La città ritornerà al voto il 7 e 8 giugno. Erano quattro i candidati alla carica di sindaco: Dino Alonge e Michele Sodano, ma anche Giuseppe Di Rosa e Luigi Gentile
Agrigento tornerà al voto il 7 e l'8 giugno per il ballottaggio tra i candidati sindaco Michele Sodano (39,10% delle preferenze), alla guida della coalizione del centrosinistra unito, e l'avversario di centrodestra Dino Alonge (34,7%). Sono stati loro i due nomi più votati al primo turno di domenica 24 e lunedì 25 maggio, quando i candidati erano in tutto quattro (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLE COMUNALI). L'affluenza definitiva si è attestata al 59,9% (-3,80% rispetto alle amministrative precedenti).
I candidati
Ad Agrigento, dove il primo cittadino uscente Franco Micciché ha deciso di non ricandidarsi per un secondo mandato, i nomi in corsa per diventare sindaco erano quindi quattro. Il centrodestra si è presentato spaccato dopo che i partiti della coalizione, vincitori cinque anni fa, non sono riusciti a trovare l'intesa su un candidato unico. Così Dino Alonge, avvocato ritenuto vicino ai deputati regionali Roberto Di Mauro del Mpa e Riccardo Gallo di Fi, è stato appoggiato da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Mpa, Udc e alcune liste civiche. Mentre Luigi Gentile, ex assessore regionale, è stato sostenuto da Lega, Dc, Noi Moderati e Sud chiama Nord. Il campo progressista ha puntato su Michele Sodano, nome proposto a Pd e M5s da Controcorrente (movimento fondato poco più di un anno fa dell'ex Iena e deputato regionale Ismaele La Vardera). L'outsider era Giuseppe Di Rosa, espressione di un'area civica alternativa ai poli tradizionali: a sostenerlo le liste Agrigento amore mio e Liberiamo Agrigento.