Missili iraniani su Israele. Trump sente Netanyahu per fermare risposta Idf: "Ora accordo"
In Medio Oriente fuoco incrociato di raid e minacce: il ministro iraniano Araghchi pubblica su X la bandiera iraniana unita a quella libanese, mentre quello israeliano Ben Gvir promette che 'Teheran stanotte brucerà'. Caccia israeliani in volo verso l'Iran, l'Iraq e la Siria chiudono lo spazio aereo. Le forze armate Usa in allerta. Trump ammonisce Teheran, 'tornate a trattare', e bacchetta Israele, 'non sono contento del raid su Beirut, dovevamo siglare l'accordo'
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Nuova escalation in Medio Oriente. Israele attacca Beirut e Teheran risponde lanciando missili. In Medio Oriente fuoco incrociato di raid e minacce: il ministro iraniano Araghchi pubblica su X la bandiera iraniana unita a quella libanese, mentre quello israeliano Ben Gvir promette che 'Teheran stanotte brucerà'. Caccia israeliani in volo verso l'Iran, l'Iraq e la Siria chiudono lo spazio aereo. Le forze armate Usa in allerta. Trump ammonisce Teheran, 'tornate a trattare', e bacchetta Israele, 'non sono contento del raid su Beirut, dovevamo siglare l'accordo con l'Iran'. Poi sente Netanyahu e dice: "Dovrà accettare qualsiasi accordo". Sparatorie nello Stato ebraico: un morto e cinque ferito. La polizia: "È terrorismo".
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il nuovo accordo Israele e Libano che Hezbollah respinge
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- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Dopo attacchi Teheran a Israele prezzi petrolio a +3%
Lunedì, alla riapertura dei mercati dopo il fine settimana, i prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 3%, sulla scia delle preoccupazioni per il primo attacco iraniano contro Israele dall'8 aprile, quando è iniziato il cessate il fuoco.Nelle prime contrattazioni, il prezzo del Brent, il benchmark internazionale, è salito del 3,29% a 96,15 dollari al barile. Il suo equivalente statunitense, il West Texas Intermediate (WTI), è aumentato del 3,25% a 93,48 dollari al barile.
Trump: "Gli attacchi dell'Iran non avranno un impatto sull'accordo"
Donald Trump ha dichiarato che gli attacchi dell'Iran non hanno modificato la sua volontà di concludere i negoziati. "Non avrà alcun impatto sull'accordo", ha detto il presidente americano al Financial Times. "Vedremo come andrà a finire. Ma gli attacchi missilistici contro Israele non hanno lasciato il segno. È una di quelle cose che vanno avanti da 3.000 anni, o da 47 anni, a seconda di come si conta", ha sottolineato il presidente americano.
Trump: "Decido io, non Netanyahu"
"Decido io. Decido tutto io. Non è Netanyahu a decidere", ha detto il presidente americano che ha parlato dopo il lancio di missili iraniani contro Israele, la più grave violazione del cessate il fuoco finora.
Londra: 'La ripresa del conflitto tra Iran e Israele non è nell'interesse di nessuno'
"La ripresa del conflitto tra Iran e Israele non è nell'interesse di nessuno. Entrambe le parti devono mostrare moderazione e disinnescare immediatamente la tensione. I negoziati devono proseguire verso la soluzione duratura di cui tutti abbiamo bisogno, per la pace e la stabilità nella regione, e per il pieno ripristino del commercio globale". Lo afferma su X il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper.
Trump: "Netanyahu dovrà accettare qualsiasi accordo"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà altra scelta che accettare qualsiasi accordo gli Stati Uniti negozieranno con l'Iran. A spiegarlo, in un'intervista telefonica al Financial Times, è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Netanyahu non avrà scelta", ha dichiarato Trump. "Sono io a dettare legge. Sono io a dettare legge. Lui non ha voce in capitolo". Trump ha affermato che gli attacchi iraniani non hanno modificato la sua volontà di concludere i negoziati tra Stati Uniti e Iran. "Non avrà alcun impatto sull'accordo", ha detto al Financial Times.
Media: Netanyahu convoca un briefing sulla sicurezza dopo la telefonata con Trump
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato un briefing sulla sicurezza dopo aver parlato con il presidente americano Donald Trump. Lo scrive Haaretz.
Media statali mostrano festa in Piazza della Rivoluzione
I media iraniani stanno mostrando immagini di festeggiamenti in Piazza della Rivoluzione a Teheran. Il filmato mostra in particolare bandiere di Hezbollah che vengono sventolate.Benny Sabti, analista di origine iraniana presso l’Istituto Internazionale di Studi sulla Sicurezza, ha dichiarato al Canale 12 che il regime ritiene che gli eventi di questa sera rappresentino un’enorme vittoria, con l’Iran che ha lanciato missili contro il territorio israeliano e Israele impedito di reagire. Poiché il presidente americano Donald Trump ha pubblicamente intimato a Israele di non reagire, gli iraniani credono di avere "Israele su un piatto d’argento", afferma Sabti.
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Teheran: 'Contro Israele è stata legittima difesa'
Gli attacchi con missili balistici contro Israele sono stati azioni di "legittima difesa" ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Teheran, sostenendo che il raid è stato la risposta a "ripetute violazioni del cessate il fuoco dell'8 aprile" e a "azioni aggressive" attribuite a Israele contro Libano e Iran. La nota accusa quindi Israele e Stati Uniti di cooperazione in quelle che definisce "azioni di pirateria marittima" contro l'Iran, sostenendo che la tregua in Libano fosse parte integrante dell'accordo per una tregua raggiunto due mesi fa. Teheran avverte infine che qualsiasi ulteriore "avventurismo ostile" contro Iran o Libano verrà affrontato con una "risposta schiacciante e globale" da parte delle forze armate iraniane.
Dopo attacco Israele chiude valichi frontiera con Gaza
L'agenzia governativa israeliana COGAT ha annunciato la chiusura di tutti i valichi di frontiera con Gaza in seguito all'attacco missilistico iraniano."A seguito degli attacchi missilistici lanciati dall'Iran contro lo Stato di Israele, sono state adottate diverse misure di sicurezza necessarie, tra cui la chiusura dei valichi di frontiera con la Striscia di Gaza, in particolare quelli di Kerem Shalom e Rafah, fino a nuovo avviso", si legge in un comunicato.
Israele: 'L'Idf colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine'
"L'Idf colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine", rende noto l'esercito israeliano in un messaggio riferendo che il capo di stato maggiore dell'Idf sta attualmente conducendo una valutazione della situazione insieme al Forum dello stato maggiore generale.
Usa a personale ambasciata Gerusalemme: "Rimanere a riparo"
L'ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme ha ordinato al proprio personale di rimanere nei luoghi protetti a causa della minaccia di attacchi con droni e missili balistici.Secondo una comunicazione diffusa dalla rappresentanza diplomatica, i dipendenti del governo statunitense e i loro familiari devono "rifugiarsi sul posto" ed essere pronti a trasferirsi immediatamente in un rifugio protetto in caso di allarme rosso, fino a nuovo ordine.L'ambasciata ha inoltre annunciato che resterà chiusa domani, così come la sede distaccata di Tel Aviv, alla luce dei recenti sviluppi sul piano della sicurezza.
Iran, aeroporto di Teheran sospende i voli
L'aeroporto Imam Khomeini a Teheran ha sospeso i voli fino a nuovo ordine.
Israele, aeroporto Ben Gurion funziona normalmente
L'aeroporto Ben Gurion è operativo come di consueto, nonostante gli attacchi missilistici iraniani contro Israele di due ore fa. Al momento, secondo quanto riportato da Channel 12, è stato cancellato un solo volo della Austrian Airlines previsto per domani. "Se non ci saranno cambiamenti nelle prossime ore, domani l'aeroporto sarà pieno", afferma il corrispondente presente in aeroporto. I passeggeri con voli prenotati sono invitati a recarsi in aeroporto come di consueto, a meno che non si verifichino cambiamenti nelle prossime ore. Questa situazione contrasta con quella di Iraq, Siria, Qatar e altri paesi della regione, che hanno chiuso il proprio spazio aereo.
Media Israele: in corso colloquio Trump-Netanyahu
E' in corso il colloquio telefonico tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito l'emittente israeliana Canale 12.
Voli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici
Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari.
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Vai al contenutoIdf: siamo preparati a possibilità di nuovi lanci dall'Iran
"Siamo preparati alla possibilità di nuovi lanci di missili dall'Iran, abbiamo comunicato il cambio delle direttive per il fronte interno, le nostre difese aeree sono ottime, ma non ermetiche, la popolazione rispetti le direttive", ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin.
Trump: le cose stanno andando molto bene
"Le cose stanno andando molto bene". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, commentando con il New York Post l'escalation tra Iran e Israele.
Idf: continueremo a colpire Hezbollah in tutto il Libano
"Il regime iraniano cerca di stabilire una nuova equazione, attaccandoci direttamente in risposta ai nostri raid contro la Dahyeh. Non lo permetteremo Abbiamo colpito la Dahyeh in seguito agli attacchi ininterrotti di Hezbollah contro le comunità del nord, l'Idf continuerà a colpire in tutto il Libano le capacità di Hezbollah, non gli consentiamo di attaccare i cittadini israeliani". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin.
Idf: grave errore dell'Iran nell'attaccarci, capo esercito sta decidendo i piani
"Poco fa il regime terroristico iraniano ha lanciato missili verso Israele, eravamo pronti. Il regime ha compiuto un grande errore decidendo di attaccarci nuovamente, scegliendo di nuovo il terrorismo. Il capo di stato maggiore in questo momento sta tenendo una valutazione della situazione per approvare i piani". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin
Trump: Iran e Israele si sono divertiti; no altri attacchi
"Chiamerò subito Bibi e gli dirò di non reagire. Ognuno si eè divertito. Israele ha attaccato e l'Iran ha attaccato. Non ne serve un altro". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con Axios.
Khamenei: regime sionista è agli ultimi rantoli
"Il vacillante regime sionista è agli ultimi rantoli". Lo ha dichiarato l'ayatollah Mojtaba Khamenei, secondo quanto riportano i media iraniani.
Trump: Iran e Israele si sono divertiti; no altri attacchi
"Chiamerò subito Bibi e gli dirò di non reagire. Ognuno si è divertito. Israele ha attaccato e l'Iran ha attaccato. Non ne serve un altro". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con Axios.
Trump: se Bibi attacca continuerà come da 3000 anni
"Il lancio di missili iraniano non ha colpito nessuno. Spero che Israele non risponda. Se Bibi li attaccherà a sua volta, sarà solo un ciclo continuo come negli ultimi 47 anni, o negli ultimi 3.000 anni".Lo ha detto Donald Trump a Barak Ravid.
Araghchi: 'Parlato con Gb, Turchia e Pakistan di nostra risposta a violazioni Israele'
Il ministro iraniano degli Esteri Seyed Abbas Araghchi ha affermato di aver parlato con funzionari del Regno Unito, della Turchia e del Pakistan "in seguito alla risposta dell'Iran alle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano" da parte di Israele. Lo scrive al Jazeera. Araghchi ha sottolineato in un post su Telegram di aver parlato con il Ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper e con il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. Ha inoltre dichiarato di aver parlato con il capo dell'esercito pakistano, il Asim Munir, che ha svolto un ruolo chiave negli sforzi di mediazione tra Stati Uniti e Iran.
Trump: 'Gli attacchi dell'Iran non hanno ferito nessuno'
"Gli attacchi iraniani non hanno ferito nessuno. Si spera che Israele non reagisca. Se Bibi dovesse rispondere, la situazione continuerebbe ad andare avanti come negli ultimi 47 anni, o negli ultimi 3000 anni". Così Donald Trump a Barak Ravid di Axios dopo il lancio di missili iraniani.
Trump: "Siamo vicini ad accordo, non deve saltare tutto"
"Siamo vicini a un accordo, non deve saltare tutto per via dei fatti di oggi".Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, parlando con Fox News.
Tutti gli ospedali israeliani pronti a trasferirsi in strutture sotterranee
Il ministero della Salute israeliano ha comunicato che, in conformità con le istruzioni del Comando del Fronte Interno e a seguito di una valutazione della situazione, è stata istituita la Task Force Sanitaria Nazionale. Nell'ambito della preparazione e della transizione dalla gestione ordinaria all'emergenza, tutti gli ospedali devono prepararsi ad operare in aree protette e, se necessario, di trasferire i pazienti in complessi sotterranei protetti. Il Ministero della Salute ricorda a chiunque ne avesse bisogno di contattare i centri di supporto psicologico e i centri di emergenza e di sostegno emotivo delle casse mutua per ricevere assistenza psicologica.
Araghchi sente ministri Gb, Turchia e mediatore Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici con i ministri degli Esteri del Regno Unito, Yvette Cooper, e della Turchia, Hakan Fidan, e con il mediatore pachistano, Asim Munir.
Media: l'Iran chiude la parte occidentale del suo spazio aereo
L'Iran ha chiuso la parte occidentale del proprio spazio aereo e ha sospeso il traffico nei cieli per motivi di sicurezza. Lo rende noto l'agenzia iraniana Irna, citata da Al Arabyia, mentre si attende la risposta israeliana al lancio di missili da parte di Teheran.
Pasdaran: 'Stasera un avvertimento, presa di mira base aerea Israele
I Guardiani della Rivoluzione dell'Iran (Pasdaran) hanno rivendicato un attacco con missili balistici contro la base aerea di Ramat David, nel nord di Israele, affermando che l'operazione è stata condotta in risposta a quelli che hanno definito i "crimini estesi" di Israele nel Libano meridionale e all'uccisione e allo sfollamento di civili nelle regioni di Tiro, Nabatieh e nella periferia sud di Beirut. In una nota, i Pasdaran sostengono che dalla base di Ramat David siano partite le operazioni militari israeliane contro il Libano e definiscono l'operazione di questa sera un "avvertimento", minacciando che, in caso di nuove aggressioni, la risposta iraniana sarà "più ampia" e coinvolgerà "tutti gli obiettivi americano-sionisti nella regione".
Pasdaran: 'La tregua era subordinata a stop ostilità su tutti i fronti'
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che l'accettazione del cessate il fuoco era subordinata alla cessazione delle ostilità su tutti i fronti ma che gli Stati Uniti e Israele non hanno rispettato i loro impegni. Lo riportano media iraniani.
Trump a Channel 12: "Chiamerò Netanyahu e gli dirò di non attaccare Iran"
Donald Trump ha dichiarato a Channel 12: "Chiamerò Netanyahu adesso e gli dirò di non attaccare l'Iran in risposta".
Trump: "Non sono contento dell'attacco di Israele a Beirut"
"Non sono contento". Così ha risposto Donald Trump ad una domanda di Fox news sull'attacco di Israele a Beirut sud.
Trump chiederà a Netanyahu di non attaccare l'Iran
"Chiamero' Netanyahu ora e gli dirò di non attaccare l'Iran in risposta". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, al giornalista di Axios, Barak Ravid.
Israele: terminato lo stato di allarme
L'esercito israeliano ha annunciato che è terminato lo stato di allarme e che si possono abbandonare i rifugi.
Iraq chiude il suo spazio aereo e ferma i voli
L'Iraq ha annunciato la chiusura del suo spazio aereo e l'interruzione di tutti i voli per motivi di sicurezza.
Iran: se attaccati colpiremo interessi Usa in regione
"L'operazione di stasera è stata solo un avvertimento. Qualora queste aggressioni si ripetessero, le risposte saranno più estese e includeranno tutti i bersagli americano-sionisti nella regione". Lo rendono noto i pasdaran iraniani.
Cnn: Israele si prepara a "una risposta potente"
Israele si prepara a una risposta "potente" dopo il lancio di missili balistici da parte dell'Iran. Lo hanno riferito alla Cnn due fonti israeliane.
Trump: forze armate Usa sono in stato di allerta
"Le forze armate americane sono in stato di allerta". Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump parlando con Fox News.
Trump a Iran: "Avete lanciato i vostri missili, basta. Tornate a trattare"
"Avete lanciato i vostri missili, basta così". E' la reazione di Donald Trump ai missili iraniani lanciati questa sera. Parlando a Fox News, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato: "Quello che vorrei suggerire all'Iran è: avete lanciato i vostri missili, basta così". Trump ha quindi esortato Teheran a tornare al tavolo delle trattative e a raggiungere un accordo.
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Di recente si è registrato il record negativo nella fornitura globale di greggio, solo in minima parte compensata dall’aumento delle produzione atlantica. E i Paesi più ricchi hanno iniziato ad attingere a piene mani alle proprie riserve. Anche se il conflitto terminasse a breve, ci vorranno almeno un paio di trimestri per tornare a volumi di traffico prebellici.
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Vai al contenutoTrump: suggerisco all'Iran di tornare ai negoziati
"All'Iran dico: avete tirato i vostri missili ora basta. Il mio suggerimento è di tornare ai negoziati". Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, parlando a Fox News.
Media: caccia israeliani partiti verso l'Iran
Caccia israeliani sono partiti verso l'Iran. Lo riporta Sky News Arabia citando un funzionario israeliano.
Iran: "Con l'attacco a Beirut Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse"
Il comando militare iraniano afferma che Israele ha "oltrepassato tutte le linee rosse" con l'attacco a Beirut.
Idf: missili iraniani su Israele, scattate sirene d'allarme
L'Idf ha reso noto che una salva di missili iraniani sono stati lanciati poco fa su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile.
"La guerra in Iran? Un errore": gli elettori si schierano contro Trump
La contrarietà è particolarmente forte tra gli elettori indipendenti, categoria particolarmente decisiva in vista delle elezioni di midterm, tra i quali circa tre quarti (il 73%) disapprovano la scelta di Trump.
'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump
Vai al contenutoIdf: lanciati missili verso Israele
L'esercito israeliano ha rilevato che poco fa sono stati lanciati missili dall'Iran verso Israele. "I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia", afferma il portavoce dell'Idf.
Idf: ci prepariamo a possibili attacchi contro Israele nelle prossime ore
"A seguito dell'attacco dell'Idf a Beirut e al termine di una valutazione della situazione, l'Idf si sta preparando alla possibilità di lanci di fuoco contro il territorio dello Stato di Israele nelle prossime ore". Lo scrive l'Idf in una nota, dopo le minacce dell'Iran.
Iran, 'impudenza Usa voler usare nostri asset per risarcire Paesi del Golfo'
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato su X che i governi della regione "non sono in grado di chiedere riparazioni", rispondendo alle notizie secondo cui gli Stati Uniti potrebbero utilizzare beni iraniani per compensare gli alleati del Golfo per i danni causati dalla guerra. "Alcuni governi regionali che hanno messo a disposizione il proprio territorio e le proprie strutture per l'aggressione contro l'Iran - ha scritto - non sono nella posizione di reclamare risarcimenti; il loro comportamento rientra nella responsabilità internazionale e nelle norme relative alla partecipazione a un atto illecito e aggressivo, e devono risarcire integralmente i danni subiti dall'Iran". Per Gharibabadi "i beni dell'Iran non sono bottino di guerra di Washington né un fondo di pagamento per i suoi alleati. Qualsiasi confisca, trasferimento o allocazione dei beni dell'Iran senza il consenso del governo iraniano rappresenta di per sé un nuovo atto illecito internazionale, che comporta la responsabilità degli Stati Uniti, specialmente in un contesto in cui si pretende di negoziare e raggiungere intese, e provocherà una risposta proporzionata da parte dell'Iran". Per il viceministro degli esteri l'ipotesi attribuita all'amministrazione Trump e' "una nuova impudenza da parte degli Stati Uniti".
Libano, '2 morti e 20 feriti nel raid israeliano alla periferia sud di Beirut'
E' di due morti e 20 feriti il bilancio del raid aereo israeliano di oggi sui sobborghi meridionali di Beirut. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. "L'attacco aereo del nemico israeliano nella zona di Mreijeh, nei sobborghi meridionali di Beirut, ha provocato due morti e venti feriti, tra cui 4 bambini e 4 donne", ha dichiarato il ministero in un comunicato.
Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra
La possibile intesa tra Washington e Teheran segna una pausa nella crisi del Golfo, ma non rappresenta ancora una soluzione definitiva. La riapertura dello Stretto potrebbe richiedere settimane per smaltire il traffico navale accumulato e mettere in sicurezza l’area. Sul tavolo restano i dossier più delicati: nucleare iraniano, arsenale missilistico e guerra in Libano. Intanto i mercati reagiscono positivamente alla prospettiva di un cessate il fuoco temporaneo. Ma la stabilità dell’accordo appare fragile.
Una tregua Usa-Iran? Curerebbe il sintomo, non la causa della guerra
Vai al contenutoTrump: 'Non pretendo che il Libano faccia parte dell'accordo con l'Iran'
Donald Trump ha dichiarato di non pretendere che il Libano sia incluso in un eventuale accordo di pace con l'Iran. "Credo che vorrebbero vederlo, ma non lo sto imponendo", ha affermato Trump in un'intervista a Nbc news.
Mistero Board of Peace: dove sono finiti i soldi per ricostruire Gaza?
Il fondo internazionale nato per rilanciare la Striscia dopo la guerra si trova già al centro delle polemiche. Secondo diverse ricostruzioni, i soldi raccolti non sarebbero arrivati direttamente alla popolazione. La situazione umanitaria resta critica e gli obiettivi annunciati sembrano lontani. Intanto i gazawi continuano a vivere una crisi umanitaria gravissima, tra attacchi e aiuti insufficienti. Anche il cessate il fuoco appare sempre più fragile.
Mistero Board of Peace: dove sono finiti i soldi per ricostruire Gaza?
Vai al contenutoTeheran: con ok Usa a raid Libano basi obiettivo legittimo
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ritiene che con il "il via libera americano" ai raid "chirurgici" israeliani contro il Libano, così come il blocco navale, "rendono le basi Usa un obiettivo legittimo".
Hegseth: cessate il fuoco regge e presto ottimo accordo
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha minimizzato le preoccupazioni sullo stato del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, affermando che sta reggendo nonostante gli alti e bassi e che un accordo e' vicino. "Certo che è un cessate il fuoco", ha detto Hegseth ai giornalisti prima di partire dalla Francia, dove ha partecipato a una cerimonia commemorativa della Seconda Guerra Mondiale. Hegseth ha poi minimizzato i recenti scontri militari tra l'esercito statunitense e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, affermando che il presidente Donald Trump e' stato "molto chiaro sul fatto che possono verificarsi episodi intermittenti" durante un cessate il fuoco, ma rimane concentrato sulla negoziazione di un accordo. "Stiamo negoziando attivamente", ha aggiunto Hegseth, "le cose stanno procedendo, le navi continuano a transitare. L'Iran non dovrebbe sparare. E quando lo fa, ci occupiamo della situazione come ci si aspetterebbe. Ma in definitiva, pensiamo che un accordo, un ottimo accordo, sia probabile che arrivi presto".
Teheran: risposta ferma e dolorosa ad attacco Idf a Dahiyeh a Beirut
"Daremo una risposta ferma e dolorosa all'attacco del regime sionista su Dahiyeh. Questi cani rabbiosi devono essere puniti e rimessi al loro posto. Stanotte guardate il cielo dei territori occupati": lo scrive su X il deputato iraniano Ebrahim Rezaei minacciando Israele dopo l'attacco dell'Idf nella zona del quartier generale di Hezbollah.
Libano: due morti e 11 feriti in raid Beirut, da Iran "vendetta"
L'attacco israeliano che ha preso di mira due appartamenti nella periferia meridionale di Beirut, a Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah, ha causato almeno due morti e 11 feriti secondo l'agenzia nazionale di stampa libanese (Nna). Con questo raid, è la prima volta che Israele colpisce la capitale libanese dove il nuovo accordo di tregua raggiunto giovedì.
Trump: "La guerra in Iran non è infinita, è in corso solo da tre mesi"
In una lunga intervista a Nbc news, Donald Trump ha negato di aver mai assicurato di non coinvolgere gli Stati Uniti in nuove guerre, una promessa che però ha costituito un punto centrale della sua campagna per la rielezione nel 2024. "Non ho garantito l'assenza di guerre", ha detto il tycoon. "Perché mai altrimenti ho dovuto costruire la forza militare più potente del mondo?". Parlando poi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, Trump ha affermato: "Non amo queste guerre infinite. Questa non è una guerra infinita. È in corso da tre mesi".
Trump, "Non mi piacciono guerre infinite, questa non è una guerra infinita"
"Non ho garantito che non ci sarebbero state guerre, perché altrimenti avrei costruito l'esercito più forte del mondo?". Così Donald Trump nell'intervista a “Meet The Press”, andata in onda oggi su Nbcnews, ha negato di aver mai promesso che noi avrebbe coinvolto gli Stati Uniti in nuove guerre, promessa che è stata centrale della campagna elettorale del 2024. "Non mi piacciono le guerre infinite", ha poi aggiunto spiegando quindi il tipo di conflitto a cui si opponeva e difendendo quello avviato il 28 febbraio scorso contro l'Iran. "Questa non è una guerra infinita, questa va avanti da tre mesi", ha affermato.
Trump: "Con Netanyahu sulla stessa lunghezza d'onda"
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di essere sulla stessa lunghezza d'onda con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, nonostante alcuni disaccordi sull'offensiva in Libano. "Andiamo molto d'accordo", ha detto Trump a "Meet the Press" della NBC, in un'intervista preregistrata andata in onda oggi, mentre il conflitto in Iran è giunta al centesimo giorno. "Siamo stati grandi compagni. Abbiamo fatto un gran casino con un certo Paese che non ha fatto altro che causare problemi per 47 anni. Non sono d'accordo con lui su un paio di cose", ha affermato Trump. Incalzato sulla questione se fosse contrario ai continui bombardamenti israeliani sul Libano, Trump ha affermato che vorrebbe vedere un "attacco più mirato contro Hezbollah". "Possiamo aiutarli in questo, oppure possiamo raccomandare la Siria", ha detto, rivolgendo elogi per il nuovo governo siriano.
Opec+: "Quarto aumento quote da chiusura Hormuz"
L'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC+), riunitasi oggi online, ha annunciato un ulteriore aumento delle quote di produzione per luglio, sebbene questo non possa essere attuato finché la guerra in Medio Oriente continuerà. "Nell'ambito del loro impegno collettivo per la stabilità del mercato petrolifero", sette dei 21 paesi membri dell'organizzazione (Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman) "hanno deciso di attuare un adeguamento della produzione di 188.000 barili al giorno" per luglio, ha annunciato il gruppo in una nota sul suo sito web. Si tratta dello stesso aumento di giugno, che era stato ridotto rispetto agli incrementi mensili di 206.000 barili al giorno di maggio e aprile. I sette membri principali dell'OPEC+, che raggruppa l'OPEC e i produttori alleati tra cui la Russia, hanno aumentato le loro quote di produzione da aprile a giugno di quasi 600.000 barili al giorno. In realtà, la produzione del gruppo è crollata a causa dei tagli alle esportazioni da parte dei membri del Golfo, attestandosi in media a 33,19 milioni di barili al giorno ad aprile rispetto ai 42,77 milioni di febbraio, secondo i dati dell'OPEC.
Nel 2023, il cartello ha contrastato il calo dei prezzi del petrolio ricorrendo a "tagli volontari" della produzione, prima di immettere gradualmente ulteriori barili sul mercato a partire da aprile 2025. Tuttavia, la restante capacità produttiva non sfruttata sul mercato petrolifero e' attualmente concentrata nei Paesi del Golfo, le cui esportazioni sono state drasticamente ridotte a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, orchestrato dall'Iran dall'inizio del conflitto in Medio Oriente. La produzione totale dell'OPEC+ è quindi diminuita di quasi dieci milioni di barili al giorno tra febbraio e aprile, secondo i dati del gruppo stesso. Pertanto, questo nuovo annuncio "non significa molto finché lo Stretto di Hormuz rimane chiuso", spiega Jorge Leon, analista di Rystad Energy. In realta', il gruppo può fare ben poco per contrastare l'instabilità del mercato. Anche la Russia, i cui impianti petroliferi sono regolarmente presi di mira dall'Ucraina, "sta diventando un peso" all'interno del gruppo, "con una quota in aumento mentre la produzione effettiva rimane ben al di sotto dell'obiettivo", sottolinea Leon. L'annuncio non dovrebbe quindi avere alcun impatto sul prezzo del barile di petrolio all'apertura dei mercati lunedì, che sarà influenzato maggiormente dagli ultimi sviluppi in Medio Oriente, dove i negoziati di pace sembrano essersi bloccati. Per ora, questa decisione è "più un segnale politico che un reale impulso all'offerta", riassume Leon, mentre l'OPEC+ cerca coesione dopo la clamorosa uscita degli Emirati Arabi Uniti il 1 maggio, che evidenzia un indebolimento dell'organizzazione. Ma per i paesi membri, "la vera sfida si presenterà quando i flussi si normalizzeranno", quando "la questione non sarà più quanto l'OPEC+ può produrre, ma chi è disposto a ridurre" i propri volumi per evitare di inondare il mercato, osserva l'analista. Venerdì scorso, i prezzi del petrolio sono scesi a circa 93 dollari al barile, poiché gli operatori hanno acquisito fiducia nel fatto che un nuovo conflitto tra Stati Uniti e Iran si stesse facendo meno probabile. Prima dell'inizio della guerra, i prezzi si aggiravano intorno ai 72 dollari.
Guerra Iran, Trump: "Molto vicini a un accordo accordo, Libano non è requisito"
In una lunga intervista alla Nbc il presidente degli Stati Uniti ha ribadito il suo ottimismo sul raggiungimento dell'accordo di pace: "Con l'intesa aiuteremo Teheran a smaltire l'uranio". No al ritiro dei soldati prima della conclusione del conflitto. E su Mojtaba Khamenei: "È più razionale del suo predecessore"
Guerra Iran, Trump: 'Molto vicini ad accordo, Libano non è requisito'
Vai al contenutoTrump: "Ho chiesto a Israele raid più chirurgici contro Hezbollah"
"Ho chiesto" a Israele di compiere "raid più chirurgici" contro Hezbollah in Libano. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc news.
Trump: "No ritiro 50mila soldati Usa prima di conclusione"
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non avere intenzione di ritirare i circa 50.000 soldati impegnati nella guerra contro l'Iran fino a quando "non avremo concluso" l'operazione nel Paese. "Non considero (le truppe) in pericolo", ha detto Trump alla moderatrice di "Meet the Press", Kristen Welker, durante un'ampia intervista alla NBC registrata venerdì e diffusa oggi. "Abbiamo la migliore difesa che si sia mai vista. Abbiamo il miglior attacco che si sia mai visto. Quindi non le considero in pericolo", ha affermato il leader della Casa Bianca. "Direi che sarebbe una follia farlo, perché forse potremmo usarle", ha aggiunto Trump. Durante l'intervista, il presidente Usa ha paragonato il numero di vittime nell'operazione contro l'Iran alla guerra degli Stati Uniti in Vietnam, durante la quale gli Stati Uniti persero più di 58.000 soldati. "Abbiamo perso 13 persone qui e sono tante. Tredici persone, troppe", ha detto. "Ma se guardiamo al Vietnam, dove centinaia di migliaia di persone sono state uccise, se guardiamo a una qualsiasi delle ultime sette od otto guerre, dove sono morte moltissime persone, noi ne abbiamo perse 13. E ripeto, 13 sono troppe. Non voglio perdere nessuno. Ma 13 è meno di quanto chiunque abbia mai immaginato", ha valutato il presidente Usa, ribadendo "penso che stiamo facendo un ottimo lavoro". Sei militari sono stati uccisi il 1 marzo in seguito a un attacco iraniano nel porto di Shuaiba, in Kuwait. Un militare è morto l'8 marzo in seguito a un attacco iraniano alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita e sei militari sono morti il 12 marzo quando un aereo cisterna KC-135 Stratotanker dell'aeronautica statunitense si e' schiantato nell'Iraq occidentale
Libano: "Raid Idf su Beirut, 2 morti e 11 feriti"
È di almeno due morti e 11 feriti il primo bilancio di un raid aereo sferrato da Israele contro sobborghi a sud di Beirut, considerati roccaforte di Hezbollah. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna.
Trump, Mojtaba Khamenei "più razionale" del predecessore
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di ritenere la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei "più razionale" del suo predecessore. In una intervista alla NBC, il titolare della Casa Bianca ha detto, inoltre, che Khamenei è "gravemente ferito". "Più giovane, credo, più razionale. Ferito, è gravemente ferito. Quindi, c'è un certo coraggio in lui", ha detto Trump nell'intervista a "Meet the Press" della NBC, registrata venerdì e diffusa questa mattina. La nuova guida, succeduta al padre, l'Ayatollah Ali Khamenei, non è stata vista in pubblico da quando è rimasto ferito nell'attacco israeliano che ha ucciso suo padre il primo giorno di guerra, lo scorso 28 febbbraio. Trump non ha voluto rivelare cosa sapesse di preciso sulla situazione e la localizzazione di Mojtaba Khamenei. "Non voglio dire se so o meno dove si trova, ma è molto probabile che lo sappia", ha affermato.
Trump: "Sblocco beni e revoca sanzioni solo dopo accordo"
Il presidente Donald Trump ha affermato che non sbloccherà i beni iraniani congelati né revocherà le sanzioni contro Teheran prima del raggiungimento di un accordo di pace. Le sue dichiarazioni sono contenute in una recente intervista a "Meet the Press" della NBC News, rilanciata dalla stampa americana e israeliana. "Non sbloccherò i beni in anticipo e non revocherò le sanzioni come parte di alcun accordo", ha detto Trump. Alla domanda se lo scongelamento avverrà in seguito, ha risposto: "Sì, avverrà piuù avanti, se si comporteranno bene e faranno un buon lavoro, inizieremo a parlare".
Trump: "Libano non è requisito per accordo con l'Iran"
Il Libano non e' un requisito per un accordo con l'Iran. Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in una recente intervista a "Meet the Press" della NBC News, rilanciata dalla stampa locale e israeliana. Il titolare della Casa Bianca ha affermato di non richiedere che il Libano faccia parte di un accordo a breve termine con l'Iran.
Trump: "Siamo molto vicini' a un accordo con l'Iran"
Iran e Stati Uniti sono "molto vicini" alla firma di un accordo. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc news. "Ci sono un paio di punti ancora da definite. Non sono neanche questioni di grande entità", ha aggiunto il presidente americano ribadendo che Teheran "ha accettato il fatto di non dotarsi di armi nucleari". Trump ha anche spiegato di volere una clausola in più per garantire che l'Iran non possa aggirare l'accordo. "Mi sono chiesto: che succede se non le sviluppano, ma vanno a comprarle? Voglio inserire la dicitura: se le comprano o le acquisiscono'", ha raccontato rivelando che gli iraniani hanno opposto resistenza "un po'" alla sua richiesta. "Ma poi hanno ceduto".
Media: "Israele ha informato Usa prima di raid su Beirut"
Israele ha informato gli Stati Uniti prima dei sui raid contro Hezbollah a Beirut. Lo riporta il canale saudita al-Hadath, citato da Times of Israel riferendosi all'attacco avvenuto in risposta ad un lancio di razzi contro il nord di Israele.
Raid Idf su stazione polizia Gaza sud, 5 morti e 10 feriti
Un raid aereo israeliano contro una stazione di polizia nel sud della Striscia di Gaza ha causato la morte di cinque persone, secondo quanto riportato dai servizi di soccorso e da fonti mediche nel territorio palestinese. Nonostante il cessate il fuoco concordato nell'ottobre 2025, la Striscia di Gaza continua a essere teatro di violenze quotidiane, con Hamas e Israele che si accusano reciprocamente di violare l'accordo. Il bombardamento ha preso di mira una stazione di polizia nella zona di al-Mawasi, vicino a Khan Younis, ha dichiarato la Protezione Civile. In un comunicato, questa organizzazione di primo soccorso, che opera sotto l'autorita' del movimento islamista Hamas, ha riportato cinque morti e 17 feriti. L'ospedale Nasser di Khan Younis ha confermato di aver ricevuto cinque corpi e di aver prestato soccorso ai feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche. Nel frattempo, l'ospedale dei martiri di Al-Aqsa a Deir el-Balah (Gaza centrale) ha riferito che il corpo di un pescatore, Mohammed Moussa Abou Jaiab, è stato trasferito in ospedale dopo essere stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in mare. Ieri i servizi di emergenza di Gaza hanno segnalato 10 morti a seguito dei raid aerei israeliani sul territorio. Questa mattina, altri due corpi sono stati ritrovati a Gaza City e trasferiti all'ospedale al-Shifa, portando il bilancio delle vittime a 12. Almeno 961 palestinesi sono stati uccisi dall'annuncio del cessate il fuoco in ottobre, secondo il ministero della Salute del territorio controllato da Hamas, le cui cifre sono considerate attendibili dalle Nazioni Unite. L'esercito israeliano ha segnalato cinque morti tra le sue fila nello stesso periodo. Le restrizioni imposte ai media e l'accesso limitato a Gaza impediscono di verificare in modo indipendente il numero delle vittime o di coprire liberamente gli scontri.
Risoluzione Usa all'Onu: "Info precise su siti nucleari"
L'Iran deve fornire "informazioni precise" sui suoi siti nucleari bombardati e sulle sue scorte di uranio arricchito. La richiesta arriva dagli Stati Uniti, nella loro bozza di risoluzione stilata e inviata agli altri paesi membri del Consiglio di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite, in vista di una riunione prevista per questa settimana. L'Iran deve trasmettere "all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aie) informazioni precise sulla contabilità del materiale nucleare e sugli impianti nucleari protetti in Iran" e "concedere all'Agenzia tutto l'accesso necessario per verificare tali informazioni" senza indugio, si legge nel testo visionato dall'agenzia Reuters.
Abbattuti due droni da forze Usa sullo stretto di Hormuz
Nel centesimo giorno dall'inizio della guerra in Iran, gli Stati Uniti hanno abbattuto due droni iraniani che minacciavano il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. La notizia allontana l'ipotesi di una imminente soluzione per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Per altro anche i negoziati di pace sembrano essere entrati in una fase di stallo, sebbene il Pakistan continui a portare avanti i suoi sforzi di mediazione, con un'altra visita a Teheran del ministro dell'Interno, Mohsen Naqvi, che ha consegnato una "lettera speciale" al ministro degli Esteri iraniano. Così ha riferito la televisione di stato dell'Iran. La missiva, indirizzata alla guida suprema, Mojtaba Khamenei, contiene «un messaggio molto importante», ha detto Naqvi.
Idf: "Colpita Dahyeh". Prima volta da accordi di cessate il fuoco
Per la prima volta dall'annuncio degli accordi di cessate il fuoco con il Libano, caccia dell'Idf hanno colpito il quartier generale di Hezbollah nel sobborgo sciita di Dahyeh, nella capitale libanese. Un portavoce dell'Idf ha confermato che l'aeronautica ha preso di mira le infrastrutture di Hezbollah. Secondo i media libanesi, l'attacco è stato condotto con tre missili, utilizzati per colpire due appartamenti a Dahyeh.
Raid dell'Idf su Beirut, colpita roccaforte di Hezbollah
L'esercito israeliano ha condotto raid aerei su Beirut, colpendo in particolare i quartieri a sud della capitale libanese. La zona, nota come Dahiyeh, è considerata come la roccaforte di Hezbollah. Gli attacchi hanno preso di mira i centri di comando di Hezbollah. Secondo una fonte libanese, un appartamento nel quartiere di al-Marijah a Dahiyeh è stato attaccato.
Media: "L'Idf ha colpito un appartamento nel quartiere di Al-Marija a Dahyeh"
Gli attacchi dell'Idf a Dahyeh, la roccaforte di Hezbollah nel sud di Beirut, sono diretti contro il quartier generale delle milizie sciite: secondo un report proveniente dal Libano, è stato colpito un appartamento nel quartiere di Al-Marija a Dahyeh.
Capo dell'Idf a Gaza: "Agiremo fino al disarmo di Hamas"
"L'Idf sta rafforzando il controllo operativo sul terreno e continua a erodere le capacità di Hamas. Continueremo ad agire fino al raggiungimento dell'obiettivo del disarmo di Hamas. E' un obiettivo al quale non rinunceremo". Lo ha detto il capo di stato maggiore dell'Idf Eyal Zamir in visita alle truppe a Gaza.
Netanyahu: "L'Idf ha appena colpito Dahyeh a Beirut"
"In conformità con le direttive del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, l'Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano". Lo riferisce l'ufficio di Netanyahu.
Lo Stretto di Hormuz paralizzato da 100 giorni di guerra. VIDEO
Governo: "A Gaza 10 morti e 35 feriti in 24 ore"
Secondo l'ultimo bilancio del ministero della Salute di Gaza, 10 persone sono state uccise e 35 ferite sono state ricoverate negli ospedali dell'enclave palestinese nelle ultime 24 ore. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco di ottobre tra Israele e Hamas, si contano 961 morti, 3.020 feriti e 7.982 cadaveri recuperati, ha sottolineato il ministero.

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Libano, Netanyahu: "A Beaufort avanti operazione contro Hezbollah"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l'esercito ha scoperto una vasta infrastruttura sotterranea al castello di Beaufort in Libano, dove proseguono le operazioni militari contro Hezbollah. "Una vasta infrastruttura sotterranea è stata scoperta a Beaufort. Stiamo completando l'eliminazione dei villaggi terroristici adiacenti al nostro confine. Li stiamo colpendo duramente e sappiamo che Hezbollah è in fuga", ha dichiarato Netanyahu in apertura di una riunione di gabinetto. "Non permetteremo che il fuoco colpisca il nostro territorio o le nostre comunità e agiremo di conseguenza", ha assicurato il primo ministro israeliano, secondo quanto riportato da Ynet News.
Wafa: "5 morti e diversi feriti nei raid dell'Idf sul sud di Gaza"
L'agenzia di stampa palestinese Wafa riporta che cinque persone sono state uccise e diverse altre ferite in attacchi aerei e con droni dell'Idf a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Netanyahu: "Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro di noi, reagiremo"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu all'apertura della riunione di governo della domenica ha sottolineato: "Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro il nostro territorio o le nostre comunità, e agiremo di conseguenza", come riferisce il suo ufficio. "Stiamo combattendo il terrorismo su tutti i fronti. In Giudea e Samaria (Cisgiordania) e lungo la Linea di Separazione, l'Idf, lo Shin Bet e la Polizia d'Israele sventano ogni anno centinaia di attentati e, purtroppo, non tutti. Questa mattina un vile terrorista è partito, è arrivato a Kokhav Ya'ir e, purtroppo, prima di essere eliminato, è riuscito a uccidere un cittadino israeliano e a ferirne altri", ha detto Netanyahu. Il primo ministro ha poi aggiunto che l'Idf nella Striscia "sta stringendo Hamas da ogni lato. Attualmente controlliamo oltre il 60% del territorio della Striscia e presto raggiungeremo il 70%. Non permettiamo loro di riarmarsi o di colpirci e continuiamo a eliminare i loro comandanti di alto livello". Sul fonte libanese, "le nostre forze hanno eliminato, soltanto nell'ultima settimana, 350 terroristi. Hanno conquistato la dorsale del Beaufort e vi hanno scoperto una vasta infrastruttura sotterranea. Stiamo completando la distruzione dei villaggi terroristici situati lungo il nostro confine. Li stiamo colpendo con grande forza e sappiamo che Hezbollah è in fuga", ha dichiarato.
Raid Idf su Gaza, 10 morti e 35 feriti in ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore 10 persone sono state uccise e 35 ferite sono state ricoverate negli ospedali della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il ministero della Salute di Gaza affermando che, dall'entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre tra Israele e Hamas, 961 persone sono state uccise, 3.020 ferite e 7.982 corpi sono stati recuperati.
Tajani: "Condanniamo con fermezza l'attentato in Israele"
"Condanno con fermezza l'attacco terroristico di Hamas avvenuto oggi in Israele, nella regione di Sharon. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, e vicinanza al ministro Sa'ar e alle autorità israeliane. Il terrorismo non è mai giustificato: nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l'unica strada per una pace duratura". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Teheran: "Il problema nei negoziati con gli Usa è che cambiano sempre posizione"
"Il problema principale nel negoziare con questa amministrazione è che bisogna affrontare continui cambiamenti di posizione, obiettivi che cambiano continuamente, dichiarazioni diverse, osservazioni contraddittorie da parte di funzionari diversi, il che rende l'intero processo molto complesso". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, parlando con Cnn. Baghaei ha affermato che lo scambio di messaggi è proseguito tramite i mediatori pakistani. Oggi ricorrono i 100 giorni dall'inizio della guerra in Medio Oriente ma, sottolineano quasi tutti i media internazionali, le trattative tra le parti sono ancora in fase di stallo.
Libano, nuovi raid israeliani: almeno tre morti
E' di almeno tre morti il bilancio dei nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano. Lo riferisce l'Nna, l'agenzia stampa nazionale di Beirut. Nel dettaglio, un attacco aereo ha ucciso una persona a bordo di una motocicletta nel distretto di Nabatieh e altre due persone, cittadini siriani, hanno perso la vita a causa di un drone che ha colpito il veicolo sul quale stavano viaggiando nei pressi della citta' di Duwair, dove inoltre un'abitazione è stata distrutta da un bombardamento aereo.
Teheran: "1,5-2 mln di dollari per ogni nave che passa da Hormuz"
Nella situazione attuale l'Iran riceve in media da 1,5 a 2 milioni di dollari per ogni nave che attraversa lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato all'agenzia di stampa Fars News Mohsen Zanganeh, membro della commissione bilancio e pianificazione del Parlamento di Teheran. I soldi, ha spiegato, vengono depositati nelle casse dello Stato in base a quanto prevede la legge di bilancio e vengono spesi in settori specifici. Alcuni pagamenti non sono stati effettuati in contanti, ma tramite la criplovaluta US Tether o tramite baratto, spiega la Fars.
Idf, avviso di evacuazione per i residenti di Tiro e due campi profughi in Libano
Il portavoce dell'Idf ha appena pubblicato sui social un nuovo avviso urgente di evacuazione in lingua araba per i residenti della città di Tiro e dei campi profughi di Al-Bass e Zuqaq al-Mafdi, nel Libano meridionale. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'esercito israeliano è costretto ad agire con forza contro di essa. L'esercito non intende arrecare danno alla popolazione civile. Rinnoviamo il nostro avvertimento: per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre abitazioni e trasferirvi a nord del fiume Zahrani", scrive il portavoce. "Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture o dei suoi mezzi militari mette a rischio la propria vita", aggiunge.
Teheran: "Il problema principale nei negoziati è la posizione contraddittoria degli Usa"
Il problema principale nei negoziati tra l'Iran e gli Stati Uniti sono le posizioni mutevoli e contraddittorie di Washington. Lo ha dichiarato, in un'intervista con la Cnn a Teheran, Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. "Il problema principale nel negoziare con questa amministrazione è che bisogna affrontare continui cambiamenti di posizione, obiettivi che si spostano di continuo, dichiarazioni diverse, osservazioni contraddittorie da parte di funzionari diversi, il che rende l'intero processo molto complicato", ha affermato Baghaei.
Ci sono diversi punti critici, ha aggiunto, "ma la questione principale è che gli americani devono capire che devono riconoscere i diritti dell'Iran", incluso il suo diritto all'arricchimento nucleare pacifico in base al trattato internazionale di non proliferazione.
Hamas: "La sparatoria in Israele è un atto eroico"
L'organizzazione islamista palestinese Hamas ha definito un atto "eroico" la sparatoria avvenuta nel centro di Israele che ha causato un morto e quattro feriti. Tali attentati, si legge in un comunicato rilanciato da Al Jazeera, sono una risposta alla "aggressione contro Gaza e ai continui crimini di giudaizzazione, esecuzioni extragiudiziali, espansione degli insediamenti, raid e attacchi quotidiani contro il nostro popolo in Cisgiordania e a Gerusalemme". "L'occupazione, per quanto si spinga oltre con la sua oppressione e i suoi crimini, non riuscirà a fermare la resistenza nella coraggiosa Cisgiordania", aggiunge Hamas, "il nostro popolo continuerà sulla via della fermezza e della sfida fino a quando non otterrà la libertà e il pieno ripristino dei suoi diritti". Hamas ha quindi invitato la comunità internazionale a "lavorare con impegno per fermare il terrorismo dell'occupazione contro il nostro popolo e la nostra terra".
Idf, eliminato anche il secondo sospetto terrorista
Le Forze di sicurezza israeliane (Idf) hanno eliminato anche il secondo sospetto terrorista coinvolto nella spararoria nella regione di Sharon, nel centro di Israele. Lo ha reso noto la polizia israeliana, che ha identificato il primo attentatore neutralizzato in un cittadino arabo-israeliano residente a Tayibe. L'uomo era noto alla polizia e aveva precedenti penali.
L'attacco ha causato la morte di un cinquantenne israeliano, mentre altri cinque sono rimasti feriti, di cui due in modo grave.
Ministro del Pakistan consegna ad Araghchi una lettera per Khamenei
Il ministro esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi a Teheran. Lo scrivono diversi media iraniani che pubblicano le immagini dell'incontro in cui si vede il mediatore pakistano consegnare al capo della diplomazia iraniana un plico contenente lettera speciale del capo dell'esercito pachistano Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif, destinata al leader iraniano Mojtaba Khamenei e riguardante lo stato dei colloqui e dei conflitti tra Teheran e Washington.
Idf: "Sospetto attentatore neutralizzato e identificato, si cercano altri"
''E' stato neutralizzato il terrorista'' che ha sparato e ucciso almeno una persona a Kochav Ya'ir nella regione di Sharon, nel centro di Israele, ferendone altre sei. Lo ha riferito un portavoce delle Idf spiegando che ''le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi".
Il terrorista eliminato era un cittadino arabo-israeliano, si legge sul sito di Ynet. Fonti della sicurezza istraeliana hanno detto al Times of Israel che il sospetto attentatore era residente a Tayibe, una città araba situata poco a nord del luogo dell'attacco. Secondo un'immagine diffusa su 'X', il terrorista ha utilizzato un mitra artigianale chiamato "Carlo", noto anche come Carl Gustav.
Ben Gvir: "Se il terrorista verrà catturato vivo sarà condannato a morte"
In seguito all'attentato mortale avvenuto in mattinata nella zona di Sharon, a nord di Tel Aviv, il ministro israeliano della Sicurezza di ultradestra Itamar Ben Gvir ha postato un messaggio in cui invoca la pena di morte per i terroristi. "Se il terrorista verrà catturato vivo, sarà condannato a morte: questa è la legge e noi ne chiederemo l'applicazione. Il sangue ebraico non è senza valore né privo di protezione. Chi uccide un ebreo vedrà il cappio dell'impiccagione", ha scritto su X.
Sparatorie in Israele, un morto e diversi feriti. La polizia: "Terrorismo"
Le sparatorie sono state registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon. Lo ha confermato la polizia locale che sospetta si tratti di un attacco terroristico coordinato. Uno dei sospettati della sparatoria è stato neutralizzato. Netanyahu segue gli sviluppi.
Sparatorie in Israele, un morto e 4 feriti. La polizia: 'Terrorismo'
Vai al contenutoMedia, terrorista arabo israeliano dell'attacco di questa mattina è stato eliminato
I media israeliani riferiscono che uno dei terroristi coinvolti nell'attentato nell'area di Sharon è stato 'eliminato'. Era un arabo israeliano. Le forze dello Shin Bet sono state dispiegata nella zona.
Sparatoria a nord di Tel Aviv, un morto e 4 feriti. La polizia: "Terrorismo"
Sparatorie attualmente in corso a Sharon, nel nord di Tel Aviv , hanno provocato un morto e 4 feriti. La polizia ha dichiarato a Channel 12 di "sospettare che si tratti di terrorismo". Due i sospettati: uno di loro è stato neutralizzato, mentre l'altro sembra essere fuggito a bordo di un'auto. Intanto è scattato l'allarme a Tzur Yitzhak per il timore di un'infiltrazione terroristica.
Iran, quali conseguenze può avere davvero la mozione per fermare Trump
L’iter legislativo per fermare le operazioni militari statunitensi è lungo e tortuoso e terminerà probabilmente nel veto del Presidente e nella necessità, a quel punto, di trovare una maggioranza qualificata di due terzi. Molto difficile. Ma da un punto di vista interno, la risoluzione (votata anche da alcuni repubblicani) è una cartina di tornasole in vista della tornata elettorale di novembre.
Iran, quali conseguenze può avere davvero la mozione per fermare Trump
Vai al contenutoUomo legato ad Hamas arrestato a Creta: "Voleva colpire nave da crociera israeliana"
Le autorità greche hanno arrestato un cittadino palestinese sospettato di legami con Hamas e della "pianificazione di atti terroristici". Lo ha riferito la polizia greca. Secondo quanto riportato dall'emittente Ert, l'uomo di 37 anni è stato arrestato sull'isola di Creta, dove lavorava in un hotel. "Secondo le informazioni finora disponibili, era collegato a individui arrestati di recente a Cipro per reati legati al terrorismo", ha dichiarato la polizia in un comunicato, aggiungendo che avrebbe ricevuto "addestramento" da Hamas.
Secondo quanto riportato dai media greci, l'uomo avrebbe voluto colpire una nave da crociera israeliana il cui arrivo a Creta era previsto per martedì. La televisione Ert ha riferito che un uomo aveva affittato un appartamento nel centro di Atene, dove la polizia ha trovato attrezzature da laboratorio e sostanze chimiche che avrebbero potuto essere utilizzate per fabbricare una bomba. Le indagini sono in corso, ha dichiarato la polizia.
Idf: "Ucciso comandante della cellula elite Nukhba di Hamas"
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso Sakr Abu Karim, comandante della cellula di elite Nukhba di Hamas. L'uccisione risale alla scorsa settimana nel sud di Gaza in "un attacco mirato"congiunto condotto dalle forze dell'Idf e dello Shin Bet, si legge in una nota. Abu Karim viene descritto "tra i leader" che guidarono l'attacco al kibbutz Kissufim, responsabile del massacro del 7 ottobre, e "pianificò ed eseguì attacchi contro le truppe israeliane" nella Striscia di Gaza.
Le forze israeliane hanno affermato che un altro membro di Hamas, che lavorava come "addetto alle comunicazioni" all'interno dell'organizzazione, è rimasto ucciso nell'attacco.
Media: "Attacchi israeliani contro il sud del Libano proseguiti tutta la notte"
Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina, secondo quando riporta l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), citata da Al Jazeera. Tra questi figurano attacchi aerei contro la città di Qalawiya all'alba e contro le città di al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine durante la notte. Anche la città di Deir Kifa, nel distretto di Tiro, è stata bombardata, mentre Barashit e Chaqra, nello stesso distretto, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte. La Nna ha inoltre riferito di bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, nel distretto di Tiro.
Guerra Iran-Usa, quanto pesa il fronte libanese nel conflitto?
Il nuovo accordo per la tregua tra Israele e Libano di fatto non è operativo. Chi sono i gruppi al centro di questo fronte e quanto pesa nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, ne parliamo al Cube con Stefania Pinna e Liliana Faccioli Pintozzi.
Guerra Iran-Usa, quanto pesa il fronte libanese nel conflitto?
Vai al contenutoIdf: "Intercettati due razzi lanciati da Hezbollah verso il nord di Israele"
Due razzi lanciati da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele poco fa sono stati intercettati, secondo quanto riferito dall'esercito israeliano (Idf). Durante l'attacco sono state attivate le sirene nelle località di confine di Yiftah e Ramot Naftali.
Libano, due morti e 22 feriti in un attacco israeliano
L'attacco israeliano di ieri alla città libanese di Saksakiyeh ha causato due morti e 22 feriti, tra cui tre bambini e una donna. Lo riporta il ministero della Salute di Beirut. Saksakiyeh si trova nel distretto di Sidone, nel Sud del Libano.
Ministro del Pakistan: "Sono a Teheran per consegnare una lettera a Khamenei"
Il ministro dell'Interno del Pakistan Mohsin Naqvi, il cui Paese funge attualmente da mediatore tra l'Iran e gli Stati Uniti nei colloqui volti a porre fine alla guerra, ha dichiarato di trovarsi a Teheran "per consegnare una lettera speciale del capo dell'esercito pachistano Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif al leader iraniano Mojtaba Khamenei, riguardante l'attuale situazione (dei colloqui e dei conflitti tra Teheran e Washington)". "Speriamo che la crisi finisca presto grazie agli sforzi del nostro capo dell'esercito e del primo ministro", ha aggiunto ieri sera durante un incontro con il suo omologo iraniano Eskandar Momeni. Secondo Tasnim, Momeni, da parte sua, ha elogiato gli sforzi di Islamabad nella mediazione dei colloqui tra Iran e Stati Uniti.
Oltre 82 milioni di sfollati: la maggior parte a cause delle guerre
È la prima volta dal 1998 che i conflitti superano i disastri naturali come ragione di spostamenti forzati. Tra le popolazioni più colpite, quelle dell’Iran e della Repubblica Democratica del Congo.
Oltre 82 milioni di sfollati: la maggior parte a cause delle guerre
Vai al contenutoLibano, Hezbollah rivendica attacchi ai centri di comando di Israele
Hezbollah ha affermato di aver attaccato con droni "centri di comando" israeliani nella città libanese di Naqoura. Lo riporta Al Jazeera. I miliziani sciiti hanno inoltre rivendicato attacchi contro truppe israeliane nella città di Haddatha e vicino il castello di Beaufort.
Media: "Gli Usa vogliono risarcire gli Stati Golfo con i beni di Teheran"
Il segretario Usa al Tesoro, Scott Bessent, intende mettere i beni iraniani congelati a disposizione degli Stati arabi del Golfo Persico per compensarli dei danni causati dagli attacchi di Teheran, passati e futuri. E' quanto apprende Reuters da fonti ben informate. Bessent, prosegue Reuters, avrebbe chiesto ai suoi funzionari di valutare l'entità dei danni già subiti in modo da calcolare l'ammontare del possibile risarcimento. Il Tesoro, riferisce un'altra fonte al New York Post, utilizzera' "tutti gli strumenti disponibili per consentire che tutte le risorse iraniane siano messe a disposizione dei nostri alleati del Golfo per sostenere la ricostruzione e le riparazioni per eventuali danni futuri causati dall'Iran". Ieri Mohsen Rezaei, un consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, aveva dichiarato alla Cnn che lo sblocco di beni iraniani congelati per 24 miliardi di dollari era uno dei punti cruciali della trattativa con gli Usa.
Guerra in Iran, si alza la tensione in Medioriente. VIDEO
Centcom: "Abbattuti droni iraniani nello stretto di Hormuz"
"Nella giornata di oggi, le forze statunitensi in Medio Oriente hanno abbattuto due droni d'attacco iraniani che minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz". Si legge in un post su X del Cencom americano. Il Comando aggiunge che "le forze armate americane restano pronte a continuare a difendersi dall'aggressione iraniana".