Sale il numero di persone annegate, mentre Madrid pianifica di inviare l'esercito per contenere la situazione. Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, replica al post di Antonio Tajani sulla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e convoca l'ambasciatore d'Italia per protesta
Situazione di emergenza a Ceuta dove migliaia di migranti hanno raggiunto la costa spagnola a nuoto dal Marocco. Secondo il ministero degli Interni spagnolo sarebbero arrivate circa 49mila persone. Sale il numero delle vittime che supera la decina, il bilancio è di almeno 18 morti annegati. Il governo valuta di mobilitare l'esercito, ma intanto si è aperta la crisi con l'Italia dopo le parole della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla possibilità di sospendere lo spazio di Schenghen con la Spagna. Madrid convoca l'ambasciatore d'Italia per protesta.
Continuano gli arrivi
Anche dall'alba di oggi decine di persone hanno continuato a riversarsi in mare per raggiungere a nuoto l'enclave, mentre via terra colonne di migranti tentano di attraversare la frontiera nella zona industriale del Tarajal, secondo le immagini rimandate in diretta dall'emittente Tve. Pedro Sanchez oggi è nella città autonoma, accompagnato dal ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska. Anche nella notte, migliaia di persone hanno attraversato il confine approfittando della scarsa opposizione iniziale delle forze di sicurezza marocchine, mentre Rabat ha successivamente rafforzato i controlli, con un dispiegamento massiccio di gendarmi, in tre cordoni di polizia alla frontiera di Findeq - la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta - per fermare il flusso ininterrotto, impiegando mezzi antisommossa, come i cannoni ad acqua per disperdere i migranti.
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Crisi tra Spagna e Italia
Intanto si è aperta la crisi tra Spagna e Italia dopo che la presidente del Consiglio ha pubblicato un post in cui avvisa di valutare la sospensione dello spazio di Schenghen con il Paese iberico, a cui ha fatto eco il ministro Antonio Tajani dicendosi "favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna e ho piena fiducia nell'operato del ministro Piantedosi". "L'immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani", ha scritto il titolare della Farnesina su X. Immediata la replica del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares: "Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno". Albares ha poi annunciato di aver convocato l'ambasciatore di Italia in Spagna per protesta.
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Chiusa la frontiera a Melilla
Dopo un tentativo di ingresso massiccio di migranti iniziato nella tarda serata del 30 luglio lungo diversi punti del perimetro di confine, sia via terra sia via mare, è stata chiusa la frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra l'enclave spagnola di Melilla e il Marocco. Secondo il presidente della città autonoma, Juan José Imbroda (Partito Popolare), "circa 300 o 400 migranti al massimo sono riusciti a entrare" nell'enclave durante gli incidenti. In dichiarazioni all'emittente Cope, Imbroda ha affermato che "la crisi non ha paragoni con quella di Ceuta" e ha attribuito gli arrivi anche "all'effetto emulazione" provocato dall'assalto in massa all'altra enclave iberica in Marocco. Il presidente ha spiegato che i tentativi di ingresso sono avvenuti contemporaneamente attraverso i valichi di frontiera della zona del Dique Sur, sia sul versante terrestre che marittimo. "La gendarmeria marocchina sta collaborando" e "l'azione della Guardia Civile, della polizia nazionale e della polizia locale è esemplare". La chiusura del valico ha provocato pesanti disagi a centinaia di viaggiatori dell'Operazione Passaggio nello Stretto, il piano estivo concordato fra Madrid e Rabat che regola il transito dei cittadini magrebini residenti in Europa, diretti verso il Marocco o di rientro nei paesi d'origine per le vacanze estive, oltre a pendolari, turisti e residenti sulle due sponde della frontiera. Al momento non è stata comunicata la data della riapertura.
I migranti
Dietro la nuova ondata migratoria, ci sono la povertà e l'assenza di prospettive che spingono migliaia di migranti a tentare di raggiungere la porta d'Europa, anche a nuoto. "Non trovano vie legali. la loro unica possibilità è buttarsi in mare ed entrare a Ceuta", ha spiegato Ismail El Makdoubi, immigrato e presidente dell'associazione Exmenas. Secondo l'attivista, la recente sentenza del Tribunale Supremo spagnolo, che esclude i respingimenti immediati per chi raggiunge l'enclave a nuoto ha alimentato, insieme alle reti dei trafficanti e al tam-tam in Rete, la convinzione che attraversare il confine sia ora più facile. "Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare", è la voce dei residenti di Ceuta che raccontano la dimensione che la crisi sta raggiungendo in queste ore.
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La Casa Bianca difende le politiche repressive di Trump
Le immagini di centinaia di migranti che attraversavano il confine dal Marocco verso l'enclave spagnola di Ceuta, intanto, sono state rilanciate anche da due funzionari della Casa Bianca per difendere le politiche del presidente Donald Trump in materia di immigrazione, mettendo in guardia da un possibile ritorno al potere dei democratici. I dem "hanno inflitto questo all'America ogni giorno per quattro anni sotto la presidenza Biden e lo faranno di nuovo ora, ma su una scala infinitamente maggiore, se otterranno anche solo una minima parte del potere nazionale", ha scritto su X Stephen Miller, stretto consigliere del tycoon, rilanciando un video degli eventi. "La vostra casa verrà distrutta e saccheggiata dagli invasori, e i democratici gioiranno", ha osservato. Tutto questo "è ciò che accadeva sotto la presidenza Biden. Per fortuna è stato eletto il presidente Trump, così che nulla di tutto ciò potesse accadere sotto la sua amministrazione", ha scritto sempre su X il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, Steven Cheung, postando una clip di Fox News.