Ceuta, le foto dell'invasione di migranti nell'exclave spagnola in Marocco
Migliaia di migranti continuano ad arrivare a nuoto a Ceuta. Diverse le vittime annegate. La Spagna ha mobilitato l'esercito per contenere la situazione. Giovani, in fuga da povertà e instabilità, fanno il segno della vittoria al loro arrivo dopo la traversata
EMERGENZA MIGRANTI A CEUTA
- Emergenza umanitaria e sociale a Ceuta, città autonoma spagnola situata nel Nordafrica, dove continuano ad arrivare migliaia di migranti a nuoto dal Marocco.
IL SEGNO DELLA VITTORIA
- A raggiungere la costa spagnola sono uomini, donne bambini e anche disabili. Molti giovani fanno il segno della vittoria per essere riusciti a compiere la traversata a nuoto. Tra loro è arrivata anche Farath, ripresa dai media locali, campionessa della nazionale di pallavolo marocchina.
LA GESTIONE DELL'EMERGENZA
- Per far fronte all'emergenza sono state mobilitate unità dell'esercito spagnolo e il presidente del governo Pedro Sanchez oggi è nella città autonoma, accompagnato dal ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska.
ENTRATE ALMENO 49MILA PERSONE
- Sarebbero almeno 49.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, seppure il ministero dell'Interno spagnolo non abbia ancora confermato ufficialmente la cifra. Delle 49.000 mila persone, che equivalgono a oltre la metà della popolazione di Ceuta di 85.000 abitanti, almeno 7.000 sarebbero minori di età e, pertanto, sottoposti alla tutela delle autorità della città autonoma.
CRISI TRA ITALIA E SPAGNA
- L'emergenza migranti a Ceuta ha aperto la crisi tra Italia e Spagna dopo che la premier Giorgia Meloni ha detto di star valutando lo stop all'area di Schengen con la Spagna, misura sostenuta anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Per protesta Madrid ha convocato l'ambasciatore d'Italia in Spagna.
SCONTRI ALLE FRONTIERE
- Centinaia di persone hanno dato vita nelle prime ore di oggi a scontri lungo le frontiere tra il Marocco e le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla durante nuovi tentativi di ingresso, secondo l'Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh).
ACCORDI COL MAROCCO
- Il ministro di Politica territoriale e Memoria democratica, Victor Angel Torres, ha intanto fatto sapere che la Spagna applicherà gli accordi bilaterali in materia migratoria con il Marocco per il rimpatrio delle persone arrivate a Ceuta dopo gli ingressi di massa .
RISPETTO DEI DIRITTI SUI RIMPATRI
- Il ministro Victor Angel Torres ha assicurato che Madrid garantirà "il rispetto dei diritti fondamentali" e una "risposta umanitaria" all'emergenza, ma ha ribadito che "si procederà affinché queste persone ritornino nel loro Paese seguendo le procedure regolamentate". Ha inoltre ricordato che gli accordi prevedono modalità differenti a seconda che si tratti di adulti e minori.
RAFFORZATI I CONTROLLI A RABAT
- Nella notte, migliaia di persone hanno continuato ad attraversare il confine approfittando della scarsa opposizione iniziale delle forze di sicurezza marocchine, mentre Rabat ha successivamente rafforzato i controlli, con un dispiegamento massiccio di gendarmi, in tre cordoni di polizia alla frontiera di Findeq - la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta. Impiegati mezzi antisommossa, come i cannoni ad acqua per disperdere i migranti.
- In foto, la situazione a Ceuta.
LA NOTTE NEI PARCHI E IN STRADA
- Centinaia di giovani migranti, molti dei quali minorenni, hanno trascorso la notte nei parchi cittadini, sui prati o all'ingresso dei parcheggi pubblici, trasformando la città autonoma in un dormitorio a cielo aperto, con il sistema dell'accoglienza al collasso.
CEUTA SOSPENDE LE FESTE PATRONALI
- Nel mentre, la città autonoma di Ceuta ha sospeso le feste patronali, in programma dall'1 all'8 agosto, a causa della crisi migratoria. Lo ha annunciato il presidente dell'enclave spagnola, Juan Jesus Vivas, mentre la diocesi locale ha mobilitato fondi e volontari per far fronte all'emergenza.
LA CHIESA OFFRE AIUTO
- La diocesi di Cadice, in Andalusia, e di Ceuta ha espresso "profonda preoccupazione" per "la gravità" della crisi umanitaria e per "la particolare vulnerabilità di tante persone che si vedono colpite da questa realtà" e ha annunciato la disponibilità a collaborare con le autorità, mettendo a disposizione personale e mezzi per assistere i migranti, riferisce l'Efe.
COLONNE DI MIGRANTI ALLA FRONTIERA
- Oltre agli arrivi via mare, colonne di migranti stanno tentando di attraversare la frontiera nella zona industriale del Tarajal, secondo le immagini rimandate in diretta dall'emittente Tve.
CHIUSA LA FRONTIERA DI MELILLA
- Intanto la frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra l'enclave spagnola di Melilla e il Marocco, è rimasta chiusa dopo il tentativo di ingresso massiccio di migranti lungo diversi punti del perimetro di confine. Lo ha reso noto la delegazione del Governo spagnolo a Melilla.