Israele segue la pista terroristica per quanto successo su un aereo di FlyDubai diretto da Dubai a Tel Aviv: il copilota avrebbe accoltellato il pilota durante il volo. Il mezzo è atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita. Il ministro israeliano Ben Gvir: "L'ingenua convinzione che i nostri nemici amino la vita e che dovremmo averne compassione ha ricevuto un promemoria stamattina sotto forma di un terrorista che aveva pianificato di far schiantare un aereo e uccidere i 180 israeliani a bordo"
EMERGENZA VOLO DUBAI-TEL AVIV, ISRAELE SEGUE PISTA DELL'ATTACCO TERRORISTICO
- Israele punta sull’attacco terroristico per spiegare quanto successo a bordo dell’aereo di linea FZ 1073 operato da FlyDubai: il copilota avrebbe accoltellato il pilota durante il volo da Dubai a Tel Aviv, costringendo il mezzo e i suoi 180 passeggeri a bordo ad atterrare a Tabuk, in Arabia Saudita. Sulla causa indagano i servizi d’intelligence del Mossad e dello Shin Bet.
LA QUESTIONE DELLA CITTADINANZA DEL PILOTA
- Il pilota sarebbe omanita e il copilota emiratino (e non russo e ucraino come si era detto in principio). Non è un dettaglio di poco conto: in Israele possono atterrare soltanto piloti che vengono da Paesi con relazioni diplomatiche aperte. E non è così per l’Oman. La ministra dei Trasporti d’Israele Miri Regev (in foto) ha sospeso tutti i voli di FlyDubai e ha chiesto all’Autorità per l’aviazione di capire se gli Emirati abbiano violato l’accordo sottoscritto con Israele.
BEN GVIR: "UN TERRORISTA VOLEVA FAR SCHIANTARE L'AEREO"
- Ad avvallare la tesi dell’attacco terroristico è stato innanzitutto il ministro della Sicurezza israeliano Ben Gvir. ''L'ingenua convinzione che i nostri nemici amino la vita e che dovremmo averne compassione ha ricevuto un ulteriore promemoria stamattina sotto forma di un terrorista che aveva pianificato di far schiantare un aereo e uccidere i 180 israeliani a bordo”, ha scritto su X. In foto: l'aeroporto di Tabuk.
"UN PILOTA STAVA CERCANDO DI REPLICARE L'11 SETTEMBRE"
- “Il terrorismo è un diavolo con cui non si deve raggiungere alcun accordo se non quello di sconfiggerlo ed eliminarlo dalla faccia della terra. Israele ha fatto un lavoro straordinario negli ultimi due anni e mezzo, ma non dobbiamo fermarci e dobbiamo continuare fino alla vittoria finale in Iran, Libano, Gaza, Giudea e Samaria'', ha proseguito. Un funzionario israeliano ha detto che “un pilota stava cercando di replicare l'11 settembre”. In foto: l'aeroporto di Tabuk.
I DUBBI SUL RUOLO DI TEHERAN
- In Israele si sta diffondendo l'idea che dietro l'emergenza possa esserci la Repubblica islamica iraniana. "Resta ancora da chiarire se il copilota fosse operativo per conto dell'Iran o avesse ricevuto indicazioni da parte iraniana", scrive il quotidiano Yedioth Ahronot. Il ministro della Difesa Israel Katz si dice sicuro sul fatto che sia "stato un tentativo di attacco jihadista". In foto: passeggeri all'aeroporto di Tel Aviv.
LA RIPIDA DISCESA DELL'AEREO
- In meno di un minuto, l’aereo è precipitato in quota, passando da 34.000 a 14.000 piedi, dopo che uno degli uomini coinvolti nella lite ha perso conoscenza. Il mezzo ha riportato danni al timone di coda, probabilmente causato dalla rapida discesa in picchiata.
I DANNI AL TIMONE
- "Il timone di direzione del Boeing di Flydubai ha riportato gravi danni durante la rapida discesa avvenuta oggi. Il timone è stato danneggiato a causa della discesa rapida e molto ripida ad alta velocità, che ha sottoposto la struttura a carichi aerodinamici estremi. Tali sollecitazioni hanno superato i limiti di progetto del componente", si legge sul profilo X di Aviation Reporter.
UN TEAM DI PILOTI SALVA LA SITUAZIONE
- A salvare la situazione sarebbe stato un team di piloti che si trovava sull'aereo per un trasferimento: sono riusciti, sembra insieme ad alcuni passeggeri, a entrare in cabina e a evitare il peggio. "Ci sono persone con le magliette completamente ricoperte di sangue", ha detto una testimone.
In foto: reporter e passeggeri all'aeroporto di tel Aviv.
In foto: reporter e passeggeri all'aeroporto di Tel Aviv.