Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, colpita superpetroliera a Hormuz. Yemen, Houthi: "Attaccata Sana'a"

©Ansa

Una petroliera da 2,5 milioni di barili è stata colpita ed è andata a fuoco nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars. In Cisgiordania un uomo palestinese è stato ucciso durante un attacco di coloni israeliani. Intanto, gli Usa stanno pianificando una risposta contro l'Iran per il ruolo avuto nel presunto piano di attacco alla base della Raf di Fairford. Le autorità iraniane hanno dichiarato di aver ricevuto la risposta formale degli Usa alla loro proposta per porre fine alla guerra

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Una superpetroliera che trasportava 2,5 milioni di barili è stata colpita nello Stretto di Hormuz ed è andata a fuoco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti locali. 

In Cisgiordania un uomo palestinese di 51 anni è stato ucciso oggi dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati da coloni estremisti israeliani durante un attacco al villaggio di Yasuf. In Yemen gli Houthi denunciano un attacco saudita contro la capitale Sana'a.

Nel frattempo, gli Stati Uniti stanno pianificando una risposta contro l'Iran per il ruolo avuto nel presunto piano di attacco alla base della Raf di Fairford. "Ci stiamo lavorando proprio ora", ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. 

Le autorità iraniane hanno dichiarato di aver ricevuto la risposta formale degli Stati Uniti alla loro proposta per porre fine alla guerra, specificando che gli Usa ne hanno presentata una nuova. 

Gli approfondimenti:

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Continua a seguire tutti gli aggiornamenti sul liveblog di venerdì 2 ottobre. 

Trump: 'Colpiremo duro se Iran coinvolto in attacco aereo Flydubai'

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Board of Peace, quali sono i primi progetti presentati per rilanciare Gaza

ANew York il Consiglio di Pace ha presentato un piano da 2,45 miliardi per la ricostruzione della Striscia, frutto di un anno di lavoro con il governo tecnocratico palestinese. Previsti 66 progetti, una base Isf a Rafah e fondi per la polizia e la gestione dei valichi, mentre resta irrisolto il nodo del disarmo di Hamas. Israele ha dato un assenso di principio ma rinvia l'attuazione per la campagna elettorale del 27 ottobre

Board of Peace, quali sono i progetti presentati per rilanciare Gaza

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Yemen, forti esplosioni sentite a Sanaa, la capitale controllata dagli Houthi

Forti esplosioni sono state sentite in serata nella capitale yemenita Sanaa, controllata dalle forze Houthi filo-iraniane. È quanto riferisce un corrispondente dell’Afp. L’agenzia Saba, affiliata ai combattenti antigovernativi, ha parlato di "aggressione saudita" su X. Dopo diversi anni di relativa calma, lo Yemen è ripiombato nella guerra a luglio, con gli Houthi, che controllano Sanaa e la costa yemenita sul Mar Rosso, contrapposti al governo sostenuto da Riad.

Trump non dice se appoggia rielezione di Netanyahu

In un'intervista a 'Time', il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è rifiutato di dichiarare se sostiene il premier israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni di fine ottobre. Trump ha evitato per tre volte di rispondere alla domanda se gli israeliani dovessero rieleggere Netanyahu. Il Presidente ha prima sostenuto di "non essere più coinvolto nella politica" di Israele, dove lui è molto popolare. "No - ha aggiunto - la mia priorità è aiutare Israele a difendersi. La cosa che ripeto di continuo è che l'Iran non può avere una potenza nucleare, perché sono pazzi e non si può permettere a dei pazzi di avere armi nucleari". Trump ha inoltre detto di non sapere se potrebbe lavorare meglio con Gadi Eisenkot, il principale avversario di Netanyahu alle elezioni. "Non sento dire cose negative su di lui", si è limitato ad affermare, per poi aggiungere: "Hanno dato Bibi per spacciato molte volte, proprio come hanno dato per spacciato molte volte me". 

Teheran chiede all'Iraq di revocare le restrizioni ai voli causate da sanzioni Usa

L'Iran chiede all'Iraq di revocare le restrizioni ai voli causate dalle sanzioni statunitensi e di tornare a condizioni normali. E' quanto chiede il ,inistero degli Esteri iraniano secondo quanto riferisce 'Al Jazeera'.

Yemen, media: "Attaccata la capitale Sana'a"

I media Houthi nello Yemen hanno riportato un attacco nella capitale Sana'a. Attacchi sono stati segnalati anche nelle regioni di Saada, Taiz e Amran.

Trump: "Iran finirà molto presto, in un modo o nell'altro"

"L'Iran finirà molto presto, in un modo o nell'altro".  Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump parlando con i giornalisti a Dallas, in Texas. "Hanno un'inflazione al 301%, non hanno una valuta, le loro forze armate sono state sconfitte, non hanno più una marina, non hanno più un'aeronautica. In un modo o nell'altro finirà rapidamente. E quando succederà i prezzi scenderanno", sottolinea Trump.

Decine di coloni in Cisgiordania attaccano un villaggio. Netanyahu: "Gruppo di facinorosi"

Ancora violenze da parte dei coloni israeliani in Cisgiordania, dove sono stati assaltati villaggi e dov'è stato impedito a famiglie palestinesi di rientrare nelle loro abitazioni. Condanna, in parte del premier israeliano Netanyahu, che ha aggiunto: "Sono un gruppo di facinorosi"

Cisgiordania, decine di coloni attaccano villaggio

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Trump: "Mi assicuro di eliminare minaccia nucleare"

"Ho affermato, più volte, che ci sarebbero volute 4-6 settimane per eliminare LA MINACCIA NUCLEARE DELL'IRAN, e ci sono  riuscito in una sola notte! Il resto del tempo serve solo per assicurarmi che rimanga cosi'". Lo scrive il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Cisgiordania, palestinesi costruiscono case nella roccia dopo demolizioni

Anche una grotta scavata nella pietra può diventare casa. Succede a sud di Hebron, in Cisgiordania, nella zona di Massa Fatta, dove gli avamposti dei coloni israeliani si moltiplicano e le case dei palestinesi sono ridotte in macerie da continui ordini di demolizione

Cisgiordania, palestinesi costruiscono case nella roccia

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Media Israele, terza portaerei Usa si dirige in M.O.

Tre navi statunitensi, con a bordo complessivamente oltre 7.000 marinai e 2.000 marines, sono dirette in Medio Oriente, secondo quanto affermato da un funzionario statunitense. Lo scrive il 'Times of Israel'. Ciò include il gruppo d'attacco della portaerei USS Theodore Roosevelt, recentemente schierato, e il gruppo anfibio USS Makin Island. Secondo il funzionario, che parla a condizione di anonimato per discutere di operazioni militari sensibili, questo potrebbe significare che tre portaerei si troveranno nella regione già alla fine di ottobre. Si tratterebbe di una presenza navale statunitense insolitamente elevata, con oltre 20.000 marinai e fanti di marina e centinaia di velivoli. Questa decisione giunge mentre la guerra con l'Iran si protrae da oltre sette mesi. In precedenza, ad aprile, la Marina statunitense aveva schierato tre portaerei in Medio Oriente, per la prima volta dal 2003. Attualmente, la USS George H.W. Bush e la USS George Washington si trovano lì, insieme al gruppo anfibio della USS Boxer. La Washington, di stanza nel Pacifico, era stata trasferita in Medio Oriente per dare il cambio alla USS Abraham Lincoln, impegnata in una missione di lunga durata.

Riad: "Droni e missili Houthi intercettati in Arabia Saudita"

L'Arabia Saudita ha annunciato oggi di aver "intercettato e distrutto" due missili e quattro droni lanciati contro il suo territorio dagli Houthi dello Yemen. Gli attacchi sono stati intercettati sopra la città meridionale di Jizan, vicino a impianti energetici e petroliferi già presi di mira nelle scorse settimane, e a Khamis Mushait, città sud-occidentale sede di un'importante base aerea, secondo una dichiarazione rilasciata su X dalla coalizione militare guidata da Riad. 

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La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo

Google ha aggiornato le foto di alcune porzioni del territorio palestinese che documentano ulteriormente il livello di distruzione portato dai bombardamenti e dall’intervento dell’esercito israeliano

La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo

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Iran, colpita a Hormuz superpetroliera da 2,5 milioni di barili

Secondo l'agenzia di stampa iraniana Fars, che cita fonti locali, una superpetroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz e ora sta bruciando. La petroliera da 2,5 milioni di barili stava viaggiando "illegalmente" nello stretto ed è stata colpita a 8 km dalla costa dell'Oman, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars. I media iraniani non hanno immediatamente indicato l'autore dell'attacco, né la bandiera sotto cui navigava la petroliera.

Israele invierà team per interrogare copilota omanita

Israele si sta preparando a inviare nei prossimi giorni una squadra per interrogare il copilota omanita, trasferito oggi dall'Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti.

Volo Dubai-Tel Aviv, la rotta e le prime immagini dell'aereo. FOTO

Israele segue la pista terroristica per quanto successo su un aereo di FlyDubai diretto da Dubai a Tel Aviv: il copilota avrebbe accoltellato il pilota durante il volo. Il mezzo è atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita. Il ministro israeliano Ben Gvir: "L'ingenua convinzione che i nostri nemici amino la vita e che dovremmo averne compassione ha ricevuto un promemoria stamattina sotto forma di un terrorista che aveva pianificato di far schiantare un aereo e uccidere i 180 israeliani a bordo"

Volo Dubai-Tel Aviv, la rotta e le immagini dell'aereo. FOTO

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Israele invierà team per interrogare copilota omanita

Israele si sta preparando a inviare nei prossimi giorni una squadra per interrogare il copilota omanita, trasferito oggi dall'Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti.

Naza, lettera dell'Idf contro il film: "Presenta un quadro distorto e ingannevole"

Il documentario, uscito il 28 settembre, racconta il sistema alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza. Per l’esercito israeliano, che ha diffuso un comunicato ufficiale, la narrazione di Naza “si basa su numerosi errori fattuali derivanti da rappresentazioni manipolatorie della realtà". Poi sull’AI: “Lintelligenza artificiale non ha mai selezionato autonomamente gli obiettivi da colpire per conto dell'Idf” come invece afferma il film

Naza, Idf contro il film: 'Presenta un quadro distorto e ingannevole'

Naza, Idf contro il film: 'Presenta un quadro distorto e ingannevole'

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Fonti Israele su volo FlyDubai: collegamento con Iran attualmente è escluso

Il collegamento con l'Iran attualmente è escluso. A sostenerlo a 'Ynet' è un funzionario israeliano in merito all'indagine sul voloFlyDubai. Secondo il funzionario in merito al copilota autore dell'attacco "la sua attività online e la radicalizzazione religiosa sono oggetto di esame. Probabilmente ha agito da solo".

Arabia Saudita: Houthi attaccano una stazione elettrica

La coalizione a guida saudita che combatte contro gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, afferma che il gruppo ha attaccato una sottostazione di distribuzione elettrica a Medina questa settimana, mettendo fuori servizio un trasformatore ma senza compromettere la rete elettrica.

La coalizione afferma che un’indagine e un esame dei resti del drone confermano il coinvolgimento degli Houthi nella pianificazione e nell’esecuzione dell’attacco di martedì. Sostiene inoltre che la centrale fornisce elettricità alla Moschea del Profeta, uno dei luoghi più sacri dell’Islam.

Una fonte militare Houthi, citata dall’agenzia di stampa Saba, gestita dagli Houthi, nega l’accusa, definendola una "menzogna" e affermando che era intesa a coprire quello che ha descritto come il fallimento dell’Arabia Saudita nel fornire prove della sua precedente accusa secondo cui gli Houthi avrebbero preso di mira la città santa musulmana della Mecca.

Due settimane fa, l’Arabia Saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto un drone Houthi a sud della Mecca prima che entrasse nello spazio aereo ristretto sopra la città. La coalizione ha descritto l’incidente come il secondo tentativo degli Houthi di colpire la Mecca dal 2017, mentre gli Houthi hanno negato di aver preso di mira la Mecca o qualsiasi altro luogo sacro islamico.

La coalizione afferma che l’attacco a Medina faceva parte di quelli che ha definito ripetuti tentativi degli Houthi di colpire le Due Sacre Moschee e di "provocare" i musulmani di tutto il mondo. Ha inoltre dichiarato che continuerà ad adottare misure per proteggere i luoghi sacri e i pellegrini.

Trump: "O l'Iran firma un accordo molto equo oppure non esisteranno più"

"Ora devo prendere una decisione. O firmeranno un accordo molto equo, oppure non esisteranno più". Lo ha ribadito Donald Trump, prima di lasciare la Casa Bianca per un tour elettorale in Texas e Oklahoma. 

Trump: "La guerra contro l'Iran non danneggerà i repubblicani alle urne"

Per Donald Trump la guerra contro l'Iran non danneggerà il partito repubblicano alle elezioni di metà mandato tra un mese. "Dovrebbe essere un vantaggio, perché l'Iran non avrà armi nucleari", ha detto il presidente americano parlando con i giornalisti. 

Ministro Difesa saudita parla con Hegseth, focus su impegno per stabilità regionale

Il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman ha avuto un colloquio con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Lo ha reso noto il ministro saudita su 'X' spiegando che i due hanno parlato della "partnership strategica in materia di sicurezza tra Arabia Saudita e Stati Uniti e del coordinamento dei nostri sforzi per rafforzare la sicurezza e la stabilità regionale".

Trump: "O firmano accordo equo o non esisteranno più"

"Devo prendere una decisione. O firmeranno un accordo molto equo oppure non esisteranno più!". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti della Casa Bianca prima di partire per il Texas.

Iran, nuove sanzioni Usa su criptovalute

Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato nuove sanzioni contro una rete bancaria ombra basata sulle criptovalute, con legami con la Russia e utilizzata dall'Iran, intensificando così la sua campagna per isolare economicamente Teheran.

Nuove sanzioni Usa contro l'Iran, colpite ferrovie e case automobilistiche

Gli Stati Uniti hanno annunciato oggi nuove sanzioni contro le maggiori case automobilistiche iraniane, nonché contro importanti aziende ferroviarie, manifatturiere e metallurgiche, nel tentativo di esercitare la massima pressione nella guerra contro il Paese. "Poiché i settori ferroviario e automobilistico rappresentano alcune delle maggiori fonti di reddito e capacità logistiche rimaste al regime, l'azione odierna colpisce direttamente le arterie vitali su cui l'Iran fa affidamento per sostenere la propria economia ed eludere le sanzioni", ha dichiarato il dipartimento del Tesoro americano in un comunicato. 

Da Usa nuove sanzioni contro principali case automobilistiche e aziende ferroviarie e metallurgiche

Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro le principali case automobilistiche iraniane, oltre che contro importanti aziende ferroviarie, manifatturiere e metallurgiche, nel tentativo di Washington di esercitare la massima pressione nell’ambito della guerra contro l'Iran. "Poiché i settori ferroviario e automobilistico rappresentano alcune delle principali fonti di entrate e capacità logistiche ancora a disposizione del regime, le misure annunciate oggi colpiscono direttamente le arterie vitali su cui l’Iran fa affidamento per sostenere la propria economia e aggirare le sanzioni", ha dichiarato il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti in una nota.

Ong: "A settembre sono state giustiziate 59 persone in Iran"

Human Rights Activists News Agency (Hrana) un'organizzazione per i diritti umani con sede negli Stati Uniti, riferisce che nel solo mese di settembre 59 persone sono state giustiziate in Iran, tra cui tre individui con accuse di natura politica e di sicurezza, precisando che il numero totale delle esecuzioni in Iran dall'inizio dell'anno ha ora raggiunto 991. Hrana annuncia inoltre che nello stesso mese, le autorità giudiziarie iraniane hanno anche emesso 23 condanne a morte. Tre dei condannati a morte sono donne, tra cui Mahboubeh Shabani, accusata in relazione alle proteste del gennaio 2026. 

Trump: "Iraniani sono pazzi, non avranno mai arma nucleare"

"Non possono avere armi nucleari perchè sono pazzi, e non le avranno". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando dell'Iran con i giornalisti. Teheran ''dovrà cedere prima o poi'', ha aggiunto Trump affermando che gli Stati Uniti non revocheranno il blocco navale né allenteranno la pressione economica finché non saranno fatte concessioni concrete sul nucleare. 

Il presidente americano ha poi smentito le notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero pagato all'Iran 300 milioni di dollari come parte di un eventuale accordo, definendo tale affermazione "fake news".

Netanyahu: "Avvertiti su attacco Iran ma noi sanzionati"

Israele aveva avvertito le autorità britanniche di un possibile attacco iraniano contro una base nel Regno Unito, ma Londra ha comunque adottato sanzioni contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo ha dichiarato il premier Benjamin Netanyahu, criticando la decisione britannica in un'intervista a Fox News. "Abbiamo trasmesso ai britannici informazioni di intelligence secondo cui ci sarebbe stato un attacco, un attacco orchestrato dall'Iran. E praticamente il giorno dopo ci hanno imposto sanzioni", ha affermato Netanyahu, sostenendo di aver segnalato il possibile complotto l'8 settembre, poco prima dell'annuncio britannico di misure per vietare l'importazione di prodotti dagli insediamenti. "Volete sapere quanto sia assurda la situazione lì e fin dove arrivi la propaganda anti-israeliana?", ha aggiunto.

Putin: "Stretto Hormuz resti aperto, sanzioni contro Teheran siano revocate"

"La Russia auspica che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto e che le sanzioni contro l’Iran vengano revocate".  Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass', è il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin parlando alla riunione del think thank Valdai.

Idf: "170 giornalisti uccisi a Gaza appartenevano a gruppi terroristici"

L'esercito israeliano afferma di aver accertato che 170 palestinesi uccisi nella Striscia, identificati a Gaza come giornalisti, erano in realtà membri di gruppi terroristici. I 170 nomi sono stati pubblicati dall'Idf su un sito web dedicato, indicando nome, numeri di identificazione civile e militare, la testata giornalistica e l'unità militare a cui era affiliato, oltre alle immagini dei necrologi pubblicati nel corso degli ultimi mesi dalle stesse organizzazioni terroristiche per i suoi martiri sui propri canali social e siti, che hanno fornito la base principale per l'inchiesta. In una lunga nota l'esercito ha dichiarato che 118 di questi giornalisti erano attivi nell'ala militare di Hamas, 49 operavano per la Jihad, due erano membri dei Comitati di resistenza popolare e uno delle brigate dei Mujahedin. Diciassette delle persone presenti nell'elenco hanno fatto irruzione nel territorio israeliano durante l'attacco del 7 ottobre 2023, ha detto l'Idf. A giugno, dopo che erano stati pubblicati sui siti ufficiali di Hamas e della Jihad i necrologi per i loro martiri (come prevede la legge islamica), corredati da foto e video, il Comitato per la protezione dei giornalisti (organizzazione indipendente con sede a New York) ha condotto una revisione del proprio elenco di vittime e rimosso 22 nomi dalla lista di giornalisti palestinesi uccisi in guerra, risultati membri di organizzazioni terroristiche. Altri 12 nomi erano stati rimossi in una precedente revisione nel 2025. Alcuni dei giornalisti presenti nella lista pubblicata dall'Idf "lavoravano anche per importanti testate e agenzie internazionali, tra cui Reuters, Cnn, Abc Australia, Bbc, Le Monde, Afp, Ap", ha scritto l'Idf. 

Media: "L'Iran convoca l'ambasciatore Gb per le accuse sulla base aerea di Fairford"

L'Iran ha convocato oggi l'ambasciatore britannico a Teheran per protestare contro quelle che ha definito accuse "infondate" che collegano Teheran a un presunto complotto di sabotaggio contro la base aerea della Raf, Fairford. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano, scrive Iran International. L'ambasciatore britannico Hugo Shorter è stato convocato dal viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi, il quale ha accusato il governo britannico di perseguire un "approccio distruttivo" nei confronti dell'Iran e ha respinto le accuse di coinvolgimento iraniano nel presunto complotto. Secondo quanto riferito dal ministero, Shorter ha dichiarato che avrebbe trasmesso la protesta di Teheran a Londra. Takht-Ravanchi ha inoltre accusato la Gran Bretagna di complicità nelle azioni militari statunitensi e israeliane contro l'Iran, per aver permesso l'utilizzo di basi e infrastrutture britanniche in operazioni contro il Paese. Il Regno Unito ha precedentemente ammesso di aver consentito alle forze statunitensi di utilizzare basi britanniche per quelle che ha definito operazioni difensive limitate contro le installazioni missilistiche iraniane. 

Trump: "Decideremo molto presto quale strada seguire"

"Tutto si sta muovendo in una delle due direzioni e prenderemo abbastanza presto una decisione su quale strada seguire". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a The Correspondent, commentando gli ultimi sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Trump non ha precisato quali sarebbero le due possibili strade, mantenendo aperta la possibilità di un accordo con Teheran o di una nuova rottura diplomatica. Interpellato sul ruolo dei mediatori impegnati a colmare le distanze tra le parti, il presidente si è limitato ad affermare che "tutti stanno aiutando". 

Trump ha inoltre difeso il ruolo del Qatar come mediatore, prendendo le distanze dalle critiche rivolte a Doha dal premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Il Qatar si è comportato molto bene. Potete citarmi su questo, se volete - ha affermato il presidente - Ma è sottoposto a forti pressioni. Nonostante questo, si è comportato molto bene".

Tentato dirottamento volo FlyDubai, Netanyahu: “Copilota è stato radicalizzato"

Ieri il copilota di un aereo, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, ha aggredito il comandante in un apparente tentativo di far precipitare il velivolo. Analisi dati: volo era a 27 secondi da impatto. Il primo ministro israeliano: "Fanatismo e odio di un livello incalcolabile" e chi ha sventato l’attacco è riuscito "a prevenire una catastrofe simile a quella dell'11 settembre. Presto per parlare di coinvolgimento Iran". Gli Emirati Arabi Uniti hanno aperto un'indagine

Volo FlyDubai, Netanyahu: “Copilota è stato radicalizzato'

Volo FlyDubai, Netanyahu: “Copilota è stato radicalizzato'

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Media: "Rubio caccia Araghci da Usa dopo stop negoziati"

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha costretto la delegazione iraniana giunta a New York per l'assemblea generale delle Nazioni Unite a lasciare gli Stati Uniti subito dopo che i negoziati erano finiti in un vicolo cieco. A riferirlo è stato Barak Ravid, giornalista di N12 e Axios, che ha citato un alto funzionario degli Usa. Rubio, ha spiegato, ha chiesto l'immediata partenza del ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e dei suoi lunedì scorso.

Idf: "Uccisi a Gaza martedì due terroristi che parteciparono al 7 ottobre"

L'Idf comunica di avere ucciso martedì, in due raid distinti nella Striscia di Gaza, due comandanti di Hamas e Jihad Islamica che si erano infiltrati in Israele durante il massacro del 7 ottobre 2023. ''L'Idf ha colpito nell'area di Gaza City ed eliminato il terrorista Muhammad Jamal Mahmoud Abu Al-Shaar, comandante di cellula dell'ala militare di Hamas che si era infiltrato nel Kibbutz Be'eri durante il massacro del 7 ottobre e aveva partecipato al rapimento di sei membri della famiglia Shoham-Avigdori. In un altro attacco martedì nell'area di Jabalia, l'Idf ha eliminato il terrorista Musab Abd al-Jalil Saqib Balbisi, comandante dell'ala militare della Jihad Islamica, che si era infiltrato nel territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre'', si legge nella nota del portavoce dell'Idf. 

Trump: "Possibili nuovi attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di novembre"

Donald Trump ha dichiarato che è "possibile" che gli Stati Uniti compiano nuovi attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato di novembre. In un'intervista a Time, il presidente americano ha anche ribadito che con l'operazione militare contro Teheran l'America ha riportato "la pace nel mondo". 

Rapporto Idf su 'Naza': "Rappresentazione distorta e fuorviante"

L'esercito israeliano ha replicato punto per punto alle accuse contenute nel film 'Naza', che ha attribuito alle forze israeliane l'uccisione deliberata di migliaia di civili a Gaza e l'uso dell'intelligenza artificiale per selezionare i bersagli. In un rapporto di 17 pagine, la ricostruzione del documentario è stata definita "distorta, fuorviante e non veritiera" e basata su "sostanziali errori fattuali" e su una "rappresentazione manipolatoria della realtà".

Uno dei nodi centrali riguarda proprio l'impiego dell'intelligenza artificiale. Secondo quanto si legge nel documento, "l'intelligenza artificiale non ha mai selezionato autonomamente i bersagli". È stata respinta anche l'accusa secondo cui sono stati pianificati o autorizzati attacchi prevedendo la morte di centinaia di civili. "Non abbiamo mai pianificato, approvato o condotto alcun attacco a Gaza nel quale ci si aspettasse che venissero uccisi 500 civili o un numero vicino a quello", si afferma nel rapporto.

Nel documento è stata contestata anche la rappresentazione di 'Lavender', il sistema citato nel film come strumento utilizzato per individuare membri di Hamas e proporli come obiettivi. "Lavender non è un database di obiettivi autorizzati all'attacco, ma un database che assiste gli analisti dell'intelligence", si legge nella replica. È stata inoltre contestata l'idea che un ordine di evacuazione possa essere stato considerato un'autorizzazione a colpire un'area ignorando la presenza di civili rimasti sul posto.

Media, palestinese ucciso da coloni in Cisgiordania dopo attacco a insediamento

Un uomo palestinese di 51 anni Mashhour Shaher Yassin è stato ucciso oggi dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati da coloni estremisti israeliani durante un attacco al villaggio di Yasuf, nella Cisgiordania centrale. Lo riferiscono i media palestinesi. La tv israeliana Kan ha riferito che 25 palestinesi hanno attaccato i coloni con pietre vicino all'avamposto illegale di Anton in Samaria. Dopo lo scontro, i coloni sono entrati nel villaggio di Yassif e hanno lanciato pietre contro i palestinesi. Ci sarebbe stata poi una sparatoria, segnalati due palestinesi feriti e un adolescente ebreo ferito. 

Pezeshkian: "Non ci sottrarremo mai al dialogo"

Il regime iraniano non si sottrae al dialogo. Ad assicurarlo è stato il presidente Massoud Pezeshkian, in dichiarazioni che sembrano rivolte però anche a chi dentro il paese è contrario a negoziati. "Non siamo mai sfuggiti al dialogo e non lo faremo nemmeno in futuro", ha dichiarato a quanto riporta l'agenzia Fars. "Alcuni stanno seduti a bordo campo e dicono: 'azzoppatelo'", ha spiegato citando un'espressione persiana usata per indicare chi critica senza assumersi responsabilità. "Ci sono persone che non vogliono che le questioni siano gestite correttamente e contestano le iniziative dei vertici del potere giudiziario e del Parlamento", ha riferito. L'Iran comunque "difenderà i diritti e gli interessi della propria società salvaguardandone dignità e prestigio", ha assicurato.

Coloni picchiano attivisti israeliani, 2 feriti alla testa

Coloni a volto coperto, armati di bastoni e pietre, hanno aggredito attivisti israeliani delle organizzazioni Standing Together, Rabbis for Human Rights e Bnei Avraham, giunti nel villaggio di Janta, in Cisgiordania, per assistere i palestinesi nella raccolta delle olive. Lo ha riferito Times of Israel, precisando che quattro attivisti sono stati feriti e tre di loro sono stati trasportati in un ospedale, di cui due per ferite alla testa. Nei filmati si vedono almeno cinque coloni mentre picchiano gli attivisti e lanciano loro pietre. Amit Yaakobi, coordinatore sul campo dell'iniziativa di 'presenza protettiva' di Standing Together è stato colpito alla testa e alla spalla con un bastone e ha ricevuto una sassata allo stomaco. Le immagini lo mostrano riverso a terra con il sangue che gli cola dalla testa. I coloni hanno anche rubato loro attrezzature - tra cui telefoni, borse e portafogli - e hanno urlato frasi come "Non tornate più qui", "Andatevene" e "Questo è nostro". Gli attivisti hanno riferito di aver contattato l'Idf non appena avevano avvistato il pick-up bianco dei coloni avvicinarsi, ma i militari sono arrivati solo dopo l'aggressione.

Trump: "Non credo Netanyahu abbia ricevuto avvertimenti sul 7 ottobre"

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato di non credere alle notizie secondo cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarebbe stato avvertito dall'Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti prima degli attacchi del 7 ottobre. Il capo della Casa Bianca, in un'intervista a Time, ha evitato tuttavia di esprimere il suo endorsement per la rielezione di Netanyahu, in vista delle elezioni nello Stato ebraico del prossimo 27 ottobre.

Onu: "Manca ok di Iran e Usa a piano per le navi di fertilizzanti a Hormuz"

Registrazione delle richieste delle compagnie di navigazione, approvazione delle rotte, coordinamento con le parti del conflitto e tracciamento satellitare delle navi: è questo, nelle linee illustrate al Parlamento europeo dal sottosegretario generale delle Nazioni Unite, Jorge Moreira da Silva, il funzionamento del nuovo meccanismo delle Nazioni Unite per consentire il passaggio dei fertilizzanti attraverso lo stretto di Hormuz. "Non stiamo chiedendo qualcosa che sia estremamente difficile", ha detto Moreira da Silva, sottolineando che il numero di navi interessate sarebbe limitato. Prima dell'interruzione delle rotte, ha spiegato, "attraverso lo Stretto transitavano circa 3-7 navi al giorno cariche di fertilizzanti", a fronte di "circa 130 navi" complessive che trasportavano fertilizzanti, energia e prodotti petrolchimici. L'obiettivo, ha spiegato, è evitare che la crisi si trasformi in una "massiccia crisi umanitaria". A differenza di quanto accade con i cereali, ha sottolineato, gli effetti della carenza di fertilizzanti si manifestano con un certo ritardo. "Il fatto che ci sia un ritardo non dovrebbe permetterci di trascurare" il problema, ha osservato. Moreira da Silva ha riferito di aver condotto consultazioni con Iran, Stati Uniti, paesi del Golfo, Ue e Stati membri e di aver raccolto "un sostegno schiacciante" tra gli Stati membri dell'Onu, anche nell'Assemblea generale e nel Consiglio di sicurezza. "Tuttavia - ha precisato il responsabile della task force Onu per lo stretto di Hormuz - non abbiamo ancora ottenuto dalle due parti nel conflitto il mandato necessario per mettere in atto" il meccanismo. Il meccanismo è stato sviluppato su mandato del segretario generale Antonio Guterres e prende spunto da precedenti esperienze Onu, tra cui il meccanismo 2720 per gli aiuti a Gaza, il sistema di monitoraggio delle navi dirette verso le aree dello Yemen controllate dagli Houthi e la Black Sea Grain Initiative. 

Netanyahu riposta dichiarazioni Trump su allerta Egitto e Emirati prima del 7 ottobre

''Il presidente Trump ha ragione''. Lo ha scritto sui social il premier Benjamin Netanyahu ripostando le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump in una intervista al Time in cui ha affermato di ''non credere'' che l'Egitto e gli Emirati Arabi Uniti abbiano avvertito Netanyahu prima del massacro del 7 ottobre. ''L'ho saputo solo oggi'', ha affermato Trump al Time. ''Non credo proprio. Penso che se lo avesse saputo, avrebbe fatto qualcosa al riguardo. Di certo avrebbe quantomeno messo in allerta le persone. Sai, non è una cosa che si dimentica. È stata una giornata terribile. C'è gente della sinistra radicale che ha negato che sia mai accaduto, il che è davvero grave''.

Trump: 'Annientando Teheran abbiamo creato pace nel mondo'

Il presidente americano Donald Trump non esclude di intensificare i bombardamenti contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato di novembre, se non sarà raggiunto un accordo soddisfacente con Teheran. "Annientando l'Iran, abbiamo creato la pace nel mondo - ha dichiarato Trump in un'intervista al Time - Con questo Iran, non credo che si possa mai avere la pace". Secondo il magazine, il presidente potrebbe quindi aumentare l'intensità degli attacchi dopo le midterm in assenza di un'intesa.

Trump ha inoltre ammesso che la guerra ha ridotto le scorte americane di alcune munizioni. "Alcuni tipi di munizioni sono un po' più scarsi di altri", ha affermato, spiegando di aver raggiunto accordi con grandi aziende della difesa, tra cui Raytheon e Lockheed Martin, per ricostituire gli arsenali e aumentare la produzione di sistemi Patriot e Thaad. "Stanno costruendo quattro, cinque, sei stabilimenti. Stanno creando enormi capacità produttive", ha assicurato.

Libano, Israele annuncia attacchi: 'Si udiranno esplosioni'

Il Comando Nord dell'esercito israeliano ha dichiarato che nelle prossime ore proseguirà l'ondata di attacchi in Libano. In un comunicato, l'Idf ha annunciato che si udiranno esplosioni "nella Galilea occidentale, nel centro dell'Alta Galilea, nella valle di Hula, nella dorsale di Ramim e forse anche nel Golan settentrionale".In precedenza, l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese aveva riportato che le truppe israeliane hanno condotto un'operazione di "bonifica" con mitragliatrici vicino la città di Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Libano. Al Jazeera aveva inoltre riferito di un attacco aereo israeliano contro al-Mansouri.

Coloni aggrediscono palestinesi e attivisti israeliani a sud di Betlemme

Alcuni coloni hanno attaccato degli attivisti israeliani e alcuni residenti palestinesi nei pressi del villaggio di Jannatah, a sud di Betlemme. ''Eravamo lì per aiutare con il raccolto degli ulivi', ha detto in una dichiarazione video Daniel Paldi, uno degli attivisti, appartenente alla Ong israeliana 'Standing Together', rimasto ferito nell'attacco insieme ad altri otto colleghi. ''Dopo circa mezz'ora, abbiamo visto un paio di coloni adulti sulla collina accanto a noi che scattavano foto, e dopo altri dieci minuti circa, una ventina di ragazzi vestiti di nero, la maggior parte mascherati, sono scesi di corsa verso di noi e hanno subito iniziato ad aggredirci con spray al peperoncino, lanci di pietre e bastonate'', ha riferito Paldi condividendo immagini degli aggressori. L'Idf è stato allertato dagli attivisti, ma le forze, riportano gli attivisti, sono arrivate solo circa mezz'ora dopo la fine dell'attacco.

Usa, Musk consulente del Pentagono: studierà futuro guerra

l miliardario Elon Musk tornera' a fornire consulenza ufficiale all'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, co-guidando quella che il Pentagono ha definito un'iniziativa di studio sul futuro della guerra. Musk aveva ricoperto il ruolo di capo del dipartimento per l'Efficienza governativa (Doge) prima di lasciare l'incarico nel maggio 2025, in seguito a un contrasto pubblico con Trump. Durante un discorso alla base militare di Quantico, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha dichiarato che il "Project Meridian" sara' "un'iniziativa guidata dalle migliori menti americane per studiare il futuro della guerra". "Stiamo sfruttando una fonte unica di vantaggio americano, che i nostri avversari non possiedono: i nostri innovatori, i nostri leader di alto livello e i nostri esperti di tecnologia", ha affermato Hegseth. Musk sara' co-leader del Project Meridian insieme a Palmer Luckey, 34enne co-fondatore dell'azienda di tecnologie per la difesa Anduril Industries, e a Newt Gingrich, 83enne repubblicano ed ex presidente della Camera dei Rappresentanti. Musk aveva sostenuto Trump favorendone il ritorno alla Casa Bianca, ma in seguito i due avevano avuto un acceso scontro pubblico riguardo alla legislazione sulla spesa pubblica voluta dal presidente. Successivamente, ha ripreso a finanziare cause repubblicane, effettuando donazioni multimilionarie a singoli candidati e a gruppi politici conservatori. Hegseth ha spiegato che l'obiettivo del progetto e' "guardare al futuro in modo creativo e individuare i domini che dobbiamo conquistare e le capacita' che dobbiamo padroneggiare". Tra i membri del progetto figureranno leader del settore privato selezionati personalmente ed esperti provenienti dagli ecosistemi dell'innovazione, del mondo accademico e delle politiche pubbliche. Hegseth ha dichiarato di aver disposto che i risultati del Project Meridian vengano completati e presentati entro 120 giorni.

Media: "Pilota aggressore verrà trasferito negli Emirati per indagini"

Un alto funzionario israeliano ha riferito a Ynet che la valutazione attuale è che il copilota omanita sospettato dell'attentato sul volo FlyDubai, attualmente detenuto in Arabia Saudita, verrà trasferito per essere interrogato negli Emirati Arabi Uniti, da dove il volo era partito per l'aeroporto Ben Gurion.

Ue: "Seguito con apprensione attentato volo Dubai-Tel Aviv"

"Abbiamo seguito con grande apprensione l'attentato che ha coinvolto un volo in rotta da Dubai a Tel Aviv". Lo dichiara il portavoce della Commissione per gli Affari esteri, Christian Wigand. "I nostri pensieri vanno a tutti i passeggeri e all'equipaggio. Auguriamo una pronta guarigione a tutti i feriti. Siamo sollevati che l'aereo sia atterrato in sicurezza e che tutti i passeggeri siano sani e salvi" conclude.

Iran, Axios: "Rubio ha cacciato delegazione Teheran da Usa"

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ordinato lunedì, alla delegazione iraniana presente a New York per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, di lasciare immediatamente gli Stati Uniti, dopo lo stallo negoziale nei negoziati tra i due Paesi. Lo riferisce Axios, citando un funzionario americano e una seconda fonte informata sulla vicenda. Tra i membri della delegazione destinatari dell'ordine c'era anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. "Il segretario Rubio ha cacciato la delegazione iraniana, che aveva abusato della nostra ospitalità. L'Assemblea generale dell'Onu era finita, quindi era arrivato il momento che se ne andassero", ha dichiarato il funzionario americano.  Secondo la ricostruzione di Axios, lunedì mattina la Casa Bianca riteneva ancora possibile un progresso nei colloqui mediati dal Qatar, ma dal pomeriggio era diventata chiara la situazione di stallo nelle trattative. In serata, su ordine di Rubio, la missione americana all'Onu ha quindi comunicato a quella iraniana che la delegazione di Araghchi doveva lasciare immediatamente New York. Gli iraniani sono partiti poche ore dopo, imbarcandosi nella notte su un volo per Doha, anche se una fonte ha precisato che il ministro aveva già previsto di lasciare gli Stati Uniti lunedì sera.

Ue: "Grande preoccupazione per il volo Dubai-Tel Aviv, sollievo per esito"

"Abbiamo seguito con grande preoccupazione l'attacco che ha coinvolto un volo in rotta da Dubai a Tel Aviv. I nostri pensieri vanno a tutti i passeggeri e all'equipaggio. Auguriamo a tutti i feriti una pronta guarigione. Siamo sollevati dal fatto che l'aereo sia atterrato in sicurezza e che tutti i passeggeri siano al sicuro e stati tutti rintracciati". Lo afferma un portavoce dell'Ue.

Volo FlyDubai, Netanyahu: 'Presto per parlare di coinvolgimento Iran'

"È troppo presto" per dire se l’Iran abbia avuto un ruolo in quanto accaduto mercoledì sul volo Flydubai Dubai-Tel Aviv, dove il copilota ha aggredito il comandante in un apparente tentativo di far precipitare l'aereo. A dirlo è il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che, parlando a Fox News, ha aggiunto di non conoscere "il passato" dell’aggressore ma che "è ovvio che odiava gli israeliani". "Ho parlato a lungo con Bibi", ha fatto sapere poi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, osservando che "forse il pilota era un terrorista o un matto. È una storia incredibile". Intanto Hamad Saif Al Shamsi, procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, ha ordinato la formazione di una commissione d'inchiesta per indagare sull'incidente.

Volo FlyDubai, Netanyahu: 'Presto per parlare di coinvolgimento Iran'

Volo FlyDubai, Netanyahu: 'Presto per parlare di coinvolgimento Iran'

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Parolin: "Due popoli due Stati è unica soluzione"

“La soluzione dei ‘due popoli e due Stati’ resta l’unico orizzonte politico in grado di garantire una pace giusta e duratura, fondata sulla pari dignità, sul diritto all’autodeterminazione e sulla sicurezza di entrambi i popoli”. Lo ha ribadito il Segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, parlando della via per superare la crisi israelo-palestinese.   “La pace giusta - ha sottolineato il porporato al mensile Jesus della San Paolo - è superiore alla vittoria totale. Chi rifiuta a priori il confronto rischia di contribuire al prolungamento delle sofferenze”.  Per il Segretario di Stato vaticano “la vera debolezza degli stati è l’incapacità di immaginare un futuro diverso”.  Nell’intervista, anche la critica alla corsa globale agli armamenti: “La Santa Sede critica da decenni la logica del riarmo incontrollato». Il porporato ha ribadito  che “le Nazioni Unite e altre istituzioni multilaterali mostrano limiti evidenti. La strada è quella di una riforma seria”.

Arabia Saudita: "Respinte richieste Israele di inviare aerei per passeggeri FlyDubai"

L'Arabia Saudita ha respinto diverse richieste da parte di Israele di inviare i propri aerei per recuperare i passeggeri di un volo FlyDubai dirottato, ha riferito oggi all'Afp una fonte saudita a conoscenza dei fatti. "Hanno chiesto di inviare aerei da guerra militari, due o tre direttamente all'aeroporto di Tabuk", ha dichiarato la fonte. "Richiesta respinta". "Poi hanno chiesto di inviare un aereo commerciale. Anche questa richiesta è stata respinta". I passeggeri del volo in questione sono poi rientrati all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv a bordo di un altro aereo della FlyDubai.

Emirati aprono inchiesta su volo Flydubai

La procura generale degli Emirati Arabi Uniti ha aperto un'indagine su quanto accaduto ieri a bordo del volo Flydubai diretto a Tel Aviv. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale emiratina Wam. Il procuratore generale, Hamad Saif Al Shamsi, "ha ordinato la formazione di una squadra investigativa composta da membri specializzati della procura pubblica per indagare sull'incidente", si legge. Al Shamsi, si spiega, ha chiesto che siano raccolte informazioni e prove per stabilire i fatti e determinare le circostanze e i motivi che circondano l'incidente, nonche' verificare se sia stato collegato a qualche attivita' o scopo terroristico, e se fosse stato pianificato. Il volo Flydubai FZ1073, da Dubai a Tel Aviv, e' stato fatto atterrare all'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, dopo un alterco in cabina tra il comandante, indiano, e il suo numero due omanita che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe tentato di far precipitare l'aereo. Il primo ufficiale avrebbe accoltellato il suo superiore ma e' stato poi fermato da alcuni passeggeri. Al Shamsi, spiega ancora Wam, ha sottolineato che le indagini sono ancora in corso ed esortato a evitare congetture o trarre conclusioni prima del completamento delle indagini.

Pasdaran: "Una vittoria storica il ritiro delle forze statunitensi dall'Iraq"

I Guardiani della Rivoluzione, potente forza armata della Repubblica islamica dell'Iran, hanno definito "una vittoria storica" il ritiro dall'Iraq, Paese confinante, delle forze statunitensi schierate da oltre un decennio per combattere il gruppo Stato Islamico. "L'espulsione degli Stati Uniti dall'Iraq è il frutto della determinazione incrollabile di questa orgogliosa nazione nel difendere la propria indipendenza", hanno dichiarato in un comunicato i Guardiani della Rivoluzione, in guerra contro gli Stati Uniti dalla fine di febbraio, in seguito all'attacco americano-israeliano contro Teheran che ha infiammato il Medio Oriente.

Gli Emirati Arabi Uniti aprono una indagine sul volo FlyDubai

Hamad Saif Al Shamsi, procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, ha ordinato la formazione di una commissione d'inchiesta per indagare sull'incidente che ha coinvolto ieri il volo FlyDubai FZ1073, in viaggio dall'aeroporto internazionale di Dubai a Tel Aviv, prima di essere dirottato e atterrare in sicurezza all'aeroporto di Tabuk in Arabia Saudita. Lo riporta l'agenzia stampa emiratina Wam. La decisione è stata presa in seguito all'annuncio di FlyDubai secondo cui, durante il volo, si era verificato un alterco nella cabina di pilotaggio, che aveva spinto i membri dell'equipaggio a bordo a intervenire e a mettere in sicurezza l'aeromobile. Il team investigativo ha avviato le proprie attività in coordinamento con l'Autorità Generale per l'Aviazione Civile e le autorità competenti degli Emirati Arabi Uniti. Il Procuratore Generale ha disposto che vengano adottate tutte le misure necessarie per raccogliere informazioni e prove, accertare i fatti e determinare le circostanze e le motivazioni dell'incidente, nonché verificare se esso sia collegato ad attività o scopi terroristici o se sia stato pianificato o diretto in anticipo. Le autorità giudiziarie degli Emirati Arabi Uniti hanno giurisdizione per indagare sull'incidente ai sensi della legislazione vigente, poiché l'aeromobile è registrato negli Emirati Arabi Uniti e batte bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Di conseguenza, la legge del Paese si applica ai reati commessi a bordo dell'aeromobile, anche se si verificano al di fuori del territorio nazionale.

Tajani: "Colonnello Vittorio Stingo nuovo capo della missione Eubam-Rafah"

"Congratulazioni al Colonnello dei Carabinieri Vittorio Stingo per la nomina a nuovo capo della missione Eubam-Rafah. Un ruolo importante di monitoraggio e sostegno alla gestione del valico di Rafah, contribuendo alla sicurezza, alla fiducia e alla cooperazione tra le parti": lo ha affermato su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, facendo gli auguri di buon lavoro a Stingo per la nomina. Secondo il ministro, si tratta di "un incarico di grande responsabilità, che conferma il contributo del Governo italiano alle iniziative europee per la sicurezza del Medio Oriente e per la ricerca di condizioni che favoriscano la pace e la tutela della popolazione civile a Gaza".

Netanyahu a Fox News: "Israele informò Londra di un imminente attentato voluto da Iran"

In un'intervista a Fox News, Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele aveva avvertito la Gran Bretagna di un imminente attacco terroristico sponsorizzato dall'Iran, prima del recente presunto complotto contro una base aerea della Royal Air Force (Raf) ."Praticamente il giorno dopo ci hanno imposto delle sanzioni ", ha sottolineato Netanyahu.

Herzog propone i '4 israeliani-eroi' del FlyDubai per il Premio al valore civile

Il presidente israeliano Isaac Herzog proporrà i quattro israeliani che hanno evitato una tragedia ieri sul volo Flydubai per il conferimento del Premio presidenziale al valore civile. Lo riferisce una nota del suo portavoce. "Avete messo a rischio la vostra vita per salvare gli altri e avete evitato una terribile tragedia. Oggi il mondo intero ha visto il volto bello e coraggioso della società israeliana", ha detto il presidente parlando con i quattro israeliani che hanno agito con eroismo, Yaniv Hayoun, Shota Musayev, Zvika Manes e Asaf Rajuan. Durante i colloqui, il presidente Herzog ha espresso "il suo profondo apprezzamento per la prontezza, il coraggio e il senso di responsabilità reciproca dimostrati dai quattro in una situazione di estremo pericolo" e gli ha comunicato la sua intenzione di sottoporre la loro storia di eroismo alla commissione consultiva per il Premio presidenziale al valore civile e di raccomandare che il riconoscimento venga assegnato a tutti e quattro.

Idf: "Ucciso a Gaza miliziano di Hamas, prese parte al 7/10, presentato come reporter"

L'Idf rende noto che in un attacco nel sud della Striscia ieri è stato ucciso Muhammad Abd al-Aziz Muhammad Nagar, membro dell'ala militare di Hamas che si infiltrò in territorio israeliano il 7 ottobre e che mercoledì è stato presentato dai media palestinesi e del Qatar come giornalista. "Recentemente, il terrorista aveva intensificato gli attacchi contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani e operava per ripristinare le capacità operative di Hamas", scrive in una nota l'Idf pubblicando le immagini di Nagar in territorio israeliano il giorno del massacro.

Idf: "Naza presenta un quadro distorto della pianificazione degli obiettivi"

In un lungo comunicato ufficiale diviso per punti, l'Idf dichiara che il film Naza "presenta un quadro distorto, fuorviante e non imparziale del processo di pianificazione degli obiettivi e di esecuzione degli attacchi da parte dell'esercito. La narrazione del film si basa su numerosi errori fattuali derivanti da rappresentazioni manipolatorie della realtà". La nota afferma che "l'esercito israeliano non ha mai pianificato, approvato o condotto a Gaza un attacco nel quale si prevedesse l'uccisione di 500 civili, o anche solo di un numero lontanamente paragonabile. Né è mai stato seriamente sostenuto che un attacco dell'Idf abbia causato un numero di vittime di tale entità o vicino a esso". E ancora: "L'intelligenza artificiale non ha mai selezionato autonomamente gli obiettivi da colpire per conto dell'Idf. L'individuazione degli obiettivi da colpire viene effettuata esclusivamente da ufficiali dell'intelligence autorizzati, gli attacchi vengono pianificati dai professionisti competenti e la decisione se procedere o meno viene presa dai comandanti operativi". Secondo l'esercito, "in sintesi, contrariamente a quanto sostenuto nel film, tra le altre cose: le direttive vincolanti dell'Idf distinguono in modo esplicito, completo e chiaro tra gli operatori militari e i civili non coinvolti a Gaza. I processi di individuazione degli obiettivi si basano fondamentalmente su questa distinzione, vietano di dirigere intenzionalmente gli attacchi contro i civili e impongono di ridurre, per quanto concretamente possibile, il rischio di arrecare loro danno".

Netanyahu: "Nessun preavviso sull'azione terroristica sul volo FlyDubai"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in interviste rilasciate durante la notte tra mercoledì e giovedì alla Cnn e a Fox News che "non c'era stato alcun preavviso riguardo all'azione terroristica sul volo Flydubai, Israele non aveva informazioni specifiche". "Arriveremo alla radice della questione. Penso che scopriremo presto se l'Iran è coinvolto", ha affermato, aggiungendo che il pilota indiano Smith Matchachar, accoltellato dal copilota omanita sul volo Flydubai "è riuscito a evitare una catastrofe delle proporzioni dell'11 settembre". "Ciò che distingue questo episodio dagli altri tragici attacchi è che questa volta hanno vinto i buoni". Netanyahu ha raccontato alla Cnn di aver parlato ieri anche con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "dell'incredibile atto di eroismo che ci ha salvati da una catastrofe, che avrebbe potuto avere conseguenze non solo per Israele: si può immaginare quale impatto avrebbe potuto avere sull'aviazione mondiale". Il primo ministro ha riferito che l'aggressore viene attualmente interrogato in Arabia Saudita, "Israele seguirà le indagini e potrebbe anche parteciparvi". Ieri Netanyahu ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed sulla sicurezza dei voli e, secondo il premier issraeliano, hanno concordato di "mettere ordine in tutta la questione della sicurezza. Bin Zayed ha accettato immediatamente la partecipazione di Israele alle indagini sull'incidente".

Iraq, premier: "Disarmo fazioni pro-Iran entro il 30 giugno 2027"

L'Iraq ha fissato al 30 giugno 2027 la scadenza per il disarmo delle fazioni filo-iraniane nel Paese. Lo ha annuncioato il primo ministro iracheno all'indomani del ritiro delle truppe dalla coalizione anti-jihadista a guida statunitense. "Il 1 ottobre deve segnare il punto di partenza per affrontare il problema delle armi al di fuori del controllo statale, secondo una chiara tabella di marcia e con una scadenza al piu' tardi il 30 giugno 2027", ha dichiarato Ali al-Zaidi in un comunicato. Inizialmente il governo aveva inizialmente fissato la data al 30 settembre 2026.

Mo, Tajani: "Congratulazioni per nomina colonnello Stingo a capo Missione Eubam Rafah"

"Congratulazioni al Colonnello dei Carabinieri Vittorio Stingo per la nomina a nuovo Capo della Missione Eubam Rafah. Un ruolo importante di monitoraggio e sostegno alla gestione del valico di Rafah, contribuendo alla sicurezza, alla fiducia e alla cooperazione tra le parti. Un incarico di grande responsabilità, che conferma il contributo del Governo italiano alle iniziative europee per la sicurezza del Medio Oriente e per la ricerca di condizioni che favoriscano la pace e la tutela della popolazione civile a Gaza. Al Colonnello Stingo gli auguri di buon lavoro per questo importante incarico al servizio dell’Europa e della stabilità nella regione": Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Agenti shin Bet a Dubai per rientro cittadini israeliani

Agenti dello Shin Bet sono a Dubai per preparare il rimpatrio dei viaggiatori israeliani rimasti bloccati negli Emirati in seguito all'attacco all'aereo della Flydubai. Lo riporta Ynet. Gli agenti dei servizi di sicurezza israeliani si occuperanno dei preparativi di sicurezza in vista dei voli di rimpatrio, che dovrebbero iniziare domani. I voli saranno operati da Israele per riportare a casa i passeggeri che avevano prenotato voli con compagnie aeree non israeliane e che ora si trovano senza un modo per tornare a casa. La Flydubai, che di solito opera fino a 10 voli giornalieri sulla rotta Dubai-Tel Aviv, ha temporaneamente sospeso i voli per Israele in attesa delle indagini sull'attacco di ieri a bordo del volo 1073.

Herzog: "Onori a israeliani che hanno evitato schianto aereo"

Il presidente israeliano Isaac Herzog conferira' una delle piu' alte onorificenze civili del Paese a quattro passeggeri israeliani che hanno impedito lo schianto del volo Flydubai. "Intendo presentare il vostro atto di eroismo al comitato consultivo per il Premio Presidenziale all'Eroismo Civico e raccomandare che vi venga conferito", ha dichiarato Herzog in un comunicato.

Idf: ucciso a Khan Younis terrorista che aveva partecipato a offensiva del 7/10

Un terrorista di Hamas che aveva partecipato all'offensiva del 7 ottobre 2023 e che era stato identificato come giornalista è stato ucciso ieri in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza meridionale. Lo ha riferito l'Idf, precisando che un attacco a Khan Younis ha ucciso Mohammad al-Najar, che i media palestinesi hanno identificato dopo la sua morte come un giornalista. Le Forze di Difesa Israeliane hanno aggiunto che Najar, in quanto membro dell'ala militare di Hamas, ha invaso Israele il 7 ottobre 2023. Secondo l'esercito, Najar aveva intensificato gli attacchi contro le truppe e i civili israeliani e tentato di ripristinare le capacità di Hamas, "violando sistematicamente l'accordo di cessate il fuoco".

Netanyahu: "Troppo presto per parlare di coinvolgimento Iran in attentato Flydubai"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di non conoscere "il passato" del copilota della Flydubai che ha aggredito il comandante in un apparente tentativo di far precipitare l'aereo, "ma è ovvio che odiava gli israeliani". Parlando a Fox News, il premier ha detto anche che "si tratta di fanatismo e odio di un livello incalcolabile", aggiungendo, a proposito di un possibile coinvolgimento iraniano nell'attacco, che "è troppo presto per dirlo". "Il pilota responsabile dell'attacco è ora sotto inchiesta in Arabia Saudita. Credo che verrà estradato negli Emirati Arabi Uniti, da dove proviene, o almeno da dove è partito", ha dichiarato. "Seguiremo da vicino le indagini e, se possibile, vi parteciperemo".

Modi: "Un eroe il comandante del volo Fz1073"

Il premier indiano Narendra Modi ha definito "un eroe" il comandante del volo Fz1073 Dubai-Tel Aviv della FlyDubai, Smit Machchhar. "Di fronte a un pericolo estremo e nonostante le gravi ferite riportate, ha dimostrato un coraggio immenso e una determinazione incrollabile nel proteggere la vita altrui. Il suo valore ha aiutato a salvare centinaia di vite e a scongiurare una grave tragedia", ha dichiarato Modi su X. 

Petrolio stabile vicino a 98 dollari, il Brent registra il maggior rialzo mensile da luglio

Oggi, nelle prime fasi delle contrattazioni asiatiche, i prezzi del petrolio sono rimasti pressoché invariati, dopo i guadagni della seduta precedente e i forti rialzi mensili. Alle 00:45 GMT, i futures sul greggio Brent sono saliti di 12 centesimi (lo 0,1%) a 98,15 dollari al barile, mentre i futures sul greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) sono scesi di 7 centesimi (lo 0,1%) a 90,35 dollari al barile. Mercoledì, entrambi i benchmark avevano registrato un rialzo di circa 1 dollaro al barile. Secondo Reuters, a settembre il Brent ha segnato un incremento mensile di circa il 14% – il più consistente da luglio – mentre il WTI ha guadagnato circa il 5% nel corso del mese.

Trump: "Ho sentito Netanyahu" su attentato attacco a volo FlyDubai

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo che il pilota di un volo diretto in Israele sarebbe stato aggredito dal suo copilota, aggiungendo che il movente dell'incidente rimane ancora sconosciuto. "Ho parlato a lungo con Bibi Netanyahu di questo evento, e sembra che il copilota fosse forse un terrorista o forse uno squilibrato, e che abbia accoltellato il pilota", ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale.

Siria, esplosione in gasdotto: vasto incendio e colpite 3 centrali elettriche

"Una detonazione è stata udita nella Ghouta orientale, vicino a Damasco".  Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Sana evidenziando che l’esplosione ha interessato  un gasdotto causandoo un vasto incendio e mettendo fuori servizio 3 centrali elettriche. L’episodio, accaduto il 30 settembre, si è verificato due giorni dopo un’esplosione causata da un atto di sabotaggio a un gasdotto nella parte orientale del Paese. Secondo una fonte governativa, riferisce l’Afp, si è trattato di "un’esplosione in un gasdotto vicino alla centrale elettrica di Tishrin" che ha innescato un "vasto incendio". Tishrin è una centrale termoelettrica situata a circa 36 chilometri a sud-est della capitale siriana. L’esplosione ha messo fuori servizio tre centrali elettriche, ha fatto sapere la Compagnia elettrica siriana in un comunicato. "La chiusura di questi impianti - ha aggiunto - comporterà una diminuzione della quantità di elettricità prodotta e un aumento temporaneo delle ore di razionamento".

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