Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Paura sul volo FlyDubai: copilota tenta dirottamento. Israele evoca l'11 settembre

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©Getty

L'aereo era partito da Dubai ed era diretto Tel Aviv. Un copilota di origine omanita ha aggredito il comandante con un coltello. Durante la colluttazione, sono intervenuti 4 passeggeri e un pilota fuori servizio per bloccare l'aggressore, che è stato immobilizzato. Il velivolo ha lanciato i codici di emergenza e di dirottamento. Dopo l'atterraggio di emergenza in Arabia Saudita, i passeggeri sono rientrati in Israele. Israele evoca 11 settembre. Trump: "Pilota un terrorista o un matto"

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Un volo FlyDubai diretto da Dubai a Tel Aviv è stato costretto a interrompere la rotta dopo che il copilota ha aggredito il comandante, tentando, secondo le prime ricostruzioni, di far schiantare l'aereo. L'uomo, armato di coltello, è stato fermato da alcuni passeggeri e da piloti fuori servizio che erano a bordo. I passeggeri lo hanno immobilizzato e legato, consegnandolo poi alla polizia dopo l'atterraggio in sicurezza nello scalo saudita di Tabuk. Israele ha temuto un altro 11 settembre, questa volta a Tel Aviv.

L'ipotesi dell'attacco terroristico

I funzionari israeliani ritengono che l'obiettivo del copilota fosse quello di un attacco terroristico. Fonti di Channel 12 spiegano che Israele non ha al momento alcuna indicazione che l'attentatore sia stato diretto dall'Iran o da un'altra entità organizzata. E sembra che abbia agito da "lupo solitario". Di lui poco è trapelato: si sa che si tratta di un omanita, probabilmente con doppia cittadinanza per poter volare su una tratta per la quale Israele autorizza solo gli equipaggi di alcuni Paesi (e non Muscat). L'uomo è stato arrestato e sotto interrogatorio. Un collega lo ha descritto come un fervente religioso: "Pregava in modo eccessivo durante tutta la giornata e si rifiutava di stringere la mano alle donne". 

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Le reazioni di Katz e Netanyahu

Il ministro della Difesa Israel Katz ha intanto dichiarato che 'il grave incidente sull'aereo della FlyDubai è stato un tentativo di attacco jihadista, sventato solo grazie all'eroismo di alcuni passeggeri israeliani e a un pilota di riserva. Secondo le prime informazioni, l'intento del terrorista era far schiantare l'aereo con tutti i passeggeri". Anche Benjamin Netanyahu ha reso "omaggio agli eroi a bordo" che hanno impedito la tragedia, aggiungendo di aver dato "istruzioni all'apparato di sicurezza di prepararsi ad affrontare eventuali ulteriori minacce". Il premier solo ieri aveva dichiarato che Israele è in possesso di "indicazioni su possibile attacchi dei suoi nemici in vista delle prossime elezioni". Nè il ministro nè il premier hanno specificato se gli avvisi di intelligence includessero informazioni specifiche su minaccie aeree. Sul caso è intervenuto anche Donald Trump, che nello Studio Ovale ha detto di aver parlato con Netanyahu dell'incidente sull'aereo. "Forse il pilota era un terrorista o un matto". "Una storia incredibile", ha aggiunto.

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L'indagine e lo stop ai voli

Flydubai ha messo in guardia dal trarre conclusioni sul movente finché l'indagine - condotta da israeliani, emiratini e sauditi - è in corso. La prudenza della compagnia emiratina, nata nel 2008 come low cost e diventata il secondo vettore di Dubai, si scontra con la valutazione israeliana che dal primo momento ha parlato di pista terroristica. E ha deciso di interrompere per 6 giorni i voli di FlyDubai dopo che Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con il presidente bin Zayed. Lo stesso premier in tarda mattinata aveva riunito i responsabili della sicurezza, Shmuel Ben Ezra e il Maggiore Generale Guy Markizeno, per una valutazione della situazione.

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L'aereo in picchiata e l'aggressione in cabina: cosa sappiamo

Era ancora mattina presto quando l'aereo partito da Dubai verso Tel Aviv con a bordo 174 passeggeri, 27 bambini, per la maggior parte israeliani, ha avuto all'improvviso una drammatica picchiata, mentre dalla cabina di pilotaggio arrivavano urla e il velivolo andava fuori controllo. Secondo la successiva ricostruzione, il subbuglio e la caduta verso il basso hanno spinto un pilota fuori servizio e quattro passeggeri a correre immediatamente verso il cockpit. Il comandante Smith Machachar, indiano, ricoperto di sangue, era stato colpito dal copilota con l'ascia d'emergenza. I cinque non hanno perso tempo: hanno visto il copilota che cercava di distruggere gli strumenti di bordo e dopo una colluttazione durata una ventina di minuti l'hanno legato mani e piedi.

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Il codice di dirottamento, l'atterraggio in Arabia Saudita e il ritorno in Israele

L'aereo della FlyDubai decollato dagli Emirati alle 6,05 per Tel Aviv, dopo due ore di volo, nel giro di 30 secondi è passato da oltre 10 mila metri di altitudine a 4.267. Alle 8,31, mentre stava sorvolando la penisola Arabica, è partito dalla cabina il codice di emergenza generale, ancora sette minuti e il velivolo ha trasmesso il codice 7500: dirottamento. Ci sono stati momenti di terrore puro ripresi dai video dei cellulari. A quel punto due caccia dell'aeronautica israeliana erano già decollati e i vertici militari riuniti. L'aereo è tornato indietro ed è atterrato nell'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. In serata il ritorno in Israele dove i passeggeri sono arrivati all'aeroporto di Tel Aviv, con un volo di soccorso Flydubai, accolti dal premier. Abbracci e applausi, felici di essersela cavata nonostante tutto.

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