Lo speciale sulle elezioni comunali
Arrow-link
Arrow-link

Elezioni comunali a Chieti, Legnini e Sicari al ballottaggio il 7 e l'8 giugno

Politica
Ansa/Facebook

Ha sfiorato una vittoria al primo turno Giovanni Legnini, sostenuto da sette liste di un ampio schieramento progressista e civico, mentre un centrodestra diviso (come nel 2020) dovrà giocarsi la carta dell'apparentamento al ballottaggio per coltivare la speranza di poter ribaltare l'esito elettorale

ascolta articolo

Sarà ballottaggio il 7 e 8 giugno a Chieti, dove domenica 24 maggio e oggi, lunedì 25 maggio, si è votato alle amministrative per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale del centro abruzzese (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SULLE COMUNALI). La sfida sarà tra Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra che ha sfiorato la vittoria, e Cristiano Sicari, sostenuto da tutte le forze di maggioranza tranne che dalla Lega. L'affluenza definitiva è stata del 62,33%, in calo rispetto al 67,87% della precedente tornata.

I candidati

Erano sei i candidati alla successione a Chieti di Diego Ferrara, sindaco uscente che, capolista del Pd, tenta di rientrare in Consiglio e, perché no, conquistare un posto da assessore. Per arrivare alla poltrona di primo cittadino, la coalizione progressista e civica ha scelto Giovanni Legnini, ex commissario per la ricostruzione di Ischia ed ex vice presidente del Csm sostenuto da sette liste: Pd, M5s, Avs, Chieti Viva con Legnini, Chieti per Chieti, Polo civico De Cesare e Legnini sindaco Chieti 2026. Il centrodestra ha corso diviso: da una parte Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la civica Chieti progetto che hanno sostenuto Cristiano Sicari, avvocato e volto nuovo della politica teatina, mentre dall'altra Lega, Azione Politica e Udc hanno supportato Mario Colantonio, per dieci anni assessore nelle ultime due Giunte di centrodestra. Altri tre candidati a sindaco si sono presentati sotto le insegne del civismo. Alessandro Carbone, promoter finanziario, che in Consiglio comunale entrò nel 2010 con il PdL, ha guidato Spazio Liberale con quattro liste (Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Chieti al Centro e Liberali per Chieti). C'era poi Giancarlo Cascini, sostenuto da Chieti in Comune: eletto nel 2020 con il Movimento 5 stelle, è rimasto per un anno nella Giunta di centrosinistra e civica guidata da Diego Ferrara, poi le dimissioni, l'uscita di scena completa, il distacco dal movimento e, oggi, un potenziale bacino di voti a sinistra e fra coloro che, come lui, non si riconoscono più nel partito di Conte. Volto nuovo della politica teatina è anche Olinto Amoroso, operatore della sicurezza privata, sostenuto dalla civica Rinascita per Chieti.

Leggi anche

Comunali, le reazioni dei partiti. Meloni: anche oggi crolliamo domani

Politica: I più letti