Recuperato il corpo di un ragazzo di origini subsahariane che era decollato dall'area di Benzù ed è precipitato in acqua poco prima dell’atterraggio. Rimane alta l’allerta per un possibile nuovo arrivo di massa il prossimo 15 agosto: per gli 007 spagnoli il tam-tam sui social è "pienamente credibile" e chi lo alimenta potrebbe persino anticipare il tentativo di un nuovo assalto all'exclave per "sfruttare l'effetto sorpresa"
Non si fermano i tentativi di raggiungere Ceuta. Oggi è stato recuperato il corpo di un giovane migrante di origini subsahariane, morto stamattina mentre cercava di raggiungere l’exclave spagnola dalle montagne del Marocco con un parapendio. Lo riferiscono fonti della Guardia Civil citate da Efe. Intanto rimane alta l’allerta per un possibile nuovo arrivo di massa di migranti il prossimo 15 agosto, o forse prima, spinto dal tam-tam sui social network.
L’incidente poco prima dell’atterraggio
Il giovane era decollato dall'area di Benzù, sulle colline sovrastanti la costa marocchina prospiciente la baia settentrionale di Ceuta, per entrare nell'exclave. Per cause in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del parapendio e sarebbe precipitato in acqua poco prima dell’atterraggio. Era ormai senza di vita quando alle 8 è stato soccorso dalla Guardia Civil.
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I messaggi sui social e i sospetti degli 007
"Chavales, è vero che il 15 agosto la frontiera sarà aperta?", "Da qui attraverseremo, non è profondo". Sono giorni che messaggi come questi si rincorrono su Facebook, TikTok, Instagram e gruppi di WhatApp, con mappe, punti di ritrovo, vendite di mute da sub e indicazioni su come raggiungere la spiaggia di Fnideq, la vecchia Castillejos alle porte di Ceuta. Ma quella del 15 agosto potrebbe essere soltanto una data civetta. Per gli 007 spagnoli del Centro nazionale d'intelligence, che da giorni monitorano le reti, il tam-tam è "pienamente credibile" e chi lo alimenta potrebbe persino anticipare il tentativo di un nuovo assalto di migranti all'exclave per "sfruttare l'effetto sorpresa". Lo spettro di una nuova spallata alla frontiera sud dell'Europa si aggira anche a Bruxelles, dove "l'attenzione resta davvero molto alta prima, durante e dopo il 15 agosto", ha avvertito un portavoce della Commissione europea, spiegando che l'Ue vigila costantemente lo spazio informativo insieme alle piattaforme digitali. L'esecutivo comunitario denuncia inoltre che canali di disinformazione russi hanno "rapidamente amplificato" la crisi di Ceuta, alimentando narrazioni polarizzanti e tensioni sociali. Mentre la fondazione spagnola di fact-cheking Maldita rileva che la rete di propaganda Pravda Spagna, collegata al Cremlino, sul suo canale Telegram promuove messaggi di estrema destra, diffondendo la narrativa secondo cui il governo spagnolo avrebbe abbandonato la popolazione di Ceuta.
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Madrid: "Attualmente 1.342 minori migranti censiti a Ceuta"
"Il numero che vi posso anticipare di bambine e bambini registrati nel sistema di accoglienza a Ceuta è al momento di 1.342 minori", mentre "continua il processo" per la loro localizzazione e indentificazione, ha fatto sapere intanto la ministra per la Giuventù e l'Infanzia spagnola, Sira Rego, dopo una riunione oggi con le autorità locali nell'exclave iberica. La ministra ha aggiunto che "evidentementa il processo è complicato, per il volume di arrivi" e ha segnalato che "la priorità è stata data ai profili più vulnerabili, cioè ai bambini e alle bambine sotto i 13 anni, dei quali è presente un numero importante", ha spiegato Rego, assicurando che "saranno assistiti tutti i minori". Rispetto al minori che si nasconderebbero ancora nella città autonoma, nel timore di essere rimpatriati, la ministra ha sottolineato la necessità di "essere molto rigorosi, predisponendo le procedure affinché questi bambini emergano, si presentino alla polizia, vengano registrati e siano predisposte le infrastrutture necessarie per accoglierli".
Vox attacca presidente Ceuta: "Migranti minori siano rimpatriati"
E sul tema non accenna a placarsi la polemica politica. Il portavoce nazionale di Vox, José Antonio Fuster, ha attaccato il presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, accusandolo di un "piagnisteo permanente", per la gestione dei minori migranti arrivati nell'exclave durante gli ingressi in massa di una settimana fa, e ne ha chiesto le dimissioni. In dichiarazioni a Radio Libertad, Fuster ha criticato Vivas per la sua richiesta che i minori siano redistribuiti in altre regioni spagnole, anziché rimpatriati in Marocco. "Non gli ho mai sentito dire ciò che prevede la legge, né quanto stabilito dalle Nazioni Unite e dall'accordo bilaterale con il Marocco, che non si sta rispettando", ha detto il portavoce del partito di Santiago Abascal, nel riferirsi alle ricongiunzioni dei minori con le famiglie di origine, in prevalenza marocchine. Fuster ha ribadito che "ogni minore che entra dal Marocco deve essere rimandato alla sua famiglia e al suo Paese", così da preservare "la sua identità, la sua cultura, la sua religione e la sua lingua". "Questo non è quello che sento dire al presidente Vivas", ha insistito. "Dà sempre per scontato che ogni minore che arriva debba essere distribuito", ha aggiunto, chedendo che "si dimetta". Il portavoce di Vox ha ripetuto che, nelle regioni iberiche in cui è presente in governi di coalizione con il Partito Popolare si opporrà "fino alla fine" alla distribuzione dei minori migranti da Ceuta, prevista peraltro dalla normativa spagnola nei casi di emergenza migratoria.