E' di tre morti e 31 feriti bilancio temporaneo dell'attacco russo notturno sull'Ucraina. Il presidente Usa non ha ancora deciso se consentire all'Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria Patriot, sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev. In un'intervista al Financial Times, Trump si è detto "incerto" sulla questione che è "al vaglio"
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Donald Trump non ha ancora deciso se consentire all'Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria Patriot, sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev. In un'intervista telefonica rilasciata giovedì al Financial Times, il presidente si è detto "incerto" sulla concessione all'Ucraina della licenza per la produzione dei missili Patriot, aggiungendo che la questione è "al vaglio". "È un'arma straordinaria e dobbiamo fare molta attenzione a chi concediamo la licenza. Di norma non concediamo licenze per queste tecnologie".
La Russia ha sferrato un massiccio attacco contro obiettivi militari, secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa di Mosca. Un missile russo avrebbe violato lo spazio aereo polacco durante l'ondata di raid. Si registrano inoltre sei vittime, tra cui due bambine di 5 e 12 anni, anche a Kryvyi Rih dopo un attacco missilistico russo.
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Media, prima azienda di armamenti Usa colpita dai russi in Ucraina
Uno stabilimento per la produzione di droni distrutto da un missile russo la scorsa settimana in Ucraina era di proprietà di una società americana registrata in Delaware, ciò che ne ha fatto la prima azienda statunitense bombardata dalle forze di Mosca nel conflitto. E' quanto scrive il Guardian, mentre il presidente Usa Donald Trump sembra fare marcia indietro, in un'intervista al Financial Times, sulla promessa fatta a Kiev di concedere una licenza per la produzione di Patriot sul suolo ucraino. Lo stabilimento colpito apparteneva alla società Terminal Autonomy e produceva droni d'attacco con sistemi di guida resistenti ai segnali di disturbo russi, secondo "una persona familiare con la compagnia" citata dal Guardian. Il quotidiano britannico precisa che la società è stata registrata nel 2023 nello Stato del Delaware. Domenica, citando come fonte il ministero della Difesa di Mosca, l'agenzia russa Tass aveva riferito di un attacco nel quale era stata colpita a Kiev "una fabbrica che produce fino a mille droni di vario tipo al mese con la partecipazione di specialisti di una società ucraina-americana". La stessa Tass aveva precisato che la fabbrica produceva droni AQ-400 Scythe e AQ-100 Bayonet, che sono appunto costruiti dalla Terminal Autonomy.
La Francia congela i beni dell'opinionista russa Xenia Fedorova
Il governo francese ha congelato per sei mesi i beni dell'opinionista russa Xenia Fedorova, la donna accusata di veicolare sui media francesi la propaganda del Cremlino, già oggetto di un decreto di espulsione contro il quale vuole presentare ricorso: è quanto emerge da un provvedimento pubblicato stamattina in Gazzetta Ufficiale. Secondo quanto dichiarato dal ministero francese dell'Economia, il congelamento, che entra in vigore oggi, viene attuato "nell'ambito della legge del 25 luglio 2024, volta a prevenire atti di interferenza" contro la Francia, ed è "rinnovabile, se necessario, mediante la pubblicazione di un nuovo decreto".
Media, tre morti e 31 feriti negli attacchi nella notte sull'Ucraina
E' di tre morti e 31 feriti bilancio temporaneo dell'attacco russo notturno sull'Ucraina che si desume dalle notizie riportate da Ukrinfrom, che cita fonti delle amministrazioni militari delle località colpite. A Leopoli è morta una persona è morta e 38 sono rimaste ferite. Le forze armate russe hanno poi attaccato anche quattro distretti della regione di Dnipropetrovsk utilizzando droni, artiglieria e bombardamenti aerei: due persone sono rimaste uccise e altre tre ferite.
Kiev, la Russia ha attaccato nella notte con 255 droni
La Russia ha attaccato la scorsa notte l'Ucraina con 255 droni e la difesa aerea di Kiev ha distrutto 195 velivoli a pilotaggio remoto, ma sono stati registrati attacchi in 14 località. Lo scrive Ukrainska Pravda che cita l'Aeronautica militare ucraina La Russia ha usato droni d'attacco Shahed (alcuni a reazione), Gerbera e Italmas, oltre a droni esca Parodiya. I droni sono stati lanciati dalle città russe di Oryol e Kursk, nonché dalle città temporaneamente occupate di Donetsk e Hvardiiske in Crimea. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l'attacco. "Alle 08:00, le forze di difesa aerea (ucraine, ndr) hanno distrutto o neutralizzato 195 droni di tipo Shahed, Gerbera, Italmas e altri nel nord, sud ed est del Paese. Sono stati registrati impatti da parte di 22 Uav in 14 località e la caduta di velivoli abbattuti (detriti) in quattro località".
Trump: "Cautela su concessione licenza costruzione Patriot"
Donald Trump ha espresso dubbi sulla possibilità di consentire all'Ucraina di costruire missili Patriot, affermando di non essere "sicuro" della decisione. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato al Financial Times: "È un'arma davvero straordinaria e dobbiamo essere un po' cauti su a chi concediamo la licenza". All'inizio di questa settimana, Volodymyr Zelensky ha incontrato Trump alla Casa Bianca, dove il presidente ucraino ha affermato di aver discusso di accordi di licenza per consentire all'Ucraina di produrre i propri intercettori per i sistemi missilistici Patriot. Funzionari della Raytheon Co, produttrice dei Patriot, si sono già recati in Ucraina e anche la Lockheed Martin Corp, che costruisce gli intercettori PAC-3 per il sistema di difesa aerea, stava lavorando per inviare una squadra di esperti, ha dichiarato ieri l'ambasciatrice ucraina a Washington, Olha Stefanishyna. Il Financial Times ha inoltre riportato che gli inviati di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, visiteranno l'Ucraina nei prossimi giorni.
Guterres condanna attacco russo a Kiev e altre città
Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "condanna con forza il recente attacco notturno con missili e droni condotto dalle forze armate della Federazione Russa contro Kiev e altre citta' ucraine". Lo ha detto il suo portavoce, Farhan Haq. "Qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili - ha aggiunto - costituisce una chiara violazione del diritto internazionale umanitario e deve cessare immediatamente".
Trump al Ft: “Non ho deciso se consentire a Ucraina di produrre i Patriot”
Donald Trump non ha ancora deciso se consentire all'Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria Patriot, sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev. In un'intervista telefonica rilasciata giovedì al Financial Times, il presidente si è detto "incerto" sulla concessione all'Ucraina della licenza per la produzione dei missili Patriot, aggiungendo che la questione è "al vaglio". "È un'arma straordinaria e dobbiamo fare molta attenzione a chi concediamo la licenza. Di norma non concediamo licenze per queste tecnologie".
Le dichiarazioni di Trump sono arrivate a soli due giorni dall'incontro alla Casa Bianca con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, che lo aveva definito "positivo", riferendo che i due leader avevano discusso della "produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee". Nella sua missione a Washington, il presidente ucraino ha incontrato un team della Lockheed Martin, una delle due compagnie americane che produce i Patriot, parlando su X di aver "discusso dell'ulteriore sviluppo della nostra collaborazione, concentrandoci sulla produzione congiunta e sullo scambio di tecnologie".