Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, pasdaran sequestrano due cargo a Hormuz. Trump: "Colloqui venerdì". LIVE

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©Getty

L'estensione del cessate il fuoco non convince Teheran che teme una trappola e invita Washington a togliere il blocco nello Stretto. Poi minaccia “sorprese belliche” con l'intenzione di “difendere il Paese dal nemico guerrafondaio”. Alla vigilia del vertice Ue a Cipro, Volenterosi riuniti a Londra: sul tavolo la riapertura di Hormuz. Marina italiana: “Pianificato l'invio di 4 navi con Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio”

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Alta tensione nello stretto di Hormuz. I pasdaran hanno sequestrato due navi cargo e ne hanno colpita una terza. Gli Usa prorogano unilateralmente una tregua di durata indefinita e Trump annuncia che i colloqui sono “possibili già venerdì”. Ma l'estensione del cessate il fuoco non convince Teheran che teme una trappola e invita Washington a togliere il blocco nello Stretto. Poi minaccia “sorprese belliche” con l'intenzione di “difendere il Paese dal nemico guerrafondaio”. Intanto, gli Usa prorogano di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo. Alla vigilia del vertice Ue a Cipro, Volenterosi riuniti a Londra: sul tavolo la riapertura di Hormuz. Marina italiana: “Pianificato l'invio di 4 navi con Francia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio”.

Gli approfondimenti:

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Premier Libano, da Israele crimini di guerra per l'uccisione della reporter Khalil

Il primo ministro libanese ha accusato Israele di crimini di guerra dopo che raid aerei israeliani hanno ucciso la giornalista Amal Khalil e ferito un altro reporter ieri nel sud del Libano. Lo scrive la Bbc ricordando che la notizia giunge mentre Israele e Libano si preparano a tenere oggi a Washington un secondo round di colloqui.    Secondo le autorità libanesi, Khalil e Zeinab Faraj sono stati presi di mira deliberatamente mentre cercavano riparo in una casa dopo che un primo raid aereo aveva colpito il veicolo che li precedeva, uccidendo due uomini.    Le autorità libanesi hanno inoltre accusato le Forze di Difesa Israeliane (Idf) di aver preso di mira intenzionalmente un'ambulanza mentre cercava di raggiungere i giornalisti nel villaggio di Tiri.    Khalil, 43 anni, lavorava per il quotidiano libanese Al-Akhbar. Lei e Faraj, un fotografo freelance, viaggiavano insieme. Le autorità non hanno ancora reso noti i nomi dei due uomini deceduti.     Le Forze di Difesa Israeliane hanno negato di aver impedito alle squadre di soccorso di raggiungere la zona e hanno affermato di non aver preso di mira i giornalisti.

Iran, impiccato membro dei Mujaheddin del Popolo

Un uomo condannato per appartenenza a un gruppo di opposizione fuorilegge e per presunta collaborazione con Israele e' stato impiccato in Iran. "Sultan-Ali Shirzadi-Fakhr e' stato giustiziato questa mattina presto per appartenenza al gruppo terroristico" dell'Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo (MEK) e per "collaborazione con i servizi segreti del regime israeliano", riporta il sito web della magistratura Mizan. L'uomo aveva vissuto in Spagna per un periodo, ma non e' chiaro se possedesse un altro passaporto oltre a quello iraniano. Ieri Donald Trump ha dichiarato che, grazie alle sue pressioni, l'Iran aveva bloccato l'esecuzione di otto donne arrestate per proteste antigovernative. La magistratura iraniana lo ha pero' smentito definendo le parole del Presidente "fake news" e assicurando che le donne non hanno mai corso il rischio di essere giustiziate.

Cambi: euro apre in lieve calo sul dollaro

Apertura incerta per l'euro sul dollaro: la moneta unica passa di mano a 1,1702 sul biglietto verde in calo dello 0,03%. Sullo yen la divisa europea passa di mano a 186,74 in rialzo dello 0,03%. Dollaro/yen a 159,57 (+0,05%). Il biglietto verde si avvicina comunque al massimo degli ultimi dieci giorni, poiche' lo stallo tra Iran e Stati Uniti nel conflitto mediorientale e la mancanza di progressi nei colloqui di pace hanno riportato i prezzi del petrolio sopra i 100 dollari al barile, pesando sul sentiment degli investitori.

Iran, Centcom su blocco navale: "Fatto invertire rotta o rientrare 31 navi"

Le forze statunitensi hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o  di tornare in porto nell'ambito del blocco navale imposto dagli Stati  Uniti contro l'Iran. Ad annunciarlo su X è stato il Centcom, Comando  combattente unificato delle Forze Armate degli Stati Uniti.

Iran: "Giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad"

L'Iran ha giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad, i servizi segreti israeliani. Lo riporta  il sito web della magistratura Mizan Online, precisando che l'esecuzione di Soltanali Shirzadi Fakhr è stata effettuata dopo che la Corte Suprema ha confermato la sentenza di condanna a morte. Secondo le stesse fonti l'uomo avrebbe confessato di aver preso parte a "operazioni terroristiche" contro l'Iran. L'esecuzione è l'ultima di una serie di impiccagioni avvenute nelle ultime settimane di persone legate alle proteste prebelliche o affiliate al gruppo di opposizione fuorilegge Mojahedin del Popolo Iraniano (Mek).           Ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l'Iran non giustizierà le otto donne che avrebbero dovuto essere impiccate e di cui Trump ne aveva chiesto la liberazione. La magistratura iraniana ha respinto l'affermazione come "notizia falsa" e ha affermato che le donne non sono mai state a rischio di esecuzione.

Petrolio, prezzi in rialzo su stallo colloqui Iran/Usa

I prezzi del petrolio continuano a salire sulla scia dello stallo dei colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti e mentre entrambi i Paesi hanno mantenuto le restrizioni al traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Brent viaggia in rialzo dell'1,30% a 103,23 dollari al barile, i future sul WTI registrano un progresso dell'1,40% a 94,26 dollari.

Borse asiatiche: in rosso su affievolirsi speranze pace

Borse asiatiche tutte in calo sull'affievolirsi delle speranze di pace in Medioriente: gli operatori valutano il fatto che gli Stati Uniti e l'Iran non sono affatto vicini a un nuovo round di colloqui di pace mentre Teheran continua a rifiutarsi di riaprire lo Stretto di Hormuz. Tokyo cala dello 0,91%, Shenzen e Shanghai cedono rispettivamente l'1% e lo 0,90%. Hong Kong lascia sul terreno lo 0,98%. In controtendenza il coreano Kospi, in leggero rialzo dello 0,14%.

In India indici azionari in calo mentre sale il prezzo del petrolio

In India gli indici finanziari risultano in calo all'apertura dei mercati, con il Sensex a 30 azioni che registra una riduzione dello 0,81% e il Nifty a 50 azioni in calo dello 0,73%. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti.    Il calo si registra sullo sfondo dell'aumento dei prezzi del greggio a causa della guerra in Medio Oriente.

Wall Street: future viaggiano in calo

 I future di Wall Street viaggiano in calo: i contratti sul Dow Jones cedono il 67%, quelli sullo S&P 500 il 53% mentre sul Nasdaq perdono il 51%. La scorsa sessione e' stata invece positiva per la Borsa di New York con il Nasdaq che ha chiuso in rialzo dell'1% e il Nasdaq dell'1,6%, raggiungendo nuovi massimi storici di chiusura, grazie a un ottimo avvio della stagione degli utili che ha placato i timori sulla propensione dei consumatori statunitensi, nonostante l'aumento dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Iran.

Idf: "Arrestato un esponente di Hezbollah nel sud del Libano"

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno reso noto di avere arrestato un esponente di Hezbollah, appartenente alla forza Radwan che stava pianificando attacchi "imminenti" contro le forze israeliane di stanza nel Libano meridionale. Lo riportano i media israeliani.     "Poco dopo essere stato identificato, il terrorista si è arreso ed è stato arrestato dalle forze dell'ordine", ha precisato l'esercito, aggiungendo che l'uomo è stato portato in Israele per essere interrogato dalle unità dell'Intelligence militare.

Pentagono, il segretario della Marina lascia con effetto immediato

Il segretario della Marina americana John Phelan lascia l'incarico con effetto immediato. Lo comunica il Pentagono senza fornire spiegazioni sull'uscita. Phelan è il più alto civile in grado nella Us Navy e la sua uscita arriva nel mezzo del blocco nello stretto di Hormuz. Il suo posto sarà preso in via temporanea dal suo vice Hung Cao. 

L'Italia ai Mondiali al posto dell'Iran: l'idea dell'inviato di Trump

L'Italia ai Mondiali del 2026 al posto dell'Iran. E' la richiesta avanzata dall'inviato di Donald Trump, Paolo Zampolli, alla Fifa, spiegando che i quattro campionati del Mondo vinti dagli Azzurri giustificano lo scambio. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il piano è uno "sforzo per riparare i legami fra Trump e la premier Giorgio Meloni" dopo gli attacchi del presidente al Papa per la guerra in Iran. "Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l'Iran con l'Italia ai Mondiali. Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l'inclusione", ha detto Zampolli al Financial Times. L'Iran però ha fatto sapere nelle ultime ore di essere pronto per il torneo che si apre in giugno e che intende partecipare. In marzo Teheran aveva detto che non avrebbe partecipato in seguito all'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei da parte di Stati Uniti e Israele, citando motivi di sicurezza per i suoi atleti negli States. L'Iran aveva quindi aleggiato l'idea l'ipotesi di giocare in Canada o in Messico, ma è stato respinto dalla Fifa. Trump aveva detto che i giocatori iraniani erano i "benvenuti" negli Stati Uniti, senza però nascondere che sarebbe stato inappropriato e potenzialmente pericoloso per loro. Fifa non ha commentato sui tentativi di lobby e si è limitata a rimandare alle recenti dichiarazioni di Gianni Infantino. "La squadra iraniana verrà sicuramente", ha detto la settimana scorsa a Washington. "Speriamo che per allora, naturalmente, la situazione sia pacifica. Ciò sarebbe sicuramente d'aiuto", aveva aggiunto. "Ma l'Iran deve venire, se intende rappresentare il proprio popolo. Si è qualificato, vuole davvero giocare e deve giocare", aveva sottolineato

Usa, ordinato a 31 navi di invertire rotta per il blocco contro l'Iran

Le forze americane hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di rientrare in porto, nell'ambito del blocco contro l'Iran. Lo afferma il Centcom. 

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