Simone Venturini, sostenuto dal centrodestra, è il nuovo primo cittadino del capoluogo veneto. L'ex assessore a Turismo, Lavoro e Coesione sociale della giunta Brugnaro ha staccato ampiamente l'avversario di centrosinistra, Andrea Martella
Simone Venturini è il nuovo sindaco di Venezia, dove domenica 24 maggio e oggi, lunedì 25 maggio, si è votato alle amministrative per eleggere il nuovo primo cittadino e rinnovare il consiglio comunale (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLE COMUNALI). L'ex assessore a Turismo, Lavoro e Coesione sociale della giunta uscente di Brugnaro ha superato ampiamente il suo principale sfidante, il candidato del centrosinistra Andrea Martella. L'affluenza definitiva è stata del 55,87%, in deciso calo rispetto al 62,23% della precedente consultazione.
Venturini: "Risultato importante dopo 11 anni di servizio alla città"
"È un risultato importante che arriva dopo due mesi impegnativi e dopo 11 anni di storia personale a servizio della città", ha detto Simone Venturini. "Io - ha aggiunto - mi sono sempre presentato in questa campagna elettorale come Simone, come un ragazzo che da Marghera è partito, ha fatto la gavetta, si è impegnato nel territorio, si è presentato come una candidatura civica supportata dal centrodestra e oggi sta ricevendo un buon risultato in termini di apprezzamento".
Meloni a Venturini: "Vengo a trovarti, sono molto contenta"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato a Simone Venturini per complimentarsi dell'esito delle elezioni. La telefonata è stata sentita in diretta a Mestre, davanti al quartier generale del candidato sindaco del centrodestra. "Aspettami, vengo a trovarti. Sono molto contenta, davvero - ha detto la premier - Ci saremo, puoi contare su di noi. Intanto congratulazioni". "È il mio anniversario di matrimonio oggi", ha detto infine Venturini alla premier, rispondendo al suo invito a festeggiare e ringraziandola poi più volte.
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I candidati
Erano otto i candidati alla successione a Venezia di Luigi Brugnaro, il sindaco uscente dopo 11 anni di centrodestra, eletto la prima volta nel 2015 e riconfermato nel 2020. A raccoglierne l'eredità per lo schieramento è stato Simone Venturini, assessore uscente al Sociale e all'Economia e Turismo (centrodestra). Il centrosinistra ha lanciato, invece, Andrea Martella, senatore e segretario veneto del Pd, con un campo "larghissimo" che si estendeva all'area riformista di Iv-Psi-+Europa e alle civiche. Intorno alle due coalizioni maggiori si sono formate altre sei candidature indipendenti, tra cui quella di Giovanni Andrea Martini (coalizione Tutta la città che vogliamo), che come 5 anni fa si è ritagliato uno spazio autonomo a sinistra, e quella dell'economista Michele Boldrin (Ora-il coraggio dell'ovvio). Poi c'erano Claudio Vernier (Città Vive), ex presidente dei commercianti di San Marco, Pierangelo Del Zotto (Prima il Veneto), Roberto Agirmo (Resistere Veneto) e Luigi Corò (Futuro per Venezia Mestre), quest'ultimo aderente a Futuro Nazionale ma che il movimento di Vannacci non ha appoggiato ufficialmente.