Lo speciale sull'emergenza migranti a Ceuta
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Ceuta, per 007 spagnoli è possibile un nuovo accesso di massa nell’exclave il 15 agosto

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I servizi segreti, che da giorni tengono monitorati gruppi Facebook, profili TikTok e WhatsApp, ritengono “pienamente credibile” che si verifichi davvero un nuovo tentativo di ingresso nella città spagnola da parte di gruppi di migranti. Intanto, l’Ue fa sapere che “ci sono stati canali di manipolazione e interferenza di informazioni straniere, in particolare quelli russi” che hanno amplificato quanto accaduto a Ceuta

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È virale sui social un appello a tentare un nuovo ingresso di massa a Ceuta il 15 agosto. Una vera e propria campagna che invita i migranti a provare un nuovo accesso nell’exclave marocchina e che, secondo gli 007 spagnoli, è “pienamente credibile”. Il Centro nazionale d'intelligence (Cni), come riferito dal sito di informazione locale Cadena Ser, ritiene che un nuovo ingresso di massa sia davvero possibile, anche se la data indicata nell’appello potrebbe cambiare. Per i servizi segreti, gli organizzatori potrebbero decidere di anticipare il giorno per sfruttare l'effetto sorpresa, dopo l'ampia eco mediatica suscitata dai social. Il Cni, intanto, prosegue il suo lavoro di monitoraggio su gruppi Facebook, WhatsApp e profili TikTok dove circolano messaggi e false informazioni su presunte falle nei controlli di frontiera.

Ue: "Attenzione resta alta"

In merito all’allarme diffuso online si sta muovendo anche l’Ue. “Stiamo monitorando lo spazio informativo”, ha affermato un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa. “Stiamo cercando di coordinarci con le piattaforme che spiegano semplicemente le diverse vie che possiamo utilizzare con i diversi strumenti che abbiamo. L'attenzione rimane davvero molto alta, prima, durante o dopo il 15 agosto, perché questo è il giorno che è stato menzionato sui social media, come quello in cui potenzialmente possono essere inclini ad attraversare il confine". Bruxelles, ha sottolineato il portavoce, è in contatto “non solo con le autorità di sospensione, ma anche con le agenzie competenti che abbiamo, come Frontex ed Europol, e tutti sono molto vigili e continuano a monitorare anche la sfera sociale".

Ue: “Fatti di Ceuta amplificati anche da disinformazione russa”

Quanto accaduto a Ceuta, secondo l’Ue, è stato amplificato dalla disinformazione. "Abbiamo effettivamente constatato - ha infatti riferito lo stesso portavoce della Commissione europea - che ci sono stati canali di manipolazione e interferenza di informazioni straniere, in particolare quelli russi, che hanno cercato rapidamente di amplificare la situazione relativa a Ceuta su diverse piattaforme, a partire dal 30 luglio, sebbene nei giorni precedenti non avessimo riscontrato tale attività". Alla luce di ciò, l'esecutivo Ue "continuerà a collaborare con gli Stati membri, con le diverse piattaforme e con le autorità competenti per valutare la situazione soprattutto per quanto riguarda la disinformazione".

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