Centinaia di migranti si sono diretti verso l'enclave spagnola di Ceuta arrivando a nuoto dal Marocco e travolgendo la polizia presso il frangiflutti di Tarajal. Secondo la Guardia Civil si tratta di un ingresso di massa dal mare. Le autorità locali hanno segnalato che oltre 1.500 persone sono giunte a nuoto nell'ultima settimana a Ceuta, che insieme a Melilla rappresenta l'unico confine terrestre dell'UE in Africa
Centinaia di migranti sono entrati solo oggi a Ceuta dal Marocco, unendosi ai 1.500-2.000 arrivati nei giorni scorsi, generando la più grave crisi nell'enclave spagnola dal 2021. Ceuta e l'altra enclave spagnola di Melilla, in Marocco, sono gli unici confini terrestri dell'Unione europea con l'Africa. L'ingresso in massa è avvenuto a mezzogiorno del 30 luglio attraverso il valico di frontiera nella parte meridionale della Città Autonoma mentre gli agenti della Guardia Civil spagnola sono rimasti a osservare. Dal canto loro, i sindacati di polizia e della Guardia Civil denunciano una situazione "insostenibile". Si tratta del più grande afflusso di migranti a Ceuta dal maggio 2021, quando oltre 10.000 persone sono entrate dal Marocco in soli due giorni. Molti migranti - di cui molti arrivati a nuoto o su dei materassini gonfiabli - sono entrati in città tra urle di gioia, festeggiando il loro arrivo e ringraziando la polizia spagnola, mentre alcuni gridavano "Addio Marocco, benvenuta Spagna!".
Il governo spagnolo ha annunciato l'invio di soldati per garantire la sicurezza nell'enclave_ a quanto riportano i media spagnoli, ai 60 soldati del Gruppo di Riserva e Sicurezza assegnati permanentemente alla sorveglianza delle frontiere è già stato aggiunto un plotone aggiuntivo (20 truppe) e nelle prossime ore ne saranno dispiegati altri due, con 40 soldati. Il ministero dell'Interno spagnolo si è affrettato a informare di aver concordato con Rabat l'attuazione di misure per rimpatriare "il prima possibile" in Marocco "tutti coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta".
Il sindaco di Ceuta: "Situazione di assoluta emergenza"
"Ci troviamo in una situazione di assoluta emergenza umanitaria e sociale", ha avvertito il 'sindaco' di Ceuta, Juan Vivas, del Partito popolare, alla televisione pubblica spagnola Tve. "Negli ultimi giorni, oltre 1.500 migranti sono arrivati a Ceuta via mare", al ritmo di "200 persone al giorno", il che significa che "i centri di accoglienza sono sovraffollati e invasi", ha precisato Vivas che ha chiesto la chiusura del confine. "Il governo spagnolo è pienamente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta. Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, collaborando con le autorità marocchine e internazionali e predisponendo le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile", ha assicurato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez finito nel mirino dell'ultradestra di Vox che lo accusa della crisi. Il leader socialista ha parlato con Vivas, il quale gli ha spiegato "con assoluta chiarezza e franchezza la gravità della situazione", secondo quanto riferito dal governo di Ceuta. Intanto, il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, si recherà nella Città Autonoma domani "per monitorare l'evolversi della situazione".
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