Si riunisce a Roma la coalizione internazionale che spinge per il riconoscimento del territorio palestinese. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della riunione, incontra separatamente il ministro saudita Principe Faisal Bin Farhan e la ministra degli Esteri dell’Autorità Palestinese, Varsen Aghabekian
"Roma sta diventando la capitale diplomatica della pace, l'Italia centrale per il Medio Oriente". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del vertice dell’Alleanza Globale per la soluzione “due popoli, due Stati” per Israele e Palestina, alla Farnesina. Per l'occasione Tajani incontra separatamente il ministro saudita Principe Faisal Bin Farhan e la ministra degli Esteri dell’Autorità Palestinese, Varsen Aghabekian.
La prima riunione a livello tecnico
Ieri pomeriggio si è svolta intanto, sempre alla Farnesina, la prima riunione a livello tecnico dell'Alleanza Globale per la soluzione a due Stati, che ha consentito di fare il punto sui progressi compiuti nel processo politico fra Israele e Palestina. Protagoniste dei lavori - si legge in una nota - sono state 25 delegazioni, inclusive dei Paesi co-presidenti dei Gruppi di lavoro della Conferenza per la risoluzione pacifica della questione palestinese e l'attuazione della soluzione a due Stati, e di ulteriori Paesi e organizzazioni profilati nel dossier: Lega Araba, Egitto, Regno Unito, Germania, Svizzera, Marocco, Paesi Bassi, Turchia, Qatar, Canada, Brasile, Messico, Irlanda, Italia, Giappone, Francia, Spagna, Giappone, Giordania, Indonesia, Arabia Saudita, Unione Europea e Norvegia. Presenti anche rappresentanti palestinesi e delle Nazioni Unite. È inoltre intervenuto da remoto l'Alto Rappresentante per Gaza del Board of Peace voluto da Trump, Nickolay Mladenov, incaricato di coordinare l'attuazione del Piano di Pace in 20 punti.