Gas, verso un inverno dai prezzi “molto alti”. A quanto ammontano le riserve disponibili?
I mesi che abbiamo davanti saranno "impegnativi", ha avvertito il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen. Qual è lo stato degli stoccaggi di gas in Europa? Riusciremo a fare a meno delle importazioni dalla Russia? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" di Sky TG24 del 29 settembre
ENERGIA, PREZZI DEL GAS IN INVERNO “MOLTO ALTI”
- L’inverno che ci aspetta “sarà impegnativo”: si prevedono prezzi dell’energia "molto alti", ha messo in guardia il commissario Ue Dan Jorgensen. Quanto saranno difficili i prossimi mesi per le famiglie e le imprese? Come siamo messi a riserve di gas? Bisognerà tornare a rivolgersi alla Russia? Anche di questo, insieme a Stefano Besseghini, ricercatore CNR e Presidente di Arera tra 2018 e 2025, si è parlato nella puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24, del 29 settembre.
LE RISERVE DI GAS METANO IN EUROPA
- Per superare i mesi più freddi gli Stati devono poter contare su riserve di gas il più piene possibile. Al momento, le scorte sono però più vuote rispetto agli anni scorsi, anche se l’Italia è sostanzialmente il Paese messo meglio, con le riserve all’87%, poco sopra l’83% della Francia. Notizie negative arrivano da altri Stati, come ad esempio Germania e Paesi Bassi (58%). Il problema è che il mercato europeo è unico: se a Berlino mancasse il gas, ne risentirebbero tutti.
IL CONFRONTO CON IL 2019 E IL 2021
- Nel 2019, prima della crisi per il coronavirus, la media europea di riserve di gas era del 96,3%, quella italiana del 96,5% e quella tedesca del 97,5%. Nel 2021, alla vigilia della guerra in Ucraina, la media Ue si assestava sul 74,1%, quella italiana all’85,3% e quella tedesca al 67,2%. La situazione oggi in Europa è peggio che nel 2021: la media è del 71,2%. In discesa anche la Germania (57,6%), meglio l’Italia (86,9%).
LE PREVISIONI SUL PREZZO DEL GAS
- È possibile che, avvicinandosi sempre di più all’inverno, per riempire le riserve di gas ci sarà una corsa contro il tempo, che manterrà i prezzi su cifre molto alte. A febbraio 2026, prima della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il gas costava 32 euro a megawattora. Adesso è più del doppio: a settembre ha toccato i 73 euro a megawattora. Si prevede che nei prossimi mesi il costo sarà sempre più o meno lo stesso, portandosi dietro anche quello dell’elettricità.
IL PREZZO DEL GAS IN EUROPA
- C’è da dire che siamo comunque distanti dai picchi del 2022, quando l’aggressione della Russia all’Ucraina mandò i mercati energetici in tilt.
LE IMPORTAZIONI DI GAS DALLA RUSSIA
- Il piano dell’Europa, in risposta proprio alla guerra in Ucraina, sarebbe quello di riuscire a fare definitivamente a meno del gas liquefatto russo entro il 2027. È però possibile che la strada sia ancora lunga: già nel primo semestre dell’anno le importazioni sono aumentate di circa la metà, pur ammontando soltanto al 5% del totale.