In serata il governo spagnolo ha deciso di mobilitare l'esercito in appoggio degli agenti della Guardia Civil, impegnati nei controlli alla frontiera col Marocco. Recuperati i cadaveri di 9 migranti annegati. L'Ue: "Pronti ad aiutare la Spagna per rapidi rimpatri”
Il governo italiano sta valutando di sospendere Schengen - l’accordo sulla libera circolazione nei paesi dell'Unione europea che lo hanno sottoscritto - con la Spagna a seguito dell'arrivo in massa di migranti giunti a nuoto nell'exclave di Ceuta, in Nord Africa, dove i residenti hanno dichiarato: “Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare". I testimoni descrivono l'inquietudine per il dramma umano e la situazione di insicurezza che si va creando. "Siamo preoccupati per noi, ma anche per loro, molti arrivano feriti per le traversate a nuoto", raccontano. Le autorità di Madrid non hanno fornito stime ufficiali dei migranti entrati nell'area, che sarebbero migliaia: "La valanga umana raggiunge già i 5 chilometri alla frontiera", secondo la corrispondente di Tve. E in serata il governo spagnolo ha deciso di mobilitare l'esercito in appoggio degli agenti della Guardia Civil, impegnati nei controlli alla frontiera col Marocco.
Tajani: “Favorevole alla chiusura di Schengen con la Spagna”
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato: “Sono favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell'operato del ministro Piantedosi. L'immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani".
La clausola speciale di Schengen per Ceuta
L'accordo di Schengen sulla libera circolazione nei paesi dell'Unione europea che lo hanno sottoscritto si applica anche a Ceuta - così come all'altra exclave spagnola di Melilla - ma con norme speciali: “Conformemente al Codice Frontiere Schengen, alle città di Ceuta e Melilla si applicano norme speciali, secondo cui devono essere effettuati controlli d'identità e dei documenti al momento della partenza da Ceuta e Melilla verso la Spagna peninsulare o altri Paesi Schengen". La norma non è stata modificata neppure dalla recente sentenza della Corte suprema spagnola sui respingimenti, secondo cui la legge consente il respingimento immediato alla frontiera solo per gli stranieri intercettati mentre tentano di superare barriere fisiche, come recinzioni.
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Recuperati i cadaveri di 9 migranti annegati
Tra ieri e oggi la Guardia Civil e il Soccorso Marittimo hanno recuperato almeno 9 cadaveri di migranti che hanno tentato di arrivare a nuovo a Ceuta. Sarebbero annegati nel tentativo di raggiungere a bracciate l'exclave spagnola dalle vicine coste marocchine. Secondo un'Ong, almeno una ventina di persone risulterebbero disperse. Negli ultimi 12 mesi, con i deceduti oggi, sono circa 70 le persone annegate nella traversata verso il territorio spagnolo in Nord Africa.
Sanchez domani a Ceuta con il ministro dell'Interno
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, sarà domani a Ceuta, assieme al ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, per verificare sul terreno la situazione. Il governo spagnolo ha mobilitato oggi unità dell'esercito per far fronte alla crisi che richiama quella vissuta nel maggio del 2021, quando almeno 8mila persone entrarono nella città iberica.
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L’Ue: “Pronti ad aiutare la Spagna per rapidi rimpatri”
Una portavoce della Commissione europea ha dichiarato che l’esecutivo Ue “ha sostenuto la Spagna a livello operativo e finanziario, anche a Ceuta. Siamo pronti a offrire ulteriore supporto finanziario alla Spagna e ulteriore supporto tecnico e operativo, anche tramite Frontex. Il commissario Brunner è in contatto con il ministro dell'Interno spagnolo Grande-Marlaska in merito a questa questione". Poi ha aggiunto che la Commissione "sta seguendo da vicino l'evolversi della situazione" e ribadendo che "la lotta contro l'immigrazione clandestina, la tutela dell'integrità delle frontiere esterne dell'Unione e la prevenzione degli abusi del nostro quadro giuridico sono di fondamentale importanza".
Cosa sta succedendo a Ceuta
Nei precedenti sette giorni nell’exclave spagnola sarebbero arrivati oltre 1500 migranti, raggiungendo la costa a nuoto dal vicino Marocco. Nel corso della giornata il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, aveva ribadito la richiesta al governo di Pedro Sanchez di trattare la situazione come una "emergenza nazionale" al pari che sul fronte della lotta agli incendi. "Siamo in una situazione di assoluta emergenza umanitaria e sociale", ha insistito Vivas oggi, “entrano circa 300 persone al giorno e il ritmo continua ad aumentare. Se non si interviene con decisione, fra un mese ci troveremo nella situazione del maggio 2021", quando migliaia di migranti passarono la frontiera di Ceuta, aprendo una grave crisi fra Spagna e Marocco. Secondo Vivas, gli arrivi "equivalgono a quasi il 2%" della popolazione, mentre circa 700 sono minori non accompagnati, sotto tutela dell'autorità locale, e oltre mille persone attendono di entrare nel Centro di permanenza temporanea per migranti (Ceti), sopraffollato rispetto alla capacità di circa 500 posti.