Guerra Ucraina, Putin: "Esercitazioni occidentali in Mar Baltico sono un'escalation"

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Il presidente russo ha definito le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe come una "escalation". Per il presidente russo, "non possiamo essere certi che le principali potenze non impiegheranno armi di distruzione di massa, dobbiamo evitarlo". Il portavoce Commissione Wigand: "Non cadremo nella trappola e non amplificheremo le tattiche basate su intimidazione e allarmismo"

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Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe come una "escalation". Nel suo discorso al Valdai, ha poi dichiarato che "non possiamo essere certi che le principali potenze non impiegheranno armi di distruzione di massa, dobbiamo evitarlo". 

Il portavoce della Commissione Ue Christian Wigand si è espresso sulla dichiarazione della Russia alla Nato, in cui Mosca annunciava di esser pronta a usare l'"intero arsenale" dopo asserite esercitazioni per simulare l'isolamento di Kaliningrad. "La Nato ha reagito chiaramente e noi accogliamo con favore tale reazione. Naturalmente condanniamo la retorica nucleare irresponsabile della Russia. Non cadremo nella trappola russa e non amplificheremo le tattiche di Mosca basate su intimidazione e allarmismo", ha detto Wigand.

Intanto, l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa "esorta tutti gli Stati membri a riconoscere la piena portata della minaccia rappresentata dagli attacchi della Russia contro di loro e ad adottare misure coordinate ed efficaci in risposta". La richiesta è contenuta in una risoluzione votata all'unanimità. 

Massiccio attacco delle forze russe su Sumy: due persone sono rimaste uccise e quindici ferite. Una nuova ondata di bombardamenti ha colpito anche Kiev. Un drone è caduto su una scuola del quartiere di Solomenskyi, ha spiegato il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ed è divampato un incendio. Gli oltre 100 studenti e 60 insegnanti avevano trovato riparo nel rifugio dell'istituto. 

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Continua a seguire tutti gli aggiornamenti sul liveblog di venerdì 2 ottobre. 

Guerra Ucraina Russia, ancora attacchi: droni Mosca colpiscono Kiev

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Russia-Ucraina, la Nobel per la Pace Matvijčuk: “Putin non si fermerà”

L'avvocata teme che l’Europa dimentichi “il vero significato della libertà”. Secondo l’attivista, il leader russo non cerca la pace attraverso i negoziati, ma li usa per guadagnare tempo come racconta nell'intervista che ha rilasciato a Sky TG24.

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Guerra in Ucraina, la Russia attacca i distributori di benzina di Kiev con i droni. FOTO

Due persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite in seguito a un raid aereo russo che ha colpito un distributore di benzina nella capitale ucraina. Negli ultimi giorni sono stati diversi gli attacchi contro le stazioni di servizio. Il direttore dell'azienda energetica: "Questi attacchi non hanno alcun obiettivo militare. Si tratta di terrorizzare la popolazione civile"

Ucraina, Russia attacca distributori di benzina a Kiev con droni. FOTO

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Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan, Leroy Merlin: "Rappresentano paesi ostili"

Un decreto firmato dal presidente russo mette sotto gestione controllata temporanea gli asset di diverse società internazionali. L'amministrazione temporanea va alla società per azioni russa LEV Management

Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan e Leroy Merlin

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Sindaco di Kiev: "Colpito per la terza volta il ponte sud"

Un drone russo ha colpito il Ponte Sud di Kiev per la terza volta in un giorno. I servizi della metropolitana e del trasporto pubblico di superficie sono stati sospesi. Lo ha reso noto il sindaco della capitale Vitali Klitschko, scrive l'Ukrainska Pravda. 

Merz: "Non siamo impressionati dagli attacchi ibridi della Russia, non allentiamo il sostegno a Kiev"

"Non ci lasciamo impressionare dagli attacchi ibridi della Russia. La Russia vuole destabilizzarci, dividere la nostra società e indebolire il nostro paese. Siamo preparati. In quanto Nato, rispondiamo rapidamente e con chiarezza. Non allentiamo il nostro sostegno all'Ucraina". Ad affermarlo in un post su 'X' è il cancelliere tedesco Friedrich Merz. In precedenza Merz aveva affermato che l’Europa "sta tornando in sé dal punto di vista della politica di sicurezza. Per l’Ucraina, questo rappresenta un salvataggio in un momento di estrema necessità. Se la Germania vacilla, vacilla l’Europa.  Questa lotta per la coesione è faticosa. Ma è decisiva sul cammino verso la pace in Ucraina e la sicurezza per l’intera Europa".

Guerra Ucraina-Russia, cos'è l'Operazione Vivaldi di Kiev e come procede sul campo

Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall'esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell'area di Lyman. Un'operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.

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Russia, ambasciata: "Tutti i mezzi se attaccano Kaliningrad"

"In relazione alla regione Kaliningrad, data la sua unica posizione geografica e la sua rilevante rilevazione geopolitica, la risposta a qualsiasi azione aggressiva diretta contro di essa da parte di chiunque, e ancora di più da parte della NATO, dell'UE o dei Paesi che fanno parte di queste alleanze, potrebbe comportare l'uso di tutti i mezzi disponibili". Lo scrive l'ambasciata russa in Italia sulla sua pagina Facebook.

Monito intelligence europea: "Russia colpirà a breve per testare Nato"

Lo riporta il Guardian, che descrive l'allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni"

Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'

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Putin: "Se Italia resta membro Ue non ci riguarda, per noi è partner euroasiatico"

''Che l'Unione europea duri o meno e che l'Italia rimanga membro non ci riguarda. Non ci intromettiamo nemmeno, né desideriamo entrare nella discussione, perché sappiamo che subito dopo qualcuno ci accuserebbe di voler distruggere l'Ue''. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin intervenendo alla Conferenza di Valdai e sottolineando che la Russia considera ''l'Italia parte del partenariato eurasiatico''. Quello che la Russia intende fare, ha aggiunto, è ''costruire e cooperare''.

Guerra Ucraina, Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, le sanzioni ci rafforzano”

Nel suo discorso a New York all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente ucraino ha lanciato un appello per fermare il leader russo: “Non può vivere senza guerra, bisogna negargli lo spazio per agire e per diffondere ulteriormente questo male”. Poi ha aggiunto: "Non abbiamo scelto il conflitto, ma abbiamo scelto di non perdere la libertà"

Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, sanzioni ci rafforzano”

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Putin: 'Pronti a riprendere i rapporti con l'Ue, Italia partner euroasiatico'

La Russia considera "anche l'Italia come parte della partnership eurasiatica", e Mosca "non ha alcuna condizione preliminare per riprendere e ripristinare i rapporti con l'Europa nel suo complesso o con singoli Paesi europei". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin rispondendo a una domanda durante la conferenza annuale del Valdai Club. Alcuni politici in Europa, ha proseguito Putin, affermano che non è possibile per un Paese europeo avviare un dialogo con la Russia. "Questo - ha sottolineato il capo del Cremlino - è un diktat ancora più severo di quello dell'epoca sovietica. Ma allora c'era almeno uno stato unitario, e le repubbliche sovietiche facevano parte di uno stato unico, strettamente centralizzato. Nell'Unione europea, in teoria, non c'è una cosa del genere, ma nella pratica sì. Ecco, qualcuno oggi vieta a determinati Paesi di avere rapporti con la Russia. A noi nessuno lo vieta, noi siamo pronti". Dopo aver sottolineato il debito pubblico e il deficit in Italia, Putin ha proseguito giudicando che "molte cose sono state fatte e vengono ancora fatte con errori, errori gravi che hanno conseguenze negative per l'economia di tutti i Paesi europei" e "i cittadini delle principali economie europee lo sentono sulla propria pelle". "Siamo pronti a iniziare un dialogo sia con l'Unione europea nel suo complesso, se l'Unione europea lo desidera, sia con singoli Paesi, senza condizioni preliminari. Ma anche da parte loro non possono esserci condizioni preliminari", ha concluso Putin. 

Putin: 'Da Trump proposte difficili, vogliamo fine ostilità prima possibile con negoziati'

''La Russia vuole porre fine alle ostilità in Ucraina il prima possibile e attraverso i negoziati''. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, dicendo che il presidente americano Donald Trump ha presentato ''proposte difficili'' per la soluzione del conflitto ucraino. Lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti.

 ''La Russia non vede alcuna volontà di negoziare da parte dell'Ucraina'', ha aggiunto il leader del Cremlino durante il suo intervento alla Conferenza di Valdai. ''Non è stata la Russia a sospendere il processo negoziale, bensì la parte ucraina'', ha proseguito Putin.

Estonia: "Incendio nella sede di Milrem Robotics causato da sabotaggio russo"

Il ministro degli Esteri Margus Tsahkna accusa i servizi segreti russi di aver ordinato l'incendio doloso che a metà agosto ha colpito la sede dell'azienda di Tallinn. L'Estonia definisce l'episodio un atto di sabotaggio e annuncia la convocazione dell'incaricato d'affari russo. Il Cremlino respinge le accuse.

Estonia: 'Incendio a Milrem Robotics causato da sabotaggio russo'

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Putin: "Avanzata accelera ma obiettivo è il negoziato"

Il ritmo dell'avanzata delle forze armate russe sta aumentando, ma l'obiettivo resta porre fine al conflitto attraverso negoziati di pace. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla sessione plenaria del Valdai Discussion Club. Putin ha affermato che la situazione lungo la linea di contatto è in rapida evoluzione e ha rivendicato il controllo di altri territori negli ultimi mesi, per un totale di 1.301 chilometri quadrati.

Putin: "Evitare nucleare ma uso non si può escludere"

E' necessario evitare l'impiego delle armi nucleari, ma non si può essere certi che non saranno mai utilizzate. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla sessione plenaria del Valdai Discussion Club. "Oggi, quando le principali potenze mondiali hanno nei loro arsenali armi capaci di distruggere ogni forma di vita o almeno di portare la Terra in condizioni catastrofiche, possiamo essere sicuri che queste armi non verranno mai usate? Naturalmente no", ha affermato Putin. "Sappiamo che, se all'inizio di un'opera teatrale un fucile è appeso alla parete, alla fine deve sparare. Dobbiamo tenerlo a mente ed evitarlo", ha aggiunto. Secondo il presidente russo, "quanto più lo scontro è intransigente, quanto più apertamente viene dichiarato l'obiettivo di infliggere una sconfitta strategica al nemico, tanto maggiore è la probabilità che la battaglia entri nella sua fase più dura". "Le leggi della lotta per la sopravvivenza valgono non soltanto in natura, ma anche nelle comunità umane, se vengono poste di fronte alla prospettiva di perdere la propria indipendenza, la propria dignità e persino il diritto di esistere", ha concluso.

Putin: "Il mondo ammira l'eroismo e il coraggio del popolo"

Il mondo intero ammira "il coraggio e l'eroismo del popolo iraniano" e la sua fermezza. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla sessione plenaria del Club Valdai, sottolineando che l'Iran dispone di una lunga "panchina" di figure di vertice pronte al sacrificio. "Il mondo intero segue da vicino gli eventi e ammira il coraggio e l'eroismo del popolo iraniano, la sua fermezza e anche la sua lunga, per così dire, 'panchina' di altissimo livello: nell'amministrazione pubblica, nelle forze armate e nei Guardiani della rivoluzione, con persone pronte al sacrificio in nome del futuro della propria nazione", ha affermato Putin.

Putin: "Possibile trilaterale con Trump e Xi a margine Apec"

Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha detto di ritenere possibile un incontro con il presidente americano Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping a margine del vertice Apec. Intervenendo alla sessione plenaria del 23esimo vertice annuale del Valdai International Discussion Club, a Putin è stato di un possibile trilaterale con i leader di Cina e Stati Uniti in occasione dell'Apec. "Per quanto riguarda un possibile incontro a tre durante il vertice Apec, questo è probabilmente possibile", ha detto Putin. 

Molto, ha aggiunto, dipende dalla Cina in quanto paese ospitante. "Ma, ripeto, gli incontri sono sempre utili: per scambiare opinioni e chiarire le posizioni. La cosa più importante è individuare le questioni che possano costituire la base di questo possibile vertice trilaterale", ha aggiunto il presidente russo.

Zelensky: "Colpendo scuole e asili nido i russi bersagliano la vita quotidiana"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto su X di avere "parlato con il preside e gli insegnanti di una scuola di Kiev che i russi hanno colpito con uno shahed questa mattina. Tutti sono vivi. Durante l'attacco, più di 100 bambini e oltre 60 insegnanti si trovavano nel rifugio. Ringrazio tutto il personale per le loro azioni chiare e coordinate, che hanno salvato vite. Mi aspetto che la squadra dell'ufficio, l'amministrazione statale distrettuale, insieme al ministero dell'Istruzione e della Scienza, garantiscano il rapido ripristino della scuola e l'indipendenza energetica. Ho dato le istruzioni pertinenti". Secondo il leader ucraino "colpire scuole e asili nido è una tattica deliberata russa mirata a fare della vita quotidiana un bersaglio. Stiamo lavorando senza sosta per rafforzare la nostra difesa aerea e aumentare la produzione di intercettori ucraini contro gli shahed a getto, al fine di proteggere le nostre città e comunità da tali attacchi". 

Putin: "Nessuno ha le nostre armi di distruzione"

Nessun altro Paese dispone dei tipi di armi di distruzione posseduti dalla Russia: è questo il "vantaggio competitivo" che Mosca utilizzerebbe in caso di attacco diretto della Nato. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla sessione plenaria della 23esima riunione del Valdai International Discussion Club. In caso di attacco dei Paesi dell'Alleanza, "il nemico sarebbe numericamente due volte più grande. Si tratta di un grande potenziale economico, di un grande potenziale militare. Si', non avremmo forze e risorse sufficienti per contrastare questa minaccia", ha affermato Putin. "E dovremmo usare i nostri vantaggi competitivi in questa lotta. Quali sono? Il punto è che abbiamo questi vantaggi competitivi nei mezzi per difenderci", ha proseguito il presidente russo. "Sì, naturalmente Francia e Regno Unito sono potenze nucleari, lo comprendiamo perfettamente e ne siamo pienamente consapevoli, ma nessun altro possiede i tipi di armi di distruzione di cui dispone oggi la Russia. Ed è questo il nostro vantaggio competitivo", ha aggiunto.

Putin: "Asset aziende occidentali confiscati potranno essere restituiti in caso di accordo con Mosca"

Gli asset delle società occidentali di cui la Russia ha assunto il controllo sul proprio territorio, tra cui Auchan, Nestlé e Leroy Merlin, potranno essere restituiti in caso di un accordo con Mosca. Ad affermarlo è il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin parlando alla riunione del think thank Valdai. Interpellato durante il forum sulla possibilità di restituire questi asset in caso di "scenario favorevole" nei rapporti con l’Occidente, Putin ha risposto: "Sì, li riavranno", denunciando al contempo il "saccheggio" degli asset delle aziende russe nei Paesi occidentali.

Putin: "Le esercitazioni occidentali nel Mar Baltico sono un'escalation"

Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe come una "escalation". "Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l'altra, e i tentativi di fermare le nostre navi e imbarcazioni: tutto questo rappresenta l'escalation di cui ho parlato nel mio discorso. Tutto questo è un'escalation", ha osservato il leader russo durante la sessione plenaria del 23° incontro del Club di discussione internazionale Valdai. Lo riporta la Tass. 

Trump torna ad attaccare la Fed sui tassi di interesse ma non il presidente Warsh

Donald Trump torna ad attaccare la Federal Reserve sul rialzo dei tassi di interesse ma si astiene dal criticare direttamente il presidente Kevin Warsh che lui stesso ha scelto. "Voglio che voti come preferisce. Personalmente avrei votato contro il rialzo, perché abbiamo l'inflazione completamente sotto controllo... Il problema è che i tassi di interesse danneggeranno la nostra crescita", ha detto il tycoon parlando con i giornalisti per di partire per un viaggio che lo porterà in Texas e Oklahoma. "La questione è diventata molto politica. Non ce l'ho con te, Kevin. Penso che sia un peccato. Non è giusto. Stiamo superando brillantemente l'ostacolo dei tassi di interesse. Ma se non fossimo costretti a farlo, sarebbe fantastico", ha aggiunto. 

Zelensky: "Effettuato in combattimento il lancio missile balistico tattico FP-7"

L'Ucraina ha effettuato il primo impiego in combattimento del missile balistico tattico FP-7. Lo ha annunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, scrive l'Ukrainska Pravda, precisando che il presidente ha inoltre diffuso un video del primo utilizzo di un missile balistico in combattimento. Il missile balistico FP-7 ha una gittata fino a 250 chilometri e una testata di circa 200 chilogrammi. L'arma raggiunge un'altitudine di volo fino a 60 chilometri e una deviazione circolare di circa 14 metri. Il missile è in grado di raggiungere velocità fino a 1.500 metri al secondo. L'FP-7 è stato sviluppato dall'azienda ucraina Fire Point. La durata massima del volo è di 250 secondi. Questo missile può essere lanciato da una piattaforma terrestre ed è progettato per l'ingaggio rapido di bersagli a medio raggio. 

Wadephul: "Risultato esiguo con Lavrov ma avanti dialogo"

"A chi critica poca disponibilità dell'Europa a trattare posso dire che è stato spiacevole" il faccia a faccia con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e "il risultato del colloquio è stato esiguo ma continuiamo perché pensiamo che l'Europa debba continuare a dimostrare disponibilità a dialogare e anche Ucraina deve però negoziare per il proprio futuro". Lo ha affermato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul. "Tutti i tentativi sono falliti per colpa della Russia e lo trovo deplorevole". "Un passo in avanti sarebbe sbloccare la questione delle esportazioni dei cereali", ha aggiunto il capo della diplomazia di Berlino, esortando Mosca "ad adoperarsi per consentirle".

Putin respinge la proposta di sospendere i raid reciproci a lunga distanza

Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto oggi come "assurda" la proposta di sospendere gli attacchi a lunga distanza tra la Russia e l'Ucraina. In particolare, la proposta di cessare i raid ucraini sulle raffinerie russe e quelli russi sulle navi ucraine nel Mar Nero. Lo riferiscono le agenzie russe. 

Putin: "Stretto Hormuz resti aperto, sanzioni contro Teheran siano revocate"

"La Russia auspica che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto e che le sanzioni contro l’Iran vengano revocate".  Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass', è il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin parlando alla riunione del think thank Valdai.

Ucraina, i russi abbattono un Mig: morto il pilota

Oggi un aereo ucraino MiG-29 è stato colpito da un missile russo durante una missione di combattimento, causando la morte del pilota. L'aeronautica militare ucraina ha diffuso la notizia tramite Telegram. "Oggi, 1 ottobre 2026, un altro difensore ucraino è stato ucciso in combattimento. Ai comandi di un caccia MiG-29, stava conducendo attacchi missilistici e bombardamenti contro le forze di occupazione russe su un asse del fronte. Durante la missione di combattimento, il velivolo è stato colpito da un missile nemico. Il pilota si è eiettato ma, purtroppo, non è sopravvissuto", si legge nel comunicato. L'aeronautica militare ha dichiarato che il capitano Marat Mambetov era un comandante di squadriglia della 40* Brigata di Aviazione Tattica, nota come il "Fantasma di Kiev". "Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e ai cari di Marat. Ha difeso l'Ucraina fino all'ultimo respiro", ha dichiarato l'Aeronautica militare ucraina. In precedenza, il 10 agosto, un aereo MiG-29 era andato perduto nella regione di Odessa durante una missione di combattimento. Il pilota si era eiettato.

Putin: "Le forniture di armi a Kiev sono minaccia per noi"

"Non sto dicendo che domani colpiremo il territorio dei Paesi che forniscono armi all'Ucraina, ma questa situazione rappresenta una minaccia per noi". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento al Forum Valdai.

Putin: "La Russia non ha intenzione di attaccare nessuno né nel 2029, 2030 né nel 2050"

"La Russia non ha intenzione di attaccare nessuno né nel 2029, né nel 2030, né nel 2050". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass', è il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin parlando alla riunione del think thank Valdai.

Putin: "Esercitazioni condotte da Occidente nel Mar Baltico sono escalation"

"Le esercitazioni condotte dall’Occidente nel Mar Baltico e i tentativi di fermare o sequestrare navi russe sono un'escalation". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass', è il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin parlando alla riunione del think thank Valdai.

Putin ribadisce: "Risponderemmo ad un attacco con ogni mezzo a disposizione"

In caso di attacco diretto al territorio russo, Mosca risponderà "con tutti i mezzi a sua disposizione". Lo ha ribadito il presidente Vladimir Putin, sottolineando che ciò non significa automaticamente l'utilizzo di armi nucleari. La lettera inviata nei giorni scorsi alla Nato in merito alla risposta a una possibile minaccia all'exclave di Kaliningrad, "non è una minaccia, ma una risposta a un tentativo di minacciare la Russia", ha affermato Putin, rispondendo a una domanda durante la conferenza annuale del Valdai Club. 

Putin: "Non è esclusa la distruzione di massa, va evitata"

"Non possiamo essere certi che le principali potenze non impiegheranno armi di distruzione di massa. Dobbiamo evitarlo". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso al Valdai. "Dobbiamo capire che il punto di non ritorno può arrivare in modo molto improvviso e inaspettato", ha avvertito. "Speriamo che il nuovo ordine mondiale venga sancito nel prossimo futuro", ha aggiunto, affermando che la Russia è pronta a collaborare con altri Paesi per elaborare "una tabella di marcia per il mondo".

Spie russe in Europa, l'intelligence ucraina a Spiegel: "Almeno 366 agenti"

Nonostante le espulsioni su larga scala di spie avvenute all'inizio della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, sembra che centinaia di agenti dei servizi segreti russi si trovino attualmente in Europa. "Disponiamo di informazioni secondo cui attualmente almeno 366 agenti dei servizi segreti russi si trovano nei Paesi europei", ha dichiarato allo Spiegel il vicecapo dei servizi segreti esteri ucraini, Oleh Luhovskyi, "Molti di loro sono sotto copertura come diplomatici, ma non tutti". Luhovskyi ha messo in guardia da un aumento degli attacchi sabotatori come quello con droni all'aeroporto di Lipsia ad agosto. "Presumo che, come per gli attacchi ibridi, abbiamo visto solo l'inizio", ha affermato, "e la situazione è destinata ad aggravarsi". Per quanto riguarda i timori di un attacco della Russia agli Stati dell'Ue, questo starebbe "diventando sempre più uno scenario realistico". Ha tuttavia respinto gli avvertimenti riguardo a un'aggressione imminente della Russia agli Stati baltici. "Se un attacco fosse imminente, dovremmo vedere movimenti di truppe. Ma non ne vediamo". 

Cremlino: "Su Kaliningrad l'Europa deve darsi una calmata, noi non useremo armi nucleari"

"Su Kaliningrad, l'Europa deve darsi una calmata", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che nei giorni scorsi è arrivata alla Nato un dispaccio diplomatico di Mosca in cui si parlava del possibile uso anche di armi nucleari per difendere l'enclave russa inclusa entro i confini di Polonia, Lituana.  Ma Peskov ha precisato che Mosca non intende usare armi nucleari.  "No", ha risposto a una domanda in questo senso. "Sono gli europei a pensarlo". In una intervista a Izvestia, Peskov ha sottolineato che Kaliningrad è "parte integrante della Russia e tutti in Europa devono capirlo". "La Russia non permetterà mai a nessuno di invadere questa regione, ma allo stesso tempo, crediamo che non debba prevalere la retorica che si sta imponendo in questo periodo, ha affermato. Peskov accusa la Polonia e altri Paesi di aver emesso dichiarazioni "oltraggiose" su Kaliningrad e la Nato avrebbe anche simulato scenari per il blocco dell'enclave.

Peskov: "Non intendiamo usare armi nucleari"

La Russia non intende usare armi nucleari. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo ai giornalisti a Mosca. Alla domanda se i frequenti riferimenti russi al nucleare indichino che Mosca ne stia valutando l'impiego, Peskov ha risposto: "No". "Sono gli europei a pensare che la Russia userà le sue armi nucleari e a essere isterici sulla questione. Li invitiamo a mettere da parte le emozioni e a guardare alla situazione con obiettivita'", ha aggiunto. Il portavoce ha inoltre deplorato l'assenza di dialogo tra Mosca e l'Europa, attribuendone la responsabilita' agli europei. "Il presidente ha ribadito molte volte che la Russia non rappresenta alcuna minaccia per nessuno in Europa, in alcun modo. Semplicemente perché non abbiamo questioni aperte con l'Europa. E' davvero un male che manchi un dialogo: l'Europa lo ha rifiutato", ha sostenuto. Peskov ha definito "profondamente deplorevole" che, in una fase segnata da tante divergenze e da una simile contrapposizione, manchi la possibilita' di comunicare. "Vorrei esortare i politici europei attualmente al potere a tenere a freno le emozioni e a evitare di abbandonarsi a questa isteria antirussa", ha concluso.

Raid delle forze di Mosca su Kiev, colpiti ponte per metropolitana e auto e scuola

Proseguono i raid oramai quotidiani e sempre in pieno giorno delle forze russe contro Kiev. Nella tarda mattinata di oggi, due droni hanno colpito uno dei piloni del ponte Pivdennyi, o ponte meridionale, proprio mentre passavano un treno della metropolitana e automobili. E' la prima volta dall'inizio dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte delle forze di Mosca che viene colpito uno dei ponti di Kiev. 

 Sul ponte, uno degli snodi cruciali del traffico da est a ovest, si è sviluppato un incendio e dalla struttura si è levato fumo nero. Polvere è entrata nei vagoni attraverso il sistema di ventilazione. Ma non ci sono stati feriti. Le autorità hanno chiuso per tre ore la linea della metropolitana che collega le due rive del Dnepr, tagliando la città da est a ovest e bloccato il passaggio delle auto. 

Sempre questa mattina, ma prima, era stata colpita una scuola, innescando un incendio al terzo piano e altri danni. Bambini e insegnanti avevano lasciato l'edificio per un rifugio in tempo. 

Save the Children: "310 minori uccisi o feriti tra luglio e agosto in Ucraina"

Nei mesi di luglio e agosto, 310 bambini sono rimasti uccisi o feriti in Ucraina; il numero più alto registrato in un bimestre negli ultimi quattro anni a causa di attacchi che colpiscono sempre più spesso le infrastrutture civili. Inoltre, i minori nel Paese hanno vissuto oltre 7.700 allarmi aerei nei tre mesi trascorsi dall'inizio di luglio, in aumento del 27% rispetto al periodo aprile-giugno, mentre si intensificano gli attacchi contro le aree civili. Lo riporta Save The Children in un comunicato. Il numero e la durata complessiva degli allarmi nel terzo trimestre di quest'anno sono risultati superiori a quelli di qualsiasi altro periodo di tre mesi dall'inizio del conflitto su larga scala nel febbraio 2022. Solo la città di Kiev ha registrato circa 190 allarmi dall'inizio di settembre, un numero triplo rispetto a quello di luglio. Si è inoltre verificato un netto aumento delle ore di allarme durante il giorno: oltre il 60% degli allarmi di agosto e settembre è scattato tra le 7:00 e le 23:00, contro il 38% di luglio. Le forze armate russe hanno inoltre lanciato oltre 8.900 attacchi contro infrastrutture civili, tra cui scuole, ospedali, abitazioni e impianti energetici. Il dato segna un netto aumento rispetto ai 3.915 attacchi registrati nello stesso periodo del 2025. "Non c'è tregua dalla paura e dall'angoscia che i minori di tutta l'Ucraina affrontano a ogni ora del giorno e della notte. I bambini meritano di svegliarsi con i suoni di una mattina normale, non con sirene ed esplosioni. Questo non dovrebbe essere un privilegio, ma un diritto di ogni bambino", ha affermato Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina. 

Cremlino: "Pressione dell'Occidente su Kaliningrad inaccettabile"

"Qualsiasi tentativo dell'Occidente di esercitare pressione sulla regione di Kaliningrad è inaccettabile", lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, avvertendo che i Paesi europei devono comprendere che la regione di Kaliningrad è parte integrante della Russia e che Mosca non permetterà a nessuno di violarne l'integrità. Questa settimana, l'ambasciata russa in Belgio ha riferito di aver inviato alla Nato e al ministero degli Esteri belga un avviso sul fatto che le azioni dell'Alleanza attorno alla regione di Kaliningrad, exclave tra Polonia e Lituana, stanno aumentando drasticamente il rischio di uno scontro armato diretto, dichiarandosi pronta a utilizzare l'intero proprio arsenale per difendere il territorio. "Bisogna placare gli animi. Tutti in Europa devono capire che questa è davvero parte integrante della Federazione russa. La Federazione russa non permetterà mai a nessuno di violarne l'integrità", ha detto il portavoce al quotidiano Izvestia. "Ora, dato che c'è una militarizzazione così frenetica dell'Europa, dobbiamo formulare la nostra posizione in anticipo e sottolineare che per noi questa è una parte integrante della Federazione Russa, e qualsiasi tentativo di esercitare pressione su questa regione è inaccettabile," ha avvertito Peskov.

Zelensky: "Su fondi difesa il nostro dialogo con Bruxelles ha prodotto buoni risultati"

"Il nostro dialogo con la Commissione Europea ha prodotto buoni risultati nel rispondere alle esigenze finanziarie e di difesa dell'Ucraina per il 2026 e il 2027. Abbiamo concordato il formato, le tempistiche e i passaggi necessari per garantire una copertura completa. D'ora in avanti, coordineremo questo lavoro e allineeremo le nostre azioni su base mensile, assicurando un coordinamento costante. Grazie, Ursula von der Leyen, e grazie a tutti i nostri partner europei! Stiamo inoltre preparando ulteriori decisioni per rafforzare l'Ucraina, la nostra difesa e la nostra società". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo che Bruxelles e Kiev hanno riferito di aver individuato i fondi per coprire il fabbisogno di bilancio e di difesa dell'Ucraina per il 2026. 

Mosca: "Putin ha dato istruzioni per difesa Kaliningrad"

Vladimir Putin ha dato istruzioni per garantire la sicurezza della regione di Kaliningrad, ha riferito Nikolai Patrushev, consigliere del presidente russo durante un incontro con il governatore della regione di Kaliningrad, Aleksei Besprozvannykh. "Abbiamo discusso della sicurezza della regione di Kaliningrad. Il presidente ha dato tutti gli ordini necessari agli enti competenti, che stanno lavorando diligentemente su questo tema", ha dichiarato Patrushev. Patrushev ha puntato il dito contro "le dichiarazioni aggressive sulla regione di Kaliningrad provenienti dall'Occidente". "Non saranno in grado di mettere in atto alcuna minaccia", ha assicurato, "rimarranno soltanto parole. Se dovessero tentare azioni concrete, la risposta sarà rapida e adeguata: lo abbiamo ribadito più volte. La situazione passerebbe allora a un livello completamente diverso. Se dovessero intraprendere azioni militari aggressive, se ne pentiranno".

Estonia, vietato il transito di cereali russi e bielorussi

L'Estonia ha vietato il transito di cereali russi e bielorussi attraverso il proprio territorio, una misura preventiva mentre Mosca cerca nuove rotte di esportazione dopo gli attacchi ucraini contro porti e naviglio nel Mar Nero. "Avevo già avvertito a settembre: non fate progetti per trasportare cereali russi attraverso l'Estonia. Oggi abbiamo trasformato quell'avvertimento in legge", ha scritto su X il ministro degli Esteri Margus Tsahkna. "Insieme a Lettonia e Lituania lavoriamo affinché i porti baltici non diventino una rotta di transito per la Russia", ha aggiunto. Secondo l'emittente pubblica Err, il passaggio di cereali russi attraverso l'Estonia è attualmente "praticamente inesistente", da qui il carattere preventivo del provvedimento. A settembre il premier lettone Andris Kulbergs aveva riferito che la Russia "cerca nuove rotte per esportare cereali ed esercita una pressione crescente sulle infrastrutture degli Stati baltici", a causa delle possibilità limitate di utilizzare i porti del Mar Nero. Il governo di Riga ha aumentato i diritti di transito per i cereali russi, mentre il Parlamento ha avviato l'esame di un divieto totale. Le rotte del Mar Nero sono sempre piu' esposte agli attacchi. I bombardamenti russi hanno fortemente limitato le esportazioni di cereali ucraine, fonte cruciale di entrate per Kiev, mentre l'Ucraina ha intensificato le operazioni contro i porti e le navi russe. La scorsa settimana, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, 51 Paesi hanno accusato Mosca, in una dichiarazione congiunta, di tentare di soffocare le esportazioni agricole ucraine, chiedendo iniziative per proteggere la navigazione commerciale e le infrastrutture critiche.

Russia: "Se Nato minaccia Kaliningrad, risponderemo rapidamente"

La Russia darà una risposta rapida e adeguata qualora le minacce della Nato contro la regione di Kaliningrad dovessero concretizzarsi, e l'Alleanza si pentirà delle proprie azioni. Lo ha dichiarato Nikolai Patrushev, consigliere presidenziale russo e presidente del Consiglio marittimo. "Sento dichiarazioni ricorrenti da parte dell'Occidente, inclusa la Nato, che si definisce un blocco difensivo. Di fatto, non è affatto difensivo: è un blocco estremamente aggressivo, che si comporta in modo aggressivo e rilascia dichiarazioni aggressive", ha affermato Patrushev durante un incontro di lavoro con il governatore della regione di Kaliningrad, Aleksei Besprozvannykh. "Non sono in grado di mettere in atto alcuna minaccia; si tratta solo di parole. Tuttavia, qualora tentassero azioni concrete, vi sarebbe una risposta rapida e adeguata, come abbiamo più volte ribadito. La situazione passerebbe allora su un piano completamente diverso. Se dovessero intraprendere azioni militari aggressive, se ne pentirebbero", ha detto Patrushev.

Rutte: "Putin sta fallendo sul campo e nel tentativo di intimidirci"

"La nostra risposta alle sfacciate attività russe è un maggior sostegno all'Ucraina affinché possa difendersi da sola. Spero che Putin capisca questo messaggio, non sono solo gli ucraini a soffrire: anche tutta la Russia sta pagando un prezzo altissimo per questa guerra". Lo ha detto il Segretario generale della Nato Mark Rutte in conferenza stampa a Muenster con il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro dei Paesi Bassi Rob Jetten. "Putin sta mandando a morire decine di migliaia di giovani russi ogni mese, per niente. Sta fallendo sul campo di battaglia e sta fallendo anche nel tentativo di intimidirci". 

Mosca: "Putin ha impartito istruzioni per garantire la sicurezza di Kaliningrad"

"Il presidente Vladimir Putin ha impartito tutte le istruzioni necessarie per garantire la sicurezza della regione di Kaliningrad", l'exclave russa tra tra Polonia e Lituania- Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Nikolai Patrushev, durante un incontro con il governatore della regione di Kaliningrad, Alexei Besprozvannykh. "Abbiamo discusso della sicurezza della regione di Kaliningrad. Il presidente ha dato tutti gli ordini necessari agli enti competenti, che stanno lavorando diligentemente su questo tema", ha affermato Patrushev, citato da Tass.

Mosca: "Progetto per ferrovia ad alta velocità con Minsk"

Una linea ferroviaria ad alta velocità collegherà Mosca e Minsk. Russia e Bielorussia hanno firmato un memorandum d'intesa per la costruzione di 700 chilometri di binari che saranno percorsi in circa tre ore, secondo quanto dichiarato dal ministro dei Trasporti russo, Andrei Nikitin. "Il traffico passeggeri è considerevole e consentirà la realizzazione di un progetto economicamente sostenibile", ha aggiunto Nikitin. Il ministero dei Trasporti prevede che il traffico passeggeri raggiungerà i 5,8 milioni di persone l'anno. 

Rutte: "Nato vigile e attenta, Cremlino vuole dividerci"

Gli alleati Nato devono rimanere "vigili" e "attenti" di fronte alla Russia, che sta "testando" l'Alleanza in "tutta Europa". Lo sottolinea il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Münster, in Vestfalia, al fianco di Friedrich Merz, cancelliere federale della Germania, e di Rob Jetten, primo ministro dei Paesi Bassi. 

"Vediamo la Russia - afferma Rutte - metterci alla prova in tutta Europa: violazioni dello spazio aereo, incendi dolosi, sabotaggi e, naturalmente, l'attacco ibrido russo all'aeroporto di Lipsia dello scorso agosto. Sebbene non si preveda un attacco militare imminente contro la Nato, dobbiamo prepararci alla prosecuzione della campagna di azioni ostili della Russia nei confronti degli Alleati. Dobbiamo tutti restare vigili e attenti; questo vale per i governi, le nostre società e il settore industriale". 

Per Rutte, "è fondamentale che i governi alleati e le aziende della difesa collaborino strettamente per garantire che la nostra industria della difesa sia resiliente di fronte a qualsiasi possibile minaccia. Il Cremlino cerca di dividerci e di dissuaderci dal sostenere l'Ucraina. Il nostro messaggio è chiaro: manteniamo la calma, andiamo avanti e continuiamo a sostenere l'Ucraina". 

"Abbiamo le capacità necessarie - continua - abbiamo i mezzi per difendere ogni centimetro del territorio alleato e per restare forti, pronti e capaci di contrastare qualsiasi minaccia. E ancora una volta, oggi, vediamo un primo successo della cooperazione tra Germania e Paesi Bassi. 'Andare avanti' significa anche continuare a investire nella difesa, rafforzando la nostra capacità di deterrenza e di difesa contro minacce provenienti da qualsiasi direzione: Germania e Paesi Bassi stanno facendo esattamente questo, incrementando le spese militari", conclude.

Merz: "La Russia minaccia il nostro ordine di pace continentale"

"Oggi il nostro ordine di pace continentale è minacciato dal violento revisionismo della Russia. In Ucraina, appena oltre il confine della Nato, da quasi cinque anni infuria una guerra sanguinosa scatenata da Mosca in spregio e disprezzo dell'ordine costituito". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in conferenza stampa a Muenster con il Segretario generale della Nato Mark Rutte e il primo ministro dei Paesi Bassi Rob Jetten. "Questa guerra ci riguarda direttamente. Sosteniamo l'Ucraina con tutte le nostre forze, per questo non ci lasceremo intimidire dagli attacchi ibridi di Mosca ed è per questo che stiamo lavorando sotto forte pressione per garantire una deterrenza credibile nei confronti della Russia". 

Merz: "Non ci faremo intimidire da attacchi ibridi russi"

"Sosteniamo l'Ucraina con tutte le nostre forze e non ci lasceremo intimidire dagli attacchi ibridi della Russia". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a Munster, in Germania, assieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il premier dei Paesi Bassi, Rob Jetten. "Stiamo quindi lavorando a pieno ritmo per garantire un efficace deterrente nei confronti della Russia. Il governo federale investe con determinazione nella forza militare e nella resilienza economica della Germania, e stiamo compiendo grandi progressi", ha aggiunto. "Fin dall'inizio, questi sforzi hanno avuto una dimensione fondamentalmente europea e transatlantica. I nostri militari operano in piena integrazione al servizio della Nato, in un'ottica che è, appunto, profondamente europea e transatlantica", ha concluso.

Rutte: "Mosca paga prezzo alto; Putin colga messaggio"

"Spero che Putin colga il messaggio. Non sono solo gli ucraini a soffrire: l'intera Russia sta pagando un prezzo altissimo per la guerra che lui ha voluto scatenare". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un punto stampa assieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier olandese, Rob Jetten a Munster, in Germania. "Putin manda decine di migliaia di giovani russi incontro alla morte ogni mese, e lo fa per nulla. Sta fallendo sul campo di battaglia e non sta riuscendo a intimidirci", ha aggiunto Rutte. "La nostra risposta alle azioni sconsiderate della Russia consiste nel fornire ancora più sostegno all'Ucraina, affinché possa difendersi", ha concluso.

Ue: "Coperto fabbisogno 2026, i partner aiutino per 2027"

"Oggi, grazie a sforzi congiunti e coordinati, abbiamo individuato le risorse per coprire il fabbisogno di bilancio e di difesa dell'Ucraina per il 2026. Abbiamo inoltre riconfermato le tappe necessarie a garantirne l'erogazione tempestiva". Lo affermano in una dichiarazione congiunta la Commissione europea e l'Ucraina. "Per il 2027", si aggiunge, "abbiamo convenuto di procedere rapidamente con l'assegnazione di 45 miliardi di euro nell'ambito del prestito di sostegno all'Ucraina (Ukraine Support Loan), nel rispetto delle condizioni stabilite. Inizieremo inoltre a lavorare all'individuazione di ulteriori esigenze di bilancio e di difesa". "Tutte le parti hanno convenuto che anche gli altri partner debbano onorare i propri impegni finanziari e intensificare i loro sforzi, alla luce delle notevoli sfide che l'Ucraina si trova ad affrontare", si legge ancora nella dichiarazione, in cui le parti affermano infine di aver "concordato di riunirci con cadenza mensile per coordinare i nostri sforzi congiunti".

Ue-Ucraina: "Individuati fondi per difesa di Kiev, altri partner onorino impegni"

"Oggi, grazie a sforzi congiunti e coordinati, abbiamo individuato le risorse necessarie a coprire il fabbisogno di bilancio e di difesa dell'Ucraina per il 2026. Abbiamo inoltre ribadito le misure necessarie per garantirne l'erogazione tempestiva. Per il 2027, abbiamo concordato di procedere rapidamente all'erogazione di 45 miliardi di euro nell'ambito dell'Ukraine Support Loan, fatte salve le condizioni stabilite. Inizieremo inoltre a lavorare per individuare ulteriori esigenze di bilancio e di difesa. Tutte le parti hanno convenuto che anche gli altri partner dovrebbero onorare i propri impegni finanziari e intensificare i propri sforzi alla luce delle notevoli sfide che l'Ucraina si trova ad affrontare. Oggi abbiamo inoltre concordato di incontrarci mensilmente per coordinare i nostri sforzi congiunti". È quanto si legge in una dichiarazione congiunta Commissione Ue-Ucraina. 

Mosca espelle un gruppo di diplomatici ungheresi

La Russia ha annunciato l'espulsione di un gruppo di diplomatici ungheresi in risposta a una mossa "ostile" compiuta il mese scorso dalla sua ex alleata Budapest, che aveva espulso 10 diplomatici russi. L'ex primo ministro ungherese, Viktor Orban, non si era unito ad altri Paesi europei nell'espellere un gran numero di diplomatici russi quando Mosca inviò truppe in Ucraina nel 2022. Il successore di Orban, Peter Magyar, ha cercato di ricucire i rapporti con l'Ucraina da quando è salito al potere all'inizio di quest'anno. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato di aver convocato l'incaricato d'affari ungherese per informarlo dell'espulsione di "un gruppo di dipendenti" dall'ambasciata ungherese a Mosca e dai consolati ungheresi a San Pietroburgo e Kazan. Ha inoltre precisato che i diplomatici hanno due settimane di tempo per lasciare la Russia. L'Ungheria ha dichiarato il mese scorso di aver espulso i diplomatici russi per proteggere la propria "sicurezza e sovranità". Orban ha mantenuto stretti legami con il Cremlino fino alla fine del suo mandato e si era inimicato molti dei suoi omologhi dell'Ue per aver effettuato diversi viaggi a Mosca.

Kiev: 'Drone russo colpisce area istituto nucleare di Kiev, nessun danno a reattore'

Un drone russo ha colpito il terreno attorno all'istituto di ricerca nucleare di Kiev che ospita un piccolo reattore nucleare, senza causare danni. Lo ha riferito l'agenzia ucraina per la sicurezza nucleare. Ieri sera, "un drone russo ha colpito l'area dell'Istituto di ricerca nucleare, dove si trova il reattore di prova", risalente all'epoca sovietica e ha provocato un incendio, ha dichiarato l'amministrazione statale per la regolamentazione nucleare, aggiungendo che "il reattore e i suoi sistemi" di sicurezza "non sono stati danneggiati" e non è stato rilevato alcun aumento della radioattività.

Ue: 'Condanniamo la retorica nucleare irresponsabile della Russia'

"Ribadiamo la nostra posizione sulla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Per quanto riguarda la comunicazione alla Nato, la Nato ha reagito chiaramente e noi accogliamo con favore tale reazione. Naturalmente condanniamo la retorica nucleare irresponsabile della Russia. Non cadremo nella trappola russa e non amplificheremo le tattiche di Mosca basate su intimidazione e allarmismo". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Christian Wigand nel briefing stampa, sulla dichiarazione russa alla Nato di esser pronta a usare l' "intero arsenale" dopo asserite esercitazioni per simulare l'isolamento di Kaliningrad.

Nuove sanzioni Gb contro la Russia, nel mirino 'navi fantasma e fake news'

Il governo britannico ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, uno dei primi sotto la nuova leadership di Andy Burnham, sullo sfondo della guerra in Ucraina: sanzioni che prendono di mira, secondo Londra, sia la cosiddetta "flotta ombra" accusata di aiutare Mosca ad aggirare le sanzioni commerciali occidentali, sia "la rete di disinformazione" attribuita al Cremlino, sia persone e strutture coinvolte nell'asserita "deportazione di bambini ucraini". Il nuovo pacchetto riguarda in particolare 23 individui e 8 navi cargo o di supporto. Fra le persone colpite, figurano 4 cittadini della Georgia sospettati di contribuire alla diffusione di "fake news" promosse dal potere russo; nonché funzionari russi coinvolti in presunte attività di "indottrinamento e militarizzazione di civili ucraini". In totale, stando alle informazioni aggiornate diffuse dal Foreign Office, sale così a oltre 3400 il numero di persone, entità o navi sanzionate dal Regno Unito a partire dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. 

Ucraina, "Droni russi colpiscono importante ponte a Kiev"

Due droni russi hanno colpito un importante ponte che collega la parte orientale e quella occidentale di Kiev. Lo ha reso noto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. I droni hanno colpito la sezione di sostegno del Ponte meridionale (Pivdennyi Mist), ha scritto Klitschko su Telegram, aggiungendo che "al momento, i servizi della metropolitana e il trasporto pubblico di superficie che attraversano il ponte sono stati sospesi". Negli ultimi mesi la Russia ha intensificato la sua campagna di attacchi con droni e missili contro Kiev, mantenendo la capitale in uno stato di allerta quasi costante. Le immagini diffuse su Telegram mostrano un'esplosione vicino a uno dei piloni del ponte, che serve sia il traffico stradale che i treni della metropolitana di Kiev. Un filmato mostra una colonna di denso fumo nero levarsi dal ponte, un'arteria di trasporto fondamentale che attraversa il fiume Dnepr, il quale divide la citta' in due. 

Cremlino: "L'avvertimento su Kaliningrad non era una dichiarazione conflittuale"

L'avvertimento della Russia alla Nato sulla possibile reazione di Mosca con tutto il suo arsenale in caso di tentativi di bloccare Kaliningrad, "non dovrebbe essere interpretata come una dichiarazione conflittuale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

Zuppi a Mosca ha incontrato prigionieri ucraini e autorità russe

L’incontro con prigionieri di guerra ucraini in Russia è stato tra i momenti clou della missione di tre giorni (dal 28 al 30 settembre) che il cardinale Matteo Zuppi inviato speciale del Papa per le questioni umanitarie e presidente della Conferenza episcopale italiana, ha fatto a Mosca. “Ho potuto parlare personalmente con alcuni dei prigionieri, per verificarne le condizioni e portare loro il sostegno, la vicinanza e l’accompagnamento di Papa Leone, nella speranza che presto possano tornare nelle loro case”, ha detto il cardinale parlando ai media locali.   Lo scambio dei prigionieri, al centro  dell’incontro che il cardinale Zuppi ha avuto con la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, nell’ambito del Forum per i diritti umani. In una dichiarazione diffusa su Telegram ha  scritto: “L’argomento principale del nostro incontro è stato il ritorno dei militari russi dalla prigionia ucraina”.   “Abbiamo discusso anche della questione del ritorno dei civili - ha aggiunto Lantratova -  il cardinale Zuppi ha espresso la sua disponibilità a continuare la collaborazione su questioni umanitarie. Dietro ogni questione di questo tipo ci sono persone reali che hanno bisogno del nostro aiuto. Ringrazio il rappresentante della Santa Sede per il suo approccio costruttivo”.  Zuppi ha incontrato anche la commissaria per i diritti dei minori, Maria Llova-Belova, con la quale ha parlato della “collaborazione su questioni umanitarie relative a bambini e famiglie”. Durante la visita a Mosca, Zuppi ha incontrato anche il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov.

Ucraina, dopo raid russi blackout in diverse regioni

Gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine hanno causato interruzioni di corrente in diverse regioni. Lo ha reso noto l'operatore di rete Ukrenergo, esortando i cittadini a limitare i consumi. Le forze di Mosca hanno colpito anche una scuola a Kiev, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky, mentre la Russia intensifica i raid sulla capitale in vista di un altro inverno di guerra. Al momento dell'attacco, bambini e insegnanti si trovavano in un rifugio. Le autorita' della capitale hanno riferito che non vi sono state vittime. "I bastardi russi continuano ad attaccare la vita in tutto il nostro Paese, i bambini ucraini e le nostre scuole", ha affermato Zelensky, diffondendo immagini dell'edificio con le finestre distrutte. I recenti attacchi hanno provocato interruzioni di corrente in aree che vanno dalla regione di Kharkiv (est), Chernihiv e Sumy (nord), fino a Rivne (nord-ovest) e Kirovohrad (Ucraina centrale). "Dove le condizioni di sicurezza lo consentono, sono gia' in corso interventi di riparazione e ripristino d'emergenza", si legge in una nota. "I tecnici del settore energetico stanno facendo tutto il possibile per ripristinare l'elettricita' per tutte le utenze disconnesse nel minor tempo possibile". I blackout giungono dopo che, ieri, la Russia ha dichiarato di aver preso deliberatamente di mira le infrastrutture energetiche ucraine - nella capitale Kiev e nella regione circostante - utilizzando droni e missili. Secondo l'Ucraina, si e' trattato della prima mossa di Mosca in una campagna volta a mettere fuori uso i sistemi di riscaldamento e la rete elettrica in vista dell'inverno. Il recente aumento degli attacchi ha sollevato timori per un nuovo inverno caratterizzato da scarsa o nulla disponibilita' di elettricita' e riscaldamento, sulla scia di quanto accaduto l'anno scorso, quando le temperature scesero fino a -20 C. Nella scorsa, a Kiev sono state attuate alcune interruzioni di corrente d'emergenza. Ukrenergo ha invitato i consumatori domestici a concentrare le attivita' ad "alto consumo energetico" nelle ore diurne, sottolineando la necessita' di un uso "parsimonioso" dell'energia serale in alcune aree. L'operatore ha aggiunto che, al momento, non sono in vigore interruzioni di corrente a rotazione oraria ne' limitazioni di carico per i consumatori industriali, pur raccomandando una riduzione dei consumi notturni, in particolare a Kiev e nelle regioni limitrofe.

Zelensky: "Colpiti impianto petrolifero e nave in Russia"

Le forze ucraine hanno raggiunto "importanti risultati" nei loro attacchi a lungo raggio sulla Russia. Come ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky, sono stati colpiti "un obiettivo nel Mar Nero, cosi' come un sito nella regione di Orel utilizzato per il lancio e lo stoccaggio di droni d'attacco". "Sono stati presi di mira anche un impianto petrolifero nella regione di Samara e un deposito di rifornimenti per le forze di occupazione nella regione di Briansk", ha aggiunto nel suo post su X. "Si tratta esattamente del tipo di risposte giuste di cui abbiamo bisogno in questo momento. Continueremo a privare la Russia della capacita' di alimentare questa guerra", ha concluso.

Zelensky: "Russi farabutti continuano ad attaccare i nostri bimbi e le scuole"

"I farabutti russi continuano ad attaccare la vita nel nostro Paese, i bambini ucraini e le nostre scuole. La Russia deve essere chiamata a rispondere pienamente di tutto questo e deve ricevere una risposta ai suoi attacchi": lo ha affermato in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, denunciando un raid con un drone 'shahed' che ha colpito un centro educativo a Kiev. "I primi soccorritori e tutti i servizi di emergenza necessari stanno operando sul posto a Kiev", ha spiegato Zelensky, aggiungendo che "fortunatamente, durante l'allarme aereo i bambini e gli insegnanti si trovavano nel rifugio, quindi nessuno è rimasto ferito". Nella scuola, ha inoltre precisato il presidente ucraino, "è scoppiato un incendio al terzo piano della scuola, una parte di una parete è stata distrutta e porte e finestre sono state danneggiate".

Zelensky: "Colpite una nave nel Mar Nero e altri obiettivi in Russia"

Le forze ucraine hanno colpito una nave considerata "un obiettivo" nel Mar Nero e alcuni obiettivi in Russia, ovvero "una base di lancio e stoccaggio per droni d'attacco" nella regione di Oriol, un impianto petrolifero nella regione di Samara e un magazzino con rifornimenti militari nella regione di Bryansk: lo ha reso noto il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, in un messaggio social, accompagnato da un video con immagini di un'imbarcazione attaccata. "Queste sono le risposte giuste di cui abbiamo bisogno ora. Continueremo a privare la Russia della possibilità di proseguire la guerra", ha aggiunto il presidente ucraino. 

Kiev colpisce impianto petrolifero in regione russa di Samara nonostante pressioni Trump

L'esercito ucraino ha colpito un impianto petrolifero russo nella regione di Samara, pochi giorni dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva cercato di fare pressione su Kiev affinché smettesse di colpire obiettivi energetici in Russia. "Ringrazio tutti i nostri difensori che stanno lavorando per rispedire la guerra malata della Russia da dove è venuta", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando l'attacco. "Oggi abbiamo ottenuto risultati importanti dai nostri attacchi in profondità - ha aggiunto - È stato colpito un obiettivo nel Mar Nero, così come un sito nella regione di Oryol utilizzato per il lancio e lo stoccaggio di droni d'attacco. Sono state imposte sanzioni anche a un impianto petrolifero nella regione di Samara e a un deposito di rifornimenti per gli occupanti nella regione di Bryansk. Queste sono esattamente le risposte giuste di cui abbiamo bisogno in questo momento. Continueremo a impedire alla Russia di proseguire questa guerra".

Mosca: "Nessun concerto del filo-nazista Kanye West a San Pietroburgo"

Il rapper statunitense Kanye West non può esibirsi a San Pietroburgo o in qualsiasi altra città russa, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista con Vladimir Solovyov. Affermazioni che seguono l'annuncio dato ieri dagli organizzatori che erano stati cancellati due concerti del cantante, il 10 e 11 ottobre a San Pietroburgo. Kanye West negli anni si è visto cancellare diversi concerti in vari Paesi occidentali, Italia compresa, per lo scandalo suscitato dalle sue dichiarazioni filo-naziste e la pubblicazione, nel 2025, di una canzone intitolata 'Heil Hitler'. "Come può qualcuno che glorifica Hitler percorrere le stesse strade dove la gente ha camminato per chilometri in cerca di acqua o briciole di pane, o ha trasportato su slitte coloro che erano morti di fame?", ha detto Zakharova, citata dall'emittente televisiva di Stato, ricordando l'assedio di Leningrado da parte delle truppe naziste durante la Seconda guerra mondiale. Ieri la cancellazione dei due concerti era stata annunciata dalla società organizzatrice, la Say Agency. A metà agosto, al momento dell'annuncio delle esibizioni, la proprietaria di Say Agency, Anna Subcheva, aveva diferito che Kanye West "sognava" di incontrare il presidente russo, Vladimir Putin, per il quale prova ammirazione. Interrogato sulla possibilità di un incontro, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov,  ha rifiutato di commentare, chiedendo scherzosamente ai giornalisti di "avere pietà".

Ucraina, raid russi continui su Kiev e altre grandi città. VIDEO

Ucraina, raid russi continui su Kiev e altre grandi città

Ucraina, raid russi continui su Kiev e altre grandi città

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Drone russo colpisce una scuola a Kiev, strage sfiorata, illesi i bambini

Un drone russo ha colpito un edificio scolastico nel distretto di Solomianskyi a Kiev, provocando un incendio. Al momento dell'impatto, i bambini si trovavano in un rifugio antiaereo. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il sindaco di Kiev Vitali Klitschko. "I bambini si trovavano nel rifugio. I servizi di emergenza si stanno dirigendo sul posto", ha dichiarato il sindaco su Telegram. Klitschko ha aggiunto che i detriti del drone hanno anche danneggiato un magazzino.

Kasparov: "Per Cia e 007 lituani mia vita in pericolo"

Qualcuno vuole uccidere Garry Kasparov. A rivelarlo è stato l'ex campione di scacchi, in un post sul sito della sua fondazione 'The Next Move". L'allarme è partito dai servizi segretari di Stato Uniti e Lituania e riguarda non solo Kasparov ma anche Ivan Tutrin, suo compagno di battaglia contro il regime di Vladimir Putin. Entrambi vivono in esilio e Tutrin e' stato, nel 2022, tra i fonatori del movimento come traduci il nome del Congresso dei deputati del popolo. "Ne' io ne' Ivan siamo stati informati esplicitamente del fatto che fossimo noi i bersagli i cui nomi sono stati oscurati nell'atto d'accusa contro gli assassini. Tuttavia, i servizi di sicurezza della Lituania e degli Stati Uniti ci hanno avvertito che le nostre vite erano in pericolo e che avremmo dovuto adottare delle precauzioni, cosa che ho fatto e che continuero' a fare", ha riferito. "Ma non mi fermero' e non mi nascondero', anche se pensassi che fosse possibile farlo. Credo che la migliore difesa sia un buon attacco. Io e la mia famiglia non saremo davvero al sicuro finche' Putin restera' al potere in Russia, una condizione condivisa da milioni di persone", ha avvertito. A metà settembre, il dipartimento di Giustizia americano ha annunciato l'incriminazione di cinque presunti agenti dell'intelligence russa, tutti latitanti, accusati di cospirazione per ordinare assassinii e finanziare attacchi negli Stati Uniti e in Europa. Kasparov vive prevalentemente a New York, mentre Tutrin ha trovato rifugio in Lituania. Il gruppo, attivo da almeno due anni, ha tentato di far assassinare "un importante dissidente russo" negli Stati Uniti questa estate, ha detto il dipartimento americano, senza pero' indicare il bersaglio. Uno dei sospettati e' Yuri Khrameev, un ex colonnello dei servizi segreti russi di 61 anni, e suo figlio Kirill, 27 anni, un ufficiale dei servizi segreti Fsb. Gli altri sono due cubani e un venezuelano. Kasparov, 63 anni, e Tutrin, 45, hanno fondato nel 2016 il Forum Russia Libera che organizza conferenze contro la guerra della Russia in Ucraina. Mosca lo ha incluso nel 2025 in una lista di organizzazioni "terroristiche". Da Vilnius, Tutrin ha detto all'AFP di non sapere se fosse lui l'obiettivo, ma ha riferito che la Lituania lo aveva avvertito dopo l'annuncio del tribunale statunitense di "lasciare urgentemente casa e liberarsi della sua auto".

Russia, Estonia vieta transito grano russo e bielorusso

"Oggi, l'Estonia ha vietato il transito di grano russo e bielorusso attraverso il nostro territorio. La Russia attacca i porti ucraini, blocca le esportazioni di grano dell'Ucraina e poi cerca nuove rotte per il proprio grano. L'Estonia non ne fornirà una". Lo ha annunciato sui social il ministro degli Esteri dell'Estonia, Margus Tsahkna. "Ho già avvertito a settembre: non fate piani per trasportare grano russo attraverso l'Estonia. Oggi, abbiamo trasformato quell'avvertimento in legge. - e spiega - Insieme a Lettonia e Lituania, stiamo lavorando per garantire che i porti baltici non diventino una rotta di transito per la Russia. La Russia non può condurre una guerra di aggressione e aspettarsi che noi l'aiutiamo a mantenere il flusso del suo commercio. Non aiuteremo a finanziare la sua guerra nè renderemo più facile sostenere la sua aggressione".

Ue, Brunner: "Aumentiamo risorse per piano droni di 130mln"

"Abbiamo un piano d'azione UE sui droni, finanziato con 250 milioni di euro, e oggi aumenteremo ulteriormente il nostro contributo con altri 130 milioni di euro". Lo ha annunciato il commissario Ue agli Affari interni arrivando al Consiglio Affari generali a Lussemburgo.

Ucraina, raid russi: due morti a Sumy. A Kiev colpita scuola

Massiccio attacco delle forze russe su Sumy: due persone sono rimaste uccise e quindici ferite. Lo ha reso noto Ukrinform citando un comunicato dell'amministrazione militare regionale. In 24 ore, e' stato riferito, le di Mosca hanno effettuato 80 raid su 23 insediamenti in 12 comunita' della regione. Le vittime sono un uomo di 40 anni e uno di 64. Una nuova ondata di bombardamenti ha colpito anche Kiev. Un drone e' caduto su una scuola del quartiere di Solomenskyi, ha spiegato il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ed e' divampato un incendio. Gli oltre 100 studenti e 60 insegnanti avevano trovato riparo nel rifugio dell'istituto.

Ucraina: Bonelli (Avs): "Serve Ue disposta al negoziato e su armi no ad aut aut"

L’Europa deve cambiare postura. È indiscutibile che la Russia abbia violato il diritto internazionale come è indiscutibile che la si sanzioni e condanni. Ma il tema è trovare lo strumento migliore per ricondurre le parti a parlarsi per ritrovare la negoziazione. È più utile dare armi o nominare un mediatore Ue, visto che tempo fa Putin aveva fatto una proposta. Sarebbe stato il caso di verificarla". A dirlo in un'intervista a 'Il Manifesto' è Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi Sinistra, per il quale "se non contestualizziamo il dibattito tra chi dice armi sì o no, l’alternativa secca diventa inaccettabile. Invece dobbiamo collocare questa scelta in quello che sta avvenendo nel mondo e nel Medio oriente, area contigua all’Europa dove aumentano i conflitti, le armi e si produce destabilizzazione economica". Per Bonelli "l'altro aspetto importante" è cosa mandiamo a Kiev. "Serve maggiore trasparenza: quali armi abbiamo mandato? Altri paesi lo dicono", sottolinea. "L’Ue deve fare quello che malamente e con poca credibilità sta tentando di fare Trump - avverte il portavoce di Europa Verde -, invece di seguire la contrapposizione militare che ha portato al piano Rearm Ue e che sta rafforzando i veri putinisti in giro per il continente da Afd in Germania a Le Pen in Francia. Serve un’Europa che giochi questo ruolo: rimettere al centro il diritto internazionale e ricostruire una prospettiva diversa, perché non ha senso continuare ad libitum con la guerra come negli ultimi quattro anni". Insomma, serve che che "l'Ue faccia un passo verso la negoziazione".

Regione Kiev sotto attacco, 6 feriti e 42 edifici danneggiati in 24 ore

Nella regione di Kiev, 42 edifici sono stati danneggiati e 6 persone sono rimaste ferite a seguito degli attacchi russi. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione statale regionale di Kiev, Timur Tkachenko. "Il nemico continua a terrorizzare la regione di Kiev e ad attaccare obiettivi civili. Nelle ultime 24 ore, 6 residenti della regione di Kiev sono rimasti feriti. I medici stanno prestando loro le cure necessarie. A seguito degli attacchi nemici, 42 edifici in 6 distretti della regione sono stati danneggiati", ha scritto Tkachenko.

Lituania: "Attenzione ai visti, russi non possono fare vacanze da noi"

"Per quanto riguarda Schengen, la nostra posizione è molto chiara. Abbiamo bisogno di frontiere esterne più solide. Abbiamo bisogno di una migliore cooperazione tra tutte le istituzioni. Naturalmente, dobbiamo prestare molta attenzione al nostro sistema di politica dei visti, perché l'Europa non può diventare una meta turistica per coloro che muovono guerra all'Ucraina e al suo popolo". Lo ha detto Martynas Katelynas, Ministro dell'Interno della Lituania. 

Kasparov: "Avvisato dai servizi lituani e Usa che la mia vita è in pericolo"

L'oppositore russo in esilio ed ex campione di scacchi Garry Kasparov afferma di essere stato avvertito dai servizi lituani e statunitensi che la sua vita è "in pericolo". "La notizia secondo cui, insieme al mio storico collaboratore e cofondatore del Forum della Russia Libera, Ivan Tyutrin, siamo inseriti in una lista di persone da assassinare, non è una sorpresa per me, ma è comunque uno shock", ha detto Kasparov in un post su Telegram, riferendosi a un articolo del giornale spagnolo El Mundo. "Siamo stati avvisati che avremmo dovuto adottare misure precauzionali. L'ho fatto e continuerò a farlo", aggiunge Kasparov.

Bettini: "Tregua e Ucraina nella Ue ma non nella Nato"

"Il centrosinistra deve uscire dal dilemma pressante, armi sì o armi no". Lo scrive Goffredo Bettini, già senatore, europarlamentare e deputato del Pd, in una lettera al Corriere della Sera nella quale propone una linea comune per il Campo largo sulla guerra in Ucraina: tregua sulla linea del fronte, fascia smilitarizzata sotto la bandiera dell'Onu, ingresso di Kiev nell'Unione europea ma non nella Nato. Secondo Bettini, dopo l'invasione russa "avevamo l'obbligo di aiutare l'Ucraina. Ma, contemporaneamente, dal giorno dopo, avremmo dovuto spingere per la trattativa, il compromesso, la via diplomatica per la pace". "Al contrario l'Europa, nella sostanza, ha contribuito ad alimentare il clima guerresco", aggiunge. Per Bettini, la questione dell'invio di armamenti deve quindi essere legata alla prospettiva politica. Se si avvia "un percorso vero, pattizio e di tregua", sostiene, "nel corso di esso è del tutto legittimo e opportuno sostenere la parte dell'Ucraina ancora libera, con armi difensive: che impediscano, nel corso della trattativa, ulteriori danni al popolo ucraino". Da qui la proposta: "Tregua sulla linea del fronte. Una fascia smilitarizzata garantita da forze neutrali sotto la bandiera dell'Onu. Sì a l'Ucraina nell'Unione europea. No nella Nato". L'obiettivo, aggiunge, deve essere un nuovo assetto di sicurezza europeo secondo un modello mutuato dal trattato di Helsinki, basato sul principio che la sicurezza di una parte non possa andare a detrimento di quella dell'altra. "Il centrosinistra deve porsi all'offensiva sulle questioni internazionali e nell'interlocuzione europea", conclude Bettini, secondo il quale il Campo largo non deve subire "il continuo esame peloso dei nostri avversari sulla lealtà e profondità dei nostri principi democratici ed europeisti, dal quale essi stessi si sottraggono".

Russia, Kasparov: "Servizi occidentali mi hanno avvertito che la mia vita è a rischio attentato"

Garry Kasparov, leggenda degli scacchi e critico del Cremlino, ha dichiarato che i servizi di sicurezza statunitensi e lituani hanno informato lui e il suo alleato  Ivan Tyutrin che le loro vite sono in pericolo e li hanno esortati ad adottare misure di sicurezza. "La notizia che io, insieme al mio collaboratore di lunga data e cofondatore del Free Russia Forum, Ivan Tyutrin, siamo nella lista dei bersagli di un attentato non mi ha sorpreso, ma è comunque uno shock", ha dichiarato Kasparov sui social. "I servizi di sicurezza lituani e statunitensi ci hanno informato che le nostre vite sono in pericolo e che dovremmo prendere delle precauzioni".

Mosca: colpiti centri logistici e navi a Kiev e Odessa

Il ministero della difesa di Mosca ha annunciato che le forze armate la scorsa notte "hanno colpito centri logistici e di comunicazione, nonché navi militari impiegate dalle forze armate ucraine". Secondo quanto riferito su Telegram gli attacchi hanno riguardato "a Kiev un centro di trasporto e logistica (Renta Logistic LLC), il cui magazzino ospitava un'officina per la produzione di droni marini; a Odessa e nella regione, il centro dati Hosting-Ua, che elaborava informazioni di intelligence e altri dati di servizio per le unità delle forze armate ucraine". Inoltre il ministero russo ha informato che nel porto di Chornomorsk è stata danneggiata una nave da carico che preesumibilmente trasportava equipaggiamento militare e merci a duplice uso. 

Mosca: la scorsa notte abbattuti 330 droni ucraini

La scorsa notte, tra le 20:00 e le 8:00, ora di Mosca (19.00-7.00 italiane), "le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e abbattuto 330 droni ucraini ad ala fissa sui territori delle regioni di Bryansk, Belgorod, Smolensk, Kaluga, Tula, Kursk, Tver, Lipetsk, Oryol, Tambov, Astrakhan, la regione di Mosca, la Repubblica di Crimea e sulle acque del Mar Nero". Lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

Cancellati concerti di Kanye West in programma in Russia

I due concerti che la star del rap statunitense Kanye West aveva in programma in Russia sono stati cancellati. Lo hanno reso noto gli organizzatori, a meno di due mesi dall'annuncio a sorpresa che aveva scatenato un'ondata di attenzione mediatica ed entusiasmo tra i russi. Gli organizzatori non hanno fornito alcuna motivazione per la cancellazione. West, noto con il nome d'arte "Ye", era stato bandito da diversi paesi europei a causa di precedenti commenti antisemiti. La sede di San Pietroburgo che avrebbe dovuto ospitare gli spettacoli si era tirata indietro pochi giorni dopo l'inizio della vendita dei biglietti, generando settimane di incertezza sulla loro effettiva realizzazione. "Amici, è con sincero rammarico che annunciamo che i concerti di Ye a San Pietroburgo non potranno avere luogo nelle date previste", ha dichiarato in un comunicato Say Agency, l'agenzia di organizzazione eventi con sede a Mosca. "Pubblicheremo a breve i dettagli relativi ai termini e alle condizioni di rimborso", ha aggiunto. West non ha ancora rilasciato commenti.

Rutte: "No minacce imminenti a territorio Nato"

"Non vi è alcuna minaccia imminente per il territorio della Nato". Lo assicura il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte, intervistato durante un convegno organizzato da Euronews a Bruxelles. "Se dovesse verificarsi un accumulo di forze - continua - lo noteremo e sapremo come affrontarlo. Qualora dovesse accadere altro, sapremo gestire anche quella situazione, poiché ci siamo preparati e addestrati proprio per questo". "Siamo - assicura - perfettamente preparati, sia per quanto riguarda le minacce ibride sia per qualsiasi altro scenario possibile. Dobbiamo però mantenere la lucidità: la Russia è in difficoltà in Ucraina, ed è proprio questo il punto cruciale". "Ogni minuto che dedichiamo a questo argomento - continua - è esattamente ciò che Vladimir Putin vorrebbe: vederci agitati a chiederci cosa stia succedendo qui o là". Manteniamo la calma. Siamo più forti. Andiamo avanti. Continuiamo a investire. E, soprattutto, assicuriamoci che l'Ucraina disponga di ciò che le serve per continuare a combattere. Hanno bisogno di sostegno, in particolare di sistemi di difesa aerea, ma anche di ogni altra risorsa disponibile", conclude.

Rutte: "Chi può mandare intercettori li dia a Kiev"

I Paesi europei che hanno nei propri arsenali "intercettori" a sufficienza dovrebbero mandarli in Ucraina. Lo sottolinea il segretario generale della Nato Mark Rutte, intervistato durante un convegno organizzato da Euronews a Bruxelles. "Per il prossimo inverno e per le settimane e i mesi a venire - afferma - hanno semplicemente bisogno di più intercettori. Vi prego di fornire tutto ciò che potete ancora offrire: si tratta di salvare vite umane. Anche il nostro comandante supremo alleato sta esortando i Paesi europei che dispongono ancora di questi intercettori Patriot a donare tutto il possibile". Per Rutte "è fondamentale mantenere forte l'Ucraina in questo momento. Tuttavia, la situazione dell'Ucraina non è peggiorata rispetto a qualche tempo fa; al contrario, stanno ottenendo risultati migliori, sia sul fronte che nelle operazioni di attacco in profondità nel territorio russo, rispetto a soli sei mesi fa".

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