Guerra Ucraina, Trump frena su licenza Patriot a Kiev. 9 morti dopo raid russi

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Il presidente Usa frena sulla sua promessa fatta a Zelensky di concedere a Kiev la licenza per costruire i sistemi antimissile Patriot. "Non abbiamo un accordo, ne stiamo discutendo", ha detto il tycoon. "Dobbiamo fare attenzione a cedere i segreti delle nostre armi". Massiccio attacco missilistico e con droni condotto dalla Russia. Oltre alle oblast di Leopoli e Dnipropetrovsk, colpite anche quelle di Kiev, Vinnytsia, Zhytomyr e Cherkasy. Le forze russe hanno utilizzato 255 droni d'attacco di tipo Shahed

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"Dobbiamo fare attenzione a cedere i segreti delle nostre armi" come i Patriot. Con l'Ucraina "non abbiamo un accordo, ne stiamo discutendo". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva delle licenze per i Patriot a Kiev.

Gli attacchi russi hanno causato la morte di almeno nove persone e il ferimento di altre 48 in tutta l'Ucraina nelle ultime 24 ore. Le operazioni di ricerca e soccorso sono proseguite per il secondo giorno consecutivo nella città di Leopoli e nel villaggio di Radushne (Dnipropetrovsk), a seguito del massiccio attacco missilistico e con droni condotto dalla Russia nella notte del 30 luglio. Oltre alle oblast' di Leopoli e Dnipropetrovsk, attacchi hanno colpito anche le oblast' di Kiev, Vinnytsia, Zhytomyr e Cherkasy. La scorsa notte, le forze russe hanno utilizzato 255 droni d'attacco di tipo Shahed, secondo quanto riferito dall'aeronautica militare. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 195 droni nel nord, sud ed est del paese, mentre 22 droni hanno colpito obiettivi in 14 località.

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Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici. 

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Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine

Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014. Durante la guerra ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson

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Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo

Sono numerosi i segnali che indicano crescenti difficoltà per l’economia russa. Gli attacchi ucraini alle infrastrutture, la riduzione dell’export di grano, la crisi dei carburanti, la Borsa di Mosca a picco da mesi, la fuga dei capitali sono gli indicatori più preoccupanti. Che si riflettono sulla quotidianità dei cittadini e delle imprese, con il conseguente tracollo delle finanze pubbliche. Ecco cosa sapere.

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Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino

Nata come piattaforma di e-commerce, ad oggi vanta 40mila tra negozi e punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. I due fondatori sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche del Paese e il suo ex marito, Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa, hanno dato vita a Wildberries nel 2004. 

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Russia: "Distrutte tre navi nell'area di Odessa"

Le forze russe hanno colpito tre imbarcazioni che trasportavano armi e attrezzature militari nella regione di Odessa. Lo rende noto il Ministero della Difesa russo. "Il monitoraggio ha confermato la distruzione di tutti gli obiettivi", hanno affermato i russi.

Non solo guerra: perché ai russi preoccupa anche l'economia

Secondo una recente rilevazione di Gallup, tra marzo e maggio il 60% dei russi dichiarava che le condizioni economiche della zona in cui vivevano stessero peggiorando, mentre solo il 27% riteneva che fossero in miglioramento. 

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Ombre russe, viaggio nei paesi baltici

Quattro anni dopo l'invasione dell'Ucraina, un viaggio tra i russofoni di Estonia e Lettonia racconta le paure dei Paesi baltici e quelle delle minoranze russe. Tra sicurezza, propaganda e diritti negati, emergono le contraddizioni di una guerra che colpisce anche chi vive da decenni ai suoi confini.

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Perché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky

Per la prima volta, il sostegno che ha sempre circondato il presidente ucraino sembra vacillare. Alla radice di questa confusione politica ci sono due decisioni che né la maggioranza parlamentare del suo partito, né l'opinione pubblica hanno compreso.

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Zelensky: "Telefonata con Vance, la difesa aerea resta priorità assoluta"

Colloquio telefonico tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il vicepresidente statunitense JD Vance. Su X, il leader di Kiev ha definito "piacevole" la conversazione, nella quale i due hanno ripercorso il recente vertice con Donald Trump a Washington, giudicato "positivo e produttivo". Al centro del confronto la protezione dei cieli ucraini: mentre proseguono senza tregua i raid russi, Zelensky ha ribadito che i sistemi antiaerei, e in particolare gli intercettori Patriot contro i missili balistici, restano "una priorità assoluta". Nel corso della telefonata i due hanno affrontato anche le ricadute del conflitto sui mercati internazionali, concordando che i rispettivi team continueranno a lavorare insieme su quanto discusso. Il presidente ucraino ha infine ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno a Kiev e alla popolazione.

Migliaia di manifestanti in piazza per chiedere ritorno ex ministro Difesa Fedorov

Non si placano le proteste in Ucraina per chiedere il ritorno dell'ex ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, destituito due settimane fa dal presidente Volodymyr Zelensky. Diverse migliaia di persone manifestano oggi a Kiev, secondo quando riferisce l'Afp. L'uscita dal governo di Fedorov ha provocato subito un'ondata di proteste che ha spinto Zelensky a sostituire anche il comandante dell'esercito, Oleksandr Syrsky, considerato il rivale di Fedorov. Questa sera, nel centro della capitale, i manifestanti hanno sfilato scandendo il nome dell'ex ministro 35enne e lo slogan: "Fatelo tornare!" "Vogliamo che ritorni un dirigente efficace", ha dichiarato all'Afp Iryna Tkatchouk, 38 anni, che portava un cartello con il messaggio "La vecchia signora è sorda?", apparentemente rivolto a Zelensky. "Abbiamo già visto esempi di manifestazioni durate più di un mese, quindi possiamo riuscirci. Se la perseveranza delle persone non viene meno, è possibile", ha aggiunto.

Mykola, un manifestante di 42 anni che non ha voluto fornire il cognome, ha dichiarato che "la destituzione di Fedorov non è ancora chiara". "Vogliamo che il presidente comunichi", ha aggiunto, sostenendo che il dialogo con la presidenza non è "chiuso". Durante il corteo è scattato un allarme aereo, ma pochissime persone hanno reagito, nonostante gli organizzatori avessero avvertito che l'evento sarebbe stato annullato in caso di allarme e rischio di bombardamenti russi. Secondo giornalisti dell'Afp, nella capitale si è verificata anche almeno un'esplosione, prima che l'allarme fosse revocato intorno alle 20:30 ora locale. Fedorov ha dichiarato più volte che tornerebbe al governo soltanto come ministro della Difesa.

In un'intervista concessa questa settimana al media online Ukrainska Pravda, Fedorov ha affermato che i suoi tentativi di rendere più trasparente il sistema di approvvigionamento dell'esercito avevano "reso molte persone scontente" e ha ritenuto che questo possa aver contribuito alla sua destituzione. "L'importante è fare in modo che l'Ucraina esca rafforzata da questa situazione", ha inoltre dichiarato. Nominato a gennaio, Fedorov sosteneva un uso massiccio delle nuove tecnologie per aumentare il potenziale dei droni e riorganizzare le forze armate, mentre il generale Oleksandr Syrsky, suo rivale, difendeva un approccio più tradizionale. L'incarico di Fedorov è stato affidato a Yevhen Khmara, un responsabile dei servizi di sicurezza finora privo di esperienza politica. Il Parlamento deve ancora pronunciarsi su questi cambiamenti, ma al momento non è prevista alcuna seduta.

La Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India

I raid ucraini che hanno colpito le raffinerie hanno portato a un calo della produzione e a una vera crisi dei carburanti, costringendo Mosca a comprare il suo stesso petrolio raffinato all'estero. E minacciando di incrinare il potere di Putin dall'interno.

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Ucraina e Iran, rischia di nascere un unico grande fronte di guerra?

L'attacco attribuito a Kiev contro una nave iraniana nel Mar Caspio potrebbe rappresentare un punto di svolta nei rapporti tra i conflitti in Est Europa e in Medioriente. Una saldatura dei due fronti avrebbe conseguenze militari, energetiche e politiche e il Vecchio Continente rischierebbe di pagarne il prezzo più alto. 

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Il tycoon frena sui Patriot a Kiev: "Attenti a cedere i nostri segreti"

La visita di Volodymyr Zelensky martedì a Washington e i nuovi appelli lanciati giovedì dal leader ucraino, accompagnati dalla fotografia della famiglia Voronov, vittima di un missile russo, non sembrano essere ancora sufficienti a smuovere Donald Trump. Il presidente Usa frena infatti sulla sua promessa fatta pubblicamente allo stesso Zelensky di concedere a Kiev la licenza per costruire i sistemi antimissile Patriot. "Non abbiamo un accordo, ne stiamo discutendo", ha sottolineato il tycoon. "Dobbiamo fare attenzione a cedere i segreti delle nostre armi", ha detto ancora Trump. Un deciso cambio di tono rispetto all'annuncio fatto l'8 luglio ad Ankara, con a fianco Zelensky, durante un incontro tenuto a margine del vertice Nato. Una dichiarazione che già aveva lasciato perplessi diversi analisti della difesa, secondo i quali ci vorrebbero comunque anni prima che i primi missili Patriot potessero uscire dalle future fabbriche in Ucraina. "Il presidente Trump ha accettato di concederci le licenze", aveva detto Zelensky dopo l'incontro di questa settimana alla Casa Bianca. Nella sua missione a Washington, il presidente ucraino ha anche incontrato un team della Lockheed Martin, una delle due compagnie americane che produce i Patriot. Ma alcuni osservatori hanno sollevato dubbi sulla possibilità di organizzare in tempi brevi una catena per le forniture dei componenti necessari.

Zelensky - Trump

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Trump: "Sia Putin che Zelensky dovranno fare qualche concessione"

"Penso" che Volodymyr Zelensky "voglia un accordo. Penso che Putin voglia un accordo. Nessuno vuole fare concessioni, ma dovranno fare qualche concessione tutti e due". Lo ha detto Donald Trump. 

Trump: "Patriot a Kiev? Far attenzione a chi diamo i segreti delle nostre armi"

"Dobbiamo fare attenzione a cedere i segreti delle nostre armi" come i Patriot. Con l'Ucraina "non abbiamo un accordo, ne stiamo discutendo". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva delle licenze per i Patriot all'Ucraina. 

Zelensky sente Vance: "I Patriot rimangono la priorità"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato di aver avuto una "buona conversazione telefonica" con il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance. "Abbiamo discusso i risultati del nostro recente incontro con il presidente Trump a Washington: un incontro positivo e produttivo", ha scritto sui social il leader di Kiev. "I raid aerei russi sul nostro Paese continuano e la difesa aerea, in particolare i sistemi di intercettazione Patriot contro i missili balistici, rimane una priorità assoluta", ha aggiunto il presidente ucraino. "Abbiamo anche parlato con il vicepresidente delle conseguenze della guerra russa sui mercati globali. Abbiamo concordato che i nostri team rimarranno in contatto e lavoreranno su tutto ciò di cui abbiamo discusso oggi", ha concluso Zelensky. 

Ucraina, media: "Chiesto a Trump Starlink per raid contro la Russia"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nella sua recente missione alla Casa Bianca ha chiesto al presidente statunitense, Donald Trump, di autorizzare l'utilizzo del sistema satellitare Starlink per guidare i droni durante gli attacchi contro obiettivi in profondità nel territorio russo. Lo hanno riferito a The Atlantic tre fonti a conoscenza dei colloqui. Per approvare l'iniziativa, Trump avrà bisogno del consenso del proprietario di SpaceX, Elon Musk, che finora ha limitato l'uso di Starlink in Russia, osserva la testata. Zelensky ha proposto di utilizzare Starlink come alternativa ai missili intercettori Patriot americani, le cui scorte si sono ridotte dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Kiev vuole utilizzare droni a lungo raggio per colpire i lanciatori mobili di missili balistici russi utilizzati per colpire l'Ucraina. Trump ha dichiarato che prenderà in considerazione la proposta e ne discuterà con Musk, ma la decisione finale dipenderà dal fatto che il presidente statunitense consideri l'uso di Starlink un modo per accelerare la fine della guerra o, al contrario, un passo verso l'escalation, fa notare The Atlantic. 

Zelensky: "Continuiamo a condurre i nostri colpi profondi e a medio raggio contro le infrastrutture russe che sostengono l'aggressione della Russia"

Russia, media: "Inizia a importare benzina dal Marocco"

La Russia ha importato via mare un carico di circa 30.000 tonnellate di benzina AI-92 dal Marocco, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti del settore. Mosca ha introdotto una serie di misure per sostenere il mercato interno dei carburanti dopo che i ripetuti attacchi dei droni ucraini contro le raffinerie di petrolio hanno provocato carenze e impennate dei prezzi. Queste misure includono l'importazione di benzina via ferrovia dalla Bielorussia e dal Kazakistan e il divieto di esportazione di carburante. Secondo le fonti, una petroliera battente bandiera panamense ha imbarcato il carico nel porto marocchino di Tangeri a metà luglio e ora lo sta scaricando nel porto artico russo di Murmansk. Lukoil ha agito come fornitore, hanno aggiunto le fonti. Il vice primo ministro russo, Aleksander Novak, ha dichiarato a metà luglio che la Russia avrebbe iniziato a importare prodotti petroliferi per contribuire a stabilizzare il mercato interno a fronte della carenza di carburante causata da interruzioni nelle raffinerie e dall'aumento della domanda. Reuters aveva già riportato che la Russia ha anche iniziato a importare benzina dall'India via mare.  All'inizio di luglio, la produzione di benzina russa è scesa a circa il 65% del consumo medio estivo a causa delle interruzioni nelle principali raffinerie in seguito agli attacchi dei droni, che si sono intensificati negli ultimi mesi. Il calo della produzione ha spinto le autorità a limitare le vendite di benzina in diverse regioni russe.

Polonia: "Convocato ambasciatore russo per missile caduto"

Il ministero degli Esteri polacco ha convocato l'ambasciatore russo in seguito all'incursione di un missile in una delle regioni orientali del Paese avvenuta ieri, ha annunciato il primo ministro Donald Tusk. "Oggi, il ministero degli Esteri polacco ha convocato l'ambasciatore russo in relazione al missile che ieri ha colpito il territorio polacco", ha scritto su X, dopo che il missile ha lasciato un cratere in un campo a circa 80 chilometri dal confine polacco con l'Ucraina.

Russia, spento incendio magazzino Wildberries colpito da droni

Sono state spente dopo 24 ore le fiamme divampate dopo un attacco di droni ucraini in un magazzino Wildberries nella regione russa di Penza. "Le fiamme nel magazzino sono state spente" , ha dichiarato il governatore della regione di Penza, Oleg Melnichenko, "Oltre 100 vigili del fuoco, con l'ausilio di 50 mezzi speciali, hanno combattuto l'incendio. Sono stati impiegati anche due autopompe e un aereo della Protezione Civile", ha scritto Melnichenko sul suo canale Max.

Ucraina, Zelensky: "Colpiti tre centri logistici russi"

Le forze ucraine hanno colpito tre centri logistici russi nell'ultima ondata di attacchi arrivati a 1.500 chilometri dal confine. Lo ha riferito il presidente Volodymyr Zelensky in un post su X. "Continuiamo a condurre i nostri attacchi in profondità e a medio raggio contro le infrastrutture russe che sostengono l'aggressione della Russia", ha spiegato. "In particolare, oggi sono state condotte operazioni contro tre centri logistici in diverse regioni della Federazione Russa: a Sarapul, Kazan e Volgograd, a distanze comprese tra circa 500 e quasi 1.300 chilometri", ha spiegato. "Nella regione di Krasnodar e' stato colpito un terminal marittimo. La distanza dell'obiettivo dalla linea del fronte era di circa 270 chilometri. A quasi 480 chilometri dalla linea di contatto, e' stata colpita una raffineria di petrolio nella regione di Volgograd", ha elencato, e sono andati a segno anche "colpi nelle acque del Mar d'Azov".

Governatore: 1 morto e 8 feriti per droni ucraini su Volgograd in Russia

Una donna è morta e altre otto persone sono rimaste ferite in un attacco di droni ucraini oggi sulla città russa di Volgograd, secondo quanto riferito dal governatore della regione, Andrei Bocharov. Nell'attacco è stato colpito un edificio residenziale sulla via Bulatkina, nel distretto di Krasnoarmeisky, ha precisato il governatore, citato dall'agenzia Interfax. Il ministro della Difesa di Mosca ha affermato che durante la notte erano stati intercettati 371 droni lanciati dalle forze ucraine su dieci regioni della Russia, sulla penisola di Crimea occupata e sulle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero.

Kiev, '9 morti e 48 feriti nell'ultimo giorno di attacchi russi'

Gli attacchi russi hanno causato la morte di almeno nove persone e il ferimento di altre 48 in tutta l'Ucraina nelle ultime 24 ore. Le operazioni di ricerca e soccorso sono proseguite per il secondo giorno consecutivo nella città di Leopoli e nel villaggio di Radushne (Dnipropetrovsk), a seguito del massiccio attacco missilistico e con droni condotto dalla Russia nella notte del 30 luglio. Oltre alle oblast' di Leopoli e Dnipropetrovsk, attacchi hanno colpito anche le oblast' di Kiev, Vinnytsia, Zhytomyr e Cherkasy. La scorsa notte, le forze russe hanno utilizzato 255 droni d'attacco di tipo Shahed, secondo quanto riferito dall'aeronautica militare . La difesa aerea ucraina ne ha abbattuti 195 droni nel nord, sud ed est del paese, mentre 22 droni hanno colpito obiettivi in 14 località. 

Xenia Fedorova grida alla censura: 'i miei legali presenteranno ricorso'

L'opinionista russa Xenia Fedorova, oggetto di un decreto di espulsione dalla Francia nonché di una misura di congelamento dei suoi beni per 6 mesi, denuncia "una forma del tutto inedita di pressione politica con un unico obiettivo: la censura delle opinioni non allineate alla narrazione ufficiale": in un messaggio pubblicato sul suo profilo X, Fedorova aggiunge che i suoi legali "contesteranno questa decisione". Nel messaggio, la donna deplora inoltre una "russofobia apertamente dichiarata". "Chi esulta per questa decisione  - prosegue la donna - manca di lungimiranza: oggi tocca a me, ma domani potrebbe toccare a chiunque osi esprimersi al di fuori del pensiero unico".

Media, prima azienda di armamenti Usa colpita dai russi in Ucraina

Uno stabilimento per la produzione di droni distrutto da un missile russo la scorsa settimana in Ucraina era di proprietà di una società americana registrata in Delaware, ciò che ne ha fatto la prima azienda statunitense bombardata dalle forze di Mosca nel conflitto. E' quanto scrive il Guardian, mentre il presidente Usa Donald Trump sembra fare marcia indietro, in un'intervista al Financial Times, sulla promessa fatta a Kiev di concedere una licenza per la produzione di Patriot sul suolo ucraino. Lo stabilimento colpito apparteneva alla società Terminal Autonomy e produceva droni d'attacco con sistemi di guida resistenti ai segnali di disturbo russi, secondo "una persona familiare con la compagnia" citata dal Guardian. Il quotidiano britannico precisa che la società è stata registrata nel 2023 nello Stato del Delaware. Domenica, citando come fonte il ministero della Difesa di Mosca, l'agenzia russa Tass aveva riferito di un attacco nel quale era stata colpita a Kiev "una fabbrica che produce fino a mille droni di vario tipo al mese con la partecipazione di specialisti di una società ucraina-americana". La stessa Tass aveva precisato che la fabbrica produceva droni AQ-400 Scythe e AQ-100 Bayonet, che sono appunto costruiti dalla Terminal Autonomy.

La Francia congela i beni dell'opinionista russa Xenia Fedorova

Il governo francese ha congelato per sei mesi i beni dell'opinionista russa Xenia Fedorova, la donna accusata di veicolare sui media francesi la propaganda del Cremlino, già oggetto di un decreto di espulsione contro il quale vuole presentare ricorso: è quanto emerge da un provvedimento pubblicato stamattina in Gazzetta Ufficiale. Secondo quanto dichiarato dal ministero francese dell'Economia, il congelamento, che entra in vigore oggi, viene attuato "nell'ambito della legge del 25 luglio 2024, volta a prevenire atti di interferenza" contro la Francia, ed è "rinnovabile, se necessario, mediante la pubblicazione di un nuovo decreto".

Media, tre morti e 31 feriti negli attacchi nella notte sull'Ucraina

E' di tre morti e 31 feriti bilancio temporaneo dell'attacco russo notturno sull'Ucraina che si desume dalle notizie riportate da Ukrinfrom, che cita fonti delle amministrazioni militari delle località colpite. A Leopoli è morta una persona è morta e 38 sono rimaste ferite. Le forze armate russe hanno poi attaccato anche quattro distretti della regione di Dnipropetrovsk utilizzando droni, artiglieria e bombardamenti aerei: due persone sono rimaste uccise e altre tre ferite. 

Kiev, la Russia ha attaccato nella notte con 255 droni

La Russia ha attaccato la scorsa notte l'Ucraina con 255 droni e la difesa aerea di Kiev ha distrutto 195 velivoli a pilotaggio remoto, ma sono stati registrati attacchi in 14 località. Lo scrive Ukrainska Pravda che cita l'Aeronautica militare ucraina La Russia ha usato droni d'attacco Shahed (alcuni a reazione), Gerbera e Italmas, oltre a droni esca Parodiya. I droni sono stati lanciati dalle città russe di Oryol e Kursk, nonché dalle città temporaneamente occupate di Donetsk e Hvardiiske in Crimea. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l'attacco. "Alle 08:00, le forze di difesa aerea (ucraine, ndr) hanno distrutto o neutralizzato 195 droni di tipo Shahed, Gerbera, Italmas e altri nel nord, sud ed est del Paese. Sono stati registrati impatti da parte di 22 Uav in 14 località e la caduta di velivoli abbattuti (detriti) in quattro località".

Trump: "Cautela su concessione licenza costruzione Patriot"

Donald Trump ha espresso dubbi sulla possibilità di consentire all'Ucraina di costruire missili Patriot, affermando di non essere "sicuro" della decisione. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato al Financial Times: "È un'arma davvero straordinaria e dobbiamo essere un po' cauti su a chi concediamo la licenza". All'inizio di questa settimana, Volodymyr Zelensky ha incontrato Trump alla Casa Bianca, dove il presidente ucraino ha affermato di aver discusso di accordi di licenza per consentire all'Ucraina di produrre i propri intercettori per i sistemi missilistici Patriot. Funzionari della Raytheon Co, produttrice dei Patriot, si sono già recati in Ucraina e anche la Lockheed Martin Corp, che costruisce gli intercettori PAC-3 per il sistema di difesa aerea, stava lavorando per inviare una squadra di esperti, ha dichiarato ieri l'ambasciatrice ucraina a Washington, Olha Stefanishyna. Il Financial Times ha inoltre riportato che gli inviati di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, visiteranno l'Ucraina nei prossimi giorni.

Guterres condanna attacco russo a Kiev e altre città

Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "condanna con forza il recente attacco notturno con missili e droni condotto dalle forze armate della Federazione Russa contro Kiev e altre citta' ucraine". Lo ha detto il suo portavoce, Farhan Haq. "Qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili - ha aggiunto - costituisce una chiara violazione del diritto internazionale umanitario e deve cessare immediatamente".

Trump al Ft: “Non ho deciso se consentire a Ucraina di produrre i Patriot”

Donald Trump non ha ancora deciso se consentire all'Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria Patriot, sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev. In un'intervista telefonica rilasciata giovedì al Financial Times, il presidente si è detto "incerto" sulla concessione all'Ucraina della licenza per la produzione dei missili Patriot, aggiungendo che la questione è "al vaglio". "È un'arma straordinaria e dobbiamo fare molta attenzione a chi concediamo la licenza. Di norma non concediamo licenze per queste tecnologie".

Le dichiarazioni di Trump sono arrivate a soli due giorni dall'incontro alla Casa Bianca con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, che lo aveva definito "positivo", riferendo che i due leader avevano discusso della "produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee". Nella sua missione a Washington, il presidente ucraino ha incontrato un team della Lockheed Martin, una delle due compagnie americane che produce i Patriot, parlando su X di aver "discusso dell'ulteriore sviluppo della nostra collaborazione, concentrandoci sulla produzione congiunta e sullo scambio di tecnologie".

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