Bollette, +37,3% prezzi luce per i vulnerabili. Sfida di offerte fra le big del mercato

Economia
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Introduzione

L'Arera (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha annunciato che, nel quarto trimestre del 2026, la bolletta elettrica per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. La causa è l'incremento dei costi di acquisto dell'energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all'ingrosso (PUN) nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel III trimestre, di prezzi all'ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno per l'instabilità geopolitica internazionale. E in questo scenario, Eni rilancia con sconti sulle bollette di 100 euro l'anno sia per la luce sia per il gas. Una misura a cui Enel e A2A hanno replicato rivendicando offerte, sul mercato da tempo, a prezzo dimezzato rispetto al mercato all'ingrosso.

Quello che devi sapere

Per i vulnerabili aumento del 9,3% rispetto al 2025

L’Arera ha fatto sapere che la spesa annuale per l'utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà, quindi, a 665,38 euro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026, in aumento del 9,3% rispetto ai 608,72 euro di un anno prima.

 

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I costi del quarto trimestre

Quanto ai dati del quarto trimestre, l'Arera spiega che continua a pesare l'instabilità del quadro geopolitico internazionale, che incide sui prezzi delle materie prime energetiche e, in particolare, del gas naturale a cui i valori all'ingrosso dell'elettricità restano ancora strettamente legati. Si riducono invece i costi di dispacciamento e per il mercato della capacità, unica voce in calo per il prossimo trimestre (-2,2%), prevalentemente perché i mesi autunnali presentano meno criticità dal punto di vista dell'adeguatezza del sistema elettrico rispetto ai mesi estivi e invernali. Restano invece invariati gli oneri generali di sistema. Dal 1° ottobre 2026, il prezzo di riferimento dell'energia elettrica per i clienti vulnerabili sarà di 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.

 

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L’offerta di Eni

In questo scenario, Eni, dopo il tetto ai prezzi di gasolio e benzina, "offre un nuovo contributo alle famiglie italiane nell'ambito dell'iniziativa Eni per l'Italia, volta a supportare i cittadini nel sostenere i prezzi elevati dell'energia". In una nota del Cane a Sei Zampe, è stato annunciato che il gruppo offrirà, a partire dal 1° ottobre e per i clienti che sottoscriveranno l'offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude (la società di Eni che commercializza gas ed energia elettrica per famiglie e imprese), il 30% di sconto sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso, con prezzo bloccato per due anni. Uno sconto che, si precisa, vale circa 100 euro all'anno sul contratto gas e altrettanto per quello luce, per un totale di circa 200 euro. Nell'ambito dell'offerta, Eni manterrà anche invariati i prezzi della materia prima e facendosi così carico - precisa la nota - dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento. L'iniziativa potrà essere sottoscritta sia da chi è già cliente sia da nuovi clienti, nel primo caso basta fare un cambio offerta che è gratuito da qualsiasi canale Plenitude (negozio, call center, sito, ecc). Infine, spiega la nota, Plenitude "valuterà eventuali successive misure a supporto dei consumatori in funzione dell'evoluzione degli scenari di mercato".

 

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Enel: "Offriamo 50% di sconto sull’elettricità già da aprile"

Secondo Enel, però, la sua offerta a prezzo fisso "Digital luce", della durata di due anni, con i suoi 108 euro/MWh per la componente energia è più bassa di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all'ingrosso, anche considerando le offerte lanciate dai concorrenti. Lo afferma la società in una nota: "È la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari. Per la famiglia media (2MWh l'anno) uno sconto di 200 euro l'anno rispetto al prezzo all'ingrosso". Inoltre, "l'offerta è presente sul sito di Enel da aprile 2026".

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A2A: "Dal 2023 offerte decennali al 50% del prezzo medio all'ingrosso"

E anche A2A ricorda che in risposta alla crisi "energetica del 2022 - che si è ripresentata negli ultimi mesi - fin dal 2023 ha messo a disposizione dei consumatori domestici un'offerta basata sul proprio portafoglio di impianti da fonti rinnovabili che consente di fissare il prezzo di tale energia per 10 anni". "Le offerte Noi2 di A2A Energia e 10 di NeN prevedono prezzi fissi di durata decennale inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all'ingrosso. Già 135.000 famiglie hanno sottoscritto tali offerte che hanno consentito risparmi significativi. Da marzo 2026 una soluzione simile proposta anche alle Pmi".

Codacons: "Per i vulnerabili la bolletta energetica sale a circa 2.450

E a fare qualche stima sulle cifre diffuse da Arera sono le associazioni dei consumatori. "Con le nuove tariffe decise oggi da Arera la bolletta media della luce per gli utenti vulnerabili salirà dal prossimo 1° ottobre a quota 868,6 euro annui (nell'ipotesi di prezzi costanti e con un consumo da 2.000 kWh), con una maggiore spesa da +236 euro su base annua rispetto ai prezzi del terzo trimestre. Considerando anche le forniture di gas (1.581 euro annui), la bolletta energetica totale per un utente vulnerabile sale a complessivi 2.449,6 euro", calcola il Codacons.

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Unc: "Luce a prezzi stellari, il quarto più alto di sempre"

"Un prezzo stellare. Si tratta del quarto prezzo più alto di sempre, inferiore solo a quelli del quarto trimestre 2022, quando si raggiunse il record storico per via della guerra in Ucraina, del primo trimestre 2023 e 2022", afferma Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori, secondo cui "le famiglie ora rischiano una Caporetto, visti i rialzi attesi anche del gas e dei prezzi al consumo". Anche secondo lo studio dell'Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all'anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il +37,3% significa spendere 236 euro in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi sale così, per i vulnerabili, a 869 euro, che sommati ai 1.581 euro dell'utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una stangata complessiva pari a 2.450 euro.

 

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Adusbef: "Si va verso una nuova crisi energetica"

Con i prezzi dell'elettricità in rialzo del 37,3% per i vulnerabili e i rialzi del gas sui mercati internazionali, "si va dritti verso un'altra crisi energetica", dice anche Adusbef. "Se da un lato l'energia elettrica sta registrando pesanti rincari sia sul mercato libero che su quello tutelato, dall'altro si profila l'allarme gas, le cui quotazioni risultano in forte salita a causa delle tensioni in Medio Oriente - spiega il presidente Antonio Tanza - Rialzi che destano enorme preoccupazione perché si registrano a ridosso dell'avvio della stagione termica: ricordiamo infatti che il prossimo 15 ottobre scatterà l'accensione dei riscaldamenti in alcune zone d'Italia, con i termosifoni che potranno essere accesi in grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Brescia, Bergamo e Trieste". Secondo il presidente dell'associazione di difesa degli utenti, "il rischio è che gli italiani vadano incontro ad una nuova stangata sulle bollette che non può certo essere evitata contando solo sugli sconti unilaterali decisi da operatori come Eni o Enel, ma deve essere affrontata con serie misure di contrasto da parte del governo".

 

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Assoutenti: "A vulnerabili vanno garantiti prezzi inferiori"

"Oggi gli utenti vulnerabili si ritrovano nella situazione paradossale di pagare tariffe elettriche più elevate non solo di quelle dei clienti del Servizio a tutele graduali, ma anche del mercato libero, come dimostrano le offerte lanciate da Eni ed Enel - spiega il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso - Ciò avviene nonostante si tratti di soggetti fragili che andrebbero adeguatamente tutelati dai rialzi dei prezzi: per questo chiediamo al governo di prevedere per legge per tale categoria di utenti tariffe sempre inferiori rispetto a quelle del mercato libero, offrendo adeguati strumenti ad Arera. In caso contrario la maggior tutela è destinata a scomparire, considerato che i clienti vulnerabili passeranno in massa a quello libero allo scopo di risparmiare sulle bollette". Assoutenti poi auspica che anche altri operatori adottino misure analoghe a Eni ed Enel su luce e gas o "si renderebbe sempre più necessario un intervento legislativo che consenta di operare a monte sulla formazione del prezzo dell'energia, così da limitare gli effetti della volatilità dei mercati".

 

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