Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Guerra Iran Usa, Trump: "No arma nucleare. Pronti a colpire se salta la tregua". LIVE

live Mondo

Il presidente Usa ha detto di non aver bisogno dell'arma nucleare contro l'Iran. "Perché dovrei usarla quando abbiamo decimato Teheran nel modo convenzionale? A nessuno dovrebbe essere consentito di utilizzarla". Trump ha poi sostenuto di volere "un accordo con l'Iran che duri, non ho fretta". Per la Cnn, le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare

in evidenza

Donald Trump dice di non aver bisogno dell'arma nucleare contro l'Iran: 'Perché dovrei usarla quando abbiamo decimato Teheran nel modo convenzionale? A nessuno dovrebbe essere consentito di utilizzarla'. Il presidente Usa ha poi sostenuto di volere "un accordo con l'Iran che duri, non ho fretta: hanno una nuova leadership, sono come cani e gatti, vediamo". Per la Cnn, le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Secondo Axios, il Corpo delle Guardie Rivoluzionaria ha disseminato altre mine nello Stretto di Hormuz. E sull'ipotesi di partecipazione dell'Italia invece dell'Iran agli imminenti Mondiali di calcio, Trump ha detto che non sta pensando 'più di tanto'.

Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, intervento nell'incontro alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, nel loro secondo ciclo di negoziati di una possibile pace. 

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Libano, amb. Moawad e Leiter: "Grazie Trump per momento storico"

Gli ambasciatori libanese e israeliano negli Stati Uniti hanno ringraziato il presidente Donald Trump per il momento "storico". Lo riferiscono i quotidiani libanesi e israeliani riportando alcuni dettagli dell'incontro delle scorse ore alla Casa Bianca al termine del quale Trump ha annunciato la proroga per altre tre settimane del cessate il fuoco tra Israele e Libano. L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha affermato che Israele e Libano "non sono mai stati cosi' vicini come oggi". Leiter ha ringraziato Trump e il vicepresidente JD Vance per una giornata che, a suo dire, era attesa da decenni. "Continueremo a lavorare per la pace. Speriamo di raggiungerla il prima possibile", ha dichiarato. L'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad, ha ringraziato Trump per aver presieduto a "questo momento storico". L'alta diplomatica libanese ha affermato, inoltre, "credo che con il suo aiuto, con il suo sostegno, possiamo rendere di nuovo grande il Libano".

Iran, Sanchez: "Guerra illegale dimostra il fallimento della forza bruta"

"La situazione in Medio Oriente, la crisi causata da questa guerra illegale, dimostra il fallimento della forza bruta e la necessità di rispettare il diritto internazionale, per salvaguardare e rafforzare l'ordine multilaterale". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al Filoxenia Conference Center dove a breve inizierà la seconda giornata di lavori del Consiglio europeo informale. "La legge del più forte alla fine rende il mondo molto più debole ed è ciò che purtroppo stiamo vedendo in Medio Oriente" ha concluso. 

Libano, tregua estesa di 3 settimane e Trump annuncia: "Presto incontro Netanyahu-Aoun"

Tre settimane d’estensione del cessate il fuoco per cercare di arrivare a un accordo di pace definitivo tra Israele e Libano: è questo l'esito del secondo round di colloqui fra gli ambasciatori dei due paesi a Washington, ospitati alla Casa Bianca, con Donald Trump che ha partecipato ad una parte dell'incontro. L'iniziale tregua di dieci giorni, entrata in vigore venerdì 17 aprile, sarebbe dovuta scadere il prossimo lunedì. “Abbiamo avuto un ottimo incontro con i massimi funzionari del Libano e di Israele, e credo che il presidente del Libano e il primo pinistro di Israele, nel corso delle prossime due settimane, verranno qui - ha affermato il presidente americano - Hanno concordato ulteriori tre settimane di, immagino, assenza di spari, un cessate il fuoco, niente più spari. Vedremo. Speriamo che ciò accada. Non avverrà direttamente tra loro, ma dobbiamo ancora tenere conto di Hezbollah”.  

Secondo il segretario di Stato Marco Rubio, che il 16 aprile aveva ospitato al dipartimento di Stato il primo round di colloqui, il coinvolgimento di Trump ha permesso di estendere la tregua per altri ventuno giorni.  “Il presidente ha voluto essere coinvolto personalmente, e sono lieto che lo sia stato, perché ciò ha reso possibile ottenere questa proroga e dà a tutti il tempo di continuare a lavorare per quella che sarà una pace duratura tra due Paesi che desiderano vivere in pace", ha dichiarato Rubio nello Studio Ovale. Trump, al momento dell’annuncio, che aveva anche anticipato poco prima su Truth Social, era affiancato da Rubio, dal vicepresidente JD Vance, dall'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, dal'ambasciatore americano in Libano Michel Issa, dall'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter e dall'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti Nada Hamadeh Moawad, questi ultimi i due diplomatici che si erano riuniti la settimana scorsa al Dipartimento di Stato.   

Usa, media: "Punire alleati Nato per mancato sostegno in Iran"

Gli Stati Uniti stanno valutando opzioni per punire i paesi della Nato che si sono rifiutati di fornire aiuto nella guerra contro l'Iran. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense all'agenzia di stampa Reuters, secondo cui un'e-mail interna del Pentagono descrive le opzioni a disposizione degli Usa per sanzionare gli alleati della Nato che, a loro avviso, non hanno supportato l'operazione militare in Iran. Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbero la sospensione della Spagna dall'alleanza e la revisione della posizione americana sulla rivendicazione britannica delle Isole Falkland. Altre opzioni sono dettagliate in un rapporto che esprime frustrazione per la percepita riluttanza o il rifiuto di diversi alleati degli Stati Uniti di concedere loro l'accesso, ad esempio, a basi o voli attraverso il loro spazio aereo in base al trattato Nato.

Iraq, gli Usa offrono 10 mln per informazioni su leader della milizia filo-iraniana

Gli Stati Uniti hanno offerto una ricompensa di 10 milioni di dollari per chiunque offra informazioni sul leader di una milizia sciita irachena sostenuta da Teheran. Il programma "Rewards for Justice" del dipartimento di Stato americano indica Hashim Finyan Rahim al-Saraji come il leader di Kataeb Sayyid al-Shuhada (Kss), definito un gruppo terroristico. Nell'avviso pubblicato sull'account X del programma si legge: "I membri del Kss hanno ucciso civili iracheni e attaccato strutture diplomatiche statunitensi in Iraq, oltre ad aver attaccato basi e personale militare degli Stati Uniti in Iraq e Siria" . Nelle ultime settimane, dall'inizio della guerra contro l'Iran, le milizie irachene sostenute dall'Iran hanno condotto diversi attacchi contro obiettivi americani.

Cnn: "Gli Usa pianificano attacchi a Hormuz se salta il cessate il fuoco"

Le Forze armate americane stanno mettendo a punti piani che prevedono di colpire le capacità iraniane nello stretto di Hormuz nel caso in cui dovesse saltare il cessate il fuoco. Lo hanno detto diverse fonti informate alla Cnn, secondo cui tra le opzioni in discussione ci sono attacchi con un focus particolare sul "targeting dinamico" delle capacità iraniane intorno allo Stretto di Hormuz, al Golfo Persico meridionale e al Golfo dell'Oman. Le fonti hanno descritto potenziali attacchi contro piccole imbarcazioni d'attacco veloci, navi posamine e altri mezzi asimmetrici che hanno aiutato Teheran a bloccare quelle vie marittime chiave e a usarle come leva contro gli Stati Uniti.

Trump: "Non userò l'arma nucleare in Iran". VIDEO

Trump: "Incontrerò leader di Israele e Libano nelle prossime due settimane"

Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l'anno. Il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane. "Credo vi siano ottime probabilità. Penso che dovrebbe trattarsi di un obiettivo facile da centrare", ha detto Trump, nelle battute iniziali dell'incontro ospitato alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, impegnati in un secondo ciclo negoziale per un possibile accordo di pace. 

Trump: "Cessate il fuoco tra Israele e Libano esteso di tre settimane"

Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, intervento nell'incontro alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, nel loro secondo ciclo di negoziati di una possibile pace. 

Cnn, Usa pianificano attacchi all'Iran su Hormuz se salta la tregua

Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d'attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperta il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale. "Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo", ha commentato un funzionario del Pentagono, sulla pianificazione degli obiettivi.

Mondo: I più letti