Loris Di Castri, 53 anni, è morto nel carcere di Najayo-Hombres dove era detenuto in attesa di estradizione in Italia per presunto traffico di droga. Lo riferiscono fonti ufficiali citate dall'agenzia spagnola Efe. L’uomo è stato trovato senza vita nel suo letto da un compagno di cella. Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso
Un italiano ricercato nel nostro Paese per presunto traffico di droga è morto ieri nel carcere di Najayo-Hombres, nella Repubblica Dominicana, dove si trovava detenuto da oltre un mese in attesa di estradizione. La notizia è stata riferita da fonti ufficiali citate dall’agenzia spagnola Efe. Si tratta di Loris Di Castri, 53 anni, detenuto nel carcere della città di San Cristóbal.
Trovato senza vita nella cella, disposta l’autopsia
L’uomo è stato trovato nel suo letto, senza vita, da un compagno di cella. Il suo corpo è stato trasferito all'Istituto Nazionale di Scienze Forensi (Inacif) per un'autopsia volta a determinare le cause della morte. L'arresto in Repubblica Dominicana di Loris di Castri era stato reso noto dall'Interpol Santo Domingo lo scorso 25 marzo. La stessa fonte indica che l'uomo era ricercato dalla giustizia italiana per "associazione a delinquere" e "traffico di sostanze stupefacenti". Dalle prime informazioni fornite dai suoi avvocati al media digitale Ensegundos, il decesso sarebbe stato provocato da un infarto.
Attesa l'autopsia per chiarire le cause della morte
In base a quanto riferito dalle autorità dominicane, Di Castri è stato trovato morto nel suo letto da un compagno di cella nel braccio di massima sicurezza 1 dell'istituto penitenziario, dove era recluso da un mese e 12 giorni. Dopo la segnalazione del decesso, una squadra composta da un medico dell'Istituto nazionale di scienze forensi (Inacif), un pubblico ministero e membri della Direzione centrale investigativa criminale (Dicrim) è giunta presso la struttura per prelevare la salma. Il suo corpo è stato trasferito all'Inacif per un'autopsia volta a determinare le cause della morte, al fine di chiarire se si sia trattato di un malore naturale, o se vi siano da considerare altre circostanze. La cella in cui è stato rinvenuto il cadavere è stata nel frattempo messa sotto sorveglianza per consentire il completamento delle procedure legali e della raccolta delle prove. La Dgspc ha anche riferito che il 31 marzo Di Castri era stato ricoverato d'urgenza in un ospedale della provincia di San Cristóbal, dove aveva ricevuto le cure mediche necessarie.