La città toscana tornerà a votare il 7 e l'8 giugno, quando dovrà scegliere fra il candidato del centrodestra Marcello Comanducci e lo sfidante di centrosinistra Vincenzo Ceccarelli
Si deciderà al ballottaggio il 7 e l'8 giugno la partita per il nuovo sindaco di Arezzo, dopo 10 anni di amministrazione del centrodestra con Alessandro Ghinelli. Al secondo turno vanno Marcello Comanducci, candidato del centrodestra unito, e Vincenzo Ceccarelli, su cui punta il centrosinistra. Sono stati loro due i più votati al primo turno di domenica 24 e lunedì 25 maggio, quando i cittadini del comune toscano sono stati chiamati ai seggi per scegliere il nuovo sindaco tra sei candidati e rinnovare il consiglio comunale (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLE COMUNALI). L'affluenza definitiva si è attestata al 59,30%, in calo rispetto al 66,97% delle precedenti amministrative.
I candidati
Ad Arezzo, dopo dieci anni di amministrazione guidata dal centrodestra con Alessandro Ghinelli, i candidati in corsa per la carica di sindaco erano dunque sei. Il centrodestra unito ha puntato su Marcello Comanducci, 52 anni, imprenditore nel settore turistico e tecnologico, già assessore nella prima giunta Ghinelli: lo hanno sostenuto Fdi, Lega, Fi, Noi Moderati e la lista civica Fare. Il centrosinistra ha trovato l’accordo con il resto del campo progressista su Vincenzo Ceccarelli, 66 anni, ex presidente della Provincia di Arezzo ed ex assessore regionale alle Infrastrutture: lo hanno supportato Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e la sua lista “Arezzo Partecipa”. Poi la candidatura civica di Marco Donati, 46 anni, ex parlamentare Pd renziano ed ex assessore comunale, già candidato sindaco nel 2020: è stato sostenuto da cinque liste civiche e da Azione. Si è candidato anche Egiziano Andreani, già consigliere comunale ed ex dirigente Lega, sostenuto da Democrazia Sovrana Popolare. Poi Michele Menchetti, sostenuto dalla Lista Indipendente per Arezzo dopo l'esperienza nel M5s. E Serena Marinelli, unica donna in corsa, espressione della sinistra radicale di Alternativa Comune.