Lo speciale sulle elezioni comunali
Arrow-link
Arrow-link

Elezioni comunali 2026, dai flop dei candidati ai nuovi protagonisti: le curiosità

Politica
©Ansa

Introduzione

Erano migliaia i candidati in lizza per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio (I RISULTATI). Alcuni di loro hanno vinto con distacco, altri non ce l’hanno fatta. Ma, al netto delle vittorie o delle sconfitte, da questa tornata elettorale sono emerse anche storie curiose, dalle grandi città fino ai centri più piccoli, dove tradizioni e prime volte si intrecciano. Ecco alcuni dei casi più particolari.

Quello che devi sapere

Pedesina, il paese con solo 44 elettori

A Pedesina, in provincia di Sondrio, ci sono solo 44 elettori. Al voto di domenica e lunedì si sono presentate tre liste, con 24 candidati consiglieri in totale. I tre candidati sindaco erano Valentino Maxenti, già sindaco per due mandati dal 2009 al 2019, Giorgio Tarabini, figlio di Teodoro alla guida del paese per 30 anni, e Mirko Gusmeroli, imprenditore edile. Ha vinto Maxenti, per la lista civica VIVERE PEDESINA, con il 54,55% dei voti che così torna a guidare Pedesina dopo sei anni dal suo ultimo incarico.

 

Per approfondire:

Elezioni comunali 2026, affluenza definitiva al 60,1%

Raffadali, qui i Cuffaro da tre generazioni

A Raffadali, in provincia di Agrigento, il cognome Cuffaro è da tempo protagonista in politica. E a questa tornata elettorale è Ida Cuffaro, 27 anni, candidata sindaca per la Democrazia Cristiana, a diventare sindaca. Laureata in giurisprudenza, assistente al Centro per l'impiego, con la sua elezione chiude un cerchio familiare: lo zio Silvio è stato sindaco di Raffadali per tre legislature. L'altro zio, Totò Cuffaro, è stato presidente della Regione Siciliana. 

 

Cuffaro ha ottenuto il maggior numero di voti, con il supporto di Raffadali Dalla Parte Vostra-Ida Cuffaro Sindaco. Segue Sabrina Mangione, con l'appoggio del Pd.  Infine, Francesco Milisenda, con il sostegno di Raffadali Rinasce-Francesco Milisenda Sindaco.

pubblicità

Cene, la Lega sconfitta dove vinceva da sempre

A Cene, comune di poco più di 4.000 abitanti in provincia di Bergamo, la Lega ha perso dopo 36 anni. Questa volta ha vinto Roberto Radici, insegnante di sostegno, candidato di una lista civica e che ha ottenuto il 61% di preferenze. La candidata della Lega era Gaia Anselmi e si è fermata al 38,9%.

Messina, una scheda elettorale enorme

A Messina ci sarebbero state delle lamentele per la difficoltà di piegare la scheda elettorale, enorme a causa delle 26 liste a sostegno dei cinque candidati sindaci, con 799 candidati consiglieri. Alla fine ha vinto il sindaco uscente Federico Basile del partito di Cateno De Luca, Sud chiama Nord.

 

Per approfondire:

Elezioni comunali a Messina, Federico Basile di Sud chiama Nord rieletto sindaco

Messina, scheda elettorale
pubblicità

Rocco Casalino

Rocco Casalino, ex portavoce del governo Conte, era in corsa come consigliere a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. Molte le preferenze per lui, 246, ma non sono bastate per essere eletto. Casalino ha comunque segnato un passaggio storico: per la prima volta in assoluto una lista del Movimento 5 Stelle si è presentata alle elezioni comunali di Ceglie Messapica. A vincere nel Comune è stato il centrodestra con Angelo Palmisano che ha ottenuto oltre il 67% dei consensi. 

L’avvocato Lovati e la sua candidatura a Vigevano

Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, molto presente in televisione per via della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, si è presentato come candidato sindaco a Vigevano con Democrazia Sovrana Popolare. Ha preso lo 0,94% dei voti, meno di uno su 100.

 

Per approfondire:

Tutti i sindaci eletti al 1° turno

pubblicità

Il risultato di Futuro Nazionale a Vigevano

Sempre a Vigevano, da segnalare anche che la lista Futuro Nazionale ha portato il candidato sindaco Furio Suvilla, fuoriuscito dalla Lega, al 14% dei consensi. Forte dell'appoggio esplicito dell'eurodeputato Roberto Vannacci, il neonato movimento ha drenato voti dal bacino della Lega che in città governava ininterrottamente da anni.

 

A raggiungere il maggior numero di voti è comunque stata Rossella Burrati, per il Campo Largo (intorno al 34%), seguita da Paolo Previde Massara (Forza Italia) e Riccardo Ghia (Lega e Fratelli d’Italia). Si andrà al ballottaggio e proprio il candidato di Vannacci potrebbe giocare un ruolo decisivo.

 

 

Per approfondire:

Comunali, le reazioni dei partiti e dei leader. Meloni: "E anche oggi crolliamo domani"

pubblicità