Ucraina, Trump: "Tregua da 9 a 11 maggio". Zelensky: "No attacchi su parata"

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Il presidente Usa ha annunciato su Truth che ci saranno tre giorni di tregua nella guerra in Ucraina perché in Russia si celebra la vittoria della Seconda Guerra Mondiale. Il presidente ucraino ha vietato attacchi sulla piazza Rossa nel giorno delle celebrazioni. Kiev e Mosca, però, si accusano a vicenda di aver "violato la tregua"

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Donald Trump annuncia su Truth che ci saranno tre giorni di tregua nella guerra in Ucraina, dal 9 all'11 maggio, perché in Russia si celebra la vittoria della Seconda Guerra Mondiale. 

Kiev e Mosca nel frattempo si accusano a vicenda di aver "violato la tregua". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "da parte russa non c'è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessate il fuoco", per questo "l'Ucraina risponderà con la stessa moneta". Mosca ha invece parlato di "1.630 violazioni del cessate il fuoco da parte dell'Ucraina". Intanto, è iniziato il cessate il fuoco annunciato dal presidente russo Vladimir Putin nell'anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale. Ma, secondo le autorità locali, subito dopo l'entrata in vigore sono stati intercettati almeno 20 droni ucraini. Lavrov: “Se gli ucraini attaccano Mosca domani, non ci sarà pietà”.

“Ci aspettiamo a Kiev i rappresentanti del Presidente americano a cavallo tra primavera ed  estate”, ha scritto su X Zelensky. Intanto, la Russia si è dichiarata “pronta ad un dialogo con la Ue, ma non sarà la prima ad  iniziarlo”. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry  Peskov, rispondendo alle dichiarazioni fatte ieri dal presidente del  Consiglio europeo, Antonio Costa, sulla possibile apertura di colloqui tra Bruxelles e Mosca. 

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Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"

Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.

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Trump conferma tregua di tre giorni tra russi e ucraini

Guerra in Ucraina, la parata russa tra orgoglio e timori

Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe

Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.

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Identificati 45 bimbi ucraini rapiti e portati in Russia e Bielorussia

L'operazione dell’Europol ha coinvolto 40 esperti di intelligence provenienti da 18 Paesi europei, oltre alla Corte penale internazionale. Le informazioni raccolte sono state trasmesse alle autorità ucraine per favorire indagini e ritrovamenti. 

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Chi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni

Vladimir Solovyov si è scagliato contro la premier italiana Giorgia Meloni durante il suo programma su Telegram Polnyj Kontakt (Full Contact). Il conduttore tv ha insultato e offeso la presidente del Consiglio parlando anche in italiano. L’attacco ha provocato la reazione immediata dell’Italia, che ha subito convocato l'ambasciatore russo Alexey Paramonov. Tanti i messaggi di solidarietà indirizzati a Meloni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai vari leader politici. Ma chi è Vladimir Solovyov? Star della tv di Stato russa, re nello scacchiere della propaganda di Vladimir Putin, è noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei. Considerato un megafono dello zar, è sotto sanzioni da parte dell’Occidente. Ecco cosa sappiamo di lui.

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Il Cremlino conferma la tregua e lo scambio di prigionieri con l'Ucraina

La Russia ha confermato la tregua di 3 giorni, dal 9 all'11 maggio, e lo scambio  di prigionieri con l'Ucraina annunciato da Donald Trump. "Confermo che l'iniziativa recentemente proposta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riguardante un cessate il fuoco per uno scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina, è accettabile dalla parte russa", ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del Cremlino, citato dalla Tass. Secondo Ushakov, l'iniziativa di stabilire un cessate il fuoco "fa seguito alla recente conversazione telefonica tra i presidenti russo e statunitense, nella quale i leader hanno sottolineato che i nostri Paesi erano alleati durante la Seconda guerra mondiale e hanno anche discusso la possibilità di un cessate il fuoco durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria". 

Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia

La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.

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Zelensky ordina di non attaccare la Piazza Rossa durante la parata del 9 maggio

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ordinato di non attaccare la Piazza Rossa a Mosca durante la parata che si terrà domani in occasione del Giorno della Vittoria, in cui la Russia celebra la vittoria sul nazismo. "Per finalità umanitarie delineate nei negoziati con la parte americana dell'8 maggio 2026, decido di autorizzare lo svolgimento di una parata a Mosca (Federazione Russa) il 9 maggio 2026. Per tutta la durata della parata (dalle ore 10 ora di Kiev), la Piazza Rossa sarà esclusa dal piano di utilizzo di armi ucraine", si legge nel decreto pubblicato sul sito della presidenza ucraina. 

Putin: "Nessun invitato a Giorno Vittoria, viene chi vuole"

"Non abbiamo invitato ufficialmente nessuno. Abbiamo semplicemente detto che saremmo stati lieti di vedere chiunque volesse venire". Così il presidente russo Vladimir Putin ha parlato dei leader presidenti alle celebrazioni del Giorno della Vittoria durante un incontro con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko al Cremlino. Lo riporta la Ria Novosti ricordando che Lukashenko sarà tra i leader presenti all'evento di domani.

Zelensky: "Sia stabilita la tregua, Usa garantiscano che Mosca la rispetti"

"Nell'ambito del processo negoziale mediato dalla parte americana, abbiamo ottenuto l'accordo della Russia per uno scambio di prigionieri di 1.000 per 1.000. Deve essere poi stabilito un cessate il fuoco il 9, 10 e 11 maggio. L'Ucraina si sta adoperando costantemente per riportare a casa i suoi cittadini dalla prigionia russa. Ho incaricato il nostro team di preparare tempestivamente tutto il necessario per lo scambio. Ringrazio il Presidente degli Stati Uniti e il suo team per il loro proficuo impegno diplomatico. Ci aspettiamo che gli Usa garantiscano che la parte russa rispetti questi accordi". Lo scrive su X Volodymyr Zelensky. "Il principio di simmetria nelle nostre azioni è ben noto ed è stato chiaramente comunicato alla parte russa. Un ulteriore argomento a favore dell'Ucraina nel determinare la nostra posizione è sempre stata la risoluzione di una delle questioni umanitarie chiave di questa guerra, ovvero il rilascio dei prigionieri di guerra. La Piazza Rossa è meno importante per noi della vita dei prigionieri ucraini che possono essere riportati a casa", ha aggiunto Zelensky.

Media: "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream"

Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).

Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'

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Trump: "Ci saranno tre giorni di tregua in Ucraina, dal 9 all'11 maggio"

Donald Trump annuncia su Truth che ci saranno tre giorni di tregua nella guerra in Ucraina, dal 9 all'11 maggio, perché in Russia si celebra la vittoria della Seconda Guerra Mondiale. "Sono lieto di annunciare che vi sarà un cessate il fuoco di tre giorni (9, 10 e 11 maggio) nella guerra tra Russia e Ucraina", ha scritto su Truth il presidente americano aggiungendo che la tregua prevede anche lo scambio di 1.000 prigionieri a Paese. Il tycoon ha rivendicato di aver chiesto personalmente Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky di attuare il cessate il fuoco. "Si spera che questo segni l'inizio della fine di una guerra lunghissima, letale e aspramente combattuta. Proseguono i colloqui volti a porre fine a questo conflitto di vasta portata, il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale e, giorno dopo giorno, ci stiamo avvicinando sempre più a tale obiettivo", ha concluso Trump. 

Putin, raid di Kiev su Rostov un "attacco terroristico"

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l'attacco ucraino al centro di controllo del traffico aereo regionale di Rostov un "attacco terroristico". "Discuteremo di diverse questioni, e la prima e più importante riguarda gli eventi accaduti questa mattina: il regime di Kiev ha commesso un altro atto, indubbiamente di natura terroristica, ovvero un attacco al centro di controllo del traffico aereo regionale di Rostov. Questo avrebbe certamente potuto compromettere la sicurezza degli aerei civili. Fortunatamente, non si sono verificati eventi tragici grazie all'elevato livello di professionalità dei nostri controllori del traffico aereo", ha dichiarato Putin durante un incontro con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo. Durante l'incontro, il presidente ha chiesto al vice primo ministro, Vitaly Savelyev, di informarlo sull'accaduto, nonchè sulle "misure aggiuntive per garantire il funzionamento stabile e sicuro del complesso dei trasporti russo". 

L'Ucraina considera l'invio di esperti nel Baltico per rafforzare la sicurezza aerea

L'Ucraina sta valutando la possibilità di inviare negli Stati baltici una squadra di esperti per contribuire a rafforzare la sicurezza aerea della regione. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. L'annuncio è stato dato dopo che ieri due droni di probabile origine ucraina hanno violato lo spazio aereo lettone andandosi a schiantare contro due depositi di carburante vuoti Negli scorsi mesi, analoghe violazioni dello spazio aereo da parte di velivoli senza pilota di Kiev si erano verificate anche in Lituania ed Estonia. 

Fico: "Conflitto vicino alla fine, chiederò a Putin di dialogare"

"Sono convinto che ci stiamo già avvicinando alla fine del conflitto russo-ucraino". Lo ha dichiarato il presidente della Slovacchia Robert Fico al suo arrivo a Mosca. "Il messaggio principale che voglio trasmettere al presidente Vladimir Putin, la parola chiave, è dialogo. Dobbiamo incontrarci e parlare. Sono un sostenitore assoluto di qualsiasi tipo di cessate il fuoco. Credo che sia cento volte meglio sedersi al tavolo e negoziare", ha spiegato Fico come riporta la Tass.

Media, Mosca accusa la Serbia di continuare a vendere munizioni a Kiev

I media russi sostengono che l'esercito ucraino continui ad approvvigionarsi di munizioni dalla Serbia e dalla Bosnia ed Erzegovina attraverso Paesi terzi, nonostante la neutralità ufficiale e la moratoria annunciata da Belgrado, sull'esportazione. Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti, secondo quanto riferisce la rivista online quotidiana in italiano e inglese Serbian Monitor. Ria Novosti, scrive Serbian Monitor, cita una fonte ben informata, secondo la quale nell'ultimo anno sarebbe stata pianificata la consegna di 50.000 razzi non guidati da 122 millimetri per i lanciarazzi multipli Grad da parte della società serba Zenitprom. Come si afferma, i divieti verrebbero aggirati esportando soltanto i componenti, mentre l'assemblaggio finale verrebbe effettuato in Paesi terzi, in questo caso slovene e bosniache. I componenti dovrebbero poi essere inviati in Polonia per l'assemblaggio finale, accompagnati da un certificato di utente finale intestato al ministero della Difesa di Varsavia. Informazioni simili sono state pubblicate anche da altri media russi, come Tass e il portale Voenoe delo, sottolineando che le forniture continuerebbero nonostante la neutralità dichiarata della Serbia, scrive Serbian Monitor. Il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, aveva precedentemente dichiarato che gli accordi sarebbero stati annullati qualora fosse stato accertato un abuso dei documenti relativi all'utente finale. Lo scorso anno l'export di munizioni all'Ucraina provocò un forte raffreddamento dei rapporti, tradizionalmente amichevoli, fra Belgrado e Mosca. Il servizio d'intelligence per l'estero russo Svr accusò apertamente l'industria della difesa serba di fornire munizioni (milioni di proiettili e razzi) a Kiev, con almeno 7 aziende serbe coinvolte, definendo questo un "tentativo di pugnalare la Russia alle spalle". Secondo l'intelligence di Mosca, attraverso certificati di utenze finale falsificati e triangolazioni con Paesi Nato, come Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria e nazioni africane. Vučić inizialmente negò, ma poi ammise che il valore delle munizioni serbe giunte in Ucraina tramite terzi dal 2022 ammontava a circa 800 milioni di euro. Per placare Mosca, il presidente serbo annunciò la creazione di un gruppo di lavoro congiunto con la Russia per indagare sulla tracciabilità degli armamenti. L'export fu sospeso temporaneamente nel giugno 2025. Il conflitto è riemerso a novembre, quando la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha chiesto spiegazioni ufficiali a Belgrado dopo che Vučić, in un'intervista ai media tedeschi, aveva lasciato intendere di non avere problemi se le munizioni vendute all'Ue finissero sul campo di battaglia ucraino. 

Ucraina, Salvini: "Si metta fine alla guerra con la diplomazia"

"La mia speranza è che dopo quattro anni di conflitto, di sanzioni e di morti ci si sieda al tavolo e sia la diplomazia a decidere e a chiudere il conflitto". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini parlando della guerra in Ucraina con i giornalisti al termine della visita al padiglione russo.

Nato, Tajani: "Mi auguro che Trump non riduca la presenza militare in Europa"

"Ci sono gli spostamenti fisiologici da un paese all'altro ma poi una decisione di ridurre la presenza in Europa spetta al Presidente Trump". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a 5 minuti su Rai1 riportando quanto detto dal segretario di Stato Rubio nel colloquio di stamane sulle basi Usa in Europa. "Io mi auguro che questo non avvenga - ha detto Tajani - perché l'alleanza atlantica è fondamentale anche per gli Stati Uniti, nell'area del Mediterraneo, nel Medio Oriente, in Africa, dove c'è una crescente presenza anche di terroristi".

Cremlino: "Putin ha inviato messaggi ai Paesi ex sovietici per il 9 maggio"

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato messaggi di congratulazioni ai leader e ai cittadini di Paesi stranieri in occasione dell'81 esimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del Cremlino, ripreso dalle agenzie russe. "In occasione dell'81 esimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, Vladimir Putin ha inviato messaggi di congratulazioni ai leader di Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Abkhazia, Ossezia del Sud, nonché ai popoli di Georgia e Moldavia", si legge nel comunicato. 

Kiev: "Putin potrebbe portare a Putin messaggio Zelensky"

Il premier slovacco, Robert Fico, potrebbe trasmettere domani a Vladimir Putin la posizione di Volodymr Zelensky sulla disponibilità a un incontro tra leader per porre fine alla guerra. Lo ha riferito il consigliere del presidente ucraino, Dmytro Litvin, come riportano i media ucraini. Secondo il consigliere, nel suo colloquio con Fico Zelensky ha spiegato che Kiev mira alla fine della guerra ma che per questo sono necessarie "soluzioni dignitose" e un formato sostanziale dei negoziati a livello di leader. 

Seconda Guerra Mondiale, 81 anni fa la fine del conflitto in Europa: le celebrazioni. FOTO

Seconda Guerra Mondiale, 81 anni fa la fine in Europa. Le celebrazioni

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Zelensky: "Le azioni dell'Ucraina il 9 maggio dipendono dagli sviluppi della situazione odierna"

Le azioni dell'Ucraina il 9 maggio dipenderanno da come si evolverà la situazione venerdì. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelenskiy, accusando la Russia di violare il proprio cessate il fuoco. "Domani dipende da ciò che sentiremo oggi", ha affermato nel suo discorso quotidiano alla nazione. La Russia ha dichiarato che reagirà se Kiev violerà il cessate il fuoco e attaccherà Mosca, dove sabato si terrà una parata militare per commemorare la vittoria dell'Unione Sovietica nella Seconda Guerra Mondiale.

Ucraina, Zelensky in visita al fronte nella regione di Donetsk

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, si e' recato al fronte e ha incontrato i militari impegnati in una delle zone piu' attive del conflitto, in Donbass. Lo ha reso noto lo stesso leader di Kiev su Telegram. Zelensky ha incontrato i soldati della 31 Brigata meccanizzata indipendente intitolata al tenente generale Leonid Stupnytsky. La brigata presidia la zona difensiva in direzione di Oleksandrivka. Di recente, "le Forze Armate ucraine hanno liberato 12 insediamenti in questa zona dagli occupanti", ricorda l'agenzia Unian. Il comandante in capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, ha riferito al presidente sulla situazione al fronte. Successivamente, il comandante di brigata ha presentato un rapporto sulla situazione operativa nella zona di difesa. "Dall'inizio dell'operazione, abbiamo ripreso il controllo di circa 470 km quadrati, neutralizzando piu' di 11mila invasori", ha riferito Syrskyi al presidente.

Ucraina, Umerov vede Witkoff e Kushner: "Discusso ritorno prigionieri"

Il segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale dell'Ucraina,  Rustem Umerov, ha annunciato di aver incontrato negli Stati Uniti  l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ed il genero del presidente  Donald Trump, Jared Kushner. "Il principale focus è stato sulle  questioni umanitarie, in particolare il ritorno dei nostri prigionieri  trattenuti dalla Russia. Questa rimane una delle priorità chiave  dell'Ucraina", ha dichiarato Umerov in un post su X.  "Abbiamo  anche discusso della necessità di intensificare il processo diplomatico  e coordinare ulteriori passi verso il raggiungimento di una pace  dignitosa", ha aggiunto il segretario del Consiglio per la sicurezza  nazionale, aggiungendo di aver informato, dopo l'incontro, il presidente  ucraino, Volodymyr Zelensky. "Ringrazio la parte americana per il  dialogo costruttivo e il sostegno all'Ucraina", ha concluso.

Ucraina, Ue prepara suo "formato" per futuri negoziati con Mosca

Le istituzioni europee non si fidano delle proposte di cessate il fuoco proposte dalla Russia. Lo ha ribadito anche ieri la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen in un post sui social "gli attacchi aerei sull'Ucraina dimostrano ancora una volta che la Russia non e' seria quando parla di cessate il fuoco o di pace". "L'unico modo per fermare la sofferenza umana e creare spazio per colloqui di pace significativi e' fermare immediatamente le uccisioni e concordare un cessate il fuoco a lungo termine". Non e' piaciuta la proposta di Mosca di sospendere la guerra il 9 maggio in occasione della celebrazione della Giornata della Vittoria. Il portavoce per gli affari esteri, Anouar El Anouni, ha aggiunto che prima di tutto "dobbiamo far si' che la Russia passi da una posizione in cui finge di negoziare a una in cui negozia effettivamente" e ha aggiunto "Abbiamo visto che Mosca non ha cambiato ne' i suoi obiettivi ne' le sue azioni", ha aggiunto. Ma prima o poi si dovra' arrivare a un tavolo di negoziazione e l'Europa sta pensando in quale formato presentarsi all'appuntamento, auspicando di avere una sola voce anziche' 27. Ad affrontare il tema, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che in un'intervista rilasciata al Financial Times, ha dichiarato: "non possiamo cambiare la geografia... e ovviamente dobbiamo parlare con loro del futuro della sicurezza europea. Sto parlando con i leader [dei 27 Stati membri dell'UE] per capire il modo migliore per organizzarci e per individuare gli argomenti che dobbiamo effettivamente discutere con la Russia quando arrivera' il momento giusto".

Lunedì a Bruxelles vertice per il ritorno dei bambini ucraini deportati

Lunedì 11 maggio, l'Alta rappresentante Kaja Kallas e la commissaria per  l'Allargamento Marta Kos, a nome dell'Ue, e i ministri degli Esteri di  Ucraina Andrii Sybiha e Canada Anita Anand presiederanno la riunione di  alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini  ucraini. L'evento, spiega l'esecutivo Ue in una nota, riunirà ministri e  alti rappresentanti di circa 50 Paesi e organizzazioni internazionali  per sostenere gli sforzi dell'Ucraina volti a rintracciare, rimpatriare e  reintegrare i bambini che sono stati trasferiti con la forza e  deportati illegalmente dalla Russia, garantendo al contempo che la  Russia risponda delle proprie azioni. I partecipanti discuteranno  inoltre delle modalità per intensificare le sanzioni coordinate contro i  responsabili di questi atti atroci. Ad aprire i lavori, gli interventi  in video della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, del  capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky e del primo ministro del Canada  Mark Carney. Seguirà una tavola rotonda ministeriale con i membri della  Coalizione, nonché con i rappresentanti di circa 20 Paesi ospiti. La  riunione si concluderà con le osservazioni conclusive dei copresidenti.  In mattinata, si terrà la proiezione del documentario "Dopo la pioggia: i  figli rubati da Putin tornano a casa", seguita da una tavola rotonda  con il regista del film, rappresentanti ucraini e altri relatori di  spicco.

Rubio: "Pronti a fare da mediatori sull'Ucraina ma non a perdere tempo"

"Restiamo pronti a fare da mediatori ma non vogliamo perdere tempo se gli sforzi non vanno avanti": lo ha detto il segretario di stato Usa Marco Rubio rispondendo ad una domanda sulla guerra in Ucraina in un punto stampa all'ambasciata americana a Roma, al quale ha partecipato anche l'ANSA.

Ucraina, stop nave porto Haifa: "rammarico" Mosca verso Israele

"La Federazione Russa ha espresso rammarico per il rifiuto di scaricare il grano russo nel porto di Haifa, un rifiuto chiaramente attuato sotto pressione di Kiev". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Ester di Mosca, Maria Zakharova. Lo riporta la Tass. Secondo Zakharova, la decisione della compagnia israeliana di negare alla Russia il permesso di scaricare la nave e' "in contraddizione con il suo dichiarato impegno a mantenere i legami economici tra i due Paesi".

Ue, per 76% europei invasione Ucraina è minaccia

Per il 76% dei cittadini europei l'invasione russa dell'Ucraina rappresenta una minaccia per la sicurezza dell'Unione. È quanto emerge dai risultati dell'ultimo sondaggio eurobarometro, pubblicato oggi dalla Commissione europea. Il sostegno alla risposta dell'Ue all'invasione rimane forte, attestandosi al 55% (59% in Italia). Un'ampia maggioranza di europei appoggia le misure chiave, tra cui l'accoglienza delle persone in fuga dalla guerra (80% in Ue e in Italia), la fornitura di sostegno finanziario e umanitario (75% in Ue e 73% in Italia) e il mantenimento delle sanzioni contro la Russia (70%in Ue contro il 66% in Italia). Nel complesso, il 76% concorda sul fatto che l'Ue dovrebbe continuare a sostenere l'Ucraina fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura. Inoltre, il 57% approva la concessione dello status di paese candidato all'Ucraina da parte dell'Ue, dato che sale al 61% in Italia, e il 56% concorda con il finanziamento da parte dell'Unione dell'acquisto e della fornitura di  equipaggiamento militare all'Ucraina (49% in Italia contro il 48% dei contrari). 

Zelensky: "Aspettiamo inviati Usa a Kiev 'entro estate'"

L'Ucraina si aspetta una visita a Kiev da parte di rappresentanti del presidente statunitense, Donald Trump, tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo i colloqui avvenuti ieri dal capo negoziatore ucraino Rustem Umerov negli Stati Uniti. Zelensky ha affermato che i colloqui sono stati "sostanziali" e che Ucraina e Stati Uniti stanno valutando la possibilita' di accogliere gli inviati statunitensi a Kiev "tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate". "Speriamo che questa volta riusciremo a realizzare quanto pianificato e a rilanciare la diplomazia", ha detto aggiungendo che le discussioni negli Usa hanno riguardato anche "questioni umanitarie, tra cui la prosecuzione degli scambi di prigionieri di guerra", e il "perfezionamento" delle garanzie di sicurezza.

Cremlino: "Putin pronto a dialogare con Ue, ma non farà primo passo"

La Russia è pronta a portare avanti il dialogo con l’Europa, ma non sarà Mosca a fare il primo passo. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Saremo pronti ad andare avanti nel nostro dialogo nella misura in cui saranno pronti gli europei. Ma, come ha detto più volte Putin, dopo la posizione assunta dagli europei, non saremo noi a iniziare tali contatti", ha affermato Peskov parlando con i giornalisti, citato da Interfax.

Il portavoce del Cremlino ha inoltre sottolineato che il presidente russo Vladimir Putin "è pronto a negoziare con tutti" e che Mosca non considera propria la responsabilità del congelamento delle relazioni con l’Europa. "La parte russa non è stata l’iniziatrice dell’azzeramento dei nostri rapporti. Gli iniziatori sono stati Bruxelles e alcune capitali europee", ha dichiarato Peskov.

Iran: "La nostra capacità missilistica al 120% rispetto a inizio guerra"

"La Cia si sbaglia. Il nostro inventario e le nostre capacità missilistiche non sono al 70% rispetto al 28 febbraio (data d'inizio della guerra, ndr). La cifra corretta è 120%". Lo scrive su X Abbas Araghchi, ministro degli esteri iraniano, rispondendo alla notizia sui numeri forniti dall'intelligence Usa al presidente Trump riguardo alla forza militare di Teheran. "Ogni volta che una soluzione diplomatica è sul tavolo, gli Stati Uniti optano per un'avventura militare avventata. È una rozza tattica di pressione o il risultato dell'opera di un guastafeste che, ancora una volta, inganna il presidente trascinandolo in un altro pantano?", scrive Araghchi, criticando gli attacchi statunitensi e l'alleanza con Israele.

Cremlino: "Nessuna revoca accredito giornalisti a V-Day"

Il Cremlino nega di aver revocato l'accredito ai giornalisti stranieri per la parata del 9 maggio a Mosca. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha smentito un articolo dello Spiegel secondo cui l'accredito ai giornalisti stranieri per la parata del Giorno della Vittoria del 9 maggio sarebbe stato revocato telefonicamente dalla presidenza russa. "Si tratta di informazioni inaccurate, false, e possiamo affermarlo con certezza", ha dichiarato Peskov. "Ci sono state numerose richieste da parte di testate giornalistiche straniere che desideravano partecipare alla parata, ma l'intera cerimonia è in qualche modo limitata quest'anno, e anche il numero di giornalisti è limitato", ha precisato Peskov. "Tutti i giornalisti presenti alla parata sono stati accreditati e informati del loro accreditamento. Si tratta principalmente di persone che saranno coinvolte nella trasmissione dell'evento, un gran numero di specialisti televisivi, nonché del pool del Cremlino e di testate giornalistiche internazionali che seguono regolarmente l'attività del presidente; anche loro hanno ricevuto l'accredito", ha affermato Peskov, sottolineando che "non si è verificato un solo caso di revoca dell'accredito a qualcuno".

Cremlino: "Kiev continua a colpire infrastrutture civili"

L'Ucraina continua a colpire le infrastrutture civili russe nonostante il cessate il fuoco. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Il regime di Kiev continua a colpire infrastrutture pacifiche, infrastrutture civili, case e singoli individui. E' cosi' che si manifesta la natura terroristica del regime di Kiev", ha dichiarato Peskov in conferenza stampa, commentando in questi termini gli attacchi dell'Ucraina alle infrastrutture di trasporto nella Russia meridionale delle scorse ore.

Ucraina, Difesa russa: "Da Kiev 1.630 violazioni cessate il fuoco"

Il ministero della Difesa russo ha affermato che le forze armate ucraine hanno continuato a effettuare attacchi contro obiettivi civili nei distretti di confine, con un totale di 1.630 violazioni del cessate il fuoco registrate. "Nonostante il cessate il fuoco dichiarato, le unita' armate ucraine hanno continuato a effettuare attacchi con droni e artiglieria contro le posizioni delle nostre forze, nonche' contro obiettivi civili nei distretti di confine delle regioni di Belgorod e Kursk. Sono state registrate 1.630 violazioni del cessate il fuoco", si legge in un comunicato del ministero.

Eurobarometro: "Più della metà degli europei è per sostenere ancora Kiev

L'opinione negativa dei cittadini dell'Ue sugli Stati Uniti è aumentata notevolmente (74%, +14 punti percentuali), superando di gran lunga quella positiva (24%). Nel frattempo, il 61% ha un'opinione negativa della Cina, mentre il 33% ne ha una positiva; l'83% ha un'opinione negativa della Russia contro il 14% che ne ha una positiva. Allo stesso tempo, il 48% ha un'opinione positiva dell'India, mentre il 41% ne ha una negativa. E' quanto emerge dall'Eurobarometro condotto in questa primavera nei 27 Paesi membri.     Nel capitolo dedicato all'Ucraina, il sondaggio mostra mostra che il 76% degli intervistati concorda sul fatto che l'invasione russa costituisca una minaccia per la sicurezza dell'Ue. Il sostegno alla risposta dell'Ue all'invasione rimane forte, attestandosi al 55% (+2 punti percentuali). Una larga maggioranza degli europei appoggia le misure chiave, tra cui l'accoglienza delle persone in fuga dalla guerra (80%), la fornitura di sostegno finanziario e umanitario (75%) e il mantenimento delle sanzioni contro la Russia (70%). Nel complesso, il 76% concorda sul fatto che l'Ue dovrebbe continuare a sostenere l'Ucraina fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura. Inoltre, il 57% approva la concessione da parte dell'Ue dello status di Paese candidato all'Ucraina e il 56% concorda con il finanziamento da parte dell'Ue dell'acquisto e della fornitura di equipaggiamento militare all'Ucraina.

Grecia, indagini su drone ucraino rinvenuto presso l'isola di Lefkada

Un gruppo di pescatori greci ha rinvenuto in una grotta, sulla costa  meridionale di Lefkada (o Leucade), nelle Isole Ionie, un drone marino  di produzione ucraina "MAGURA V5", su cui ora indagano le autorità, con  il coinvolgimento del ministero della Difesa greco. Lo riporta  Kathimerini. Stando alle prime informazioni il drone, rinvenuto nella  giornata di ieri con il motore ancora acceso, era dotato di tecnologie  all'avanguardia, tra cui antenne e sistemi di comunicazione, ed era  provvisto di detonatori ma al suo interno non c'erano esplosivi, come  hanno avuto modo di verificare gli artificieri. Subito dopo la scoperta è  stato consegnato dai pescatori alla guardia costiera ellenica. Le  autorità greche stanno valutando diverse ipotesi riguardo allo scopo del  drone. Una delle piste investigative prende in considerazione  l'eventualità che possa essere stato utilizzato in operazioni di  traffico di droga. Gli investigatori non hanno inoltre escluso un  collegamento con gli attacchi pianificati contro navi legate alla  cosiddetta "flotta ombra" russa, utilizzata per trasportare il petrolio  di Mosca aggirando le sanzioni occidentali.

Zelensky: "Ci aspettiamo negoziatori Usa a Kiev tra primavera e estate"

"Oggi c'è stata la relazione di Rustem Umerov sui risultati degli  incontri negli Stati Uniti. I negoziati sono stati sostanziali. Stiamo  concordando il calendario delle visite necessarie e ci aspettiamo a Kiev  i rappresentanti del Presidente americano a cavallo tra primavera ed  estate". Così su X il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky.  "Speriamo che questa volta riusciremo a realizzare quanto pianificato e  ad attivare la diplomazia - aggiunge - Abbiamo discusso delle questioni  umanitarie, in particolare la continuazione degli scambi di prigionieri  di guerra. Stiamo perfezionando i dettagli degli accordi che possono  garantire la sicurezza. È importante che ci sia un approccio  costruttivo, e dobbiamo muoverci verso la pace, rafforzando l'Ucraina e  le relazioni bilaterali con l'America".

Fonti Ue: "Richieste di rimborso all'Epf per aiuti a Kiev toccano i 43 miliardi"

Le richieste di rimborso nel quadro del Fondo Europeo per la Pace (Epf) per le attrezzature donate all'Ucraina ammontano attualmente a 43 miliardi di euro, ben oltre la dotazione del fondo, dove richieste pari a 6,6 miliardi sono ormai bloccate da 2 anni a cause del veto di Budapest. Lo ha detto un'alta fonte europea alla vigilia del consiglio Difesa. I ministri discuteranno le richieste degli Stati membri a proposito e una proposta potrebbe essere presentata in occasione della prossima riunione a Cipro all'inizio di giugno.     "Trovare un modo per gestire queste richieste è complesso", sottolinea la fonte. L'Epf rimane però "fondamentale per il sostegno futuro" all'Ucraina poiché il prestito da 90 miliardi, appena sbloccato, copre circa due terzi del fabbisogno dell'Ucraina. L'Epf viene inoltre utilizzato per incanalare almeno il 5% dei profitti straordinari derivanti dai beni russi congelati ed è in fase di finalizzazione un nuovo pacchetto di sostegno di poco inferiore a 200 milioni di euro all'anno.

Cremlino: "Delusi dalla decisione del Cio di mantenere le restrizioni per i russi"

Il Cremlino è "deluso" dalla decisione del Comitato Olimpico  Internazionale (Cio) di mantenere le restrizioni per gli atleti russi,  ma la Russia continuerà il dialogo con l'organizzazione e i suoi sforzi  per tornare a far parte della famiglia olimpica. Lo ha dichiarato il  portavoce presidenziale, Dmitry Peskov.    Il portavoce del Cremlino ha  inoltre osservato che la commissione legale del Cio "continuerà a  lavorare su questa questione, sul ritorno della Russia nella famiglia  olimpica".  "Continueremo anche il nostro dialogo con il Comitato  olimpico internazionale. Continueremo a lavorare, anche a livello delle  singole federazioni", ha aggiunto.   In precedenza anche il Comitato  olimpico russo aveva espresso "delusione" per la conferma del bando alla  squadra russa per i Giochi di Los Angeles 2028. Il Cio ieri ha invece  revocato le restrizioni agli atleti bielorus.si, imposte, come per i  russi, in seguito all'invasione dell'Ucraina.

Cremlino: "Pronti a dialogo con l'Ue, ma non lo cominceremo noi"

La Russia è pronta ad un dialogo con la Ue, ma non sarà la prima ad  iniziarlo. Lo ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry  Peskov, rispondendo alle dichiarazioni fatte ieri dal presidente del  Consiglio europeo, Antonio Costa, sulla possibile apertura di colloqui  tra Bruxelles e Mosca. "Sì, saremo pronti ad andare avanti nel nostro  dialogo nella misura in cui gli europei lo saranno - ha sottolineato  Peskov, citato dalla Tass -. Ma, come è stato ripetutamente affermato  dal presidente Putin, dopo la posizione assunta dagli europei, non  inizieremo noi stessi tali contatti". Parlando ieri a Firenze in  occasione delle celebrazioni per i 50 anni dell'Istituto universitario  europeo, Costa aveva ipotizzato l'apertura del dialogo con la Russia, ma  senza precisare alcuna scadenza. "Siamo in Europa, siamo vicini alla  Russia e quindi dobbiamo parlare con loro per la sicurezza e  l'architettura della futura pace. Vedremo quando giungerà questo  momento", aveva detto il presidente del Consiglio europeo.

Esercito Kiev: "Russi schierano più forze e produrranno 7,3 mln di droni"

Il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrskyi ha riferito che, secondo le informazioni dell'intelligence, la Russia sta schierando altri 4 reggimenti, 24 divisioni e 162 batterie per contrastare i droni d'attacco ucraini. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando il generale sui social media. "Ho ascoltato un rapporto dell'intelligence militare sullo sviluppo delle forze di sistemi aerei senza pilota dello stato aggressore - ha scritto - Entro il 2026, la Russia prevede di produrre 7,3 milioni di droni Fpv e 7,8 milioni di unità di combattimento per Uav di vario tipo. Il nemico sta aumentando la fornitura di droni d'attacco con motori turbogetto alle truppe. Noi ne prendiamo atto, lo analizziamo e ne teniamo conto nella nostra pianificazione".    "Allo stesso tempo il nemico, senza alcun preavviso e al di fuori dei piani approvati, sta schierando con urgenza altri 4 reggimenti, 24 divisioni e 162 batterie per contrastare i nostri droni d'attacco. Sta rafforzando la copertura antiaerea a più livelli di Mosca e del territorio di Krasnodar. Di fatto, i russi stanno potenziando le loro forze di difesa aerea, copiando le soluzioni ucraine a livello tecnico, tattico e organizzativo. Lo stesso vale per l'impiego della guerra elettronica nelle regioni di confine".

Mosca: "Conquistato un centro abitato nel Donetsk"

Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che le forze armate  russe hanno conquistato un altro villaggio nella regione ucraina  orientale di Donetsk. Si tratta di Krivaya Luka, secondo quanto  precisano le agenzie russe.

Filorussi: "Un morto nel Kherson per attacchi ucraini"

Nelle ultime 24 ore, a causa di un attacco dell'esercito di Kiev nella  regione ucraina di Kherson, sotto controllo russo, è morto un civile. Lo  ha dichiarato il capo dell'amministrazione filorussa Vladimir Saldo,  senza specificare se l'incidente è avvenuto prima o dopo l'entrata in  vigore della tregua annunciata unilateralmente da Mosca. "Un attacco di  droni ha causato la morte di una donna nata nel 1953 a Velyka  Lepetikha", ha scritto Saldo su Telegram.

Biennale, Salvini: "Visiterò padiglioni, anche russo e israeliano"

"Visitero' numerosi padiglioni perche' l'arte non ha colori, non ha confini, non ha censura e non ha limiti e avvicina popoli e culture. Ci sono 100 nazionalita' diverse che partecipano alla Biennale di Venezia. Visitero' altri padiglioni" oltre a quello russo, "il padiglione americano, il padiglione cinese, il padiglione italiano, il padiglione israeliano, il padiglione veneziano". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, a margine dell'inaugurazione della nuova sede del Centro di Aiuto alla Vita Buzzi a Milano. "Andro' anche al padiglione russo, certo", ha aggiunto. "Io godo e sono curioso - ha concluso - di vedere che tipo di esposizione c'e' in tanti padiglioni. Ce ne sono 100, c'e' l'imbarazzo della scelta".

Zelensky: "La Russia di oggi è la versione aggiornata del nazismo"

Ottantuno anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale l'Ucraina è costretta ancora una volta a fermare il male assoluto, la versione aggiornata del nazismo, che è la Russia di oggi. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in occasione della Giornata della Memoria e della Vittoria sul Nazismo. Lo scrive la Ukrainska Pravda.    "Purtroppo, dopo 81 anni, siamo di nuovo costretti a fermare il male, anche quello totale, che non porta altro che rovina e umiliazione, e che si basa su un'ideologia di odio simile. Una versione aggiornata del nazismo, che porta l'etichetta 'made in Russia'".    "Le perdite del popolo ucraino furono tra le più ingenti della Seconda Guerra Mondiale. E anche il contributo degli ucraini alla sconfitta dei nazisti fu tra i più importanti. Milioni di ucraini, nei vari eserciti della Coalizione anti-hitleriana, combatterono contro il nazismo. Milioni di ucraini furono tra i vincitori, facendo tutto il possibile per garantire la sconfitta di quel male assoluto", ha affermato Zelensky. Ha aggiunto che oggi un mondo libero e unito può e deve sconfiggere l'aggressione russa. Il presidente ha ringraziato tutti coloro che aiutano l'Ucraina a proteggere la vita e impediscono al regime russo di "dettare al mondo cosa accadrà in futuro". "Proteggere la vita delle persone e la libertà dei popoli da Putin è un tributo assolutamente degno alla memoria di coloro che non permisero a Hitler di conquistare l'Europa e il mondo", ha concluso Zelensky.

Papa: "Dio plachi odi fratricidi, illumini governi per pace"

"Venga dal Dio della pace un'effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilita' di governo". Cosi' Papa Leone nell'omelia della messa presieduta nella piazza di San Bartolo Longo a Pompei, chiedendo l'intercessione di Maria. "Da questo Santuario, la cui facciata San Bartolo Longo concepi' come un monumento alla pace, oggi eleviamo con fede la nostra Supplica. Gesu' ci ha detto che tutto puo' ottenere la preghiera fatta con fede. E San Bartolo Longo, pensando alla fede di Maria, la definisce 'onnipotente per grazia'". "Fratelli e sorelle, nessuna potenza terrena salvera' il mondo, ma solo la potenza divina dell'amore, che Gesu', il Signore, ci ha rivelato e donato. Crediamo in Lui, speriamo in Lui, seguiamo Lui!", ha concluso il Pontefice.

Il Papa: "Basta guerre, non possiamo rassegnarci alle immagini di morte"

"Due intenzioni rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell'indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un'economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana". "Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore", "non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono".   E' il nuovo appello contro le "guerre" di papa Leone dal santuario di Pompei.

Lavrov: "Se gli ucraini attaccano Mosca domani, non ci sarà pietà"

La Russia darà una risposta "senza pietà" se l'Ucraina cercasse di attaccare le celebrazioni a Mosca di domani per l'81/o anniversario della vittoria sul nazifascismo, con la parata sulla Piazza Rossa. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov.    "Voglio dirlo in tutta franchezza e con piena responsabilità - ha affermato Lavrov, citato dalla Tass -. Se i nazisti che attualmente hanno una rinascita in Occidente attraverso l'Ucraina, faranno questo, per loro non ci sarà alcuna pietà".     Lavrov, che ha parlato durante una cerimonia per la deposizione di fiori in onore dei caduti del ministero degli Esteri, ha affermato che mentre la Russia "celebra l'eroismo sacro della vittoria sul nazismo, questo stesso nazismo sta alzando la testa", anche con "i tentativi, che si stanno moltiplicando, di riscrivere la storia e i risultati della Seconda guerra mondiale". "In Europa - ha dichiarato ancora il ministro degli Esteri russo - molti, senza alcuna remora, chiedono di ripetere l'esperienza di Hitler e dei suoi seguaci e di preparare un altro attacco alla Russia con l'obiettivo dichiarato di infliggerle una sconfitta strategica".

Ucraina, drone su area Chernobyl: vasto incendio boschivo

"A seguito dello schianto di un drone, giovedi' e' scoppiato un incendio nella Riserva di Chernobyl", ha annunciato l'amministrazione della riserva, un'area che circonda la centrale nucleare di Chernobyl entro un raggio di 30 chilometri. L'amministrazione della riserva ha diffuso immagini che mostrano colonne di fumo bianco e nero levarsi sopra gli alberi, oltre a camion dei pompieri e ambulanze sulle strade forestali. Non e' stato specificato se il drone fosse russo o ucraino, nonostante i due Paesi siano impegnati quasi quotidianamente in attacchi con decine se non centinaia di droni, alcuni dei quali sorvolano la zona di esclusione di Chernobyl. "Il livello di radioattivita' nell'area interessata dall'incendio rimane entro i limiti normali", ha assicurato l'amministrazione della riserva. I servizi di emergenza ucraini hanno indicato su Telegram che non e' stato rilevato alcun aumento della radioattivita' in nessuna parte del Paese. La zona di esclusione di Chernobyl e' stata istituita dopo l'esplosione, nell'aprile del 1986, di uno dei reattori della centrale, il peggior disastro nucleare della storia. Centinaia di migliaia di residenti sono stati evacuati da questo vasto territorio, dichiarato riserva naturale, gran parte del quale rimane tuttora altamente contaminato. Le forze russe hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl il primo giorno dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina, nel febbraio 2022, per poi ritirarsi circa un mese dopo, in seguito al fallimento del tentativo di conquistare Kiev. Chernobyl si trova a circa 130 km dalla capitale ucraina e a circa 20 km dal confine con la Bielorussia.

Papa: "Carezza Dio su macerie umanità provata da guerre"

"Si', l'Ave Maria e' un invito alla gioia: dice a Maria, e in lei a tutti noi, che sulle macerie della nostra umanita' provata dal peccato e pertanto sempre incline a prevaricazioni, sopraffazioni e guerre, e' venuta la carezza di Dio, la carezza della misericordia, che prende in Gesu' un volto umano". Cosi' Papa Leone nell'omelia della messa presieduta nella piazza di San Bartolo Longo a Pompei. "Maria diventa cosi' Madre della misericordia. Discepola della Parola e strumento della sua incarnazione, si rivela davvero la 'piena di grazia'. Tutto in lei e' grazia!", ha sottolineato il Pontefice.

Media: "Attacchi ucraini su raffinerie e siti militari russi"

Le forze ucraine avrebbero lanciato un attacco nella notte contro siti militari e industriali russi di importanza strategica, colpendo una raffineria di petrolio e una filiale di un centro di tecnologia per la difesa. Lo riportano alcuni account russi su Telegram citati dai media ucraini. Foto e video pubblicati sui social media dai residenti locali sembrano mostrare un incendio divampato dalla raffineria di petrolio Slavneft-YANOS nella città di Yaroslavl, una delle cinque piu' grandi della Russia con una capacita' produttiva di oltre 15 milioni di tonnellate all'anno. In mattinata, si sono udite numerose esplosioni a Rostov sul Don dove secondo alcune fonti, l'esercito ucraino avrebbe anche condotto un attacco contro la zona industriale della città. Sono stati segnalati incendi presso lo stabilimento di verniciatura Empils e presso una filiale del Centro scientifico e tecnico radar, un'azienda di ricerca e tecnologia per la difesa collegata al Ministero della Difesa russo e specializzata nello sviluppo di sistemi radar avanzati.

Drone su area Chernobyl, vasto incendio boschivo

Un vasto incendio boschivo è scoppiato nella zona di esclusione di Chernobyl, nel nord dell'Ucraina, dopo lo schianto di un drone. Lo rendono noto le autorità ucraine, aggiungendo che non è stato rilevato alcun aumento della radioattività. "A seguito dello schianto di un drone, giovedì è scoppiato un incendio nella riserva di Chernobyl", ha dichiarato l'amministrazione del sito. L'incendio, ancora attivo, sta interessando un'area di 1.100 ettari mentre i forti ostacolano gli sforzi dei vigili del fuoco.

Kallas: "La tregua offerta da Putin è mossa cinica per tenere la parata"

"Vladimir Putin ha offerto una tregua per poter avere la parata a Mosca, è una mossa cinica, mentre l'Ucraina offre un cessate il fuoco vero". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in Moldavia.

Media Kiev: "4.300 ettari di bosco in fiamme per gli attacchi russi"

Un vasto incendio boschivo sta interessando un'area di circa 4.300 ettari nella regione ucraina di Chernihiv: lo rende noto l'azienda statale 'Foreste dell'Ucraina', riportata da Ukrinform, secondo cui il rogo sarebbe scoppiato "a seguito dei bombardamenti nemici". Le fiamme, sempre secondo l'agenzia ucraina, si stanno dirigendo verso la Federazione Russa. "L'area interessata dall'incendio è quasi raddoppiata nelle ultime 24 ore. Secondo gli ultimi dati, il fuoco ha già coperto circa 4.300 ettari", si legge nel rapporto. Estinguere l'incendio, scrive ancora Ukrinform, è quasi impossibile: le attrezzature vengono distrutte dai droni che danno la caccia a qualsiasi cosa si muova. L'azienda sottolinea che le sue misure di protezione forestale impediscono all'incendio di propagarsi nelle aree boschive più interne del territorio ucraino. Erpici a dischi e aratri vengono utilizzati lungo le strade e vicino agli insediamenti, creando barriere contro gli incendi. "Fortunatamente, il fronte dell'incendio ha virato verso nord e ha iniziato a muoversi in direzione della Federazione Russa. Gli stessi russi sono caduti in una trappola di fuoco che avevano preparato per la foresta ucraina", ha aggiunto 'Foreste dell'Ucraina'. 

Mosca: "Chiusi 13 aeroporti del sud per un drone ucraino"

Le attività di 13 aeroporti della Russia meridionale sono state sospese a causa dell'attacco di un drone ucraino a un edificio amministrativo della navigazione aerea. Lo ha riferito il ministero dei Trasporti russo. "Le operazioni presso il centro di controllo del traffico aereo regionale di Rostov sul Don, che gestisce il il flusso di volo nella Russia meridionale, sono state temporaneamente modificate a seguito dell'attacco del drone ucraino all'edificio amministrativo della sezione di navigazione aerea della Russia meridionale", si legge nel comunicato, nel quale si specifica che il personale è al sicuro e si sta valutando la funzionalità delle apparecchiature. Sono coinvolti gli aeroporti di Astrakhan, Vladikavkaz, Volgograd, Gelendzhik, Grozny, Krasnodar, Makhachkala, Magas, Mineralnye Vody, Nalchik, Sochi, Stavropol ed Elista. 

Mosca: "Kiev viola la tregua, rispondiamo in modo speculare"

Mosca ha accusato Kiev di "1.365 violazioni del cessate il fuoco" proclamato dalla Russia a partire dalla mezzanotte scorsa, compreso il lancio di 390 droni e sei missili contro il territorio russo. "In queste condizioni - si legge in una nota del ministero della Difesa postato su Telegram - le Forze Armate della Federazione Russa hanno risposto in modo speculare alle violazioni del cessate il fuoco. Hanno lanciato attacchi di rappresaglia contro le posizioni di lancio di sistemi di lancio multiplo di razzi, artiglieria e mortai. Hanno colpito i centri di comando e i punti di lancio dei droni". 

Breve allarme aereo a Kiev, suonano le sirene

Le sirene antiaeree hanno brevemente suonato sopra Kiev, e il cessate il fuoco unilaterale di due giorni che Mosca aveva dichiarato in occasione delle commemorazioni della Seconda Guerra Mondiale sembra essere in frantumi. I giornalisti dell'Afp a Kiev hanno sentito le sirene echeggiare sulla capitale ucraina a causa della minaccia di un attacco missilistico balistico, secondo l'aeronautica militare, prima che la minaccia venisse revocata nove minuti dopo. 

Mosca: "Tregua in vigore, abbiamo risposto alle violazioni di Kiev"

La Russia ha confermato l'entrata in vigore della tregua unilaterale e si è difesa dalle accuse di Kiev, sottolineando di aver risposto "in maniera simmetrica" alle violazioni da parte delle truppe ucraine con attacchi di rappresaglia contro postazioni di artiglieria e stazioni di controllo dei droni. Il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che sono state "1.365 le violazioni del cessate il fuoco".

Zelensky: "La Russia ha continuato a colpire l'Ucraina nella notte"

"Nella notte l'esercito russo ha continuato a colpire le posizioni ucraine". A dirlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X. "Alle 7 del mattino, sono stati registrati più di 140 colpi sulle posizioni di prima linea. Durante la notte, i russi hanno condotto 10 assalti, il numero maggiore di essi nel settore di Slovyansk. Hanno anche lanciato più di 850 colpi con droni di vari tipi", ha aggiunto il leader di Kiev.

Mosca: "264 droni ucraini intercettati stanotte sulle regioni russe"

Stanotte su 16 regioni russe, sul Mar d'Azov e sul Mar Nero le difese aeree di Mosca hanno intercettato e distrutto 264 droni ucraini. Lo rende noto il Ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia di stampa Tass. 

Zelensky: "Nella scorsa notte oltre 140 attacchi russi, 850 droni"

"Nel corso della notte scorsa, l'esercito russo ha continuato a colpire le posizioni ucraine. Alle 7 del mattino, si contavano oltre 140 attacchi contro posizioni in prima linea. Durante la notte, i russi hanno condotto 10 assalti, la maggior parte dei quali nel settore di Slovyansk. Hanno inoltre effettuato oltre 850 attacchi con droni di vario tipo: FPV, "Lancet" e altri". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Sono stati impiegati anche droni d'attacco - aggiunge - Non si è interrotto nemmeno l'utilizzo di droni da ricognizione nei cieli sopra le comunità in prima linea". 

Zelensky: "Da Mosca nessuna tregua simbolica, risponderemo con la stessa moneta"

Il numero di attacchi russi sull'Ucraina della scorsa notte "dimostra chiaramente che, da parte russa, non c'è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessate il fuoco sul fronte. Come abbiamo fatto nelle ultime 24 ore, anche oggi l'Ucraina risponderà con la stessa moneta". Così su X il presidente ucraino Volodymir Zelensky. "Difenderemo le nostre posizioni e la vita del nostro popolo. La Russia deve porre fine alla guerra, e tutti se ne renderanno conto quando inizieranno i primi passi verso la pace". 

Russia: sindaco Mosca, intercettati 20 droni da inizio tregua

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha annunciato la distruzione di 20 droni diretti verso la capitale russa a partire dall'entrata in vigore della tregua di due giorni dichiarata unilateralmente dalla Russia. Il cessate il fuoco, indetto per le commemorazioni della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, è scattato alle ore 00:00 (le 21:00 GMT di giovedì). Inizialmente, Sobyanin ha comunicato tramite il social network Max l'abbattimento di tre droni da parte delle forze di difesa aerea del Ministero della Difesa, aggiornando successivamente il bilancio complessivo a 20 velivoli neutralizzati durante la notte, secondo quanto riportato in un messaggio delle 01:44.

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