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La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo

Mondo
Raffaele Mastrolonardo

Raffaele Mastrolonardo

Google ha aggiornato le foto di alcune porzioni del territorio palestinese che documentano ulteriormente il livello di distruzione portato dai bombardamenti e dall’intervento dell’esercito israeliano

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Non è la prima volta che si vedono immagini che mostrano la situazione della Striscia di Gaza prima e dopo l’intervento israeliano seguito agli attentati da parte di Hamas del 7 ottobre 2023. E probabilmente non sarà l’ultima. Ogni aggiornamento delle foto satellitari operato da Google sulle sue mappe porta con sé nuovi dettagli e offre un’ulteriore testimonianza della scala della devastazione che ha colpito quella parte di territorio palestinese.

 

E così accade dopo che in questi giorni il colosso della tecnologia americana ha messo a disposizione su Google Maps e Google Earth immagini satellitari risalenti all’inizio del 2026, vale a dire a pochi mesi fa. Le nuove fotografie non riguardano tutta la Striscia ma solo Rafah e Khan Younis, due città del sud dove l’azione delle forze armate di Israele ha raso al suolo interi quartieri e centri abitati non lasciando altro che macerie. 

 

Vediamone alcune. 

 

Le immagini

L’entità dei danni

La distruzione nella Striscia di Gaza, massima nei primi mesi dopo gli attentati, continua anche dopo il cessate il fuoco tra Israele e Hamas dichiarato nell’ottobre 2025. Secondo una recente stima dello UN Satellite Centre (UNOSAT), il centro di analisi di immagini satellitari delle Nazioni Unite, da quella data il numero di strutture distrutte è cresciuto del 9%. 

 

Dal cessate il fuoco in poi UNRWA, l’agenzia Onu che si occupa dell’aiuto ai profughi palestinesi, ha denunciato la demolizione di scuole e strutture delle Nazioni Unite nelle aree sotto il controllo militare israeliano. Complessivamente, secondo UNRWA, l’82% degli edifici della Striscia è stato danneggiato, due terzi di questi risultano distrutti.

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