Trump: "La Corea del Nord ha 57 armi nucleari, ma andiamo d'accordo"

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Il presidente americano ribadisce che incontrerà Kim Jong-un nel corso del 2026. E sulle atomiche spiega: "Non bisognava permettere che accadesse, ma ormai le ha"

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Donald Trump ha ribadito che incontrerà Kim Jong-un nel corso del 2026 e ha sostenuto che la Corea del Nord possieda 57 armi nucleari "molto potenti". Parlando alla Casa Bianca, il presidente statunitense ha definito positivi i rapporti personali con il leader nordcoreano, nonostante Pyongyang continui a disporre di un arsenale nucleare. "Il fatto che io vada d'accordo con Kim Jong-un è una cosa positiva. Possiede 57 armi nucleari molto potenti. Non si sarebbe mai dovuto permettere che ciò accadesse, ma ormai le ha", ha detto Trump.

 

Alla domanda sulla possibilità di incontrare Kim Jong-un nel corso dell'anno, Trump ha risposto: "Sì, lo farò". Un eventuale nuovo faccia a faccia rappresenterebbe una ripresa dell'iniziativa diplomatica già avviata durante il suo primo mandato alla Casa Bianca, quando l'obiettivo dichiarato era convincere Pyongyang ad abbandonare il programma nucleare.

Trump: "Vado molto d'accordo" con Kim Jong-un

Trump ha collegato la possibilità di mantenere rapporti positivi con Kim alla presenza di una leadership statunitense che, a suo giudizio, sappia gestire la situazione. "Vado molto d'accordo con lui e andrà tutto bene per lui. Finché avremo un presidente intelligente, andrà tutto bene", ha dichiarato il presidente Usa. "Se avremo un presidente stupido, allora probabilmente le cose non andranno altrettanto bene".

 

Trump ha inoltre sostenuto che i presidenti americani precedenti non avrebbero dovuto permettere alla Corea del Nord di sviluppare il proprio arsenale nucleare: "Non si sarebbe mai dovuto permettere che ciò accadesse" e "se fossi stato presidente io, non l'avrei permesso".

Il possibile incontro nel 2026

Trump aveva già sostenuto di voler incontrare nuovamente Kim Jong-un. Mercoledì, alla Casa Bianca, ha confermato l'intenzione di vedere il leader nordcoreano nel corso dell'anno. Il rapporto tra i due leader aveva raggiunto il massimo livello di attenzione internazionale durante il primo mandato di Trump. Nel 2018 e nel 2019 i due si incontrarono in più occasioni. Nel 2019 Trump attraversò inoltre brevemente la linea di demarcazione nella zona demilitarizzata tra le due Coree, diventando il primo presidente statunitense in carica a entrare in territorio nordcoreano. Dopo quei colloqui, tuttavia, il dialogo si è raffreddato e il programma nucleare di Pyongyang non è stato abbandonato.

epa07406043 Kim Yo Jong (C), sister of North Korean leader Kim Jong Un, speaks with North Korean officials during a bilateral meeting with the chairwoman of Vietnam's National Assembly, at the National Assembly in Hanoi, Vietnam, 01 March 2019. Kim will have a long train ride home through China to think about what went wrong in his second summit with Donald Trump and how to keep it from reversing his gains of the past year. Others are not identified.  EPA/SEONG JOON CHO / POOL
Kim Yo-jong - ©Ansa

La sorella di Kim Jong-un: "All'oscuro dei colloqui"

Le nuove dichiarazioni di Trump arrivano dopo che Kim Yo Jong, potente sorella del leader nordcoreano, aveva affermato di non essere a conoscenza di comunicazioni recenti tra Kim Jong-un e il presidente americano. "Per quanto riguarda le recenti notizie provenienti da Washington sulle comunicazioni tra i leader della Corea del Nord e degli Stati Uniti, ne sono completamente all'oscuro, ed è probabilmente l'unica questione relativa alla politica estera della nostra massima leadership di cui non sono a conoscenza", aveva dichiarato Kim Yo Jong.

 

La sorella di Kim aveva inoltre minimizzato la decisione americana di ridurre le esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud, definendola "del tutto irrilevante". Allo stesso tempo, aveva descritto come "eccellenti" i rapporti tra Trump e Kim Jong-un.

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