Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, Trump a Teheran: “Accordo subito o colpiremo con più violenza”. LIVE

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©Getty

Il presidente americano dice di aspettarsi entro “stanotte” una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Araghchi: "Gli Usa pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli". Continua a salire la tensione a Hormuz: colpite due petroliere iraniane vuote nel Golfo di Oman che tentavano di forzare il blocco navale americano. Un'ora e mezza di colloquio per cercare di sciogliere il gelo calato tra Roma e Washington tra Meloni e Rubio. Crisi in Medioriente, Hormuz, Libia, Libano e Ucrai

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Il presidente Usa Donald Trump dice di aspettarsi “stanotte” una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. E avverte: “Accordo subito o colpiremo con più violenza”. "Gli  Stati Uniti pongano fine alle loro richieste eccessive e  irragionevoli e  alle loro aggressioni illegali, per far progredire il  processo  diplomatico", lo ha sottolineato il ministro degli Esteri  iraniano Abbas Araghchi in una conversazione telefonica con il suo  omologo turco Hakan Fidan ieri sera. 

Intanto, continua a salire intanto la tensione a Hormuz. Colpite due petroliere iraniane vuote nel Golfo di Oman che tentavano di forzare il blocco navale americano. Un'ora e mezza di colloquio per cercare di sciogliere il gelo calato tra Roma e Washington dopo gli attacchi di Trump, ma le distanze restano. “Un dialogo franco tra alleati che difendono i propri interessi nazionali, ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l'unità dell'Occidente”, sintetizza la premier Meloni dopo il faccia a faccia con il segretario di Stato Usa Rubio. Crisi in Medio Oriente, Hormuz, Libia, Libano e Ucraina al centro del confronto. “Sostengo la Nato ma alcuni Paesi ci hanno creato pericoli negandoci l'uso delle basi”, dice l'inviato Usa, lamentandosi del mancato appoggio degli alleati nella guerra in Iran e chiarendo che sull'eventuale ritiro di militari americani dall'Europa “decide Trump”.

Gli approfondimenti:

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Ue, Brunetta (Cnel): "Urge politica comune contro guerre"

“Con la guerra delle armi vicina ai nostri confini e quella energetica  che strangola l'economia, è sempre più urgente che l'Europa metta da  parte i distinguo e persegua, senza veti, una politica comune". Così il  presidente del Cnel Renato Brunetta. "Gli  Stati Uniti d'Europa - afferma - sono l'unica entità forte in grado di  dialogare con gli Usa e la Cina contrastando, con tutti gli strumenti  idonei a disposizione, quella specie di ricatto rappresentato dai dazi,  minacciato a fasi alterne". Oggi  "celebriamo la Giornata dell'Europa che vide la luce proprio il 9  maggio del 1950 con la storica Dichiarazione del ministro degli esteri  francese Robert Schuman e che rappresenta, in sostanza, l'atto fondativo  dell'Unione Europea. Impedire le guerre, cancellare gli orrori della  Seconda guerra mondiale, far diventare l'Europa motore di sviluppo  economico e promotore della pace globale, questo l'impegno che allora  prendevano i 6 Paesi fondatori. L'Italia, che era tra questi, è oggi  ancora di più impegnata a far sì che quegli obiettivi non rimangano  sulla carta”, conclude. Per celebrare la Giornata dell’Europa la  facciata di Villa Lubin, sede del Cnel, si illumina di blu.

Iran, Cnn: "Per intelligence Usa Mojtaba decide strategie"

Ferito, invisibile al mondo, ma Mojtaba Khamenei un ruolo in Iran lo sta giocando eccome. Ne sono convinti i servizi segreti americani, a quanto riporta la Cnn. Secondo l'intelligence Usa, il nuovo leader supremo dell'Iran sta giocando un ruolo fondamentale nel delineare la strategia di guerra insieme ad alti funzionari iraniani. Dopo il terremoto ai vertici del paese provocato dalla guerra, a iniziare dall'uccisione dell'ex guida suprema Ali' Khamenei, non e' ancora chiaro chi sia davvero a comandare in ultima analisi. Ma probabilmente Mojtaba Khamenei sta contribuendo a decidere la gestione dei negoziati con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Nonostante i 40 giorni di guerra, i servizi americani sono convinti che importanti capacita' militari iraniane siano ancora intatte, cosi' come la capacita' di Teheran di sopravvivere ad altri quattro mesi almeno di blocco, senza che la sua economia vada del tutto in pezzi. Si pensava inizialmente che circa la meta' dei lanciamissili iraniani fosse sopravvissuta agli attacchi degli Stati Uniti, ma sulla base delle ultime informazioni raccolte la stima e' stata aumentata due-terzi. E il cessate il fuoco in corso avrebbe fornito all'Iran il tempo di dissotterrare lanciatori sepolti per precauzione.

Libano, Idf ordina evacuazione nove città nel sud

Le forze di difesa israeliane hanno ordinato l'evacuazione di nove villaggi nel sud del Libano, in vista di un imminente attacco. "Avviso urgente per i residenti libanesi che si trovano nei seguenti paesi e villaggi: Tair Dabbah, Al-Abbasiya, Burj Rahal, Ma'rub, Barish, Arzun, Jannata (Tiro), Al-Zarariya, Ain Baal: alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco del gruppo terroristico Hezbollah, l'esercito di Difesa e' costretto ad agire con forza", si legge in un post del portavoce dell'Idf. "L'esercito di Difesa non intende nuocervi. Per la vostra sicurezza, dovete lasciare immediatamente le vostre case e allontanarvi dai villaggi e dalle localita' a una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti", e' la richiesta. "Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture e dei suoi mezzi di combattimento, mette a rischio la propria vita", avverte l'Idf.

Idf: "Colpiti oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano in 24 ore"

L'esercito israeliano afferma di aver colpito oltre 85 obiettivi di  Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore, tra cui un sito  sotterraneo per la produzione di armi nella valle della Bekaa. Lo scrive  Times of Israel. Secondo l'esercito, gli obiettivi nel Libano  meridionale includevano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici  utilizzati da Hezbollah per pianificare attacchi. Anche membri del  gruppo terroristico che stavano pianificando attacchi contro le truppe  di stanza nel Libano meridionale sono stati presi di mira, afferma  l'Idf.

Iran, Teheran: "Trump come Dr Stranamore. Cerca pace ma ama bomba"

L'Iran ha accusato ancora una volta il presidente americano Donald Trump di non volere veramente la pace. E questa volta con una citazione del "Il dottor Stranamore' di Stanley Kubrick. "E' un'assurdita' grottesca che pretendano di cercare la pace e di prevenire una crisi nucleare, e poi la soluzione proposta sia 'un grande bagliore'", ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baqaei a commento del brano del film del 1964 in cui il maggiore King Kong precipita felice a cavalcioni di una bomba, come un cowboy.

Araghchi: "Gli Usa pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli"

"Gli  Stati Uniti pongano fine alle loro richieste eccessive e irragionevoli e  alle loro aggressioni illegali, per far progredire il processo  diplomatico", lo ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano Abbas  Araghchi in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Hakan  Fidan ieri sera. "La recente escalation delle tensioni da parte degli  Stati Uniti nel Golfo Persico e la violazione del cessate il fuoco hanno  accresciuto i sospetti sulla serietà di Washington nel percorso  diplomatico", ha aggiunto. Secondo l'agenzia di stampa IRNA, Fidan ha  ribadito il sostegno del suo Paese al proseguimento degli sforzi  diplomatici per porre fine alla guerra.

Iran, Trump: "Aspetto una risposta da Teheran"

Donald Trump si aspetta di ricevere a breve una risposta da Teheran alla  sua ultima proposta negoziale. "Dovrei ricevere una lettera questa  sera, vedremo come va", ha dichiarato parlando con i giornalisti a  Washington ieri.

Iran, telefonata Lavrov-Farhan: "Prevenire escalation a Hormuz"

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha sentito al telefono il suo omologo saudita Faisal bin Farhan per discutere degli sviluppi della guerra in Iran e della situazione a Hormuz in particolare. Lo ha riferito il ministero degli Esteri russo in una nota. Lavrov e Farahn hanno concordato sulla necessita' "di prevenire qualsiasi rinnovata escalation nello e attorno allo Stretto di Hormuz", si legge, "e di proseguire i contatti diplomatici in corso per una soluzione a lungo termine".

Iran all'Onu: "Azioni Usa a Hormuz producono conseguenze catastrofiche"

Il rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza dell'Onu che "le continue azioni militari statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione e minaccerebbero la pace e la sicurezza internazionali". Iravani ha rilasciato questa dichiarazione in una lettera indirizzata alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza, condannando gli attacchi statunitensi contro due petroliere iraniane e altre località lungo le coste iraniane nello Stretto di Hormuz, avvenuti giovedì sera. Secondo Mehr, Iravani ha sottolineato che "l'atto di pirateria statunitense, attraverso l'attacco a navi mercantili e il blocco navale, costituisce una chiara violazione del cessate il fuoco". 

Trump: "Attendo la risposta dell'Iran all'ultima proposta stanotte"

Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi "stanotte" una risposta dall'Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Conversando con i media in serata, Trump ha risposto "lo scopriremo molto presto", replicando alla domanda se l'Iran stia intenzionalmente rallentando il processo dei colloqui per arrivare a una fine definitiva delle ostilità. "Dovrei ricevere una lettera dall'Iran stanotte, quindi vedremo come andrà a finire", ha osservato il tycoon.

Libano, almeno 31 morti durante i raid israeliani

Secondo l'agenzia di stampa ufficiale libanese National News Agency, almeno 31 persone, tra cui un soccorritore, sono state uccise venerdì durante i massicci attacchi israeliani nel sud del Libano. Secondo Al Jazeera, è stata una delle giornate più sanguinose da quando, il 2 marzo, sono ripresi i combattimenti tra le forze israeliane e Hezbollah. Tra le vittime figurano cinque persone in due attacchi aerei contro la città di Toura, nel distretto di Tiro. Secondo quanto riportato, sono ancora in corso le operazioni di soccorso per cercare una ragazza dispersa sotto le macerie. 

Usa, nuova bozza risoluzione Onu sull'Iran, difficile sostegno Cina e Russia

Washington ha rivisto la bozza della sua risoluzione alle Nazioni Unite che chiede all'Iran di interrompere gli attacchi e la posa di mine nello Stretto di Hormuz, ma sarebbe insufficiente a scongiurare il diritto di veto di Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza del Palazzo di Vetro. Una bocciatura formale di Pechino, in particolare, sarebbe di imbarazzo in vista della visita della prossima settimana del tycoon in Cina, dal presidente Xi Jinping, con la guerra all'Iran ancora irrisolta e destinata a essere tra i temi principali in agenda. La bozza aggiornata, hanno riferito i media Usa, ha eliminato la clausola che invoca il Capitolo VII della Carta dell'Onu, che consente al Consiglio d'imporre misure che vanno dalle sanzioni all'azione militare, mantenendo però il linguaggio duro contro Teheran. Malgrado il testo non autorizzi esplicitamente l'uso della forza, non lo esclude e "riafferma il diritto degli Stati membri dell'Onu di difendere le proprie navi da attacchi e minacce, comprese quelle che minano diritti e libertà di navigazione". Una precedente risoluzione, sostenuta dagli Stati Uniti, che sembrava aprire la strada alla legittimazione di un'azione militare americana contro l'Iran, è fallita ad aprile dopo che Russia e Cina hanno esercitato il diritto di veto.

Intelligence Usa, Mojtaba Khamenei cruciale nelle strategie dell'Iran

L'intelligence Usa ritiene che Mojtaba Khamenei, il nuovo leader supremo dell'Iran, stia svolgendo un ruolo cruciale nel definire la strategia bellica, al fianco di alti funzionari di Teheran. Lo riporta la Cnn, in base a diverse fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l'esatta portata della sua autorità all'interno di un regime ora frammentato rimane comunque poco chiara. Tuttavia, è probabile che Khamenei stia contribuendo a dirigere la gestione, da parte dell'Iran, dei negoziati con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto, malgrado non compaia in pubblico da quando ha riportato gravi ferite durante un attacco che, all'inizio della guerra, ha causato la morte di suo padre Ali Khamenei e di diversi alti vertici militari del Paese, alimentando le speculazioni sul suo stato di salute e sul suo ruolo all'interno della struttura di leadership iraniana. L'amministrazione Trump continua a perseguire una soluzione diplomatica al conflitto, mentre il cessate il fuoco si protrae ormai da oltre un mese: secondo le fonti, l'intelligence Usa valuta che l'Iran stia ancora cercando di riorganizzarsi all'indomani della campagna di bombardamenti americani che ha lasciato intatte significative capacità militari di Teheran, preservando la facoltà del Paese di resistere per ulteriori mesi a un blocco statunitense. 

Trump rientra alla Casa Bianca, non risponde a domande su "notizie dall'Iran"

Il presidente americano Donald Trump è rientrato nella tarda serata di venerdì alla Casa Bianca dopo aver partecipato alla cena del LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia. Sceso dal Marine One, il tycoon, nel resoconto del pool dei giornalisti, ha salutato la stampa e ha alzato il pugno, non rispondendo alle domande urlate se "avesse ricevuto notizie dall'Iran" sul suo piano di pace per chiudere il conflitto. Trump, nel pomeriggio di venerdì, ha detto di aspettarsi "stanotte" una replica iraniana sulla sua ultima proposta per raggiungere un accordo di pace duraturo.

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