un impatto economico che rischia di mettere in forte difficolta' sia le famiglie piu' vulnerabili economicamente sia le imprese con poca liquidita'. RINCARI BOOM IN LOMBARDIA, EMILIA ROMAGNA E VENETO A livello territoriale, le famiglie e le imprese piu' colpite saranno quelle della Lombardia, dove i rincari energetici peseranno per 5,4 miliardi di euro, pari a un aumento del 15,1 per cento rispetto al 2025. Seguono l'Emilia-Romagna con +3 miliardi (+16,1 per cento) e il Veneto con +2,9 miliardi (+15,8 cento). A pagare il conto piu' salato saranno dunque le regioni piu' popolose e con la maggiore concentrazione di attivita' manifatturiere e commerciali, ovvero i principali motori produttivi del Paese. SPESA CARBURANTI + 13,6 MILIARDI Con i prezzi alla pompa di benzina e diesel che nell'ultima settimana si sono attestati entrambi attorno ai 2 euro al litro, l'Ufficio studi della Cgia stima per il 2026 un aggravio complessivo a livello nazionale pari a circa 13,6 miliardi di euro rispetto al 2025, con un incremento del 20,4 per cento. A livello territoriale, i rincari piu' marcati in termini percentuali si registrerebbero in Basilicata, dove l'aumento raggiungerebbe il 21,6% (+118 milioni di euro). Seguono la Campania e la Puglia, entrambe con un incremento del 21,3%: nel primo caso l'impatto economico e' stimato in circa 1 miliardo di euro, nel secondo in 837 milioni. Un quadro che evidenzia come l'andamento dei prezzi dei carburanti continui a produrre effetti significativi e disomogenei sul territorio nazionale, con ricadute particolarmente rilevanti per famiglie e imprese delle regioni del Mezzogiorno.
Mattarella: "Illusorio Ue superi sfide senza condivisione"
"In questa fase storica, i popoli si trovano dinanzi a prove temibili e di straordinaria importanza. L'aggressione russa ai danni dell'Ucraina ha riportato il conflitto armato nel cuore del continente, chiamando a una risposta unitaria a tutela del diritto internazionale e dei principi di liberta' e sovranita'. La perdurante crisi in Medio Oriente richiama con altrettanta urgenza la necessita' di un impegno sempre piu' incisivo a sostegno della pace, del dialogo e della stabilita' internazionale. A queste e molte altre sfide del nostro tempo e' illusorio pensare di rispondere in assenza di strumenti e politiche condivise". Cosi' il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio diffuso in occasione della Giornata dell'Europa.
Parlamentare iraniano: "Da petroliere europee la fuoriuscita di petrolio a Kharg"
Petroliere europee responsabili per la fuoriuscita di petrolio vicino all'isola di Kharg. E' l'accusa lanciata da un parlamentare iraniano "Le chiazze di petrolio che si stanno diffondendo vicino all'isola di Kharg, nel Golfo Persico, sono state causate da residui di petrolio e acque di zavorra provenienti da petroliere europee, che sono state scaricate in mare, danneggiando l'ambiente marino", ha dichiarato il deputato Jafar Pourkabgani. Le parole del parlamentare giungono dopo le notizie secondo cui l'Iran avrebbe scaricato il petrolio in mare vicino all'isola, che rappresenta il principale polo di esportazione del Paese, perché i serbatoi di stoccaggio erano pieni a causa del blocco statunitense. "Questa affermazione è falsa e fa parte di un'operazione psicologica del nemico", ha scritto questa mattina su X il parlamentare.
Libano, Idf: "Colpiti oltre 85 obiettivi di Hezbollah"
Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver colpito oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore, oltre a un sito sotterraneo di stoccaggio di armi nella Valle della Bekaa. Secondo l'esercito, citato dal Times of Israel, tra gli obiettivi nel Libano meridionale figuravano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah. Nella parte orientale della Valle della Bekaa, secondo le Idf, è stata colpita una struttura sotterranea dove Hezbollah produce armi. Nelle ultime 24 ore Hezbollah ha lanciato diversi razzi contro le truppe israeliane di stanza nel sud del Libano, senza causare feriti, conclude l'esercito israeliano.
Iran, media: "Trump stanco della guerra. Vuole che finisca"
Donald Trump e' stanco della guerra in Iran e vuole davvero che finisca. A scriverlo e' la prestigiosa rivista The Atlantic, sulla base di indiscrezioni raccolte tra i collaboratori di Trump. "Nonostante l'impasse negoziale, Trump e' riluttante a riprendere le ostilita'", hanno riferito le fonti, non vuole restare impatanato inm Medio Oriente come alcuni dei suoi predecessori. C'e' inquietudine per la diminuzione delle scorte di armamenti e alcuni alleati degli Stati Uniti nella regione (inclusi, a volte, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) hanno espresso preoccupazione che la ripresa degli attacchi americani li renderebbe nuovamente bersagli della rappresaglia iraniana. E Trump ha chiarito ai suoi consiglieri che vuole impedire qualsiasi azione militare prima del suo viaggio a Pechino la prossima settimana per incontrare il presidente cinese Xi Jinping. Il presidente vuole presentarsi a Pechino nella condizione di dire che la guerra sta finendo, mentre cerca nuovi accordi commerciali e commerciali con Xi.
Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici
Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari.
Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici
Vai al contenutoProvenzano: "Governo ha fallito Washington ci vuole sudditi, cambiare politica estera"
"La verità è che a Giorgia Meloni è crollata l'intera impalcatura della sua politica estera fondata sulla vicinanza a Trump. Dovrebbe reinventarla, puntare sull'autonomia europea, ma mi pare tardi". Lo sostiene Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, in un'intervista a Repubblica. Il "ponte" tra Italia e Usa, per Provenzano, "non è mai esistito" e l'incontro con il Segretario di Stato Rubio "è stato solo un'appendice della missione in Italia del sottosegretario di Stato". Il vero obiettivo della sua visita, a suo parere, era "ricomporre la frattura con il mondo cattolico. Ma è stato sabotato dalle parole di Trump del giorno prima". Il presidente Usa, "nel mondo non vede alleati, ma solo sudditi, e concepisce le relazioni tra Stati all'insegna della subordinazione, anziché della parità", afferma Provenzano. "La Chiesa ha ormai detto che il Re è nudo: il richiamo di Papa Leone alla verità anche nella critica ci ha ricordato che Trump pratica la menzogna come strumento di governo e arma di distrazione", prosegue. Parlando dell'ipotesi dell'invio delle nostre navi nello Stretto di Hormuz, Provenzano ribadisce che "qualsiasi missione può essere immaginata solo dopo aver siglato un accordo di pace reale e duraturo. Quel che l'Italia dovrebbe fare, insieme all'Europa, è impiegare tutto il suo peso politico e diplomatico per richiamare Trump all'urgenza della pace" conclude.
Ue, Brunetta (Cnel): "Urge politica comune contro guerre"
“Con la guerra delle armi vicina ai nostri confini e quella energetica che strangola l'economia, è sempre più urgente che l'Europa metta da parte i distinguo e persegua, senza veti, una politica comune". Così il presidente del Cnel Renato Brunetta. "Gli Stati Uniti d'Europa - afferma - sono l'unica entità forte in grado di dialogare con gli Usa e la Cina contrastando, con tutti gli strumenti idonei a disposizione, quella specie di ricatto rappresentato dai dazi, minacciato a fasi alterne". Oggi "celebriamo la Giornata dell'Europa che vide la luce proprio il 9 maggio del 1950 con la storica Dichiarazione del ministro degli esteri francese Robert Schuman e che rappresenta, in sostanza, l'atto fondativo dell'Unione Europea. Impedire le guerre, cancellare gli orrori della Seconda guerra mondiale, far diventare l'Europa motore di sviluppo economico e promotore della pace globale, questo l'impegno che allora prendevano i 6 Paesi fondatori. L'Italia, che era tra questi, è oggi ancora di più impegnata a far sì che quegli obiettivi non rimangano sulla carta”, conclude. Per celebrare la Giornata dell’Europa la facciata di Villa Lubin, sede del Cnel, si illumina di blu.
Iran, Cnn: "Per intelligence Usa Mojtaba decide strategie"
Ferito, invisibile al mondo, ma Mojtaba Khamenei un ruolo in Iran lo sta giocando eccome. Ne sono convinti i servizi segreti americani, a quanto riporta la Cnn. Secondo l'intelligence Usa, il nuovo leader supremo dell'Iran sta giocando un ruolo fondamentale nel delineare la strategia di guerra insieme ad alti funzionari iraniani. Dopo il terremoto ai vertici del paese provocato dalla guerra, a iniziare dall'uccisione dell'ex guida suprema Ali' Khamenei, non e' ancora chiaro chi sia davvero a comandare in ultima analisi. Ma probabilmente Mojtaba Khamenei sta contribuendo a decidere la gestione dei negoziati con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Nonostante i 40 giorni di guerra, i servizi americani sono convinti che importanti capacita' militari iraniane siano ancora intatte, cosi' come la capacita' di Teheran di sopravvivere ad altri quattro mesi almeno di blocco, senza che la sua economia vada del tutto in pezzi. Si pensava inizialmente che circa la meta' dei lanciamissili iraniani fosse sopravvissuta agli attacchi degli Stati Uniti, ma sulla base delle ultime informazioni raccolte la stima e' stata aumentata due-terzi. E il cessate il fuoco in corso avrebbe fornito all'Iran il tempo di dissotterrare lanciatori sepolti per precauzione.
Libano, Idf ordina evacuazione nove città nel sud
Le forze di difesa israeliane hanno ordinato l'evacuazione di nove villaggi nel sud del Libano, in vista di un imminente attacco. "Avviso urgente per i residenti libanesi che si trovano nei seguenti paesi e villaggi: Tair Dabbah, Al-Abbasiya, Burj Rahal, Ma'rub, Barish, Arzun, Jannata (Tiro), Al-Zarariya, Ain Baal: alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco del gruppo terroristico Hezbollah, l'esercito di Difesa e' costretto ad agire con forza", si legge in un post del portavoce dell'Idf. "L'esercito di Difesa non intende nuocervi. Per la vostra sicurezza, dovete lasciare immediatamente le vostre case e allontanarvi dai villaggi e dalle localita' a una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti", e' la richiesta. "Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture e dei suoi mezzi di combattimento, mette a rischio la propria vita", avverte l'Idf.
Idf: "Colpiti oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano in 24 ore"
L'esercito israeliano afferma di aver colpito oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore, tra cui un sito sotterraneo per la produzione di armi nella valle della Bekaa. Lo scrive Times of Israel. Secondo l'esercito, gli obiettivi nel Libano meridionale includevano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah per pianificare attacchi. Anche membri del gruppo terroristico che stavano pianificando attacchi contro le truppe di stanza nel Libano meridionale sono stati presi di mira, afferma l'Idf.
Iran, Teheran: "Trump come Dr Stranamore. Cerca pace ma ama bomba"
L'Iran ha accusato ancora una volta il presidente americano Donald Trump di non volere veramente la pace. E questa volta con una citazione del "Il dottor Stranamore' di Stanley Kubrick. "E' un'assurdita' grottesca che pretendano di cercare la pace e di prevenire una crisi nucleare, e poi la soluzione proposta sia 'un grande bagliore'", ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baqaei a commento del brano del film del 1964 in cui il maggiore King Kong precipita felice a cavalcioni di una bomba, come un cowboy.
Araghchi: "Gli Usa pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli"
"Gli Stati Uniti pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli e alle loro aggressioni illegali, per far progredire il processo diplomatico", lo ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Hakan Fidan ieri sera. "La recente escalation delle tensioni da parte degli Stati Uniti nel Golfo Persico e la violazione del cessate il fuoco hanno accresciuto i sospetti sulla serietà di Washington nel percorso diplomatico", ha aggiunto. Secondo l'agenzia di stampa IRNA, Fidan ha ribadito il sostegno del suo Paese al proseguimento degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra.
Iran, Trump: "Aspetto una risposta da Teheran"
Donald Trump si aspetta di ricevere a breve una risposta da Teheran alla sua ultima proposta negoziale. "Dovrei ricevere una lettera questa sera, vedremo come va", ha dichiarato parlando con i giornalisti a Washington ieri.
Iran, telefonata Lavrov-Farhan: "Prevenire escalation a Hormuz"
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha sentito al telefono il suo omologo saudita Faisal bin Farhan per discutere degli sviluppi della guerra in Iran e della situazione a Hormuz in particolare. Lo ha riferito il ministero degli Esteri russo in una nota. Lavrov e Farahn hanno concordato sulla necessita' "di prevenire qualsiasi rinnovata escalation nello e attorno allo Stretto di Hormuz", si legge, "e di proseguire i contatti diplomatici in corso per una soluzione a lungo termine".
Iran all'Onu: "Azioni Usa a Hormuz producono conseguenze catastrofiche"
Il rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza dell'Onu che "le continue azioni militari statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione e minaccerebbero la pace e la sicurezza internazionali". Iravani ha rilasciato questa dichiarazione in una lettera indirizzata alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza, condannando gli attacchi statunitensi contro due petroliere iraniane e altre località lungo le coste iraniane nello Stretto di Hormuz, avvenuti giovedì sera. Secondo Mehr, Iravani ha sottolineato che "l'atto di pirateria statunitense, attraverso l'attacco a navi mercantili e il blocco navale, costituisce una chiara violazione del cessate il fuoco".
Trump: "Attendo la risposta dell'Iran all'ultima proposta stanotte"
Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi "stanotte" una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Conversando con i media in serata, Trump ha risposto "lo scopriremo molto presto", replicando alla domanda se l'Iran stia intenzionalmente rallentando il processo dei colloqui per arrivare a una fine definitiva delle ostilità. "Dovrei ricevere una lettera dall'Iran stanotte, quindi vedremo come andrà a finire", ha osservato il tycoon.
Libano, almeno 31 morti durante i raid israeliani
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale libanese National News Agency, almeno 31 persone, tra cui un soccorritore, sono state uccise venerdì durante i massicci attacchi israeliani nel sud del Libano. Secondo Al Jazeera, è stata una delle giornate più sanguinose da quando, il 2 marzo, sono ripresi i combattimenti tra le forze israeliane e Hezbollah. Tra le vittime figurano cinque persone in due attacchi aerei contro la città di Toura, nel distretto di Tiro. Secondo quanto riportato, sono ancora in corso le operazioni di soccorso per cercare una ragazza dispersa sotto le macerie.
Usa, nuova bozza risoluzione Onu sull'Iran, difficile sostegno Cina e Russia
Washington ha rivisto la bozza della sua risoluzione alle Nazioni Unite che chiede all'Iran di interrompere gli attacchi e la posa di mine nello Stretto di Hormuz, ma sarebbe insufficiente a scongiurare il diritto di veto di Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza del Palazzo di Vetro. Una bocciatura formale di Pechino, in particolare, sarebbe di imbarazzo in vista della visita della prossima settimana del tycoon in Cina, dal presidente Xi Jinping, con la guerra all'Iran ancora irrisolta e destinata a essere tra i temi principali in agenda. La bozza aggiornata, hanno riferito i media Usa, ha eliminato la clausola che invoca il Capitolo VII della Carta dell'Onu, che consente al Consiglio d'imporre misure che vanno dalle sanzioni all'azione militare, mantenendo però il linguaggio duro contro Teheran. Malgrado il testo non autorizzi esplicitamente l'uso della forza, non lo esclude e "riafferma il diritto degli Stati membri dell'Onu di difendere le proprie navi da attacchi e minacce, comprese quelle che minano diritti e libertà di navigazione". Una precedente risoluzione, sostenuta dagli Stati Uniti, che sembrava aprire la strada alla legittimazione di un'azione militare americana contro l'Iran, è fallita ad aprile dopo che Russia e Cina hanno esercitato il diritto di veto.
Intelligence Usa, Mojtaba Khamenei cruciale nelle strategie dell'Iran
L'intelligence Usa ritiene che Mojtaba Khamenei, il nuovo leader supremo dell'Iran, stia svolgendo un ruolo cruciale nel definire la strategia bellica, al fianco di alti funzionari di Teheran. Lo riporta la Cnn, in base a diverse fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l'esatta portata della sua autorità all'interno di un regime ora frammentato rimane comunque poco chiara. Tuttavia, è probabile che Khamenei stia contribuendo a dirigere la gestione, da parte dell'Iran, dei negoziati con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto, malgrado non compaia in pubblico da quando ha riportato gravi ferite durante un attacco che, all'inizio della guerra, ha causato la morte di suo padre Ali Khamenei e di diversi alti vertici militari del Paese, alimentando le speculazioni sul suo stato di salute e sul suo ruolo all'interno della struttura di leadership iraniana. L'amministrazione Trump continua a perseguire una soluzione diplomatica al conflitto, mentre il cessate il fuoco si protrae ormai da oltre un mese: secondo le fonti, l'intelligence Usa valuta che l'Iran stia ancora cercando di riorganizzarsi all'indomani della campagna di bombardamenti americani che ha lasciato intatte significative capacità militari di Teheran, preservando la facoltà del Paese di resistere per ulteriori mesi a un blocco statunitense.
Trump rientra alla Casa Bianca, non risponde a domande su "notizie dall'Iran"
Il presidente americano Donald Trump è rientrato nella tarda serata di venerdì alla Casa Bianca dopo aver partecipato alla cena del LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia. Sceso dal Marine One, il tycoon, nel resoconto del pool dei giornalisti, ha salutato la stampa e ha alzato il pugno, non rispondendo alle domande urlate se "avesse ricevuto notizie dall'Iran" sul suo piano di pace per chiudere il conflitto. Trump, nel pomeriggio di venerdì, ha detto di aspettarsi "stanotte" una replica iraniana sulla sua ultima proposta per raggiungere un accordo di pace duraturo.