Trump pubblica una mappa in cui dichiara lo Stretto di Hormuz “nuovo territorio americano”. “Un'illusione che andrà corretta”, replica Teheran che dichiara lo Stretto chiuso “fino a quando Washington non rispetterà i termini dell'accordo”. Le primarie del Likud premiano Netanyahu ma mettono a rischio la rielezione di 5 ministri
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Ancora scontro su Hormuz dopo la scadenza del memorandum Usa-Iran. Trump pubblica una mappa in cui lo dichiara “nuovo territorio americano”. “Un'illusione che andrà corretta”, replica Teheran che dichiara lo Stretto chiuso “fino a quando Washington non rispetterà i termini dell'accordo”. Il tycoon, ai minimi della sua popolarità col 64% degli americani che lo boccia anche per la crisi in Iran, decide di imporre sanzioni alla presidente della Cpi, la giapponese Tomoko Akane. “Una decisione che mina lo stato di diritto”, dicono dalla Corte penale. Gli Usa condannano i raid di Israele in Siria, “non sono necessari”. Le primarie del Likud premiano Netanyahu ma mettono a rischio la rielezione di 5 ministri.
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Teheran: "Correggeremo illusioni Trump sullo stretto di Hormuz"
"Proprio come Trump ha correttamente scritto il nome dell'eterno Golfo Persico, presto la sua illusione riguardo lo Stretto di Hormuz sarà corretta o correggeremo noi le illusioni di quest'uomo illuso". Lo scrive su X il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in risposta al post che ieri sera Donald Trump ha postato sul suo social Truth con l'immagine dello Stretto di Hormuz su cui è scritto 'nuovo territorio Usa'.
Iran nega di aver lanciato missili contro gli Emirati: "accuse infondate"
Il portavoce del ministero degli Affari Esteri iraniano Esmail Baghaei ha negato che Teheran abbia responsabilità nell'attacco missilistico lanciato oggi contro gli Emirati Arabi Uniti. Il portavoce ha "respinto categoricamente le accuse degli Emirati Arabi Uniti secondo cui l'Iran avrebbe lanciato missili verso il loro Paese, esprimendo rammarico per le accuse rivolte alla Repubblica Islamica dell'Iran e definendo tale comportamento contrario al principio del buon vicinato e dannoso per gli sforzi in corso per rafforzare la fiducia tra i paesi della regione e per prevenire l'aumento dell'insicurezza nella regione". Lo riporta l'agenzia iraniana Fars. Baghaei "ha chiesto a tutte le parti regionali di astenersi da accuse infondate contro la Repubblica Islamica dell'Iran, tenendo conto delle complesse dinamiche esistenti a causa delle continue azioni destabilizzanti degli Stati Uniti e del regime israeliano contro la pace e la sicurezza della regione, in particolare a causa di numerose operazioni sotto falsa bandiera".
Attacchi in Siria, la Turchia respinge le accuse israeliane
Il governo turco ha respinto le accuse israeliane secondo cui Ankara si sta preparando a schierare truppe in Siria, all'indomani dei raid aerei che hanno preso di mira una base aerea in quel Paese. "Le accuse infondate avanzate dall'ufficio del primo ministro israeliano mirano a legittimare gli attacchi aerei illegali di Israele, che violano la sovranità e l'integrità territoriale della Siria" ha dichiarato la Direzione della comunicazione turca in un comunicato diffuso dall'agenzia statale Anadolu.