Guerra Ucraina, colpito ponte a Kiev. Zelensky: "Intensificheremo raid su raffinerie"

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Mosca ammette di aver attaccato il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper, chiamato il ponte nord di Kiev. La Russia lancia un nuovo monito a diplomatici e cittadini stranieri perché lascino Kiev. 'Aumenteremo gli attacchi alle raffinerie in risposta all'escalation. Abbiamo documenti che provano la nuova dottrina di Putin contro obiettivi civili', replica Zelensky. Intanto, l'Ucraina avrebbe bisogno nel 2027 di 'fino a 70 miliardi di euro in più del previsto' per continuare a resistere all'invasione russa

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L'Ucraina intensificherà gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe in risposta alla nuova campagna di raid aerei da parte di Mosca, volta a costringere gli ucraini ad abbandonare Kiev e altre città. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky, assicurando che gli attacchi ucraini non prenderanno di mira i civili.

Un drone ha violato lo spazio aereo lituano. Lo comunica il Servizio di crisi del governo di Vilnius. Dopo aver invitato la popolazione a individuare i rifugi antiaerei più prossimi e in cui rifugiarsi in caso di necessità, il Servizio di crisi ha fatto poi rientrale l'allarme.

Il ministero degli esteri russo ammette di aver colpito durante la notte il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper a Kiev, chiamato il ponte nord della capitale.  "Le forze armate russe continuano a colpire le infrastrutture ucraine e le navi utilizzate a beneficio delle forze armate ucraine. Durante la notte, attacchi con velivoli senza pilota hanno colpito il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper a Kiev, che facilita gli spostamenti delle truppe e le consegne di rifornimenti militari per le forze armate ucraine", ha dichiarato il ministero, come riporta Tass.

Secondo il New York Times, Mosca starebbe preparando una maxi offensiva contro il settore energetico ucraino con il lancio di 'mille missili' contro le centrali. Zelensky: “Putin ormai senza regole, vuole che gli ucraini lascino Kiev”. 

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Ucraina, Onu: nel 2026 15mila vittime civili, 55% in più del '25. LIVE

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In Ucraina l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

Il Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l'acquisto di 30mila droni. 

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Aereo Zelensky "quasi colpito da drone" in Moldavia: cosa sappiamo

L'aereo del presidente ucraino "è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo", ha dichiarato, la sera del 9 settembre, il premier norvegese Jonas Gahr Støre. Zelensky era stato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia. E, proprio in quell’occasione, avrebbe raccontato a Støre quanto accaduto.

Anche il ministro delle Finanze norvegese, ed ex segretario della Nato, Jens Stoltenberg, è venuto a conoscenza dell’episodio e ha dichiarato all’emittente Nrk: l'8 settembre "il volo ha subito un ritardo e ci sono state delle minacce contro l’aereo. Tuttavia, non conosco abbastanza dettagli per fornire ulteriori spiegazioni".

Aereo Zelensky 'quasi colpito da drone' in Moldavia: cosa sappiamo

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Finlandia: 'oggetto non identificato rinvenuto in mare al largo di Helsinki'

La polizia finlandese ha annunciato che un oggetto non identificato è stato rinvenuto in mare al largo di Helsinki. L'area è stata isolata e il traffico navale interrotto. Lo scrive l'agenzia finlandese Stt, precisando che l'oggetto è stato trovato su una rotta marittima utilizzata dalle navi passeggeri.

Zelensky: 'in autunno pronto missile balistico FP-9, capace di raggiungere Mosca'

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che "il missile balistico ucraino FP-9, in grado di raggiungere Mosca, sarà pronto entro l'autunno". Lo ha annunciato lo stesso leader ucraino in un'intervista a Reuters. Zelensky ha dichiarato di aver chiamato il produttore Fire Point per sollecitare la dirigenza a completare rapidamente i lavori sul modello FP-9 a lungo raggio, che secondo l'azienda è in grado di colpire Mosca.

Guerra Ucraina-Russia, cos'è l'Operazione Vivaldi lanciata da Kiev

Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall'esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell'area di Lyman. Un'operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.

Guerra Ucraina-Russia, cos'è l'Operazione Vivaldi lanciata da Kiev

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Monito intelligence europea: "La Russia colpirà a breve per testare la Nato"

Lo riporta il Guardian, che descrive l'allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni".

Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'

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Zelensky: "Russia contro infrastrutture per spopolare Kiev". VIDEO

L'Ue rimuove le sanzioni a due oligarchi russi: protesta l'Ucraina

L'Ue prende atto della decisione degli Stati membri di revocare le sanzioni nei confronti di alcuni individui. "La decisione dell'Unione europea di rimuovere Fridman e Usmanov dalla lista delle sanzioni è sbagliata e crea un precedente terribile" grida Kiev.

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Mosca martella Kiev: "Diplomatici e stranieri se ne vadano"

Mosca sta martellando l'Ucraina con pesantissimi bombardamenti in quella che ormai è diventata una corso contro il tempo tra i due principali duellanti, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, a chi riuscirà a fiaccare per primo il morale della popolazione, il cosiddetto fronte interno. Il Cremlino è scatenato e lo stesso presidente ucraino ha avvertito che è stato dato l'ordine di rimuovere qualsiasi freno. I droni russi hanno così colpito il ponte nord di Kiev, che attraversa il Dnipro, a pochi giorni dai danni causati all'infrastruttura gemella meridionale: la capitale al momento è dunque tagliata in due. Infine il ministero degli Esteri russo ha lanciato un nuovo appello, l'ennesimo, a diplomatici e cittadini stranieri invitandoli a lasciare la città, non lasciando presagire nulla di buono. "Le forze armate russe continuano a colpire le infrastrutture e le navi utilizzate a beneficio delle forze armate ucraine: durante la notte, attacchi con velivoli senza pilota hanno colpito il ponte stradale Severny a Kiev, che facilita gli spostamenti delle truppe e le consegne di rifornimenti militari", ha dichiarato Mosca in una nota sostenendo quindi di aver colpito legittimamente un obiettivo militare. Nel mentre si attende con apprensione il 'grande colpo'. Secondo quanto pubblicato dal New York Times nei giorni scorsi, lo Stato Maggiore russo sarebbe pronto a lanciare una selva di oltre mille missili per piegare definitivamente la rete energetica del Paese in vista dell'inverno (e "costringere" la popolazione ucraina ad "abbandonare" Kiev e altre città, secondo quanto denuncia Zelensky, che dice di essere in possesso di documenti russi al riguardo). 

Lavrov: “A Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace”

Intervenuto all’Assemblea Generale dell’Onu, il ministro degli Esteri russo ha ribadito che la Russia raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina "a prescindere dalle circostanze". "L'Occidente mira a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma arriveranno a un vicolo cieco strategico”, ha aggiunto. 

Lavrov: “A Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace”

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Zelensky: "Accelerare la produzione di missili balistici"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un'intervista a Reuters di aver chiesto al produttore dei missili balistici ucraini, Fire Point, di accelerare i lavori per la produzione del missile FP-9 con una gittata fino a 850 chilometri, in grado di raggiungere Mosca. "Ho chiesto loro, 'Dov'è il mio FP-9? Abbiamo bisogno di FP-9," ha detto Zelensky che ha riportato parte dell'intervista anche sui suoi social. Allo stesso tempo, ha espresso fiducia che i missili FP-9 appariranno nelle Forze armate dell'Ucraina questo autunno. Zelensky ha anche affermato che l'Ucraina intende intensificare gli attacchi contro raffinerie di petrolio russe in risposta a un cambiamento nelle tattiche di attacco aereo russe. Secondo lui, l'intelligence ucraina ha ricevuto documenti che mostrano una nuova "dottrina" russa di attacchi su una gamma più ampia di infrastrutture civili prima dell'inverno. "Abbiamo visto i documenti e sappiamo che permettono loro di attaccare infrastrutture, logistica, strade, scuole, ospedali per costringere le persone a lasciare la capitale, a lasciare diverse città," ha detto il capo di stato. Secondo lui, l'Ucraina risponderà agli attacchi alle sue infrastrutture energetiche con raid su infrastrutture del settore energetico russo, principalmente sulle raffinerie che, come ha detto, "danno loro soldi per questa guerra". Il leader di Kiev ha comunque assicurato che, a differenza della parte russa, non intende colpire obiettivi civili. Il 1 ottobre, Zelensky ha annunciato il primo utilizzo in combattimento del missile balistico tattico FP-7 di fabbricazione ucraina con una gittata di 200 chilometri e ha dichiarato che la prossima fase dovrebbe essere la produzione di massa. Fire Point sta inoltre sviluppando l'FP-9 con una gittata fino a 850 chilometri. Il cofondatore e capo progettista dell'azienda, Denis Shtilerman, ha dichiarato a giugno che i missili balistici ucraini potrebbero iniziare a essere utilizzati per attacchi su Mosca questo autunno. 

Guerra Ucraina Russia, il piano di Putin per lasciare Kiev al freddo

Con l’autunno ormai iniziato e la stagione fredda alle porte, la Russia ha ripreso a colpire con insistenza l’Ucraina mettendo nel mirino i siti energetici del Paese. E secondo quanto ricostruito dal New York Times, si tratterebbe di una strategia ben precisa: l’idea di Mosca sarebbe quella di lasciare Kiev al gelo durante l'inverno, con lo scopo di fiaccare il morale e la resistenza sia della popolazione civile sia dell’esercito. Le città di Kiev, Kharkiv e Odessa sarebbero indicate come obiettivi prioritari.

Guerra Ucraina Russia, il piano di Putin per lasciare Kiev al freddo

Guerra Ucraina Russia, il piano di Putin per lasciare Kiev al freddo

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Zelensky: "Putin sfrutterà ogni occasione per imporre nuove condizioni"

Vladimir Putin "ha iniziato a pensare che sia lui a poter decidere" come fermare la guerra in Ucraina e userà ogni apertura negoziale per imporre nuove condizioni. È l'avvertimento lanciato da Volodymyr Zelensky in un'intervista a Reuters rilanciata sul proprio account X, nella quale il presidente ucraino invita gli Stati Uniti a non perdere tempo nella ricerca di compromessi con Mosca.

"Credo che gli Stati Uniti vogliano davvero fermare la guerra della Russia. Mi fido di loro", ha detto Zelensky, riconoscendo che "è difficile fermare qualcuno che è grande e non vuole fermarsi". Ma, ha aggiunto, "stiamo perdendo tempo se vogliamo giocare con i compromessi russi".

Secondo Zelensky, ogni cambiamento politico offre a Putin l'occasione per rilanciare le sue richieste: "Se Putin vede che si può sostenere qualcosa, cercherà di proporre un'altra idea, altre questioni e nuove condizioni". "Nuovo governo, nuove condizioni. Cambiano i leader in Europa? Nuove condizioni. Cambia la politica degli Stati Uniti? (...) Nuove condizioni", ha osservato.

Tajani: "Alla Russia conviene un'Europa debole e divisa"

"In questo momento nel mondo è in corso un confronto tra democrazie e autocrazie. Con la Russia, per quanto riguarda l'Ucraina, è un confronto di tipo militare. L'obiettivo della Russia è ricostruire l'Unione Sovietica o l'Impero zarista. Per questo cerca di indebolire chi sostiene l'Ucraina: anche gli Stati Uniti, ma soprattutto l'Unione Europea, di cui l'Ucraina è Paese candidato. Noi europei aiutiamo Kyiv sul piano economico, politico e militare, al di là di qualche polemica interna. È evidente che questo alla Russia non fa comodo". Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani, intervenendo a Liguria D'Autore, la rassegna organizzata da Vis Factor e ideata da Valentina Fontana, in corso a Rapallo. "In questo confronto globale, alla Russia conviene un'Europa debole e divisa, magari con forze politiche estremiste o filorusse che vincono le elezioni. È ciò che non deve accadere - ha sottolineato -. Sul piano economico, invece, non credo che ci sia una guerra globale. C'è certamente un confronto con la Cina, che punta a conquistare i mercati mondiali e a sostituire il dollaro e l'euro con la propria moneta. Il presidente Xi Jinping lo ha detto chiaramente in tre congressi del Partito Comunista cinese. Quello cinese è però un obiettivo commerciale, mentre quello russo è soprattutto militare - ha concluso -. La Cina gioca una partita di egemonia economica: ha bisogno di continuare a esportare e a occupare i mercati. Noi abbiamo il dovere di difendere il nostro sistema". 

Zelensky: "Una perdita di tempo cercare compromessi con Putin"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di fidarsi degli Usa e di credere che vogliano davvero fermare la guerra della Russia" ma ha anche messo in guardia dall'idea di continuare a cercare il compromesso con Mosca. "Capisco che sia difficile fermare qualcuno di grande che non vuole fermarsi. Ecco perchè si cerca di trovare dei compromessi con la Russia. Ma penso che stiamo perdendo tempo se vogliamo giocare con i compromessi russi", ha detto il leader di Kiev intervistato dall'agenzia Reuters. "Se Putin vede che sei disposto ad accettare qualcosa, cercherà di proporti un'altra idea, altre questioni e nuove condizioni. Nuovo governo? Nuove condizioni. Cambiano i leader in Europa? Nuove condizioni. La politica degli Stati Uniti? Arriva il presidente Trump - molto forte - e ci sono nuove condizioni", ha proseguito Zelensky. "Se Putin vede che il presidente Trump ha bisogno di una vittoria, deciderà lui cosa concedere e cosa no. Ed è proprio questo il problema: Putin ha iniziato a pensare di essere lui a poter decidere. Ma l'America è cento volte più forte della Russia. Assolutamente. Devono solo ricordarsene", ha concluso.

Zelensky: "Intensificheremo i raid sulle raffinerie russe"

L'Ucraina intensificherà gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe in risposta alla nuova campagna di raid aerei da parte di Mosca, volta a costringere gli ucraini ad abbandonare Kiev e altre città. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky, assicurando che gli attacchi ucraini non prenderanno di mira i civili. 

Zelensky: "Abbiamo colpito le infrastrutture russe a Samara e a Bryansk"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma sui social che "i soldati delle Forze Armate ucraine trovano sempre nuovi modi per vendicarsi del nemico per i bombardamenti di città e villaggi ucraini pacifici". Questa volta "numerose importanti infrastrutture russe sono state colpite da attacchi a lungo raggio da parte delle Forze di Difesa. Le nostre sanzioni hanno raggiunto la regione di Samara e le posizioni degli occupanti schierati con i missili Iskander nella regione di Bryansk", ha dichiarato Zelensky aggiungendo che le forze armate ucraine hanno conseguito nuovi successi nel Mar Nero. 

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Ucraina, Di Battista: "Anche Putin ha le sue ragioni, serve inviato Ue per trattare"

"Ora la Schlein finalmente dice: serve un inviato. Noi lo chiediamo, un inviato speciale dell'Unione Europea, da tre anni. Facesse un nome e lottasse ogni giorno a manetta, dicesse, serve un inviato speciale dell'Unione Europea per andare a trattare con Putin. Andare ad ascoltare le ragioni di Putin, perché anche Putin ha le sue ragioni, per me anche Putin ha le sue ragioni". Lo dice Alessandro Di Battista a Accordi e Disaccordi sul Nove. 

Zelensky rivendica i raid di Kiev: "Assurda escalation russa"

Il presidente ucraino, Voloymyr Zelensky, ha denunciato quella che ha definito una "assurda escalation" russa e ha rivendicato nuovi attacchi ucraini contro obiettivi legati alla "macchina bellica" di Mosca in risposta ai raid. 

In un messaggio pubblicato sui social, Zelensky ha riferito che nella notte le forze russe hanno colpito edifici residenziali, ferrovie e infrastrutture energetiche in diverse regioni dell'Ucraina. Questa mattina, ha aggiunto, un drone Shahed ha colpito il ponte Pivnichnyi a Kiev, mentre a Chornomorsk un altro drone ha colpito una nave.

"Le nostre capacità a lungo raggio hanno colpito efficacemente obiettivi al servizio della macchina bellica dell'aggressore", ha scritto Zelensky, confermando attacchi nella regione di Samara e contro postazioni delle forze russe che operano con sistemi missilistici Iskander nella regione di Bryansk. Il presidente ucraino ha parlato inoltre di "nuovi risultati" nel Mar Nero, senza fornire ulteriori dettagli.

"Accordo petrolifero con Usa?" No comment dal Cremlino

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, non ha voluto commentare quanto riportato dal New York Times secondo il quale Russia e Stati Uniti stanno discutendo un accordo da miliardi di dollari sugli asset esteri della compagnia petrolifera Lukoil come parte dei negoziati sull'Ucraina. "Nessun commento," ha detto Peskov all'agenzia Rbc. Secondo il Nyt, la questione dell'accordo sui beni di Lukoil, tra le maggiori compagnia energetiche private in Russia, è stata sollevata durante un incontro tra il presidente Vladimir Putin e gli inviati speciali del presidente Usa, Steve Whitkoff e Jared Kushner, il 5 settembre al Cremlino. 

Mosca invita diplomatici occidentali a lasciare Kiev. VIDEO

Kiev: "Costruiremo ponti galleggianti per collegare la città"

A partire dalla prossima settimana, Kiev prevede di iniziare la costruzione di diversi ponti galleggianti sul Dnepr per collegare la riva sinistra e destra della capitale dopo i danni causati dai raid russi sulle infrastrutture. In futuro il governo sta valutando anche la possibilità di costruire un tunnel sotto il fiume. Lo afferma il ministro della Ricostruzione, delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'Ucraina, Mykola Kalashnyk, in un'intervista tv ripresa da Ukrainska Pravada. Secondo il ministro, la costruzione di tali attraversamenti può richiedere fino a tre mesi e le strutture stesse devono garantire almeno la metà della capacità dei ponti esistenti. "Sono in corso i lavori preparatori - ha detto - e la costruzione inizierà a breve. In media, circa 600.000 auto attraversano le rive del fiume durante il giorno. L'obiettivo è mantenere questo flusso di traffico".

La Moldavia convoca l'ambasciatore russo per le incursioni di droni e missili

La Moldavia ha convocato oggi l'ambasciatore russo dopo quelle che ha definito le ultime incursioni di missili e droni nel suo spazio aereo, provenienti dalla guerra nella vicina Ucraina. È la seconda volta in pochi giorni che la Moldavia chiama l'inviato russo, mentre affronta un'impennata di violazioni dello spazio aereo. Funzionari hanno affermato che l'ultima incursione ha visto cinque droni e missili attraversare il confine moldavo ed esplodere vicino ad insediamenti, causando alcuni danni ma nessuna vittima. Il ministero degli Esteri ha convocato l'ambasciatore russo e ha esortato Mosca a prevenire tali incidenti, secondo una dichiarazione. La presidente filo-europea Maia Sandu ha affermato che gli incidenti dimostrano che la guerra della Russia in Ucraina sta "raggiungendo la Moldavia". "Mosca sta mettendo a rischio vite umane in tutta Europa e deve essere fermata", ha scritto su X. Il governo afferma che ci sono state decine di incursioni quest'anno da parte di missili e droni di fabbricazione russa e iraniana. La Moldavia ha dovuto chiudere ripetutamente il proprio spazio aereo e ha avvertito che gli incidenti stavano mettendo a repentaglio la sicurezza aerea. 

Nyt: "Nei negoziati Usa-Russia spunta il maxi affare Lukoil"

I negoziati tra Washington e Mosca per chiudere la guerra in Ucraina si intrecciano con una possibile maxi operazione sul petrolio russo. Secondo il New York Times, sul tavolo c'è la vendita degli asset internazionali di Lukoil, un portafoglio da circa 20 miliardi di dollari che comprende giacimenti, raffinerie e stazioni di servizio in diversi Paesi. A guidare il gruppo di potenziali acquirenti è l'investitore americano Todd Boehly, sostenitore di Donald Trump che ha donato 2 milioni di dollari a iniziative politiche legate al presidente. Nel consorzio figurano anche investitori mediorientali con rapporti d'affari con Jared Kushner e Steve Witkoff, i due emissari di Trump impegnati nei negoziati con il Cremlino, oltre a un'agenzia del governo Usa. È stato lo stesso Vladimir Putin, secondo il New York Times, a mettere l'affare sul tavolo durante l'incontro del 5 settembre al Cremlino con Witkoff e Kushner. Per Mosca, l'operazione potrebbe diventare un segnale concreto della ripresa dei rapporti economici con gli Stati Uniti. Non risultano interessi finanziari diretti di Kushner o Witkoff nell'affare. Ma la sovrapposizione tra i loro incarichi diplomatici, i rapporti personali e gli interessi economici dei potenziali acquirenti apre interrogativi sui possibili conflitti di interesse.

Media: "Russia colpisce una nave da carico nel porto ucraino di Odessa"

La Russia ha colpito una nave da carico nel porto ucraino di Odessa, secondo quanto riportato sabato dall’agenzia di stampa Interfax, citando il Ministero della Difesa. Sabato mattina, l’amministrazione portuale ucraina aveva dichiarato che la Russia aveva attaccato una nave da carico battente bandiera liberiana nella regione di Odessa, causando la morte di una persona e il ferimento di altre tre.

Amb. ucraino in Italia: "Non possiamo accettare una resa, ma sarà dura"

"Si decide oggi il destino dell'Europa, la libertà non solo di un paese ma di tutto il continente, una resa non la possiamo accettare, anche se sarà duro". Lo ha detto l'ambasciatore dell'Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, partecipando a una cerimonia per i venti anni dell'associazione culturale "Ucraina-Friuli". "Ringraziamo gli italiani che hanno aperto le loro case quando siamo arrivati qui: all'inizio pensavamo temporaneamente ma questa guerra continua e ci serve appoggio e comprensione", ha aggiunto. Brusylo ha  precisato di viaggiare "nei territori perché la collaborazione più stretta si costruisce con i legami tra persone e la disponibilità a offrire una sede all'associazione Ucraina Friuli dice molto". L'incontro si è tenuto al Centro umanitario di Città Fiera con rappresentanti delle amministrazioni regionali e comunali, esponenti di forze politiche e civili. In precedenza, a Preone (Udine) si era tenuta la commemorazione del partigiano ucraino con la partecipazione delle autorità comunali e del Console generale d'Ucraina a Milano, Volodymyr Vorona. Il segretario del Pd di Udine, Luca Braidotti, ha spiegato la sua presenza a "questo 'fogolar' ucraino in Friuli testimonia la vicinanza a un popolo che continua ingiustamente a soffrire e che combatte per difendere quei valori di libertà, pace e democrazia che stanno alla base della costruzione europea".

Nyt: "Accordo Usa-Russia per la pace in Ucraina prevede una maxi intesa sul petrolio"

I colloqui dell'amministrazione di Donald Trump con la Russia per porre fine alla guerra in Ucraina nelle ultime settimane hanno messo sul tavolo un accordo petrolifero multimiliardario. Lo rivela il New York Times. L'intesa avvantaggerebbe aziende mediorientali legati ai due principali negoziatori americani, Steve Witkoff e il genero del presidente Jared Kushner. L'accordo, subordinato all'approvazione del governo americano e del Cremlino, riguarda un vasto complesso di giacimenti petroliferi, raffinerie e stazioni di servizio in tutto il mondo di proprietà di Lukoil, una delle maggiori compagnie energetiche russe. Il gruppo promotore dell'operazione comprende l'investitore americano Todd Boehly, che ha donato 2 milioni di dollari alla campagna di Trump, due gruppi mediorientali che hanno intrattenuto rapporti d'affari con Kushner o con la famiglia di Witkoff, e un ente dell'amministrazione Usa. Non vi è alcuna indicazione che né il marito di Ivanka né l'inviato del tycoon ne traggano un profitto personale. Tuttavia, l'accordo in fase di definizione rappresenta una clamorosa commistione tra interessi commerciali privati e geopolitica. Sarebbe stato proprio Vladimir Putin a proporre ai due uomini di Trump la vendita di asset energetici russi. Il valore dichiarato delle attività internazionali di Lukoil si aggira attorno ai 20 miliardi di dollari, ma il prezzo dell'operazione non è chiaro. 

Attacco russo al Ponte Nord di Kiev

Un attacco russo ha colpito un importante ponte di Kiev, ha dichiarato oggi il sindaco, in una nuova offensiva contro le infrastrutture ucraine che ha causato il caos nel traffico della capitale. L'attacco al Ponte Nord, avvenuto dopo un allarme di droni, è seguito a quello che il giorno precedente aveva colpito il Ponte Sud.

Mosca: "Colpito il ponte nord di Kiev, facilita il movimento delle truppe"

Il ministero degli esteri russo ammette di aver colpito durante la notte il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper a Kiev, chiamato il ponte nord della capitale.  "Le forze armate russe continuano a colpire le infrastrutture ucraine e le navi utilizzate a beneficio delle forze armate ucraine. Durante la notte, attacchi con velivoli senza pilota hanno colpito il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper a Kiev, che facilita gli spostamenti delle truppe e le consegne di rifornimenti militari per le forze armate ucraine", ha dichiarato il ministero, come riporta Tass. 

Maia Sandu: "Condanno attacco della Russia, missili e droni hanno violato il nostro spazio aereo"

Droni e missili russi hanno violato lo spazio aereo moldavo. La denuncia arriva dalla presidente Maia Sandu: cinque armi da attacco aereo russe, tra cui missili “Banderol” e droni, hanno violato lo spazio aereo del Paese e sono esplosi sul suo territorio, ha scritto su X. "Mosca sta mettendo a rischio vite umane in tutta Europa e deve essere fermata", ha aggiunto. Sandu. L’esercito moldavo ha riferito che sono state udite esplosioni in alcune località della parte sud-orientale della Moldavia. Non sono state segnalate vittime né danni. È stato inoltre diramato un allarme aereo locale nella vicina zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina. I missili e i droni russi hanno violato lo spazio aereo moldavo in diverse occasioni. 

Impantanata nella guerra all'Ucraina, Mosca soffia sul fuoco dell'Ue

La guerra in Ucraina si intreccia con la crisi energetica, le tensioni sociali e la crescita dei movimenti contrari al sostegno a Kiev. Mentre i Paesi dell’Est chiedono maggiore attenzione alla minaccia russa, in Europa cresce il malcontento per i costi della guerra.

Impantanata nella guerra all'Ucraina, Mosca soffia sul fuoco dell'Ue

Impantanata nella guerra all'Ucraina, Mosca soffia sul fuoco dell'Ue

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Lituania, scatta allarme per violazione spazio aereo

Lituania, scatta allarme per violazione spazio aereo. VIDEO

Kiev: nave civile attaccata in un porto della regione di Odessa, un morto

Le forze russe "hanno colpito una nave mercantile civile battente bandiera liberiana in uno dei porti della regione di Odessa", un raid in cui un marinaio è  morto e altri tre sono rimasti feriti: lo ha reso noto via Facebook l'autorità di gestione dei porti ucraini. Nel complesso, si legge in un comunicato, 13 membri dell'equipaggio dell'imbarcazione "sono stati evacuati e portati in un luogo sicuro". Secondo quanto sottolineato dalla stessa autorità ucraina, si è trattato "dell'ennesimo attacco deliberato della Federazione Russa contro la navigazione civile".

Mosca: "Diplomatici lascino Kiev, nuovi massicci attacchi di rappresaglia"

Mosca torna ad esortare i diplomatici e gli stranieri presenti a Kiev a lasciare la città, avvertendo che le sue forze continueranno a sferrare "massicci attacchi di rappresaglia" contro la capitale ucraina. Il Ministero degli Esteri russo ha dichiarato in un comunicato di aver "ribadito" al corpo diplomatico l'avvertimento che invita "i cittadini stranieri e i diplomatici presenti a Kiev a lasciare la città".

Kiev: "Due feriti per il raid russo sul Ponte Nord"

Due persone sono rimaste ferite a Kiev in seguito all' attacco russo sul Ponte Nord. Lo afferma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko come riporta Rbc. 

Mosca: "Le forze russe continueranno gli attacchi a Kiev"

Le forze armate russe, ha avvertito il ministero, "continueranno a compiere massicci attacchi di rappresaglia su siti militari a Kiev e in altre città ucraine", ha avvertito il ministero.

Nuovo appello di Mosca a diplomatici e stranieri: "Lasciate Kiev"

Mosca lancia un nuovo avvertimento a diplomatici e cittadini stranieri che si trovano a Kiev, invitandoli a "lasciare la città". Lo si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri russo. 

Attacchi forze Kiev su Donetsk, blackout anche idrico

Un attacco ucraino, la notte scorsa, ha provocato interruzioni nell'erogazione di corrente e di acqua in diverse zone del Donetsk occupato dai russi. Lo hanno riferito fonti locali. "Durante la notte, il nemico ha attaccato di nuovo le nostre strutture energetiche. Purtroppo, ci sono stati danni in diversi distretti di Donetsk e Makeyevka", ha riferito sui social media Andrei Chertov, uno dei leader locali.

Dei 70 miliardi extra, la quota maggiore sarebbe per il supporto macrofinanziario

Per quanto riguarda la ripartizione dei 70 miliardi che potrebbero rendersi necessari, la quota maggiore sarebbe destinata al supporto macrofinanziario (circa 40 miliardi) per la tenuta dello Stato, mentre la parte restante (circa 30 miliardi) è specificamente dedicata agli aiuti per la difesa, dove il quadro sul campo si evolve con straordinaria rapidità, ad esempio per la comparsa dei droni a reazione russi. Se lo scenario sarà confermato, si tratterrà per i 27 di una tegola aggiuntiva in un momento in cui i bilanci sono già sotto pressione a causa dello shock inflattivo dovuto alla guerra in Iran. "L'Europa non può far fronte a tutto questo da sola", spiega però un alto funzionario europeo. Il ruolo dei partner viene dunque definito "cruciale". Al netto del fatto che gli Usa di Donald Trump si tireranno fuori, restano Paesi amici come Canada, Regno Unito, Norvegia, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud -- peraltro sono previsti dei summit con Londra e Ottawa da qui alla fine dell'anno e non è escluso che tra i criteri previsti per una maggiore integrazione futura con l'Ue ci sia un contributo finanziario "strutturale" al sostegno di Kiev. Naturalmente non gioca a favore dell'Ucraina l'incertezza nata dall'estate in poi sullo stato del bilancio e lo spettro della corruzione, benché gli alleati siano disposti a concedere tutte le attenuanti del caso per un Paese piagato da quasi cinque anni di conflitto. Ecco perché il tema delle riforme diviene cruciale. Tutto ciò crea una situazione di forte stress politico a Kiev, dato che i parlamentari ucraini si vedono recapitare leggi 'blindate' che sono obbligati a votare in tempi record e con margini di modifica minimi, pena il congelamento dei fondi. 

L'Ucraina avrà bisogno fino a 70 miliardi extra nel 2027 per la guerra

L'Ucraina potrebbe avere bisogno nel 2027 "fino a 70 miliardi di euro" in più di quanto preventivato per poter continuare a resistere all'invasione russa (in aggiunta dunque ai 45 miliardi già previsti dal prestito Ue). Al momento sarebbero in corso contatti approfonditi tra Bruxelles e Kiev per definire le esigenze con precisione e produrre un report da sottoporre ai 27, forse già al consiglio europeo di ottobre. Per quanto riguarda il 2026, invece, non ci sono 'buchi' nell'assistenza ma è "fondamentale" che la Rada approvi le riforme previste. 

Lavrov all'Onu: “A Kiev regime russofobo, l'Europa ostacola i negoziati di pace”

Intervenuto all’Assemblea Generale dell’Onu, il ministro degli Esteri russo ha ribadito che la Russia raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina "a prescindere dalle circostanze". "L'Occidente mira a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma arriveranno a un vicolo cieco strategico”, ha aggiunto

Lavrov: “A Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace”

Lavrov: “A Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace”

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Kiev, attacco al ponte nord della capitale ha causato il blocco del traffico

L'attacco russo che questa mattina ha colpito un secondo importante ponte a Kiev, ha danneggiato il manto stradale e le linee aeree dei filobus del Ponte Nord causando il blocco del traffico. Lo scrive Bbc che cita il sindaco Vitali Klitschko, mentre la Russia intensifica le offensive contro le infrastrutture critiche della capitale ucraina. L'incursione giunge dopo che un altro ponte chiave della città, il Ponte Sud, era stato preso di mira più volte da droni russi tra giovedì e venerdì. In precedenza, ricorda il media britannico, Klitschko aveva avvertito che tali attacchi stavano "facendo a pezzi Kiev". Il Ponte Nord e il Ponte Sud collegano la parte orientale e quella occidentale della capitale e non erano stati colpiti prima di giovedì, segnando così una nuova fase nella strategia di Mosca. Gli attacchi al Ponte Sud hanno causato gravi disagi alla circolazione sin da giovedì, portando alla sospensione del transito di auto e metropolitana sulla struttura. Molti dei residenti della città - che conta circa tre milioni di abitanti - si affidano alla metropolitana per spostarsi nell'area urbana.

Allarme drone su aeroporto Vilnius, jet Nato in volo

Lo spazio aereo sopra l'aeroporto di Vilnius è stato chiuso in seguito alla rilevazione della possibile, ma tutt'altro che sicura, presenza di un drone. Quando è scattato l'allarme, caccia della Nato si sono alzati in volo. A renderlo noto è stato Vilmantas Vitkauskas, capo del centro nazionale per la Gestione delle crisi (Nkmc) della Lituania, intervistato dall'emittente pubblica Lrt. Dopo essere stato individuato, l'oggetto volante è scomparso dai radar, ha riferito. "Se è caduto, se è stato un drone, dovrà essere trovato", ha detto, "ma non è certo che sia un drone, poiché alcuni parametri indicavano una velocità leggermente inferiore al solito". Dunque potrebbe trattarsi di "un'anomalia atmosferica o a una migrazione di uccelli", ha spiegato. 

Kiev: "Nella notte attacchi russi con 157 droni, 131 intercettati"

Nella notte le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 157 droni d'attacco (modelli Shahed e Gerbera) e droni esca. Sono stati registrati impatti di velivoli in 12 località, mentre i resti dei velivoli abbattuti sono caduti in cinque località. Lo scrive Ukrainska Pravda, citando l'Aeronautica militare ucraina. Quarantacinque dei 157 droni Shahed erano dotati di propulsione a getto. Alle 9 di stamani le forze di difesa aerea ucraine avevano distrutto o neutralizzato 131 droni. In mattinata, i russi hanno attaccato anche la regione di Odessa con missili da crociera lanciati da droni. I dettagli sull'impatto, scrive il media ucraino, sono ancora in fase di conferma e l'attacco è ancora in corso. 

Il piano della Russia per piegare l’Ucraina: “Lasciare Kiev al freddo e al buio d’inverno”

Con l’autunno ormai iniziato e la stagione fredda alle porte, la Russia ha ripreso a colpire con insistenza l’Ucraina mettendo nel mirino i siti energetici del Paese. E secondo quanto ricostruito dal New York Times, si tratterebbe di una strategia ben precisa: l’idea di Mosca sarebbe quella di lasciare Kiev al gelo durante l'inverno, con lo scopo di fiaccare il morale e la resistenza sia della popolazione civile sia dell’esercito. Le città di Kiev, Kharkiv e Odessa sarebbero indicate come obiettivi prioritari.

Guerra Ucraina Russia, il piano di Putin per lasciare Kiev al freddo

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Rientra l'allarme per la violazione dello spazio aereo lituano da parte di un drone

Il Servizio di crisi del governo lituano ha fatto rientrale l'allarme per la violazione dello spazio aereo del Paese da parte di un drone in arrivo dalla Bielorussia. In conseguenza dell'ingresso del drone, intorno alle 9.40 lituane (le 8.40 in Italia) le autorità di Vilnius avevano invitato i cittadini della Lituania orientale a individuare i rifugi aerei più vicini verso cui dirigersi in caso di bisogno. Anche l'aeroporto di Vilnius aveva interrotto temporaneamente le sue operazioni, mentre gli aerei della Nato si erano levati in volo per pattugliare cieli del Paese. 

Drone viola lo spazio aereo lituano, allerta alla popolazione

Un drone ha violato lo spazio aereo lituano. Lo comunica il Servizio di crisi del governo di Vilnius, invitando la popolazione della Lituania orientale a individuare i rifugi antiaerei più prossimi e in cui rifugiarsi in caso di necessità. "Le Forze armate lituane informano: possibile allarme per incursione aerea. Cercate un luogo sicuro. Se notate un oggetto sospetto, tenetevi a distanza e chiamate il 112. Attendete il cessato allarme", hanno dichiarato le autorità in un messaggio di emergenza pubblicato anche sul sito di Lrt, il servizio pubblico radio tv lituano. 

Kallas: "Dobbiamo prepararci a possibili attacchi da Mosca. Putin vuole spaventarci"

"La Russia sta spingendo per un'escalation per creare paura nelle nostre società. Dobbiamo prepararci ai possibili attacchi". Lo ha detto Kaja Kallas, Alta rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ieri era a Roma per una serie di incontri istituzionali, anche coi ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto. In un'intervista al Corriere della sera, Kallas ha sottolineato che "stiamo proponendo altre misure contro Mosca. Le minacce e gli attacchi ibridi che la Russia sta conducendo contro i nostri Paesi - ha specificato - hanno l'obiettivo di intimidire gli Stati europei affinché smettano di sostenere l'Ucraina". Parlando della missione Aspides, per scortare le navi commerciali fuori dal Mar Rosso, Kallas ha detto di aver chiesto con Crosetto "agli altri Stati membri di dare un contributo e ora la buona notizia è che il Belgio metterà a disposizione una nave e altri due Paesi stanno valutando di partecipare". Con Tajani, ha aggiunto, "abbiamo parlato molto di Africa. Di ciò che sta accadendo tra Eritrea ed Etiopia: le tensioni stanno crescendo". Al centro del colloquio, dice, anche "Russia e Ucraina, di cosa si può fare per esercitare maggiore pressione su Mosca". In conclusione, sull'incontro tra il ministro degli Esteri tedesco Wadephul e il ministro russo Lavrov Kallas ha commentato così: "La Russia ha cercato di umiliare il ministro tedesco e in qualche modo di deridere l'incontro. Non credo ci sia altra possibilità che esercitare maggiore pressione sulla Russia affinché sia effettivamente disposta a sedersi e negoziare. In questo momento non lo è". 

Zhang Weiwei: "Espansione Nato tra cause guerra, Europa irrazionale su Russia"

L’espansione della Nato verso Est è “una delle cause principali” della guerra in Ucraina e l’Europa sbaglia a prepararsi all’ipotesi di un futuro conflitto con Mosca. È la posizione di Zhang Weiwei, professore di Relazioni internazionali e direttore del China Institute della Fudan University, intervistato dall’Adnkronos al Centro Studi Americani di Roma in occasione di un incontro organizzato dal Berggruen Institute. “Dal punto di vista cinese sia la Russia sia l’Ucraina sono buone amiche della Cina. Siamo profondamente addolorati per questa guerra e speriamo che le due parti possano riprendere qualche forma di negoziato e arrivare a una soluzione politica”, afferma. Ma sulle origini del conflitto Zhang è netto: “I cinque round di espansione della Nato verso Est sono una delle cause principali della guerra. Se la Nato si fosse fermata dopo quattro allargamenti, la guerra avrebbe potuto essere evitata”. Il professore cita Henry Kissinger e George Kennan tra quanti avevano messo in guardia dalle conseguenze di un ulteriore allargamento dell’Alleanza. “Ma la Nato non ha ascoltato”. Ancora più duro il giudizio sulle analisi europee che invitano a prepararsi a un possibile conflitto con Mosca. “Non credo affatto che la Russia farà una guerra contro l’Europa. Questa è una narrativa portata avanti da alcuni politici e da alcuni interessi del complesso militare europeo”.

La Russia colpisce un altro importante ponte di Kiev

Attacchi russi hanno colpito un importante ponte di Kiev, il Ponte Nord, due giorni dopo gli attacchi al Ponte Sud. Lo ha comunicato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. "Il Ponte Nord è stato colpito. I servizi di emergenza sono in arrivo", ha scritto sul suo profilo Telegram. In precedenza, in città era stato lanciato un allarme droni. Il ponte Sud della capitale è stato già colpito diverse volte ieri e nei giorni scorsi, come riportato sempre dal sindaco Klitschko. 

Mosca prepara l'offensiva, "mille missili contro le centrali ucraine"

Si va verso un inverno di fuoco in Ucraina, con il Cremlino che avrebbe ordinato ai suoi vertici militari di "abbandonare le regole di guerra" per colpire senza pietà le infrastrutture civili. E, secondo il New York Times, Mosca sarebbe pronta a scatenare una selva di oltre mille missili per piegare definitivamente la rete energetica del Paese, mentre già ha cominciato a colpire un ponte nevralgico per Kiev nel tentativo di scatenare il caos nella capitale, forse isolarla, provocando una vera e propria crisi umanitaria. I tamburi di guerra risuonano ancora dunque, con ogni prospettiva di pace che appare distante e inafferrabile. Nelle ultime ore, i russi a sorpresa hanno attaccato con i droni ripetutamente, e in pieno giorno, il Pivdennyi, il ponte sud di Kiev. 

A Corte europea il caso di 10 bambini spariti nel nulla nel 2014

Dieci bambini ucraini ospiti di un orfanotrofio in Crimea nel 2014, quando la regione era stata annessa alla Russia, scomparsi dopo l'arrivo dei russi e di cui, a 12 anni di distanza, non si sa più nulla. Malgrado le numerose richieste a Mosca da parte di Kiev. La Corte europea dei diritti dell'uomo sta esaminando il caso denunciato dall'Helsinki Human Rights Union, un caso considerato cruciale perché, insieme ad altri in quel periodo, ha aperto la strada, e costituito il modello, a deportazioni massicce dai territori occupati e adozioni poco trasparenti in Russia di minori ucraini dopo l'invasione su larga scala delle forze di Mosca nel 2022. 

Nuove sanzioni del Giappone alla Russia, Zelensky: "Misure necessarie"

Il governo giapponese ha annunciato di aver imposto ulteriori sanzioni economiche alla Russia, colpendo nuovamente la cosiddetta flotta ombra di 35 navi che trasportano petrolio russo e aiutano Mosca a eludere le sanzioni. Il Giappone, inoltre, riferisce Jiji Press, ha aggiunto 33 organizzazioni e nove individui legati alla Russia nella sua lista di congelamento dei beni.

"Apprezzo molto la decisione del governo del Giappone di introdurre ulteriori sanzioni contro la Russia, rivolte in particolare alla flotta ombra e all’ampliamento delle restrizioni sulle esportazioni", commenta in un post su 'X' il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. "Di fatto, le persone e le aziende sanzionate - sottolinea - rappresentano una minaccia comune per i nostri Paesi, nonché per l’Europa e il Pacifico in generale, poiché contribuiscono a sostenere la macchina bellica russa. L’adozione di questo pacchetto di sanzioni rappresenta un passo tempestivo e necessario, mentre la Russia intensifica brutalmente il terrorismo con droni e missili contro gli ucraini in vista dell’inverno. Ringraziamo il Giappone per la sua leadership e il suo sostegno".

Attacco russo con droni nella regione di Kiev, 4 feriti

Nella notte la Russia ha lanciato un attacco con droni contro la città di Hostomel, nell'oblast di Kiev, colpendo alcuni magazzini e ferendo, secondo quanto riferito dalle autorità, quattro persone, tra cui una bambina. Lo riporta la testata Kyiv Independent. Il capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Kiev, Tymur Tkachenko, ha riferito che due uomini e una donna hanno riportato numerose ferite in seguito all'attentato. Una bambina di 8 anni è stata colpita da una scheggia a un arto inferiore, ha aggiunto Tkachenko. Almeno una delle vittime ferite è stata ricoverata in ospedale. 

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