Introduzione
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha incontrato la premier Giorgia Meloni. Tra i temi al centro del faccia a faccia la situazione nello Stretto di Hormuz, con la nuova escalation di ieri sera, e la crisi in Libano. Un'ora e mezza di faccia a faccia, che Palazzo Chigi definisce "franco". La premier è stata molto diretta e chiara, secondo quanto filtra da fonti governative: ha sottolineato che deve difendere, e continuerà a farlo, gli interessi italiani sui vari dossier transatlantici aperti, dai dazi alle ricadute economiche di un conflitto, quello in Iran, che non ha mai condiviso. E di cui l'Italia attende la fine per intervenire con due navi cacciamine in una missione internazionale nello Stretto di Hormuz. "Ottimo incontro con la premier italiana Meloni a Roma per rafforzare la duratura partnership strategica Usa-Italia", ha scritto su X il segretario di Stato americano.
Quello che devi sapere
Il possibile contributo navale dell’Italia nello Stretto di Hormuz
Nel colloquio con Meloni, spiegano fonti di governo, l'Italia ha dunque ribadito la propria disponibilità a fornire un contributo con unità navali per lo sminamento del cruciale passaggio marittimo che è lo Stretto di Hormuz, ovviamente previa autorizzazione del Parlamento e sotto un ombrello internazionale.
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Il dossier Libano
Sul tavolo c'è anche il dossier Libano: gli americani sono consapevoli, si sottolinea a Roma, del radicamento nell'area dell'Italia, che punta a essere protagonista al di là della scadenza della missione Unifil, colpita di nuovo ieri da un missile caduto nella base di Shama, sede del contingente italiano. "L'Italia può fare qualcosa in più nel dare un contributo per risolvere la situazione del Libano, per la sua expertise e la sua presenza sul territorio", ha detto Rubio nel punto stampa.
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Il sostegno del governo al Papa
È possibile che durante l’incontro fra Rubio e Meloni si sia parlato anche dell'incontro fra il Segretario di Stato Usa e Leone XIV, che è il cuore della missione del ministro di Donald Trump, e su questo tema la presidente del Consiglio non può che aver sottolineato come sia impossibile per un capo di governo italiano non esprimere il sostegno dell’esecutivo "a ogni azione e parola" del Papa. "Abbiamo un rapporto molto forte col Vaticano" e "questo viaggio era stato pianificato molto tempo prima", ha detto il segretario di Stato americano ai giornalisti che gli chiedevano dettagli dell'incontro di ieri con Papa Leone XIV. "È stato un incontro molto buono, abbiamo parlato di diverse aree del mondo", dove il Vaticano ha una presenza, ha spiegato.
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Rubio: "Con Meloni non abbiamo parlato di basi"
Rubio, nella conferenza stampa al termine degli incontri a Roma, ha affermato di non aver discusso del ritiro delle truppe statunitensi dall'Italia con Giorgia Meloni. Il segretario di Stato afferma di essere un "forte sostenitore della Nato", ma "alcuni Paesi europei", come la Spagna, "ci hanno negato l'uso di quelle basi per un'emergenza molto importante", il che "ha creato alcuni pericoli inutili" per gli Stati Uniti impegnati nell'offensiva contro l'Iran.
L’incontro con Tajani
In precedenza il confronto diplomatico Italia-Usa si era avuto nell'incontro, iniziato poco dopo le 10 alla Farnesina (e durato circa un'ora), tra Rubio e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, suo omologo. Secondo una nota della Farnesina, nell'agenda dell'incontro un confronto sui principali temi dell'agenda internazionale e il rafforzamento dei rapporti Italia-Usa. Al centro, la guerra in Iran, la crisi nello Stretto di Hormuz e le iniziative per la libertà di navigazione, il cessate il fuoco tra Libano e Israele e il disarmo di Hezbollah, il futuro post-Unifil, l'Ucraina e la transizione in Venezuela e a Cuba. Tajani e Rubio hanno discusso anche di relazioni Ue-Usa, incluso il tema dei minerali critici. Il ministro italiano ha ribadito al segretario di Stato americano "che per noi è importante una presenza americana in Europa per rafforzare la Nato e naturalmente è importante anche un impegno forte degli Europei da questo punto di vista, cosa che gli europei stanno facendo".
Tajani a Rubio: "Anche gli Usa hanno bisogno di Italia e Europa"
"Sono convinto che l'Europa ha bisogno dell'America, l'Italia ha bisogno dell'America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Europa e dell'Italia. Queste sono le relazioni transatlantiche, l'unità dell'Occidente è fondamentale". È quello che Tajani ha detto a Rubio, spiega il vicepremier in un punto stampa al termine del bilaterale. Quella con il segretario di Stato americano, ha aggiunto, è stata "una riunione positiva". "Ho ribadito l'importanza dell'unità dell'Occidente, delle relazioni transatlantiche che per noi sono fondamentali" ha spiegato Tajani, aggiungendo di aver detto a Rubio "qual'è la nostra posizione sulla situazione in Medio Oriente. Siamo favorevoli e sosteniamo tutte le iniziative che possano portare ad un cessate il fuoco permanente. Noi incoraggiamo il dialogo". Tajani ha raccontato di aver ribadito la disponibilità dell'Italia ad essere presente "con la nostra Marina Militare, una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile per lo sminamento e la garanzia di libertà di navigazione". Tajani ha "ribadito l'importanza dell'Italia nel Libano, della nostra disponibilità ad essere presenti anche in futuro in Libano a svolgere un ruolo importante per garantire la stabilità, per rinforzare anche le forze armate e regolari libanesi, cosa che stiamo già facendo con la nostra missione bilaterale". Nell'incontro poi si è affrontato, ha aggiunto, "anche la questione Venezuela, e abbiamo affrontato la questione Cuba" oltre a quella della "Africa Mediterranea sulle materie prime".
Rubio riceve documento da Tajani su origini italiane
Durante il suo incontro alla Farnesina, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ricevuto un albero genealogico che ricostruisce le sue origini piemontesi. "È un momento speciale ricevere tutte queste informazioni ed è un'esperienza incredibile e un motivo in più per tornare presto, visitare la Regione, conoscerla e connetterci al passato, sperando che serva anche da ispirazione su come possiamo lavorare insieme in futuro", ha detto Rubio.
Rubio a Tajani: "Nazioni occidentali proteggano i propri interessi"
Rubio ha sottolineato "la necessità che le nazioni occidentali proteggano i propri interessi economici", secondo quanto si legge nella nota del dipartimento di Stato Usa al termine dell'incontro con Tajani. Si è discusso "di cooperazione bilaterale, nonché di sfide alla sicurezza globale e regionale". Il segretario Rubio ha parlato degli sforzi per promuovere la libertà di navigazione e la sicurezza marittima nelle principali vie navigabili internazionali e hanno affrontato l'importanza di risolvere la guerra in Ucraina".
Rubio: "Spero ci sia seria proposta dell'Iran nelle prossime ore"
"Vedremo cosa succederà, ci sarà uno sviluppo nelle prossime ore, in Iran sono frammentati ma spero davvero in una proposta seria da parte loro", ha detto ancora Rubio in un incontro con la stampa.
L’incontro di Rubio con Papa Leone XIV
Ieri, 6 maggio, Rubio è stato ricevuto in udienza da Papa Leone XIV. Le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti hanno bisogno di "un rinnovato impegno" e comunque, se si vuole continuare a dialogare, bisogna "lavorare instancabilmente in favore della pace": è questo il messaggio arrivato dal Vaticano dopo l'incontro. In 45 minuti, senza la necessità di interpreti, sono stati affrontati molti temi caldi fra cui il Medio Oriente, con un’attenzione particolare per l'Iran e per il Libano, i conflitti sparsi per il mondo, compresi quelli dimenticati in Africa, e la delicata questione di Cuba che richiede "attenzione per le sofferenze di quel popolo", come hanno sottolineato fonti vaticane.
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