Il Ministero della Difesa russo ha anche avvertito che "se il regime di Kiev tenterà di interrompere le celebrazioni per l'81* anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica a Mosca, verrà lanciato un massiccio attacco missilistico contro il centro di Kiev"
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Il ministero della Difesa russo ha accusato l'Ucraina per l'ingresso di droni nello spazio aereo lettone denunciato da Riga stamane. "Le Forze Armate ucraine hanno perpetrato un tentativo di attacco terroristico contro infrastrutture civili vicino a San Pietroburgo", ha riferito il comando militare russo.
L'iniziativa russa per un cessate il fuoco l'8 e il 9 maggio, anniversario della vittoria sul nazifascismo, sarebbe sostenuta anche dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A dichiararlo è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Lo stesso ministero, in una nota indirizzata alle ambasciate straniere, ha avvertito che lancerà un "attacco di rappresaglia" sulla capitale ucraina se Kiev interromperà le commemorazioni del 9 maggio a Mosca, e ha esortato "garantire la tempestiva evacuazione del personale delle missioni diplomatiche e di altro tipo, nonché dei cittadini, dalla città di Kiev".
Zelensky: "L'Ucraina cerca di porre fine a questa guerra con dignità. La Russia ha combattuto fino al punto in cui persino la sua principale parata ora dipende da noi. Questo è un segnale chiaro: Basta, è abbastanza".
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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La Russia protesta con l'Armenia: 'Minacce terroristiche di Zelensky da Erevan'
L'ambasciatore dell'Armenia in Russia è stato convocato oggi al ministero degli Esteri, che gli ha notificato una protesta per una visita questa settimana a Erevan del presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la quale, secondo Mosca, quest'ultimo ha lanciato "minacce terroristiche contro la Russia". Negli ultimi giorni decine di droni ucraini sono stati lanciati verso Mosca, e Zelensky, partecipando martedì a Erevan a un vertice della Comunità politica europea, ha affermato che i velivoli senza pilota di Kiev "potrebbero anche volare durante la parata" militare sulla Piazza Rossa in programma il 9 maggio per l'anniversario della vittoria sul nazifascismo. Una dichiarazione che Mosca ha appunto considerato come una "minaccia terroristica". In una nota postata sul suo canale Telegram, il ministero degli Esteri russo ha affermato che all'ambasciatore armeno "è stata dichiarata l'inaccettabilità categorica di fornire in Armenia, nell'ambito dei recenti eventi sotto l'egida dell'Ue, una tribuna al capo del regime nazista di Kiev, Zelensky, per lanciare minacce terroristiche contro la Russia". Mosca ha inoltre sottolineato il proprio "giusto sdegno in questo contesto" e ha affermato che "l'assenza da parte di Erevan di una valutazione negativa appropriata di un comportamento così sfacciato da parte del visitatore menzionato non sia conforme al carattere di partenariato delle relazioni russo-armene". I rapporti tra Russia e Armenia, storici alleati, si sono raffreddati negli ultimi anni e il Paese caucasico lo scorso anno ha approvato una legge in cui dichiara la sua intenzione di candidarsi ad entrare nell'Unione europea.
Zelensky: sconsiglio a leader partecipare parata Mosca
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha messo in guardia gli alleati della Russia dal partecipare alla parata militare del 9 maggio a Mosca che commemora la fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa. "Abbiamo ricevuto messaggi da alcuni Stati vicini alla Russia che affermano che i loro rappresentanti intendono essere a Mosca", ha detto il presidente ucraino nel suo discorso serale. "E' un desiderio strano di questi tempi. Non lo raccomandiamo", ha dichiarato.
Casa Bianca, a Miami colloqui Witkoff e Kushner con Umerov
Un alto funzionario della Casa Bianca ha confermato la ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Ucraina sul conflitto con la Russia, in programma a Miami, in Florida. Per la parte americana saranno presenti l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invece indicato sui social che la delegazione di Kiev sarà guidata da Rustem Umerov.
Mosca: "delusione per mancata revoca del bando Cio agli atleti russi"
Il Comitato olimpico russo ha espresso "delusione" per la conferma del bando alla squadra russa per i Giochi di Los Angeles 2028 da parte del Comitato olimpico internazionale (Cio), che oggi ha invece revocato le restrizioni imposte agli atleti bielorussi. "Siamo delusi del fatto che la commissione legale del Cio non sia arrivata a un verdetto sul caso del Comitato olimpico russo e lo abbia ancora una volta rinviato", ha affermato Mikhail Degtyarev, ministro dello Sport e presidente del Comitato russo, citato dall'agenzia Tass. Degtyarev ha comunque espresso soddisfazione per la decisione riguardante gli atleti bielorussi, auspicando che ciò "aprirà la strada a una simile decisione per il movimento olimpico russo".
Mosca avverte: "Via da Kiev, se attaccati ci sarà nostra rappresaglia"
Per la seconda volta in meno di 24 ore, la Russia ha esortato residenti e diplomatici accreditati a Kiev a lasciare la capitale ucraina, per i rischi legati ad eventuali attacchi di rappresaglia durante il cessate il fuoco unilaterale proclamato da Mosa per la parata del 9 maggio. "Ricordiamo alla popolazione civile di Kiev e allo staff delle rappresentanze diplomatiche straniere ancora una volta la necessità di lasciare la città per tempo", si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri, promettendo una risposta improntata alla reciprocità in caso di attacco ucraino.
Zelensky: "Strano voler assistere a parata, non lo raccomandiamo"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha messo in guardia i paesi alleati della Russia dal partecipare alla parata per la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale del 9 maggio a Mosca, in concomitanza con la dichiarazione unilaterale di cessate il fuoco da parte della Russia per la giornata. "Abbiamo anche ricevuto messaggi da alcuni stati vicini alla Russia, i cui rappresentanti intendono essere a Mosca. Un desiderio strano... in questi giorni. Non lo raccomandiamo", ha affermato in un discorso serale.
Zelensky: "Non consigliamo a Paesi alleati Russia partecipazione a parata 9 maggio"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito i paesi alleati della Russia di non partecipare alla parata della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale del 9 maggio a Mosca, mentre la Russia ha dichiarato un cessate il fuoco unilaterale per la giornata. "Abbiamo anche ricevuto messaggi da alcuni stati vicini alla Russia, che affermano che i loro rappresentanti intendono essere a Mosca. Un desiderio strano... in questi giorni. Non lo raccomandiamo", ha detto in un discorso serale riportato su Telegram.
Berlino, non ci lasciamo intimidire da minacce russe a Kiev
La Germania "non si lascia intimidire" dalle minacce di rappresaglie della Russia contro l'Ucraina nel caso in cui le celebrazioni del 9 maggio a Mosca venissero perturbate da Kiev. A dichiararlo è stato il ministero degli Esteri tedesco, rispondendo ad una richiesta di commento dell'Afp: "Un attacco mirato contro una rappresentanza diplomatica costituirebbe una nuova violazione grave da parte della Russia del diritto internazionale umanitario".
Mosca ribadisce: "Massiccio raid su Kiev se attaccherà la parata del 9 maggio"
Mosca è tornata oggi ad avvertire l'Ucraina che lancerà "un massiccio attacco missilistico" su Kiev per rappresaglia se le forze ucraine cercheranno di attaccare le celebrazioni a Mosca per anniversario della vittoria sul nazifascismo, e ha avvertito in tal caso la popolazione civile e le rappresentanze diplomatiche della necessità di lasciare la città. Il ministero della Difesa russo ha confermato che un cessate il fuoco proclamato da Mosca entrerà in vigore alla mezzanotte tra giovedì e venerdì e durerà fino alla mezzanotte di sabato, 9 maggio. La Russia invita quindi anche la parte ucraina a sospendere le ostilità. "In caso di tentativi del regime di Kiev di interrompere la celebrazione dell'81/o anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica a Mosca, le forze armate della Federazione Russa lanceranno un attacco missilistico massiccio contro il centro di Kiev", si legge ancora in una nota del ministero postata sul suo canale Telegram. "Avvertiamo ancora una volta la popolazione civile di Kiev e i dipendenti delle rappresentanze diplomatiche straniere della necessità di lasciare la città in tempo", conclude il comunicato. (
19 cittadini kenioti morti combattendo per esercito russo
Diciannove cittadini kenioti sono morti combattendo sul fronte ucraino e altri 32 risultano dispersi. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri Musalia Mudavadi, precisando che il numero di kenioti arruolati nell'esercito russo è salito a 291, rispetto alla cifra precedente di 250. I servizi segreti del Paese dell'Africa orientale hanno fatto stime molto più alte, e ritengono che oltre mille kenioti siano stati reclutati nell'esercito russo dopo essere stati attirati con false promesse di lavori redditizi. "Sono emersi ulteriori dettagli... (sulle persone ) arruolate nelle forze speciali russe", ha dichiarato Mudavadi al Senato, aggiungendo che finora 53 reclute keniote sono state rimpatriate.
Meloni: "Lavoriamo per la pace e ricostruire l'Ucraina"
"Continueremo a fare la nostra parte per arrivare alla cessazione delle ostilità e per contribuire alla futura ricostruzione dell'Ucraina, tema sul quale quest'anno sta lavorando la Polonia e su cui lo scorso anno ha lavorato l'Italia". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte al termine del bilaterale con il primo ministro polacco Donald Tusk, che ha parlato a sua volta della conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina in programma a giugno a Danzica. "C'è un lavoro comune per la pace in Ucraina: la Polonia ha preso esempio dall'Italia per organizzare una conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina, affinché questo sostegno possa essere delineato già da ora", ha sottolineato Tusk, spiegando che "sostenere" Kiev "non è semplice, è un grande sforzo. La Polonia ha aperto le proprie case, anche la mia, in pochi giorni, per accogliere i profughi ucraini: è stata una lezione di solidarietà. E per me la posizione della premier Meloni è stata un esempio di solidarietà".
Biennale Arte, ministra Ucraina: "Presenza Russia inaccettabile, vuole distruggere nostro Paese"
Il cosiddetto cervo di Pokrovsk è opera dell’artista Zhanna Kadyrova, evacuata dall’Ucraina e trasportata fino a Venezia dopo un lungo percorso attraverso il Paese in guerra. La ministra ne ha ripercorso la storia simbolica: “È un messaggio molto forte quello del cervo di Pokrovsk, che è stato evacuato nel 2024 ed è giunto a Venezia dopo questo lungo viaggio. Nel 2000, era stato posto su un piedistallo al posto di un aereo militare sovietico con capacità nucleare.” Da questa trasformazione nasce la riflessione centrale del suo intervento: “Questa è una metafora che mostra la fragilità cartacea delle garanzie di sicurezza che l'Ucraina ha ricevuto a seguito della rivoluzione di Budapest. Un giorno abbiamo scambiato il potere militare - una difesa che definirei reale ed efficace - e al suo posto sul piedistallo è stato messo un cervo origami, carta fragile.”
Tusk: "Meloni esempio solidarietà, forza sua posizione è stata vista in Europa"
La posizione della premier Giorgia Meloni sull'Ucraina "è stata un esempio di solidarietà. Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione della premier è stata vista in Europa, e per questo la ringrazio molto, perché è stato molto importante". Lo ha affermato il premier polacco Donald Tusk, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con l'omologa italiana. "La situazione internazionale è stata oggetto dei nostri colloqui - ha aggiunto Tusk - Ma non è stato uno scambio d'idee, perché abbiamo idee comuni. Sostenere l'Ucraina non è una cosa semplice, ma è sempre un grande sforzo".
Zelensky: "Umerov in Florida per incontri con funzionari Usa"
Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov terrà oggi in Florida una serie di incontri con funzionari statunitensi dedicati alle prospettive di porre fine all’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha annunciato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre i negoziati restano in stallo sullo sfondo delle tensioni internazionali legate alla guerra in Medio Oriente. "Il segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale e la difesa dell’Ucraina terrà oggi una serie di incontri con gli inviati del presidente degli Stati Uniti" ha scritto Zelensky, riferendosi a Umerov. Kiev non ha fornito ulteriori dettagli sui colloqui né sui temi specifici all’ordine del giorno.
Biennale Arte, i Paesi baltici in marcia per l'Ucraina: "La cultura non può restare in silenzio"
"La cultura non può restare in silenzio". Una camminata simbolica attraverso gli spazi della Biennale di Venezia per ribadire sostegno all’Ucraina, ai suoi artisti e al patrimonio culturale devastato dalla guerra. Durante la preview della 61/a Esposizione Internazionale d’Arte, i padiglioni nazionali di Lituania, Lettonia ed Estonia hanno organizzato una processione collettiva all’Arsenale, trasformando il percorso espositivo in un gesto politico e civile contro l’invasione russa. La camminata è stata dedicata agli operatori culturali ucraini che continuano a creare e a rappresentare il proprio Paese in condizioni di guerra, così come a coloro che hanno perso la vita a causa della violenza in corso. E' stata promossa, inoltre, per esprime sostegno "al patrimonio culturale dell’Ucraina, che viene sistematicamente danneggiato e cancellato, e richiama l’attenzione internazionale urgente sulla sua tutela". Il percorso - con partenza dal Padiglione Lituania, attraversando l’Arsenale, sede del Padiglione Lettonia, e concludendosi al Padiglione Estonia - ha tracciato una linea simbolica di connessione: "Segna un impegno condiviso a restare uniti di fronte all’ingiustizia e sottolinea il ruolo della cultura come spazio di resilienza, memoria e libertà", hanno spiegato i promotori.
Umerov a colloquio con negoziatori Usa in Florida
Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov ha avuto colloqui in Florida con funzionari statunitensi sulle prospettive di porre fine all’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha confermato la presidenza ucraina, mentre restano in stallo i negoziati sul conflitto sullo sfondo delle tensioni internazionali legate alla guerra in Medio Oriente. "Sì, è andato e ha già riferito al presidente. Informazioni su questo saranno disponibili presto", ha dichiarato ai giornalisti Dmytro Lytvyn, consigliere per la comunicazione della presidenza ucraina.
Un cervo simbolo dell'Ucraina, "inaccettabile Mosca alla Biennale"
Un cervo di origami sospeso rappresenta l'Ucraina alla Biennale d'Arte di Venezia: simboleggia lo stato di insicurezza e il futuro ignoto del popolo ucraino. Resterà appeso su un camion ai Giardini per tutta la durata della 61/a Esposizione, mentre il suo lungo viaggio da Pokrovsk, nella regione di Donetsk, alla laguna è documentato in una serie di video del Progetto Security Guarantees ('Garanzie di Sicurezza') al centro del Padiglione ucraino aperto ufficialmente oggi nel pre-opening su invito all'Arsenale. Intorno alle pareti foto e documenti tra cui il Memorandum di Budapest. "Quando ho creato questa scultura, lavoravo nella città di Pokrovsk. In quel momento il fronte si trovava a 38 chilometri di distanza. Era il 2019. Oggi la città è quasi completamente occupata e distrutta. La scultura è stata salvata nel 2024. Non avrei mai potuto immaginare che sarebbe arrivata alla Biennale di Venezia, perché l'avevo concepita come un'opera permanente. Ora, dopo aver percorso seimila chilometri, racconta prima di tutto la storia di milioni di ucraini che sono stati costretti a lasciare la loro casa, a partire in cerca di un'altra vita, proprio come questo cervo, che oggi si trova in una condizione sospesa" racconta all'ANSA l'artista che firma l'opera, Zhanna Kadyrova, che indossa un giubbotto di sicurezza arancione. L'inaugurazione si è aperta oggi con un momento di silenzio per le vittime della guerra, come accade ogni mattina alle 9 in tutta l'Ucraina.
Cremlino esclude trilaterali, "serve passo serio da Zelensky"
"In questo momento Kiev deve compiere un solo passo serio". Lo ha detto il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, spiegando che al momento non vi sarebbe utilità in un nuovo round di negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, e sostenendo che per ulteriori progressi verso una soluzione del conflitto le forze ucraine dovrebbero ritirarsi dal Donbass. Parlando con i giornalisti, Ushakov ha affermato che "tutti comprendono, inclusi, direi, anche i negoziatori ucraini, che adesso Kiev deve fare un solo passo serio, dopo il quale, in primo luogo, si fermerebbero le azioni militari e, in secondo luogo, si aprirebbero prospettive per una seria discussione sulle prospettive di un accordo duraturo". Il consigliere del presidente russo Vladimir Putin, citato da Interfax, ha aggiunto che "tutti lo capiscono, perciò ora, francamente, cercare di convincersi a vicenda è in larga misura una perdita di tempo, perché adesso ci si aspetta questo passo da Kiev, in particolare da Zelensky".
Von der Leyen: "Russia non seria quando parla di cessate fuoco"
"Per la Pasqua ortodossa, la Russia ha proposto un cessate il fuoco. Solo per intensificare i suoi brutali attacchi contro l'Ucraina - quasi 8.000 violazioni del cessate il fuoco che avevano proposto. Ora, un cessate il fuoco proposto solo per garantire una pausa alle loro celebrazioni in Piazza Rossa". Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Gli attacchi aerei di oggi sull'Ucraina dimostrano ancora una volta che la Russia non e' seria quando parla di cessate il fuoco o di pace. - prosegue - L'unico modo per fermare le sofferenze umane e creare spazio per colloqui di pace significativi e' fermare immediatamente le uccisioni e concordare un cessate il fuoco a lungo termine".
Kiev, capo negoziatore ucraino Umberov a Miami per incontrare mediatori Usa
Il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, è arrivato a Miami per incontrare i mediatori statunitensi. Lo afferma il consigliere presidenziale ucraino Dmitry Litvin, come riporta Rbc. Si tratta del primo incontro dopo lo stallo dei negoziati causato dalla guerra degli Usa in Iran.
Russia, annunciate nuove restrizioni a Internet per il 9 maggio
In vista del Giorno della Vittoria, il ministero per lo sviluppo digitale, le comunicazioni e i mass media ha fatto sapere che l'accesso a Internet verrà temporaneamente limitato, senza alcun risarcimento alle aziende. Il Cremlino ha inoltre aumentato le misure di sicurezza per Putin.
Russia, annunciate nuove restrizioni a Internet per il 9 maggio
Vai al contenutoCremlino, Fico il 9 maggio a Mosca incontrerà Putin
Il primo ministro slovacco, Robert Fico, avrà un incontro con il presidente russo Vladimir Putin sabato 9 maggio a Mosca, dove sarà presente in occasione delle celebrazioni per l'81/o anniversario della vittoria sul nazifascismo. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dall'agenzia Tass. "Abbiamo in programma una serie di incontri bilaterali con i rappresentanti che arriveranno a Mosca, avremo anche colloqui con il premier slovacco Fico", ha sottolineato Ushakov. Tra gli altri incontri di Putin in programma vi è anche quello con il re della Malaysia, Sultan Ibrahim. Il consigliere russo ha ricordato che lo stesso Sultan Ibrahim ha già avuto un colloquio con il capo del Cremlino lo scorso 26 gennaio a San Pietroburgo.
Lettonia, schiantati due droni provenienti dalla Russia. VIDEO
Costa: "Per arrivare alla pace in Ucraina l'Europa dovrà parlare anche con Mosca"
"Durante l'ultimo Consiglio Europeo, il presidente ucraino Zelensky ci ha invitato ad essere pronti a contribuire in maniera positiva per un negoziato, in qualsiasi momento, in qualsiasi modo. Noi dobbiamo tenere sempre conto di due dimensioni, i negoziati bilaterali tra l'Ucraina e la Russia" e quelli tra l'Europa e Mosca. E' quanto ha detto oggi a Firenze, in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dell'Istituto universitario europeo, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Siamo in Europa, siamo vicini alla Russia e quindi dobbiamo parlare con loro per la sicurezza e l'architettura della futura pace. Vedremo quando giungerà questo momento", per ora "nessuno ha visto un segnale da parte della Russia", di voler negoziare, "quindi non sappiamo se effettivamente si vuole impegnare in una trattativa seria. Ma prima di tutto dobbiamo ottenere un cessate il fuoco il prima possibile". Costa ha parlato di Ucraina anche in riferimento alla sua adesione all'Unione europea. "Penso che col nuovo governo in Ungheria il blocco posto" da Budapest verso l'Ucraina verrà rimosso", in ogni caso "il processo è iniziato tanto tempo fa". Costa non fa previsioni su possibili date, mentre "nel 2028 non sarà impossibile avere il Montenegro come Stato membro. Con altri Paesi candidati, il processo non è così rapido, ma dobbiamo continuare su questa strada".
Von der Leyen: "Mosca non è seria quando parla di tregua o di pace"
"In occasione della Pasqua ortodossa, la Russia ha proposto un cessate il fuoco. Solo per intensificare i suoi brutali attacchi contro l'Ucraina: quasi 8.000 violazioni del cessate il fuoco da loro proposto. Ora ha proposto un cessate il fuoco solo per garantire una tregua in vista delle celebrazioni in Piazza Rossa. I bombardamenti aerei di oggi sull'Ucraina dimostrano ancora una volta che la Russia non è seria quando parla di cessate il fuoco o di pace". Lo scrive la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. "L'unico modo per porre fine alle sofferenze umane e creare lo spazio per negoziati di pace significativi è fermare immediatamente le uccisioni e concordare un cessate il fuoco a lungo termine".

©Ansa
Mosca accusa Kiev per sconfinamento droni in Lettonia
Il ministero della Difesa russo ha accusato l'Ucraina per l'ingresso di droni nello spazio aereo lettone denunciato da Riga stamane. "Le Forze Armate ucraine hanno perpetrato un tentativo di attacco terroristico contro infrastrutture civili vicino a San Pietroburgo", ha riferito il comando militare russo sul suo account Max. Secondo le forze armate lettoni e i media locali, diversi velivoli a pilotaggio remoto sono entrati nello spazio aereo lettone dalla Russia e almeno due si sono schiantati nella Lettonia orientale. "Intorno alle 3:20 ora locale, i radar della Sesta Armata dell'Aeronautica russa e della difesa aerea delle Forze Aerospaziali russe hanno rilevato un gruppo di sei droni nello spazio aereo lettone", ha dichiarato il ministero della Difesa russo, "nello stesso istante, i sistemi di controllo dello spazio aereo russo hanno rilevato due caccia Rafale francesi e due caccia F-16 sopra la Lettonia". Mosca suggerisce quindi che aerei Nato abbiano abbattuto i droni. "Intorno alle 4:00 del mattino, i transponder di cinque dei sei droni rilevati sono scomparsi nei pressi della città di Rezekne, nella Lettonia orientale", a 60 chilometri dal confine con la Federazione, ha precisato ancora il ministero della Difesa russo, secondo il quale il sesto drone è stato abbattuto alle 4:41 del mattino, dopo essere entrato nello spazio aereo russo, colpito dalla contraerea vicino al villaggio di Likhachovo, a circa 78 chilometri a sud-est della città di Pskov. Le autorità lettoni hanno riferito che uno dei droni si è schiantato vicino a un deposito di petrolio nella città di Rezekne, danneggiando quattro serbatoi vuoti. Il primo ministro lettone Evika Silina ha annunciato sui social media di aver convocato una riunione d'emergenza della squadra di gestione delle crisi del governo. Nel frattempo, il ministro della Difesa lettone Andris Spruds ha ipotizzato in un post su X che i droni potessero provenire dall'Ucraina. I residenti della zona di Rezekne hanno segnalato sui social media di aver udito rumori di motori ed esplosioni nelle prime ore di oggi. A seguito di un allarme diramato dalle autorità, due comuni della Lettonia orientale, Ludza e Balvi, hanno chiuso le scuole per l'intera giornata e consigliato ai dipendenti comunali di lavorare da casa.
Lettonia: "Droni dalla Russia nel nostro spazio aereo"
Nelle prime ore di oggi, diversi droni apparentemente provenienti dalla Russia sono entrati nello spazio aereo lettone e uno di essi si è schiantato vicino a un deposito di petrolio nella città orientale di Rezekne, vicino al confine russo. Lo hanno riferito le Forze Armate Nazionali lettoni. Il vice capo della polizia Andris Zellis ha dichiarato alla televisione lettone che uno dei droni potrebbe essersi schiantato presso un impianto petrolifero, mentre le autorità sono ancora alla ricerca di un secondo velivolo. Le autorità non hanno ancora confermato la tipologia dei droni entrati nello spazio aereo lettone né chi li abbia lanciati.
Le autorità lettoni hanno dichiarato che i droni non sono stati abbattuti perché non era possibile garantire la sicurezza dei civili e delle infrastrutture, e che ulteriori dettagli sarebbero emersi al termine delle indagini."I velivoli sono stati individuati dal radar, ma non è stato possibile abbatterli perché non vi era la certezza che non sarebbero stati colpiti civili o infrastrutture", ha dichiarato Egils Leščinskis, vice capo delle operazioni dello Stato Maggiore congiunto lettone, durante una conferenza stampa a Rēzekne.
Attacchi a obiettivi russi a quasi 2.000 km da confine
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato attacchi a infrastrutture strategiche russe situate a "quasi 2.000 chilometri" dal confine tra i due Paesi. "Recentemente si sono registrati risultati significativi a Chelyabinsk, a circa 1.800 chilometri di distanza, e a Ekaterinburg, a circa 2.000 chilometri", ha dichiarato Zelensky sui suoi profili social. Il presidente ucraino ha inoltre segnalato un altro attacco, avvenuto oggi, contro infrastrutture petrolifere nella città russa di Perm, "a oltre 1.500 chilometri dal nostro confine". Quest'ultimo attacco a Perm - dove l'Ucraina aveva già preso di mira infrastrutture petrolifere nei giorni scorsi - è stato confermato su Facebook anche dal capo delle forze droni ucraine, Robert Brovdi, meglio noto come Madiar ("Magiaro"), il quale ha specificato che l'obiettivo era un deposito appartenente al colosso energetico russo Lukoil. Zelensky ha inoltre sottolineato che l'Ucraina ha recentemente condotto attacchi riusciti contro altre infrastrutture in città russe come Novorossiysk, Krymsk e Tuapse e in regioni come Samara e Nizhny Novgorod.
Ue: "Minacce a Kiev? Nostra presenza non cambia"
"Le minacce pubbliche della Russia di attaccare Kiev fanno parte delle sue tattiche sconsiderate di escalation. La Russia ancora una volta tenta in modo oltraggioso di attribuire all'Ucraina la colpa della propria guerra di aggressione. Per quanto ci riguarda, l'Ue, non cambieremo il nostro posizionamento, la nostra presenza a Kiev". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa. La Russia ieri ha invitato ad evacuare le ambasciate a Kiev in vista di possibili attacchi se l'Ucraina dovesse interferire con la parata del 9 maggio a Mosca. "Gli attacchi russi sono, e purtroppo continuano a essere, una realtà quotidiana a Kiev e altrove in Ucraina. Negli ultimi anni la Russia ha già causato danni a diverse missioni diplomatiche a Kiev, inclusa la delegazione dell'Ue, con i suoi attacchi sconsiderati", ha aggiunto. "Tenendo questo a mente, nonostante i ripetuti tentativi dell'Ucraina di chiedere un cessate il fuoco e la pace, inclusa la recente proposta del presidente Zelensky, la Russia non ha mai mostrato alcuna intenzione seria di fermare la guerra e continua invece a intensificare le azioni e le uccisioni", ha concluso il portavoce.
Ue: "Nessuna evacuazione da Kiev, la nostra presenza non cambia"
"Le minacce pubbliche della Russia di attaccare Kiev fanno parte delle sue sconsiderate tattiche di escalation. La Russia cerca ancora una volta, in modo oltraggioso, di attribuire all'Ucraina la responsabilità della propria guerra di aggressione. Per quanto riguarda noi, l'Ue, non cambieremo la nostra posizione né la nostra presenza a Kiev". Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione Ue in merito alla richiesta di Mosca alle ambasciate straniere di evacuare il personale e i propri cittadini da Kiev in caso di un attacco russo sulla città come rappresaglia se l'Ucraina avesse interrotto le commemorazioni del 9 maggio a Mosca.
Russia, annunciate nuove restrizioni a Internet per il 9 maggio
In vista del Giorno della Vittoria, il ministero per lo sviluppo digitale, le comunicazioni e i mass media ha fatto sapere che l'accesso a Internet verrà temporaneamente limitato, senza alcun risarcimento alle aziende. Il Cremlino ha inoltre aumentato le misure di sicurezza per Putin.
Russia, annunciate nuove restrizioni a Internet per il 9 maggio
Vai al contenutoCremlino: "Inattendibili le notizie dei media su un colpo di Stato in Russia"
Le notizie dei media occidentali sul pericolo di un colpo di stato in Russia che si basano su un presunto "servizio di intelligence europeo", sono tutt'altro che affidabili. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, in risposta a una domanda della Cnn durante un briefing con i media. "Non sono a conoscenza di un servizio del genere. Purtroppo, non so chi sia", ha dichiarato inoltre il portavoce del Cremlino, citato da Tass.
Il Papa vede il premier polacco, l'Ucraina tra i temi
Il Papa ha ricevuto in udienza, nel Palazzo apostolico vaticano, il primo ministro della Polonia Donald Tusk, il quale ha successivamente incontrato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. "Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e la Polonia. Ci si è quindi soffermati sul quadro sociale ed economico del Paese, nonché sui rapporti tra la Chiesa locale e lo Stato, specialmente in ambito educativo e in merito a temi etici. Nel prosieguo della conversazione, c'è stato uno scambio di vedute sull'attuale situazione internazionale, con particolare riferimento al conflitto in Ucraina, come pure sul ruolo della Polonia nell'ambito dell'Unione Europea", riferisce una nota.
Il Cremlino: "Nessun cambiamento al formato della Parata del 9 maggio"
Non ci sono cambiamenti al formato della parata del Giorno della Vittoria in Piazza Rossa. E' quanto affermato dal portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Per quanto riguarda il formato della parata, il ministero della Difesa ha rilasciato una dichiarazione piuttosto dettagliata due settimane fa. Da allora non è cambiato nulla", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax. In risposta a una domanda dei media sul formato della "Reggimento Immortale" - manifestazione in cui i discendenti dei veterani espongono i ritratti dei soldati dell'Armata rossa - il portavoce del Cremlino ha precisato che si terrà online. "Si terrà di persona in diversi altri Paesi dove c'è ancora grande interesse per il Reggimento Immortale", ha aggiunto Peskov.
La parata del Giorno della Vittoria in Piazza Rossa, il 9 maggio, si terrà in forma ridotta, senza equipaggiamento militare, per minimizzare i rischi a fronte della minaccia di attacchi dell'esercito di Kiev. Alla parata in Piazza Rossa parteciperà una colonna di militari, ma non i cadetti di Suvorov e di Nakhimov.
Il Cremlino: "Apprezziamo l'impegno degli Usa nella mediazione con l'Ucraina"
Mosca apprezza la mediazione di Washington nella risoluzione del conflitto in Ucraina e auspica che continui. Lo ha dichiarato in un briefing con i media il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Ci aspettiamo che Washington continui a dimostrare la sua buona volontà e a prestare servizi che facilitino il processo negoziale", ha affermato Peskov, citato da Tass.
Cremlino: "Dalla mezzanotte cessate il fuoco per 48 ore"
Il Cremlino ha annunciato l'inizio a partire dalla mezzanotte di un cessate il fuoco di due giorni con l'Ucraina, in concomitanza con la parata patriottica del 9 maggio. "Sì, stiamo parlando dell'8 e del 9 maggio", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo alla domanda dei giornalisti se il cessate il fuoco sarebbe effettivamente entrato in vigore dalla mezzanotte. Mosca ha ignorato un precedente cessate il fuoco ucraino all'inizio della settimana.
Cremlino: "Ancora alcuna decisione sulla vendita degli asset russi di UniCredit"
In Russia non è stata presa alcuna decisione in merito alla possibile vendita degli asset russi della banca italiana UniCredit. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, commentando la possibilità che il presidente Vladimir Putin autorizzi una tale operazione. "È prevista una procedura speciale; quando verrà ricevuta una richiesta in tal senso, verrà esaminata. Non è stata ancora presa alcuna decisione in merito", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax.
Russia e Ucraina, attacchi nonostante i cessate il fuoco. VIDEO
Mosca: "La tregua per l'8 e 9 maggio è sostenuta da Trump". LIVE
L'iniziativa russa per un cessate il fuoco l'8 e il 9 maggio, anniversario della vittoria sul nazifascismo, è sostenuta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ma ha scatenato una reazione "nervosa e isterica" a Kiev. Lo ha dichiarato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Questa iniziativa, che è stata sostenuta dal presidente degli Stati Uniti durante la telefonata del 29 aprile con il presidente russo, ha scatenato una reazione nervosa e isterica in via Bankova", ha osservato Zakharova, riferendosi al quartiere di Kiev dove hanno sede le principali istituzioni.
La portavoce del ministero degli Esteri russo ha attribuito l'annuncio di un cessate il fuoco per il 5-6 maggio da parte del presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, alla "situazione davvero drammatica in cui versano le forze armate ucraine al fronte".
"Dopo la dichiarazione del ministero della Difesa russo sulla sua disponibilità a reprimere con fermezza qualsiasi provocazione armata da parte del regime di Kiev, Zelensky ha annunciato frettolosamente, o tentato di annunciare, l'inizio di una sorta di cessate il fuoco nella notte tra il 5 e il 6 maggio". "Vorrei inoltre sottolineare che le Forze Armate russe continueranno a reprimere con fermezza qualsiasi provocazione armata da parte del regime di Kiev", ha affermato la diplomatica, sottolineando che, come dichiarato dal ministero della Difesa il 4 maggio, per Kiev ci saranno conseguenze in caso di violazione della tregua.
Mosca: "Zelensky non ha ordinato un cessate il fuoco"
Volodymyr Zelensky non ha ordinato un cessate il fuoco alle forze armate ucraine dal 6 maggio, ha riferito la portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharova. "Per quanto ne sappiamo, non ha mai dato alcun ordine di cessate il fuoco. E' tutta una sanguinosa trovata pubblicitaria", ha dichiarato durante una conferenza stampa. Zelensky aveva precedentemente affermato che le forze armate ucraine avrebbero cessato il fuoco mercoledì. Tuttavia, quella stessa notte, droni ucraini hanno attaccato Dzhankoy, uccidendo cinque civili. Come ha osservato Zakharova, Mosca ha assistito, e non per la prima volta, alla violazione del cessate il fuoco da parte di Kiev. Secondo lei, le dichiarazioni rilasciate dal presidente ucraino in merito alle proposte di pace sono motivate unicamente dal tentativo di ostacolare l'iniziativa russa e dalla grave situazione in cui versano le forze armate ucraine al fronte. In seguito alla decisione di Vladimir Putin, il ministero della Difesa ha dichiarato un cessate il fuoco con la parte ucraina l'8 e il 9 maggio in onore del Giorno della Vittoria. Il ministero ha tenuto conto delle minacce di Zelensky di attaccare Mosca con i droni durante la parata e ha avvertito che l'esercito avrebbe risposto a qualsiasi tentativo di interrompere le cerimonie con un attacco al centro di Kiev.
Media: "L'Ucraina ha lanciato 31 droni su Mosca oggi"
Trentuno droni sono stati lanciati oggi su Mosca, a due giorni dalla parata per celebrare la vittoria sul nazismo. Lo riferisce l'agenzia Tass.
Medvedev: "Una guerra con la Russia distruggerebbe l'industria tedesca e l'Europa"
Una guerra tra Russia e Germania distruggerebbe "la tanto decantata industria tedesca" e minaccerebbe l'esistenza della civiltà europea nel complesso. E' il parere espresso dal vice segretario del Consiglio di sicurezza ed ex presidente russo, Dmitry Medvedev, in un articolo sulla militarizzazione della Germania pubblicato sul sito della televisione Rt. "Il nostro chiaro segnale alle élite tedesche è che lo scenario più grave vede altamente probabile almeno la mutua distruzione e, in realtà, la fine della storia della civiltà europea, mentre la nostra esistenza continuerebbe", ha scritto Dmitry Medvedev. "A quanto pare, solo una dichiarazione diretta di conseguenze così gravi può far ragionare gli eredi nazisti e i loro alleati tedeschi, salvando milioni di vite da entrambe le parti del fronte", ha osservato vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.
Raid ucraini su Belgorod: una vittima russa e due feriti
Un civile russo è stato ucciso oggi nella regione di confine di Belgorod e altri due civili sono rimasti feriti in seguito a un attacco di un drone ucraino contro il minibus su cui viaggiavano. Lo ha riferito il governatore locale, Vyachslav Gladkov. "Altre brutte notizie dal distretto di Shebekino. Nella città di Voznesenovka, un drone nemico ha deliberatamente attaccato un minibus aziendale che trasportava dipendenti. Una donna è morta nell'attacco", ha scritto sul suo canale Telegram. Gladkov ha espresso le sue più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici della vittima, sottolineando che si tratta di "una perdita irreparabile per tutti noi". Il governatore ha inoltre indicato che due uomini sono rimasti gravemente feriti e che i medici stanno lottando per salvare la vita di uno di loro. "Il veicolo è stato distrutto dalle fiamme", ha aggiunto nel suo messaggio, accompagnato da una foto del minibus in fiamme. La regione di Belgorod è uno dei territori russi più colpiti dalla guerra, bersaglio costante di attacchi di droni a corto raggio e dell'artiglieria ucraina. Solo la scorsa settimana, quasi 10 persone sono morte a Belgorod in vari attacchi da parte delle forze armate ucraine. Nel frattempo, il bilancio delle vittime nella regione di Belgorod dall'inizio del 2016 si aggira intorno a 70.
Onu: "In Ucraina dell'inizio di maggio 70 vittime tra i civili e 500 feriti"
Dall'inizio di maggio almeno 70 civili sono stati uccisi e oltre 500 feriti in tutta l'Ucraina, mentre ondate di attacchi hanno colpito città e paesi in tutto il paese e gli operatori umanitari faticano a raggiungere le comunità vicine alla linea del fronte. E' quanto hanno denunciato gli osservatori della Missione delle Nazioni Unite per il monitoraggio dei diritti umani in Ucraina (Hrmmu), secondo cui solo martedì 28 persone sarebbero state uccise e 194 ferite durante gli attacchi russi. "Ciò che è particolarmente allarmante è sia l'entità delle vittime civili sia l'estensione del territorio colpito in pochi giorni", ha affermato Danielle Bell, capo della missione che ha sottolineato come gli attacchi hanno colpito città e paesi in tutto il paese, tra cui Zaporizhzhia, Kramatorsk e regioni dell'Ucraina occidentale. Gli osservatori hanno indicato che molti di questi attacchi sono avvenuti in pieno giorno, in aree urbane densamente popolate, mentre le persone svolgevano normali attività quotidiane, contribuendo così al pesante bilancio di vittime civili. Tra le vittime degli ultimi giorni anche soccorritori e personale medico.
Governatore: "Drone ucraino su minibus nel Belgorod, uccisa un'operaia"
Una operaia è morta e due uomini sono rimasti feriti stamane quando un drone lanciato dalle forze ucraine ha colpito un minibus nella regione russa di Belgorod, secondo quanto riferisce il governatore, Vyacheslav Gladkov. L'attacco è avvenuto nel distretto di Shebekino. "Nel villaggio di Voznesenovka, un drone nemico ha deliberatamente attaccato un minibus che trasportava i dipendenti di un'azienda, uccidendo una donna", ha precisato Gladkov, citato dall'agenzia Interfax. Due uomini sono rimasti feriti e il mezzo si è incendiato.
Sedici droni ucraini abbattuti in avvicinamento verso Mosca
Sedici droni ucraini sono stati abbattuti a partire dalla scorsa notte mentre erano in volo verso Mosca, dove è in preparazione la parata del 9 maggio per l'anniversario della vittoria sul nazifascismo. Lo ha riferito il sindaco, Serghei Sobyanin. In precedenza il ministero della Difesa aveva detto che durante la notte 347 droni lanciati dalle forze di Kiev erano stati intercettati dalle difese aeree su varie regioni della Russia.
Zelensky: "La Russai ha violato la tregua. Ora basta, noi siamo pronti per la pace"
"Davanti a un cessate il fuoco completo, la Russia ha risposto solo con nuovi colpi e attacchi. Per tutto il giorno, quasi ogni ora, sono giunte notizie di colpi da diverse regioni dell’Ucraina". A dirlo, in un video pubblicato su X, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "L’Ucraina risponderà a tono", ha aggiunto, sottolineando che "la Russia ha ricevuto da noi una chiara proposta sul silenzio delle armi e sulla diplomazia, e sa come contattare l’Ucraina o i nostri partner per coordinare i dettagli". E ancora: "Se Putin si preoccupa solo di una parata e nient’altro, è un’altra questione. L’Ucraina è pronta a lavorare per la pace. L’Ucraina cerca di porre fine a questa guerra con dignità". Il leader di Kiev ha poi concluso ribadendo che "la Russia ha combattuto fino al punto in cui persino la sua principale parata ora dipende da noi, questo è un segnale chiaro: basta, è abbastanza".
Due droni precipitano in Lettonia, danni a depositi per petrolio vuoti
Due droni sono entrati nello spazio aereo della Lettonia, membro della Nato, provenendo dal territorio russo e si sono schiantati nel territorio del Paese. Lo ha dichiarato l'esercito lettone. I droni sono però stati probabilmente lanciati dall'Ucraina contro obiettivi in Russia, ha successivamente specificato il ministro della Difesa lettone Andris Spruds all'emittente nazionale Lsm. Lo riporta Reuters sul suo sito. Spruds ha aggiunto che sono stati inviati sul posto anche aerei militari della missione multinazionale di polizia aerea Nato Baltic. Quattro serbatoi di petrolio vuoti sono stati danneggiati in un deposito a Rezekne, a circa 40 chilometri dal confine russo, e sul posto sono stati trovati possibili detriti di un drone precipitato, hanno riferito polizia e vigili del fuoco.
UniCredit, accordo non vincolante per cedere parte delle attività in Russia
UniCredit firma un accordo non vincolante per la cessione di parte delle proprie attività in Russia. L'acquirente, si legge in una nota, è un investitore privato consolidato con sede negli Emirati Arabi Uniti, "con relazioni di lungo corso con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale", in relazione al quale Unicredit ha effettuato le previste verifiche di conformità.
Kiev: "Nella notte 102 droni russi, 8 hanno colpito 6 località"
Nella notte l'Ucraina ha subito l'attacco di 102 droni russi e, secondo i dati preliminari del mattino, le forze di difesa aerea ne hanno abbattuti o neutralizzati 92 nel nord e nell'est del Paese, mentre 8 droni hanno colpito 6 località e dei detriti sono caduti in 4 località. Lo riporta Rbc-Ucraina, citando il canale Telegram dell'Aeronautica militare ucraina. I lanci dei droni sono stati effettuati dalle direzioni di Bryansk, Kursk, Millerovo, Orel, Primorsko-Akhtarsk (Federazione Russa), nonché dai territori occupati della regione di Donetsk e della Crimea. L'attacco aereo, ha spiegato Kiev, è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica, dai sistemi senza pilota e dai gruppi di fuoco mobili ucraine. L'aeronautica militare ha inoltre precisato che l'attacco è ancora in corso.
Lettonia: droni da Russia, uno causa incendio a sito petrolifero
L'esercito lettone ha annunciato che due droni lanciati dalla Russia si sono schiantati sul territorio nazionale e l'esplosione di uno in un impianto petrolifero ha provocato un incendio. Secondo la polizia locale, citata in un rapporto dell'emittente statale Lsm, uno dei droni ha colpito un impianto petrolifero nella città di Rezekne, situata a circa 40 chilometri dal confine russo. E' stato poi riferito che sul posto e' scoppiato un incendio. A seguito dell'incursione dei droni, le autorità lettoni hanno diramato un allarme ai residenti della zona di confine alle 4:09 del mattino (ora locale), chiedendo loro di rimanere in casa. Nella città di Rezekne è stato annunciato che le scuole sarebbero rimaste chiuse per tutta la giornata. La Lettonia è un paese membro della Nato.
Raid di Kiev contro città in Russia: danni e feriti
Un attacco ucraino contro edifici residenziali nella città di confine russa di Bryansk ha ferito 13 persone, tra cui un bambino. Lo ha riferito il governatore della regione, Aleksandr Bogomaz. Il raid, avvenuto nella notte, ha colpito il distretto di Bezhitsky, danneggiando due palazzi, oltre 20 appartamenti e circa 40 veicoli, ha riferito Bogomaz su Telegram. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobianin, ha detto che, sempre nella notte, almeno tre droni "in volo verso Mosca" sono stati distrutti.
Zelensky: "Persino la parata di Mosca dipende da noi"
"Ringrazio ogni Stato e leader che ha sostenuto la proposta dell'Ucraina per un cessate il fuoco completo. La Russia ha risposto solo con nuovi attacchi, per tutto il giorno, quasi ogni ora. L'Ucraina risponderà a tono. A seconda della situazione durante la notte e domani, determineremo anche le nostre risposte pienamente giustificate". Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La Russia ha ricevuto da noi una chiara proposta sul silenzio delle armi e sulla diplomazia e sa come contattare l'Ucraina o i nostri partner per coordinare i dettagli - aggiunge -. Se la persona a Mosca (Putin, ndr), che non può vivere senza guerra, si preoccupa solo di una parata e nient'altro, è un'altra questione. L'Ucraina è pronta a lavorare per la pace. L'Ucraina cerca di porre fine a questa guerra con dignità. La Russia ha combattuto fino al punto in cui persino la sua principale parata ora dipende da noi. Questo è un segnale chiaro: Basta, è abbastanza".
Mosca, circa 350 droni ucraini abbattuti stanotte sulle regioni russe
Mosca afferma che 347 droni ucraini sono stati abbattuti stanotte sopra le regioni russe, il Mar Caspio, il Mar Nero e il Mar d'Azov. Lo rende noto l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo.
Mosca: evacuate ambasciate, possibile attacco a Kiev il 9 maggio
Il ministero degli Esteri russo ha avvertito mercoledì di un "inevitabile attacco di rappresaglia" qualora Kiev attaccasse Mosca il giorno della parata militare per commemorare l'81 anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista, che si terrà il 9 maggio, e ha invitato i diplomatici stranieri a lasciare la capitale ucraina. In una dichiarazione, il Ministero degli Esteri ha ricordato che il ministero della Difesa russo aveva gia' avvertito delle conseguenze di qualsiasi tentativo di turbare i festeggiamenti in "una festa sacra per tutti i russi" e ha esortato a prendere queste dichiarazioni con la "massima serietà". Pertanto, ha raccomandato di "garantire la tempestiva evacuazione del personale diplomatico e di altre missioni, nonché dei cittadini, da Kiev, a causa dell'inevitabilità di un attacco di rappresaglia da parte delle Forze Armate russe" contro la capitale ucraina se Kiev "mettera' in atto i suoi piani terroristici".