Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, media: "E-mail Pentagono ipotizza sospensione Spagna dalla Nato." LIVE

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Una email interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa anche la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Lo segnala l'agenzia Reuters. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Trump intanto sottolinea di non aver bisogno dell'arma nucleare contro l'Iran

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Una email interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Lo scrive Reuters sul proprio sito. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. "Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti". Questo il commento del premier spagnolo Pedro Sanchez.

Donald Trump sostiene di non aver bisogno dell'arma nucleare contro l'Iran: 'Perché dovrei usarla quando abbiamo decimato Teheran nel modo convenzionale? A nessuno dovrebbe essere consentito di utilizzarla". Il presidente Usa ha poi sostenuto di volere "un accordo con l'Iran che duri, non ho fretta: hanno una nuova leadership, sono come cani e gatti, vediamo". 

Per la Cnn, le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. 

Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato lo stesso tycoon, intervento nell'incontro alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, nel loro secondo ciclo di negoziati di una possibile pace. 

Gli approfondimenti:

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Iran agli Usa: "Sui pozzi petroliferi da noi è 'occhio per occhio' "

Il vicepresidente iraniano ha avvertito gli Stati Uniti che risponderanno con la legge del taglione in caso di attacchi ai pozzi petroliferi, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Mehr, citata dal Guardian. Secondo l'agenzia, Esmaeil Saqab Esfahani ha dichiarato: "Se il nemico commette un altro errore, la nostra strategia sarà quella del taglione. Se uno qualsiasi dei nostri pozzi petroliferi verrà colpito, uno degli impianti petroliferi dei paesi dal cui territorio veniamo attaccati sarà preso di mira". E ha aggiunto che la squadra negoziale di Teheran ha "il controllo della situazione al tavolo delle trattative". Esfahani ha inoltre affermato che gli iraniani non devono preoccuparsi per l'approvvigionamento energetico, poiché sono stati presi i "i necessari accorgimenti". 

Trump: "No armi nucleari in Iran, estesa tregua in Libano". VIDEO

Borsa, l'Europa in rosso con tensioni su Hormuz: brent sopra 106 dollari

Le tensioni legate allo stretto di Hormuz, con lo stallo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mette ancora una volta un freno ai listi ni europei. Le Borse viaggiano in rosso con Francoforte che resta sulla parità.  L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede mezzo punto percentuale con farmaceutici e industriali sotto vendita.  Le incertezze in Medio Oriente continuano a spingere i prezzi dell'energia con il petrolio ancora in rialzo. Il wti sae dello 0,82% a 96,6 dollari al barile mentre il brent (+1,15%) oltrepassa i 106 dollari. Il prezzo del gas guadagna il 2% a 45,4 euro al megawattora. Di contro si muovono marginali i metalli preziosi. L'oro sfiora i 4.700 dollari l'oncia. L'argento è ad un passo dei 75 dollari. Tra le singole Piazze, Milano cede lo 0,75% on il Ftse a 47.531 punti. Sempre ben comprata St (+2,6%) dopo il balzo della vigilia con lo slancio dei conti. In prima fila anche Saipem (+1,89%), Prysmian (+1,14%) ed Eni (+1,18%), quest'ultima anche dopo la trimestrale. Resta maglia nera Avio (-3,58%), seguita da Stellantis (-2,95%). Lo spread tra Btp e Bund scende a 79,9 punti base, così come lima il rendimento del decennale italiano che è al 3,83%.  Per quanto riguarda gli altri listini Parigi perde lo 0,77%, Madrid lo 0,89% e Londra lo 0,36%. Infine per i cambi, l'euro è piatto sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1686 sul biglietto verde. 

Israele e Hezbollah si scambiano attacchi poche ore dopo la proroga della treg

Le Forze di Difesa Israeliane e Hezbollah si accusano reciprocamente di violazioni del cessate il fuoco. L'Idf  afferma di aver intercettato diversi razzi lanciati dal Libano, e che le sirene d'allarme sono risuonate nella zona di Shtula. Hezbollah ha dichiarato su Telegram di aver preso di mira Israele con un attacco missilistico. In una dichiarazione pubblicata su X, l'Idf sostiene di aver ucciso tre persone identificate come "terroristi di Hezbollah" dopo che queste avevano lanciato "senza successo" un missile contro un aereo dell'aeronautica israeliana. Il rapporto aggiunge che, in due episodi distinti, Hezbollah ha lanciato razzi contro i soldati dell'Idf nel Libano meridionale. "Tali azioni costituiscono violazioni palesi degli accordi di cessate il fuoco", si legge nel comunicato. Giovedì sera, Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi contro il nord di Israele in risposta a una "violazione del cessate il fuoco" da parte di Israele. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency riferisce che Israele ha effettuato attacchi aerei a Tiro, nel sud del Paese, questa mattina. 

Media, la Nato non acquisterà più aerei da ricognizione Usa

La Nato prevede di modernizzare la sua flotta di aerei da ricognizione Awacs ma non si affiderà più a velivoli di fabbricazione statunitense. Come scrive la Dpa, se solo un anno fa si dava per scontato che il produttore statunitense Boeing avrebbe ottenuto l'appalto per la costruzione dei nuovi aerei da ricognizione, ora le fonti sostengono che in futuro verranno usati aerei del produttore canadese Bombardier, equipaggiati con il sistema di ricognizione e allerta precoce GlobalEye dell'azienda svedese di difesa Saab. L'ordine dovrebbe comprendere fino a 12 velivoli Global 6000 o Global 6500, per un valore di diversi miliardi di euro. 

Macron: "La Francia organizzerà una conferenza di sostegno per il Libano"

"La Francia organizzerà una conferenza di sostegno" per il Libano. "E' importante proprio attingere a tutti i contributi degli europei. E sarà anche l'occasione, insieme a Siria, Giordania e altri paesi, per coordinarci. Sono tutti colpiti dalla situazione nella regione. Continuiamo il lavoro, i negoziati, per la la pace, la stabilità in Libano e la sua sovranità". Lo ha detto il presidente franecse Emmanuel Macron nel punto stampa prima del vertice di Nicosia. 

Macron

©IPA/Fotogramma

Nyt: la guerra in Iran ha prosciugato le scorte Usa di missili

Secondo valutazioni interne del Dipartimento della Difesa, confermate anche da fonti del Congresso che hanno parlato con il New York Times, le scorte di missili statunitensi e  di armi costose si sono notevolmente ridotte a causa della guerra con l'Iran. Secondo le stime, gli Usa hanno consumato 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio, progettati per una guerra con la Cina; 1.000 missili da crociera Tomahawk, circa 10 volte il numero che acquistano attualmente ogni anno; 1.200 missili intercettori Patriot, ognuno dei quali costa più di 4 milioni di dollari; e 1.000 missili di precisione e missili terrestri. 

Sanchez: "Mail Pentagono per escluderci da Nato? Valgono solo atti formali"

"Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro, interpellato su un'email interna del Pentagono - rivelata in un'esclusiva di Reuters - che ipotizzerebbe misure contro Madrid, tra cui una possibile sospensione dalla Nato, per punirla per la sua posizione nella guerra con l'Iran.

Media: un'email del Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato

Una email interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti "difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza. Lo scrive Reuters sul sito. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran.

Kallas: "La libertà di navigazione a Hormuz non è negoziabile"

I leader Ue "sono stati ieri molto chiari sul fatto che la libertà di navigazione non è negoziabile, quindi lo Stretto di Hormuz deve essere aperto senza alcun pedaggio, e dobbiamo impegnarci in tal senso". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio europeo informale a Cipro. "Dato che abbiamo le operazioni Aspidas e Atalanta già attive nella regione, il modo più rapido per mettere insieme questa coalizione di volenterosi è utilizzare quelle missioni per potenziarle, per rafforzarle con navi e strumenti le capacità necessarie", ha evidenziato. 

Carburante aerei, quanto stanno pesando i rincari sui prezzi dei voli?

In molti temono che gli effetti della guerra in Medio Oriente rovineranno l'estate, tra mancanza di cherosene e costi troppo alti. Qual è al momento la situazione? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 23 aprile.

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Libano, tregua estesa di 3 settimane. Trump: “Vedrò i leader”

L'annuncio è arrivato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che punta a sfruttare questo nuovo stop ai combattimenti per favorire un accordo di pace definitivo tra i due Paesi e si attende a Washington l'arrivo dei due leader. Resta centrale il nodo Hezbollah, mentre gli Stati Uniti chiedono anche all’Iran di interrompere il sostegno ai gruppi armati della regione.

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Libano, amb. Moawad e Leiter: "Grazie Trump per momento storico"

Gli ambasciatori libanese e israeliano negli Stati Uniti hanno ringraziato il presidente Donald Trump per il momento "storico". Lo riferiscono i quotidiani libanesi e israeliani riportando alcuni dettagli dell'incontro delle scorse ore alla Casa Bianca al termine del quale Trump ha annunciato la proroga per altre tre settimane del cessate il fuoco tra Israele e Libano. L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha affermato che Israele e Libano "non sono mai stati cosi' vicini come oggi". Leiter ha ringraziato Trump e il vicepresidente JD Vance per una giornata che, a suo dire, era attesa da decenni. "Continueremo a lavorare per la pace. Speriamo di raggiungerla il prima possibile", ha dichiarato. L'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad, ha ringraziato Trump per aver presieduto a "questo momento storico". L'alta diplomatica libanese ha affermato, inoltre, "credo che con il suo aiuto, con il suo sostegno, possiamo rendere di nuovo grande il Libano".

Iran, Sanchez: "Guerra illegale dimostra il fallimento della forza bruta"

"La situazione in Medio Oriente, la crisi causata da questa guerra illegale, dimostra il fallimento della forza bruta e la necessità di rispettare il diritto internazionale, per salvaguardare e rafforzare l'ordine multilaterale". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al Filoxenia Conference Center dove a breve inizierà la seconda giornata di lavori del Consiglio europeo informale. "La legge del più forte alla fine rende il mondo molto più debole ed è ciò che purtroppo stiamo vedendo in Medio Oriente" ha concluso. 

Libano, tregua estesa di 3 settimane e Trump annuncia: "Presto incontro Netanyahu-Aoun"

Tre settimane d’estensione del cessate il fuoco per cercare di arrivare a un accordo di pace definitivo tra Israele e Libano: è questo l'esito del secondo round di colloqui fra gli ambasciatori dei due paesi a Washington, ospitati alla Casa Bianca, con Donald Trump che ha partecipato ad una parte dell'incontro. L'iniziale tregua di dieci giorni, entrata in vigore venerdì 17 aprile, sarebbe dovuta scadere il prossimo lunedì. “Abbiamo avuto un ottimo incontro con i massimi funzionari del Libano e di Israele, e credo che il presidente del Libano e il primo pinistro di Israele, nel corso delle prossime due settimane, verranno qui - ha affermato il presidente americano - Hanno concordato ulteriori tre settimane di, immagino, assenza di spari, un cessate il fuoco, niente più spari. Vedremo. Speriamo che ciò accada. Non avverrà direttamente tra loro, ma dobbiamo ancora tenere conto di Hezbollah”.  

Secondo il segretario di Stato Marco Rubio, che il 16 aprile aveva ospitato al dipartimento di Stato il primo round di colloqui, il coinvolgimento di Trump ha permesso di estendere la tregua per altri ventuno giorni.  “Il presidente ha voluto essere coinvolto personalmente, e sono lieto che lo sia stato, perché ciò ha reso possibile ottenere questa proroga e dà a tutti il tempo di continuare a lavorare per quella che sarà una pace duratura tra due Paesi che desiderano vivere in pace", ha dichiarato Rubio nello Studio Ovale. Trump, al momento dell’annuncio, che aveva anche anticipato poco prima su Truth Social, era affiancato da Rubio, dal vicepresidente JD Vance, dall'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, dal'ambasciatore americano in Libano Michel Issa, dall'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter e dall'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti Nada Hamadeh Moawad, questi ultimi i due diplomatici che si erano riuniti la settimana scorsa al Dipartimento di Stato.   

Usa, media: "Punire alleati Nato per mancato sostegno in Iran"

Gli Stati Uniti stanno valutando opzioni per punire i paesi della Nato che si sono rifiutati di fornire aiuto nella guerra contro l'Iran. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense all'agenzia di stampa Reuters, secondo cui un'e-mail interna del Pentagono descrive le opzioni a disposizione degli Usa per sanzionare gli alleati della Nato che, a loro avviso, non hanno supportato l'operazione militare in Iran. Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbero la sospensione della Spagna dall'alleanza e la revisione della posizione americana sulla rivendicazione britannica delle Isole Falkland. Altre opzioni sono dettagliate in un rapporto che esprime frustrazione per la percepita riluttanza o il rifiuto di diversi alleati degli Stati Uniti di concedere loro l'accesso, ad esempio, a basi o voli attraverso il loro spazio aereo in base al trattato Nato.

Iraq, gli Usa offrono 10 mln per informazioni su leader della milizia filo-iraniana

Gli Stati Uniti hanno offerto una ricompensa di 10 milioni di dollari per chiunque offra informazioni sul leader di una milizia sciita irachena sostenuta da Teheran. Il programma "Rewards for Justice" del dipartimento di Stato americano indica Hashim Finyan Rahim al-Saraji come il leader di Kataeb Sayyid al-Shuhada (Kss), definito un gruppo terroristico. Nell'avviso pubblicato sull'account X del programma si legge: "I membri del Kss hanno ucciso civili iracheni e attaccato strutture diplomatiche statunitensi in Iraq, oltre ad aver attaccato basi e personale militare degli Stati Uniti in Iraq e Siria" . Nelle ultime settimane, dall'inizio della guerra contro l'Iran, le milizie irachene sostenute dall'Iran hanno condotto diversi attacchi contro obiettivi americani.

Cnn: "Gli Usa pianificano attacchi a Hormuz se salta il cessate il fuoco"

Le Forze armate americane stanno mettendo a punti piani che prevedono di colpire le capacità iraniane nello stretto di Hormuz nel caso in cui dovesse saltare il cessate il fuoco. Lo hanno detto diverse fonti informate alla Cnn, secondo cui tra le opzioni in discussione ci sono attacchi con un focus particolare sul "targeting dinamico" delle capacità iraniane intorno allo Stretto di Hormuz, al Golfo Persico meridionale e al Golfo dell'Oman. Le fonti hanno descritto potenziali attacchi contro piccole imbarcazioni d'attacco veloci, navi posamine e altri mezzi asimmetrici che hanno aiutato Teheran a bloccare quelle vie marittime chiave e a usarle come leva contro gli Stati Uniti.

Trump: "Non userò l'arma nucleare in Iran". VIDEO

Trump: "Incontrerò leader di Israele e Libano nelle prossime due settimane"

Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l'anno. Il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane. "Credo vi siano ottime probabilità. Penso che dovrebbe trattarsi di un obiettivo facile da centrare", ha detto Trump, nelle battute iniziali dell'incontro ospitato alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, impegnati in un secondo ciclo negoziale per un possibile accordo di pace. 

Trump: "Cessate il fuoco tra Israele e Libano esteso di tre settimane"

Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, intervento nell'incontro alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, nel loro secondo ciclo di negoziati di una possibile pace. 

Cnn, Usa pianificano attacchi all'Iran su Hormuz se salta la tregua

Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d'attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperta il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale. "Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo", ha commentato un funzionario del Pentagono, sulla pianificazione degli obiettivi.

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