Il centrodestra conquista Reggio Calabria al primo turno e tiene Venezia. Vincenzo De Luca, ex presidente della Campania, torna sindaco a Salerno. Si conferma a Prato anche Biffoni per il Campo Largo. Il centrosinistra vince a Mantova, Pistoia e Avellino. Sono diverse le città che andranno al ballottaggio tra cui Agrigento. L'affluenza è stata del 60,06%, in calo di quasi cinque punti percentuali
All’indomani delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, si tracciano i bilanci definitivi. Il centrodestra conquista Reggio Calabria al primo turno, con la vittoria di Francesco Cannizzaro, dopo il commissariamento, e tiene Venezia, con l'assessore uscente Simone Venturini che diventa sindaco superando il senatore Pd Andrea Martella, sostenuto da un campo larghissimo. Vincenzo De Luca, ex presidente della Campania, torna sindaco a Salerno. Si conferma a Prato anche Biffoni per il Campo Largo. Mentre a Messina prevale nettamente il centrista Basile di Sud chiama Nord di Cateno De Luca. Il centrosinistra vince, tra gli altri, a Mantova, Pistoia, Avellino e Andria. Sono diverse le città che andranno al ballottaggio tra cui Agrigento e Arezzo. L'affluenza è stata del 60,06%, in calo di quasi cinque punti percentuali rispetto alle elezioni precedenti (64,9%).
Le partite di Venezia e di Reggio Calabria
Tra i dati che pesano di più per il centrosinistra c'è sicuramente quello della sconfitta a Venezia, con il senatore Pd Andrea Martella, e un campo larghissimo che andava dai riformisti a Rifondazione, c'era la volontà di strappare la città già dal primo turno al centrodestra. Ma non è andata così. Anzi, l'assessore uscente Simone Venturini ha vinto con margine (51%). Netta la vittoria del centrodestra (più Azion) a Reggio Calabria con Francesco Cannizzaro eletto nuovo sindaco con il 65,6% dei voti. Il vicecapogruppo alla Camera di Forza Italia e coordinatore del partito in Calabria, si è imposto sul candidato di centrosinistra, il sindaco facente funzioni di Reggio Domenico Battaglia che si è fermato al 24,7%.
L'affluenza
E poi, c'era l'aspettativa sull'affluenza: dopo il boom del referendum sulla giustizia, una partecipazione ancora in crescita sarebbe stata letta dal centrosinistra in chiave anti-governo. Ma il dato si è attestato attorno al 60%, in calo di cinque punti rispetto alla tornata precedente. E se i 15 milioni di "No" al quesito sulla giustizia avevano fatto intravedere alle forze progressiste segnali positivi verso le politiche del 2027, ora dopo il voto nei Comuni si fanno altre considerazioni. Come del resto dicono già da tempo molti esponenti delle opposizioni, infatti, quei voti del referendum non vanno considerati già sicuramente presi.
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Le reazioni
Nella serata di ieri, quando molte partite erano già definite, è arrivato il messaggio della premier Meloni: "Rivolgo i miei auguri di buon lavoro ai sindaci eletti in questa tornata amministrativa. Avranno il compito di accompagnare le proprie comunità nei prossimi anni, affrontando sfide molto importanti. In bocca al lupo a tutti", ha affermato, per poi aggiungere un p.s.: "E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani". Mentre la segretaria del Pd, Elly Schlein, ha tracciato un'analisi del voto: "Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche". "Per capire chi avrà vinto e perso questo turno di amministrative occorrerà aspettare i ballottaggi tra 15 giorni", ha dichiarato invece il presidente di Iv, Matteo Renzi. "Questa tornata elettorale offre risultati in chiaroscuro", ha sintetizzato la vicepresidente del M5s, Paola Taverna.