Introduzione
È in programma domenica 7 giugno dalle ore 7 alle 23, e lunedì 8 giugno dalle ore 7 alle 15, il secondo turno delle elezioni amministrative del 2026. A essere coinvolti dal ballottaggio sono tutti quei Comuni nei quali non è stato eletto il sindaco al primo turno, tenutosi il 24 e 25 maggio. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Quello che devi sapere
Che cos’è il ballottaggio
Il ballottaggio alle elezioni amministrative è previsto unicamente per l’elezione del sindaco in Comuni che abbiano una popolazione superiore ai 15mila abitanti. In base alla legge elettorale vigente è eletto al primo turno il candidato che abbia ottenuto almeno il 50% + 1 dei voti validi: se nessuno arriva a questa soglia, si procede ad un secondo turno elettorale. Sono ammessi al secondo turno i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti.
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Il ballottaggio e le liste collegate
In vista del ballottaggio per i due candidati rimangono fermi i collegamenti con le liste per l'elezione del consiglio dichiarati al primo turno. Tuttavia, spiega il sito della Camera dei Deputati “ciascuno dei due candidati può dichiarare di collegarsi ad una delle liste che al primo turno erano collegate con candidati alla carica di sindaco non ammessi al ballottaggio; quelle liste rendono una dichiarazione corrispondente”.
La scheda per votare al ballottaggio
In occasione del ballottaggio, agli elettori viene consegnata una scheda sulla quale sono riportati i nomi dei due candidati che sono arrivati al secondo turno e l’elenco delle liste che li sostengono. A differenza del primo turno, non è ammesso il voto disgiunto. Gli elettori hanno la possibilità di votare tracciando un segno sul nome di uno dei candidati, oppure sulle liste collegate e in quel caso viene considerato come espresso a sostegno del candidato di riferimento.
Cosa serve per votare
Come al primo turno, per poter votare al ballottaggio delle elezioni amministrative è necessario presentarsi al seggio con un documento d’identità in corso di validità e la propria tessera elettorale. Qualora siano terminati gli spazi disponibili o sia stata smarrita, è possibile chiederne una nuova all’ufficio comunale preposto: in occasione del voto detti uffici rimangono aperti per tutta la durata delle operazioni elettorali.
Dove si tiene il ballottaggio
In questa tornata di elezioni amministrative erano coinvolte centinaia di città in tutto il Paese, di cui 18 capoluoghi di provincia: di questi, in 6 casi si rende necessario il ballottaggio del 7 e 8 giugno per scegliere il prossimo sindaco. Si tratta di Arezzo, Trani, Lecco, Macerata, Chieti e Agrigento.
Il ballottaggio ad Arezzo
Ad Arezzo ad andare al ballottaggio sono il candidato di centrodestra Marcello Comanducci, che ha ottenuto il 43,81% dei voti, e quello di centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, che si è invece fermato al 32,36%. Probabilmente decisivi si riveleranno i voti del candidato civico sostenuto da Azione, Marco Donati, che è arrivato al 20,49% al primo turno.
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Il ballottaggio a Trani
Per quanto riguarda invece Trani, ad accedere al ballottaggio sono il candidato di centrosinistra (ma non dal Movimento 5 Stelle) Marco Galiano, che al primo turno ha ottenuto il 40,69% dei voti, e quello di centrodestra Angelo Guarriello, che si è fermato al 30,32%. Anche in questo caso è probabile che si riveli decisivo l’orientamento di chi ha sostenuto un civico al primo turno, Giacomo Marinaro che ha ricevuto il 21,50% dei voti.
Il ballottaggio a Lecco
A Lecco ad accedere al ballottaggio sono il candidato di centrodestra Filippo Boscagli, che si è avvicinato alla vittoria al primo turno ma si è fermato al 48,65% dei voti, e il candidato di centrosinistra e sindaco in carica, Mauro Gattinoni, che ha invece ottenuto il 42,53% delle preferenze.
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Il ballottaggio a Macerata
Per quanto concerne poi Macerata, qui si è verificata una delle votazioni a margine maggiormente ridotto di questa tornata elettorale che si è conclusa con la necessità di andare al ballottaggio. Il candidato di centrodestra e sindaco uscente Sandro Parcaroli ha sfiorato la vittoria fermandosi però al 49,96% dei voti, e dunque sfiderà al secondo turno il candidato di centrosinistra Gianluca Tittarelli che ha ottenuto il 41,95% delle preferenze.
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Il ballottaggio a Chieti
Anche a Chieti sarà necessario il ballottaggio per determinare chi sarà il prossimo sindaco: il candidato di centrosinistra Giovanni Legnini si è infatti fermato al 47,20% dei voti, non riuscendo a imporsi al primo turno contro i due sfidanti di centrodestra. Al secondo turno sfiderà quindi Cristiano Sicari (FdI e Forza Italia), che con il 27,47% dei voti ha superato il candidato di Lega e Unione di Centro Mario Colantonio, fermo al 16,64% delle preferenze.
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Il ballottaggio ad Agrigento
Infine, ad andare al ballottaggio è anche il comune di Agrigento: qui la sfida al secondo turno sarà tra il candidato di centrosinistra Michele Sodano - che ha ottenuto il 39,10% dei voti al primo turno - e quello di centrodestra Dino Alonge, che si è invece fermato al 34,7% delle preferenze.
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