Flydubai, la compagnia aerea low cost degli Emirati: cosa sapere

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L'incidente sul volo diretto da Dubai a Tel Aviv, deviato verso l'Arabia Saudita dopo un'emergenza a bordo, si è verificato su un aereo Flydubai. Fondata nel 2008 per iniziativa dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, la compagnia è nata come modello low-cost ma negli anni ha ampliato la propria rete: oggi collega Dubai con diverse destinazioni in Medio Oriente, Africa, Asia ed Europa

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Un volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv è stato deviato oggi verso l'Arabia Saudita dopo un'emergenza a bordo. Secondo le prime ricostruzioni, un copilota omanita avrebbe accoltellato il comandante, di nazionalità emiratina, e tentato di far schiantare l'aereo. Come ha riferito Ynet, dopo l'atterraggio di emergenza in Arabia Saudita l'uomo è stato consegnato alle autorità saudite per essere interrogato. L'incidente si è verificato a bordo di un volo Flydubai, la compagnia aerea fondata nel 2008 e controllata dal governo dell'Emirato. Ecco di cosa si tratta.

La compagnia Flydubai

Creata come scommessa low-cost del governo di Dubai, FlyDubai è nata nel 2008 per iniziativa dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum che ha voluto una seconda compagnia emiratina nello scalo di Dubai. Nata con un modello orientato ai voli a basso costo, la compagnia ha ampliato notevolmente la propria rete nel corso degli anni e oggi collega Dubai con diverse destinazioni in Medio Oriente, Africa, Asia ed Europa. Registrata ufficialmente come Dubai Aviation Corporation e interamente controllata dal governo locale, ha superato la rigida etichetta di low-cost: sebbene sia nata per offrire tariffe accessibili, la compagnia si è evoluta in un modello ibrido.

Gli aerei

Flydubai è costituita da una flotta composta esclusivamente da Boeing e offre anche una Business Class con sedili completamente reclinabili a letto e l'accesso al pluripremiato programma fedeltà Emirates Skywards. La compagnia è divenuta protagonista anche sullo scenario geopolitico, inaugurando nel novembre del 2020, all'indomani della storica firma degli Accordi di Abramo, il primo collegamento commerciale diretto tra Emirati e Israele.

La partnership con Emirates

Grazie alla partnership strategica con Emirates, che permette ai passeggeri di transitare agevolmente dal Terminal 3 di Dubai verso oltre 120 destinazioni in tutto il mondo, FlyDubai ha continuato la sua espansione strategica delle rotte. Attualmente copre un network di 140 destinazioni in 58 Paesi (tra cui l'Italia dove opera in diversi aeroporti). Negli ultimi anni ha incrementato la flotta a 97 aeromobili, dopo la consegna di 12 Boeing 737 MAX 8, con un traffico di circa 1,3 milioni di passeggeri al mese.

Il fatturato

Secondo gli ultimi dati finanziari, la compagnia con sede a Dubai ha registrato nel 2025 quasi 4 miliardi di fatturato e un utile netto che sfiora i 600 milioni di dollari. Con una forza lavoro di circa 5.500 dipendenti di 140 nazionalità, si attesta come una delle realtà più multiculturali del settore aereo. Tra loro sono oltre mille i piloti, tra comandanti e primi ufficiali.

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