L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, per la quarta volta consecutiva, ha dovuto rivedere al ribasso le proprie stime nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero scendendo a circa 580mila barili al giorno. Riviste invece al rialzo le stime per il 2027, prevedendo un aumento della domanda globale di petrolio di circa 2,2 milioni di barili al giorno su base annua
Petrolio in crisi tra diminuzione della domanda, aumento di prezzi e bassa offerta. Complice soprattutto la guerra in Medioriente e il mancato accordo tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz. Le interruzioni marittime bloccano la produzione di oro nero e le scorte globali continuano ad assottogliarsi, al punto da costringere l’Opec a rivedere le proprie stime sul 2026. Solo lo scorso mese, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio aveva stimato una domanda globale di petrolio pari a 800mila barili su base annua. La stima di crescita però è stata rivista scendendo a circa 580mila barili: questa è la quarta revisione al ribasso consecutiva dell’Opec per quanto riguarda il suo rapporto mensile sul mercato petrolifero.
Lieve aumento della produzione rispetto a giugno
Ad eccezione degli Emirati Arabi Uniti, tutti i paesi del gruppo nel Golfo Persico, i più colpiti dalla guerra e dai problemi di navigazione a Hormuz, hanno aumentato la propria produzione. L'Arabia Saudita, leader dell'Opec e principale esportatore mondiale di greggio, ha aumentato la propria produzione dell'8,7%, l'Iraq ha registrato un'impennata del 34%, il Kuwait del 27% e persino l'Iran ha aumentato da giugno a luglio la propria produzione di 26.000 barili al giorno, appena l'1%. Lieve aumento in Venezuela. Hanno aumentato la produzione anche la Guinea Equatoriale (21,74%), l'Algeria (0,8%), la Libia (3%) e il Venezuela (1,2%).
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Ripresa nel 2027
Nonostante le previsioni al ribasso per il 2026, il rapporto rivede invece al rialzo le stime per il 2027, prevedendo un aumento della domanda globale di petrolio di circa 2,2 milioni di barili al giorno su base annua, rispetto alla precedente stima di 1,9 milioni di barili al giorno.