Nella città abruzzese sono sei i candidati che si sfidano per prendere il posto di Diego Ferrara: Giovanni Legnini, Cristiano Sicari, Mario Colantonio, Giancarlo Cascini, Alessandro Carbone e Olinto Amoroso
Urne chiuse e spoglio in corso a Chieti, dove domenica 24 maggio e oggi, lunedì 25 maggio, si è votato alle amministrative per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale del centro abruzzese (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLE COMUNALI). Secondo i primi exit poll, il candidato di centrosinistra Giovanni Legnini sarebbe in vantaggio nella corsa.
I candidati
Sono sei i candidati alla successione a Chieti di Diego Ferrara, sindaco uscente che, capolista del Pd, tenta di rientrare in Consiglio e, perché no, conquistare un posto da assessore. Per arrivare alla poltrona di primo cittadino, la coalizione progressista e civica ha scelto Giovanni Legnini, ex commissario per la ricostruzione di Ischia ed ex vice presidente del Csm sostenuto da sette liste: Pd, M5s, Avs, Chieti Viva con Legnini, Chieti per Chieti, Polo civico De Cesare e Legnini sindaco Chieti 2026. Il centrodestra corre diviso: da una parte ci sono Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la civica Chieti progetto che sostengono Cristiano Sicari, avvocato e volto nuovo della politica teatina, mentre dall'altra Lega, Azione Politica e Udc supportano Mario Colantonio, per dieci anni assessore nelle ultime due Giunte di centrodestra. Altri tre candidati a sindaco si sono presentati sotto le insegne del civismo. Alessandro Carbone, promoter finanziario, che in Consiglio comunale entrò nel 2010 con il PdL, oggi guida Spazio Liberale con quattro liste (Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Chieti al Centro e Liberali per Chieti). C'è poi Giancarlo Cascini, sostenuto da Chieti in Comune: eletto nel 2020 con il Movimento 5 stelle, è rimasto per un anno nella Giunta di centrosinistra e civica guidata da Diego Ferrara, poi le dimissioni, l'uscita di scena completa, il distacco dal movimento e, oggi, un potenziale bacino di voti a sinistra e fra coloro che, come lui, non si riconoscono più nel partito di Conte. Volto nuovo della politica teatina è anche Olinto Amoroso, operatore della sicurezza privata, sostenuto dalla civica Rinascita per Chieti.